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La Giovane Italia
Editoriale

Gattuso in bilico: sei punti o Gazidis ha già scelto Wenger. Marotta e i campioni per l'Inter di Spalletti ma Zhang vuole l'inversione di marcia. Juve, è già futuro: uscite importanti per un'altra estate da sogno

Nato a Firenze nel 1985, è caporedattore di Tuttomercatoweb.com. Speaker di RMC SPORT, ha lavorato anche a Radio Sportiva ed è stato firma de Il Messaggero e de La Nazione.
23.12.2018 07:42 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 48413 volte

Il Milan, fantasma di una squadra con ambizioni e costruzioni, è a un bivio. Scegliere e decidere quel che diventare, scegliere e decidere chi sarà la sua guida tecnica. I propri capisaldi. I giocatori da cui e con cui ripartire. Il lavoro di Gennaro Gattuso è ben più che sotto osservazione: dalla pancia di San Siro arrivano voci ben chiare e distinte. L'allenatore è a rischio, le gare contro Frosinone e SPAL saranno decisive ma con una specifica. La proprietà e la dirigenza hanno fatto capire che non solo il Milan dovrà vincere ma pure convincere. L'emergenza infortuni non può essere un'attenuante, non doveva esserlo ieri contro la Fiorentina e motivo in più contro ciociari ed estensi.

Gazidis sceglie Wenger L'arrivo di Ivan Gazidis a Milano non ha solo l'obiettivo di rimpinguare i conti, creare un progetto futuro, solido, costante, vincente. L'ex dirigente dell'Arsenal vorrebbe, e oggi pure potrebbe, portare con sè da Londra Monsieur Arsene Wenger. L'alsaziano avrebbe già fatto sapere al CEO rossonero che da parte sua ci sarebbe una disponibilità di massima a sposare il progetto di Elliott, con la garanzia di poter lavorare fianco a fianco con Gazidis. Wenger, è noto, vorrebbe anche garanzie sul mercato, sulle decisioni e sui giocatori da scegliere. Lo faceva a Londra, è una conditio sine qua non anche per la prossima piazza dove andrà ad allenare. Wenger ha detto no al Fulham, aspetta il Milan e per evitarne l'ombra, Gattuso dovrà vincere contro il Frosinone. E convincere. Poi contro la SPAL. E convincere. Perché già in caso di primo inciampo, potrebbe saltare, altrimenti sarà valutato dopo la seconda partita.

L'annuncio di Marotta e il futuro con Spalletti "Durante la sessione estiva lavoreremo sulla qualità della rosa con innesti importanti". Giuseppe Marotta è stato chiaro. Lavorerà per portare, insieme a Piero Ausilio, campioni importanti all'Inter. Di Luciano Spalletti. Quel che rimbalza dalle stanze del club nerazzurro è un messaggio chiaro: le voci su José Mourinho vengono prontamente fugate e allontanate. Il ritorno, lo Special One potrebbe farlo, sì, ma solo a Madrid dove è delle ultime ore anche una chiamata con Florentino Perez. Contatti amichevoli, sì, ma quando in ballo c'è il portoghese, c'è molto di più. L'Inter invece ha scelto sulla sua strada, la cavalca e non la molla. A gennaio, in questo mercato extralarge come un tempo, che faranno i nerazzurri? Sarà l'ultima sessione coi fari puntati del FFP, dopo che la società è riuscita a tornare sui binari virtuosi di un bilancio in ordine. L'Inter sta cercando un centrocampista capace di giocare nei due e nei tre. Per non mollare la sua strada, s'intende, ma già dalla serata di ieri il messaggio fatto arrivare da Steven Zhang e da Suning a Spalletti è: vicinanza totale ma l'urgenza, da subito, di invertire il trend. Senza possibilità di sbagliare ancora, per non stravolgere piani che la dirigenza ha già disegnato.

Juve, è già futuro. Con partenze importanti La Juventus, intanto, viaggia già nel futuro. Può permetterselo, grazie alla classifica, grazie allo Stadium, grazie alla rinnovata sponsorship con Adidas. Non sarà un gennaio di grandi attività, a meno che non cada dal cielo l'occasione Paul Pogba. La Juventus vuole far cassa, però. Per piazzare altri innesti top: i nomi sono quelli di Romelu Lukaku, di Isco, di Marco Asensio, di Matthijs de Ligt. Dello stesso Polpo. Dell'irraggiungibile sogno, che Andrea Agnelli ha confessato ai suoi dirigenti, chiamato Kylian Mbappé. Di giocatori capaci di far fare ulteriori salti di qualità alla rosa ma per toccarli con mano come con Cristiano Ronaldo, urgerà anche cedere per questioni di bilancio. Fabio Paratici è già al lavoro, il nome eccellente potrebbe essere quello di Paulo Dybala per il quale il Bayern Monaco si è già mosso ma occhio agli scenari che ci saranno in casa Manchester United. Poi chi tornerà dai prestiti o chi è destinato alla cessione, dal brasiliano Rogerio a Mehdi Benatia, senza scordare i soldi che arriveranno per Gonzalo Higuain e magari da altri ora in prestito come Emil Audero.

Piatek, la rivelazione dell'anno. L'uomo mercato futuro Krzysztof Piatek è senza dubbio il talento che ha stupito l'Italia e l'Europa, in questo inizio di stagione. Che è già un giro di boa, un mare che il polacco ha percorso a suon di gol e bracciate. Di fumanti colpi di pistola verso le reti avversarie, di un titolo di pichichi conteso e inatteso. Di un futuro da predestinato, di un domani in una grande squadra. Un'idea di mercato nata nel mercato globale, a Ibiza, perché gli alberghi e gli uffici sono stretti in questo universo delle trattative moderno. E l'ultima spiaggia è quella degli avversari che se lo trovano davanti, oggi con la maglia del Genoa, domani chissà. Enrico Preziosi vuole tenerselo stretto a gennaio, la lista delle pretendenti aumenta a ogni latitudine, dopo ogni gol, dopo ogni esultanza. Inevitabile".


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