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La Giovane Italia
Editoriale

Il 'piccolo Mondiale' e le 'critiche eccessive': Di Biagio e Buffon hanno completamente perso il contatto con la realtà. L'attuale ct s'è giocato il posto già prima della sfida contro l'Argentina, Gigi lasci spazio a Gigio

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Comunicazione presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
25.03.2018 10:00 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 41223 volte
© foto di TUTTOmercatoWEB.com

E' giovedì sera. Sono in diretta su RMC Sport, è in corso il 'Live show' e con Dario Ronzulli e Lorenzo Di Benedetto, tra un aggiornamento sulle freccette e un altro sull'ATP di Miami, si parla principalmente di Nazionale. E' giorno di vigilia, sono attese le parole di Di Biagio e Buffon e in tarda serata, con un bel po' di ritardo, ecco la presentazione della sfida contro l'Argentina.
Nel suo LIVE TMW Andrea Losapio, nostro inviato per il match, comincia a battere le prime dichiarazioni. Primo titolo: "Prossime quattro amichevoli il nostro piccolo Mondiale". Cosa? Stento a crederci, stentiamo a crederci. Clicchiamo sull'articolo e ci rendiamo conto che Di Biagio è andato anche oltre: "Dobbiamo cancellare quello che è successo qualche tempo fa e prepararci a questo mini Mondiale. Queste quattro gare possono rappresentare un piccolo Mondiale". Cancellare? Magari comprendere, capire e ripartire, avrebbe più senso, diciamo in studio. Ma per Di Biagio non è così e anche Alberto Cerruti, in collegamento con noi durante la conferenza stampa, resta sbigottito: "Piuttosto che questa conferenza stampa era meglio il silenzio".
Mi vengono subito in mente le dichiarazioni di quei politici che parlano di paese in leggera ripresa economica quando basta scendere di casa e chiedere al fruttivendolo per sapere che la sua cassa non si riprende più da 20 anni. Lo penso, ma non lo dico, non avrebbe senso dirlo. Penso anche che con queste parole Di Biagio si sia giocato le poche possibilità di conferma sulla panchina della Nazionale. In questo caso lo dico. O meglio, lo chiedo a Cerruti che conferma: “Di Biagio con questa conferenza stampa s'è definitivamente allontanato dalla panchina della Nazionale. Credo non si renda conto della situazione generale. Lui deve semplicemente guidare in maniera dignitosa la Nazionale in queste quattro occasioni”. Appunto, grazie Cerruti che l'hai saputo dire meglio di me.
Pensiamo sia finita qui, ma ci sbagliamo. Con Di Biagio c'è anche Buffon che rincara la dose e parla di critiche eccessive per la sua convocazione in Nazionale: "Ho 40 anni, ma sono pur sempre il portiere della Juventus". Ma appunto, hai 40 anni e l'Italia è reduce dalla peggiore figuraccia degli ultimi 50 anni e non può essere sempre colpa degli altri. Delle critiche, dei giornalisti, della FIFA e degli alieni. Penso che sia più egoista lui a non lasciare spazio a Donnarumma dopo la sua straordinaria carriera solo per qualche record in più. E in fondo, se Buffon è diventato il Buffon che tutti conosciamo è anche perché a lui a 20 anni è stata data la possibilità di giocare con continuità in Nazionale. Lo penso e lo dico anche in diretta, amen. Come per Di Biagio, anche in questo caso le parole mi sembrano completamente fuori dalla realtà. E anche in questo caso mi vengono in mente le parole di un politico, Elsa Fornero (guardo troppe tribune politiche, lo ammetto...), che definì i giovani troppo choosy nella ricerca del lavoro dopo aver deciso di mandare in pensione le persone nell'età del mai. Ma schizzinosi cosa che del lavoro, soprattutto da Roma in giù, non si vede nemmeno l'ombra? In studio, su tre persone, in due siamo nati al Sud e ora lavoriamo a Firenze. E ci consideriamo anche molto fortunati perché intanto un lavoro lo abbiamo e ci piace anche. Questa non la dico, non è nemmeno così pertinente. Chissà perché poi m'è venuta in mente la Fornero, forse perché una volta Buffon ha appoggiato pubblicamente il Governo Monti. Boh. Cerruti nel frattempo è sempre più sconcertato, e anche sulle parole del portiere della Nazionale non ci va giù leggero: "Francamente, non capisco cosa possa aggiungere Buffon a questa Italia". Perfetto anche in chiusura.
Meglio tornare alle freccette. In tv c'è l'olandese van Gerwen e lui si che non sbaglia un colpo facendo felice tanta gente piena di entusiasmo e di birra con i suoi 180!

P.s.: chiedo scusa a Joyce per l'inadeguato abuso del flusso di coscienza. Non lo farò mai più, promesso.


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