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Fidejussioni Milan: senza parole. Inter: il ruggito di Suning. Napoli: Balo e ordine pubblico

05.08.2017 00:00 di Mauro Suma   articolo letto 33166 volte

Il giorno dell'esondazione del presidente Pallotta, erano stati necessari quattro minuti con un cellulare per vincere il duello mediatico e giungere alle scuse politicamente corrette del numero uno giallorosso. Nel giovedì delle fidejussioni, non sono stati necessari nemmeno quelli. Senza comunicare nulla perchè l'ovvio non si comunica, il Milan ha presentato quanto doveva stupendosi di chi si stupisce. Ma fosse solo stupore quell'attenzione costantemente puntata sul Milan, di cui ha parlato Marco Fassone alla fine di Milan-Craiova...Il peccato è che dentro discorsi vuoti di chi non ci vuole stare su problemi inesistenti, c'è dell'altro. C'è il livore per le continue smentite con cui i fatti soverchiano le "sentenze", c'è l'incapacità di accettare che un grande rivale si sta rialzando dopo anni duri e difficili, c'è l'ignoranza del negazionismo tifoideo. Milioni di non milanisti si alzano ogni mattina pensando a cosa tastierare contro il Milan. E' un po' contradditorio perchè se il Milan è quella poca cosa destinata a fallire il mattino dopo, perchè ossessionarsi a minimizzarla, a denunciarla, a cercare di imbrattarla? In attesa che il disturbo di stagione passi, il Milan si tiene stretta l'unica vera garanzia per il proprio futuro. E cioè, i 65.000 del 3 Agosto. Una invasione che non mente e che nessun profeta di sventura ha convinto del contrario. Il tifoso del Milan sa precorrere e anticipare i tempi, come al Palatrussardi, come al Camp Nou, come contro il Lens e come contro la Stella Rossa. Sono tornati tutti e aspirano ad essere, come nei momenti migliori, belli come il sole, il pubblico più generoso del mondo. E a chi ci accusa di aver diviso o accusato negli anni scorsi, ogni critica è legittima quando fatta senza volgarità, rispondiamo che bisogna saper stare a guardia del forte nel momento bello come in quello brutto, nella buona e nella cattiva era. Ma non è questo il problema, mancherebbe. La cosa vera, l'unica davvero importante, è che il Milan oggi è fra il forte e il molto forte. Da qui a fine Agosto potrebbe anche diventare fortissimo. Sta al Milan stesso decidere se, quando e come.

Abbiamo già ammesso il nostro errore sul ruggito di Huarong, perchè in realtà erano ruggiti. Ma da un sito interista che si occupa di Inter molto più di altri che si concedono costantemente "licenze poetiche" rossonere, è nata una simpatica suggestione. Il ruggito di Suning. Che dovrebbe essere rappresentato dall'arrivo di Arturo Vidal, per il quale la proprietà nerazzurra sarebbe disposta a investire 120 milioni di euro. Difficile impressionare il Bayern Monaco, ma l'ipotesi fa testo anche se nelle proprie dichiarazioni il ds Ausilio ha smentito e allontanato l'eventualità. La sensazione generale sull'Inter di inizio Agosto è abbastanza chiara: Spalletti sta facendo un buon lavoro. Credibile e di sostanza. Destinato alla costruzione di una squadra. Cosa che all'Inter è totalmente mancata la scorsa stagione. Fra una dichiarazione un giorno sì e l'altro pure da parte del presidente Thohir, che grazie al Milan è tornato a segnalare la propria posizione di numero uno del Club, è proprio quella del tecnico la garanzia più importante per la stagione. Molto più dei distinguo dal Milan, molto più di tante parole sugli avversari. Anche l'Inter in ogni caso è arbitro del proprio destino nel mese di Agosto. Non soltanto per il mercato in entrata, ma anche per il dosaggio rispetto al mercato in uscita con qualche muso lungo che deve necessariamente venir destinato altrove.

Napoli-Nizza significa Mario Balotelli che torna a Napoli da Pia. Ma anche una sfida fra il calcio all'avanguardia di Maurizio Sarri e quello altrettanto piacevole ed evoluto di Lucien Favre. Si affronteranno due squadre che fanno molto sul campo senza fare follie sul mercato. C'è già un piccolo precedente a livello di andata e ritorno fra partenopei e nizzardi, anche se in amichevole e anche se in stagioni diverse fra loro. Estate 2015, Nizza-Napoli 3-2, con tanti scontri fra tifosi. Estate 2016, Napoli-Nizza 3-0, una delle prime uscite senza Higuain e con prezzi bassissimi per i tifosi azzurri. Per un motivo o per l'altro quando Mario Balotelli è atteso da gare da protagonista a Napoli, non riesce a dare il massimo. Tanto che l'unico gol Supermario al San Paolo lo ha segnato quando non era l'uomo-copertina, con la maglia rossonera del Manchester City. La prima in casa rischia di far tornare sul Napoli l'incubo di Bilbao e del ritorno in trasferta, ma la guida sicura di Sarri e il calcio a memoria della squadra dovrebbero scongiurare tutto questo. Certo è che alla luce di un abbinamento così duro, bene ha fatto il Napoli a rimanere per così tanto tempo in montagna. L'Audi Cup è stata giocata al posto giusto al momento giusto e anche se con un risultato diverso in Roma-Juventus dello scorso Campionato il Club di ADL avrebbe potuto evitare lo spauracchio nizzardo, non c'è tempo per le recriminazioni in casa partenopea. Bisogna giocare, come il Napoli sa fare.


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