VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Cyril Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Il sogno americano di Aurelio De Laurentiis: tutta la verità sul pallone, gli sceicchi, i cinesi ed il cinema a stelle e strisce

Laurea in Giurisprudenza, scrittore, giornalista professionista, radiocronista dal 1985 e telecronista Mediaset Premium per le partite del Napoli. Corrispondente di Tuttosport, coordinatore per Piùenne, produce e conduce "Si gonfia la rete"
19.10.2014 00:00 di Raffaele Auriemma   articolo letto 23330 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Molto meglio anche la più scialba partita di pallone, piuttosto che sentirsi bombardati da informazioni su argomenti più o meno scivolosi quando il pallone è in sosta. Sceicchi e cinesi, banche americane o tycoon di ogni dove hanno animato queste due lunghissime settimane senza calcio giocato. La foll(i)a dei sogni, più o meno veri, ha allargato un punto interrogativo enorme sulla storia recente del Napoli: ma De Laurentiis davvero vuole vendere il Napoli? La risposta è "no", ma lui per primo sa che da solo non può permettersi più di quanto non abbia fatto finora e che la disponibilità economica per rinforzare la squadra non può dipendere solo da un'incerta qualificazione in Champions League. Il club non ha nulla di più, non ha un centro sportivo di proprietà e nemmeno uno stadio sul quale tutte le società di un livello medio-alto puntano per migliorare la voce relativa alle entrate. Il patron non lo dirà mai pubblicamente, anche per non svalutare la sua proprietà, però non gli dispiacerebbe se venisse qualcuno a dargli una mano. Dove per "mano" si intende semplicemente il denaro fresco da immettere nel pacchetto azionario. L'ideale sarebbe un'operazione simile a quella fatta dalla Roma, con l'ingresso di capitali stranieri, nello specifico americani, con l'utilizzo dei fondi di investimento. Per il Napoli sarebbe anche uno sbocco naturale, trattandosi di una società comunque caratterizzata da un rapporto forte con l'istituto di credito capitolino. Però non va trascurata anche l'ipotesi di una partecipazione in termini di sponsorizzazione, magari con la cessione del nome, per la realizzazione del nuovo stadio. Sono ipotesi, non illazioni o congetture, soluzioni sulle quali il patron non potrebbe fornire smentite, perché il marchio Napoli continua ad essere appetito da molti. De Laurentiis vaglia con avvedutezza le possibili candidature e qualcuna la caldeggia lui stesso, a meno che non gli arrivi la classica proposta indecente che lo ponga di fronte ad una scelta quasi obbligata. Potrebbero essere gli arabi a staccare l'assegno al quale non si può dire di no? Forse, ma non sono mica fessi questi qatarioti da regalare denari in giro per il globo. Voci accreditate raccontano che una famiglia importante e già presente nel calcio, si sia fatta stampare gli ultimi due bilanci del club azzurro, per capire cosa fare e se proporre un prezzo. Per ora sono soltanto chiacchiere da disseminare in un contesto di incertezza sul futuro e di certezza su ciò che finora è stato fatto. In 10 anni il Napoli ha riconquistato la credibilità smarrita nelle stagioni buie del crepuscolo e del fallimento, conquistando quote di mercato che nemmeno ai tempi di Maradona era pensabile ottenere. Ora bisogna fare di più, allargare il raggio d'azione e invadere territori ancora incolti, ma fertili, per lo sviluppo del marchio. Il sogno americano di De Laurentiis continua ad essere quello sul quale ben volentieri accetterebbe proposte serie, per il Napoli calcio e non solo. Il cinema continua ad essere quella passione di famiglia e da continuare a coltivare lì dove lo zio Dino è diventato grande, facendo diventare prestigioso il cognome De Laurentiis. Ora Aurelio vorrebbe proseguire in quel solco e sfondare sul mercato statunitense, magari con la produzione di una pellicola da Oscar come lo fu King Kong di Jessica Lange e Jeff Bridges. Forse anche per questo motivo Benitez sta rinviando di continuo la decisione sul prolungamento del contratto, forse De Laurentiis gli ha prospettato l'ampliamento della compagine societaria, tanto da sconsigliare l'addio di don Rafè. Entro Natale qualcosa si saprà, anzi tutto, ma nel frattempo il Napoli sarà impegnato in 15 partite che diranno molto di ciò che sarà la stagione tra campionato, coppa Italia, Europa League e Supercoppa italiana. Si comincia con l'Inter dei ricordi amari per Benitez, la squadra dell'imprenditore venuto da lontano, Erick Thohir. Il tycoon indonesiano, gli sceicchi, i cinesi, gli americani...


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Serie A a 18 squadre, che assurdità. La Juventus ha qualche piccolo problema, il Milan decisamente di più. Europa, qualcosa è cambiato. Ed è merito di Lazio e Atalanta 22.10 - C'è un momento per parlare di calcio giocato e un altro di politica del pallone. Credere che il secondo sia più importante del primo è, certamente, presunzione. Ma pensare che uno non influenzi direttamente l'altro è, davvero, un errore pacchiano. Abbiamo provato, nelle ultime settimane,...
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Montella: sarto no, stilista sì. Dzeko: il mercato invece dorme. Sarri: attenti alle "facce..." 21.10 - No, Montella non è Lizzola. Nè, per la verità ha fatto discorsi da Lizzola. Chi era intanto costui? Si tratta del sarto che era bravissimo, secondo i racconti di Silvio Berlusconi, a fare i vestiti con la stoffa che aveva. Invece, in quel Marzo 2000, il Milan di Helveg e Bierhoff...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Ancelotti tra Juve e Milan, ma prima i mondiali con l’Italia? Inter, Ramires il centrocampista low cost. Il ritorno su Vidal. Milan su Kakà, quanti dubbi. E mister Li deve rifinanziare il debito 20.10 - Ancelotti se la rideva l’altra sera a Stamford Bridge, divertito da Chelsea-Roma, senza dubbio una gara emozionante. Rideva anche perché nonostante l’esonero del Bayern, è sempre corteggiato da tantissime squadre. Giustamente aggiungo io. Dell’interesse del Milan sappiamo da tempo,...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Roma che sorpresa, Juve di misura: ecco cosa ci regala la due giorni di Champions. E le risposte del Milan 19.10 - Chiusa la due giorni di Champions e possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno. La sconfitta del Napoli era probabilmente pronosticabile, come la vittoria della Juve. Il pareggio della Roma è prestigiosissimo sia per come è arrivato sia per il risultato in sé. Del Napoli si è...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei social,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma andrà via, è lui il big sacrificato dal Milan. Petkovic farà il traghettatore, c’è l’ok. Inter, per la difesa attenti a Jedvaj del Bayer. Capello fa tremare Ventura 13.10 - Fassone è di sicuro un ottimo dirigente e il curriculum parla, ma nelle ultime interviste non ha dato il meglio di sé. Forse risente del momento del Milan. Dopo la sconfitta di Genova, ho già detto, ha sbagliato nel mettere in discussione pubblicamente tutto e tutti. Certe cose vanno...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.