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Editoriale

Il futuro di Tevez dipende dalla Champions. Cavani ha detto ok a Marotta, Dybala sempre più vicino. Jovetic fra Juve e Inter. Inzaghi, futuro nel derby. Aquilani con Giovinco

Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
17.04.2015 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 34557 volte
© foto di Federico De Luca

Sembra strano che sia proprio la Juventus che vince la squadra che più di ogni altra fa i piani per il futuro, ma tutto dipende dalla grana e la Signora i soldi ce li ha e ne avrà sempre di più nell'immediato futuro. Fra introiti derivanti dalla Champions League, una quarantina di milioni che potrebbero diventare anche di più, e il piano messo a punto per la cessione di Pogba a non meno di novanta milioni di euro, ci sono i margini per rinnovare profondamente una squadra che non è giovanissima, e renderla nello stesso tempo molto più forte.

In questi giorni sta tenendo banco la vicenda Tevez. Resta? Non resta? La Juventus gli aveva proposto di rinnovare di un anno, fino al 2017, il contratto che gli scadrà l'anno prossimo. Il giocatore ha chiesto tempo, ma nel frattempo sono successi fatti nuovi e la nostalgia dell'Argentina è aumentata, il richiamo del Boca diventato sempre più forte. Ha compiuto 31 anni, nella sua testa vorrebbe tornare al Boca in condizioni fisiche ancora importanti e non per un fine carriera accademico. Poi c'è il problema della famiglia, insomma sta pensando di chiedere alla Juventus di rescindere il contratto un anno prima. Potrebbe andare via a giugno e con la Juventus c'è un gentleman agreemant, nessuno porrà ( a malincuore) grandi ostacoli. Non è nello stile dei bianconeri. Come andrà a finire? E' quello che si chiede anche Marotta che sta mettendo a punto il piano di mercato con Allegri. Sarà soltanto Tevez a decidere ed ha confidato che molto dipenderà da come andrà l'avventura in Champions League. Gli piacerebbe aiutare la Juventus a fare qualcosa di importante anche in Europa, dopo gli scudetti gli piacerebbe alzare anche la Champions. L'obiettivo è ambiziosissimo e se dovesse succedere quello che tutti gli juventini si augurano, Tevez lascerebbe di sicuro Torino e l'Europa. Andar via da vincitore è il suo sogno neanche troppo segreto. Quindi per una decisione definitiva servirà ancora un mese di riflessione, tra il ritorno dei quarti e l'eventuale semifinale e (speriamo) un'ipotetica finale.

Nel frattempo Marotta non sta certamente ad aspettare le decisioni di Tevez. Con il Palermo è in piedi da tempo il discorso per Dybala che in prospettiva era destinato a prendere proprio il posto dell'argentino. A maggior ragione ora, nell'incertezza, è giusto fare il passo decisivo. Partito dalla richiesta di 40 milioni di Zamparini con un'offerta di 20 della Juventus, l'affare potrebbe concretizzarsi a 25 con una serie di bonus, di pesi e contrappesi legati al rendimento, ai gol, agli assist, ai trofei, insomma anche il Palermo deve capire che non sono più i tempi degli affari a scatola chiusa. Sembra invece raffreddarsi la pista Vazquez, all'inizio l'idea era di prendere a 40 entrambi i giocatori con una nutrita contropartita tecnica, ma viste le difficoltà, Marotta ha deciso di concentrarsi solo su Dybala. Fra l'altro proprio il possibile addio di Tevez ha fatto accendere i riflettori su un altro giocatore che piace molto ad Allegri e che sarebbe la seconda punta ideale da affiancare a Morata proprio in alternativa a Dybala, ma anche capace di fare il vertice alto del centrocampo a quattro. Stiamo parlando di Jovetic in rotta con Pellegrini e il City. Probabilmente l'allenatore non resterà, ma comunque Jovetic tornerebbe volentieri in Italia a giocare in un calcio che gli piace di più. Fra l'altro è scaduta la clausola che impediva al City per due anni di rivendere Jovetic nel nostro paese. Sulle tracce del montenegrino c'è anche l'Inter che parte in vantaggio avendolo già trattato l'anno scorso. Sta nascendo un bel derby di mercato, in questo momento la Juve forse riuscirà a muoversi meglio in virtù del suo tesoretto mentre all'Inter un giorno di sente parlare di investimenti (Zanetti) un altro di autofinanziamento (Ausilio). In questo caso, come già detto, il sacrificato sarebbe Kovacic e non Icardi.

Tornando alla Juve, l'alternativa a Jovetic è Oscar del Chelsea, ma la strada è più difficile.

Poi, c'è sempre in ballo il discorso Pogba. Come scritto una settimana fa (e confermiamo) l'intenzione è quella di cedere il centrocampista e le offerte sono arrivate e stanno arrivando. Intriga molto anche quella del Barcellona che verserebbe un anticipo per poi completare l'acquisto nel 2016 lasciando Pogba un altro anno a Torino. Questo sarà il tormentone dell'estate, ormai è chiaro. E altrettanto chiaro è come investirà i soldi la Juventus.

Nonostante le smentite del giocatore e la freddezza della Signora per ragioni di opportunità, sarebbe già stato trovato un accordo con Cavani e con il Paris Saint Germain. Quaranta milioni ai francesi, cinque milioni per tre anni al giocatore che ha una gran voglia di tornare protagonista nel campionato italiano e diventare il leader della Juventus in Champions. Il tutto, naturalmente, è legato alla cessione di Pogba.

Intanto dopo le firme di Marotta e Paratici che hanno allungato l'accordo con la Juve, è pronto anche il contratto di Allegri che dovrebbe rinnovare per altri due anni con opzione sul terzo, ma il tutto non si farà prima della semifinale di Champions.

A proposito di tormentoni eccone un altro: il futuro di Inzaghi. In vista del derby sono stati a trovare Pippo sia Barbara (dopo quattro mesi) che Galliani come fa quasi tutti i giorni. Entrambi l'hanno rassicurato sul futuro e non sono parole di circostanza. Se dovesse vincere bene la sfida con l'Inter e chiudere con dignità il campionato, viste le difficoltà e i ripensamenti vari su una cessione rapida, Berlusconi confermerebbe volentieri Inzaghi anche per evitare di pagare un altro tecnico in un momento di grande incertezza. Domenica sera ne sapremo di più.

Presto sapremo di più anche del futuro di Aquilani. Non a caso ha cambiato procuratore mettendosi nelle mani di D'Amico, l'uomo che ha portato Giovinco in Canada a guadagnare una barcata di soldi. Aquilani ha il contratto in scadenza con la Fiorentina, sta finendo la peggior stagione in viola, sulla sua riconferma in società ci sono molti dubbi, Montella lo vorrebbe, ma il giocatore chiede tre anni di contratto. Troppi. Così l'idea di andare a chiudere in un campionato nuovo, dove ci sono tanti stimoli e tanta curiosità oltre a tanti soldi, potrebbe essere la soluzione ideale. E chi meglio di D'Amico può fare un'operazione del genere? Chiedere a Giovinco.

Twitter @EnzoBucchioni


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