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Editoriale

Gabbiadini, Shaqiri, la Croazia e Colombia: i sogni di Inter, Napoli, Juventus e Milan. E i numeri in Europa: la strada è questa...

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
27.11.2014 00:00 di Luca Marchetti   articolo letto 27210 volte
© foto di Federico De Luca

Intanto Juventus e Roma fino all'ultimo si giocano il passaggio del turno. E questo è un bene.
Naturalmente i bianconeri ci arrivano con meno patemi d'animo a quest'ultima partita del girone. In casa, contro un Atletico già qualificato basta anche il pari. Per la Roma è uno spareggio vero e proprio contro una squadra sicuramente forte, almeno a guardare i nomi (e le giocate in campo).
Le italiane dimostrano sempre di non avere paura di nessuno, neanche in Europa, ma è chiaro che il divario c'è eccome. Lo diciamo ogni volta che c'è la Champions, vista la fatica che dimostrano di fare le nostre squadre in Europa. Oggi abbiamo un dato in più (se mai dovesse servire): il CIES (un gruppo di analisi svizzero) ha studiato campionato per campionato le sfide più costose: vale a dire la massima spesa possibile per mandare in campo due squadre
Bene: in Spagna (manco a dirlo) è Barcellona e Real. Che per schierare la loro formazione più costosa, nel corso degli anni hanno speso insieme quasi 700 milioni. Nulla di clamoroso, lo sapevamo già. Come potevamo intuire che la sfida italiana era l'ultima del BigFive (ovvero dei primi 5 campionati europei). E' Inter-Napoli: che hanno speso 235 milioni. Quindi quasi un terzo.
E' naturale quindi che il divario ci sia. Ma non è per forza scontato. Perché (e anche qui sembra che ci ripetiamo sempre) la Bundes spende poco più rispetto a noi e Bayern Borussia (la sfida più "costosa") vanta "soltanto" qualche decina di milioni di euro in più di spesa.
Il modello tedesco: tutti ne parlano. Le riforme varate dal Consiglio Federale vanno decise verso una direzione, ma a detta di molti potrebbe non bastare. Gli Under 21 illimitati (di qualsiasi nazionalità) e i vincoli del vivaio (non obbligatori) lasciano molti margini di manovra per le società italiane. Probabilmente sarà un mercato più orientato verso i giovani, sempre con grande attenzione all'estero, peraltro visto che la nuova norma del curriculum per l'extracomunitario sembra veramente poca roba.
Molti continuano ad insistere sul concetto di squadra B per incentivare l'investimento sul settore giovanile, ma in questo sembra che i vertici federali non ci credano proprio. La domanda è: perché? Visto che negli ultimi anni sono fallite più di 100 società nelle categorie inferiori…
Il cambio di norme comunque ha già cominciato ad influire sulle scelte. Avevamo detto che il Napoli avrebbe puntato in Italia per sostituire Insigne. Infatti ecco spuntare il nome di Gabbiadini come nome più credibile. Sono stati fatti già i primi colloqui esplorativi con Samp e Juventus. Servono circa 15 milioni, cifra non indifferente e di prestiti non si parla. L'alternativa è Salah (del Chelsea, che piace anche all'Inter): classe 1992, quindi anche lui giovane.
Il Milan punta forte su Brozovic, anche lui 1992, anche lui centrocampista, anche se centrale. Anche perché potrebbe tornare in Inghilterra Van Ginkel, anticipando il rientro di qualche mese. Ma la Croazia piace molto anche alla Juventus (e all'Inter). Sotto osservazione, anzi forse, qualcosa in più, Kramaric, attaccante classe 1991, gioca nel Rejika. La Juve è già molto avanti con il papà del ragazzo (che gli fa da agente). Il Rejika lo valuta almeno 10 milioni di euro, lui intervistato a Sky dice che verrebbe supervolentieri a giocare in Italia. La Juve 10 non ne spende sicuro, ma può contare su una clausola che ha in mano il papà per cui il ragazzo si può liberare a 2 milioni. Ora Kramaric non vuole andare allo scontro frontale con la sua società, anche perché la concorrenza c'è ed è agguerrita. Ma è difficile che la sua squadra tenga duro a lungo.
E mentre anche Conte si accorge del talento di Dybala, proponendogli la Nazionale italiana (e in questo momento paradossalmente è più chiara la sua posizione sulla nazionale da scegliere che sulla squadra che invece può comprarlo vista la confusione che si sta generando intorno al suo cartellino) a Palermo hanno invece proposto la possibilità di tesserare Ventislav Hristov, classe 1985, attaccante bulgaro dalle buone qualità tecniche. Il Palermo ci sta pensando eccome.
La Juventus non pensa solo agli attaccanti. Insieme al Cagliari sta invece cercando di chiudere il più in fretta possibile Tello: difensore colombiano che ora gioca nell'Envigado. Andrebbe a giocare subito a Cagliari.
Il nome forte di questo mercato potrebbe invece essere Shaqiri: il talento del Bayern ormai in Germania (o per lo meno in Baviera) non ci rimane. Il prezzo è già calato: dai 22 di quest'estate ai 16 di adesso, visto che lo svizzero non rinnova e scade nel 2016. E anche lo stesso Beckenbauer ha detto che vuole puntare solo su giocatori motivati. Inter e Napoli seguono da vicino. Non sono le uniche…


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