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Editoriale

I giovani, la Champions e le scadenze 2018? Vendi o firmi?

16.03.2017 00:00 di Luca Marchetti   articolo letto 14478 volte
© foto di Federico De Luca

La Champions sa ancora riservare sorprese. Non che il Monaco potenzialmente sia (stato) meno ricco del City, ma nell’anno in cui gli inglesi volevano la glorificazione in campo internazionale è arrivato il fracaso di Pep. Lontano dalla testa della classifica in Premier, uscito per la prima volta nella sua carriera agli ottavi di finale della Champions. Finora era arrivato almeno in semifinale. Sempre. Quest’anno no. Nonostante il buon vantaggio dell’andata. E la Champions, la coppa che generalmente premia i ricchi, la sorpresa l’ha buttata lì. Ora spera la Juve, magari di riprendere ancora una volta il Monaco come nel 2015, quando la cavalcata bianconera si fermò soltanto in finale, contro il Barcellona.
E’ un Monaco diverso questo: pieno di giocatori di talento, con alcuni come Mendy, Mbappé, Silva. Giovani cercati in giro per il mondo, con l’aiuto di Falcao che sembra rinato (anche se ieri non c’era). Ed è un Monaco che ha dimostrato che se ha la serata giusta può mettere paura a chiunque. Riscatta il calcio francese e entra nel G8. Ed è sui giovani che puntano anche le big italiane: la nuova “frontiera” del mercato è proprio questa. Anche e soprattutto di chi vuole cominciare a vincere ma non ha paura di spendere. Prendete l’Inter che ha fatto di questo un suo input programmatico: dopo la spesa (azzeccatissima) per Gagliardini non solo ha messo gli occhi su Samir dell’Udinese ma ha puntato uno fra Berardi e Bernardeschi. Giovani e italiani. Questo è quello che ha chiesto Suning, questo è quello che i dirigenti nerazzurri stanno facendo in questi mesi. E la Juve non sta a guardare: già acquistato Caldara, ora punta al brasiliano Lyanco ed allo stesso tempo già nel mercato di gennaio aveva preso Orsolini, ha seguito a lungo De Sciglio e ha sempre avuto una linea verde molto marcata (e spiccatamente italiana). Il giovane ti permette, se già bravo, non solo di vincere subito ma di far fruttare la spesa, anche se devi pagare tanto. Chissà allora che fine farà Mbappé, che Deschamps convocherà per la Nazionale maggiore (senza passare neanche per l’U21!).
Anche il Milan ha l’idea di puntare su giovani e forti. Almeno il “nuovo” Milan. Sempre che tutto vada in porto. Entro la mezzanotte dovrebbero arrivare i 100 milioni (la terza caparra) che serviranno per far partire il nuovo accordo fra Fininvest e Ses. C’è un moderato ottimismo fra le parti, poi bisognerà capire le tempistiche per chiudere il nuovo accordo. Siamo alla fase cruciale, anche perché i dubbi delle ultime settimane devono essere dissipati. Quindi prima di parlare di giocatori conviene risolvere questa situazione.
E allora ecco che (al netto delle panchine e delle evoluzioni societarie, come ad esempio quella possibile del Genoa che potrebbe passare di mano, almeno così dice Preziosi, anche per fare da parafulmine alla contestazione forte della tifoseria) si pensa soprattutto ai rinnovi. Il concetto è uno solo. Ci sono molti giocatori in scadenza 2018. Rinnovi o vendi? Poche alternative, in realtà… se non il concreto rischio di veder partire un giocatore a zero (cosa mai graditissima alle società).
Uno dei casi più interessanti è quello di Keita della Lazio. Giocatore innegabilmente talentuoso, dal carattere deciso che altrettanto decisamente sta risolvendo più di un problema alla Lazio di Simone Inzaghi che ha trovato il giusto feeling con il ragazzo. In realtà la trattativa qui è chiusa da sempre: offerte sul tavolo non ce ne sono, Lotito finora ha chiesto (dal suo punto di vista giustamente) una cifra molto importante. E si è creata una situazione di stallo. Tre casi “spinosi” sono a Napoli: Insigne (che scade nel 2019 in realtà e sui cui ancora ci sarà da parlare, ma obiettivamente non sembra in discussione la possibilità che non rinnovi), Mertens e Ghoulam… ecco con loro sì ci sarà da discutere per bene e sono proprio il caso-2018… E poi? Di sicuro De Sciglio (di cui abbiamo parlato in chiave Juve), poi De Vrij (che piace moltissime all’Inter), Biglia, sempre per rimanere in area Lazio. Oppure Strootman e Badelj se proprio vi piacciono i centrocampisti. Qualcuno si è mosso alla luce del sole, qualcuno sta lavorando sottotraccia.
In tanti stanno cercando di capire come cogliere l’affare e creare l’occasione.
Il mercato si prende da lontano…


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