HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
"Messi venga in Italia". CR7 lancia la sfida, credete sia possibile?
  E' solo una provocazione, Messi chiuderà al Barcellona
  In caso di addio, andrà da Guardiola
  Perché non 'con' CR7? La Juve dovrebbe pensarci
  Superato il FFP, può essere il regalo di Elliott al Milan
  Suning può provarci: Messi all'Inter contro CR7 alla Juve
  Messi come Diego. Perché non chiudere al Napoli?
  Andrà al PSG se lasceranno Mbappé o Neymar

La Giovane Italia
Editoriale

In Europa resiste solo la Serie A grazie al miracolo Napoli. Bernardeschi come Dybala: c'è il marchio Allegri. Spalletti e Di Francesco: chi salta a maggio?

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Comunicazione presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
11.02.2018 09:47 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 44090 volte
© foto di TUTTOmercatoWEB.com

Ha ragione Maurizio Sarri quando paragona la Juventus al Bayern Monaco. Lo dice la storia, la tradizione vincente e un fatturato che è completamente differente da quello delle altre 19 squadre di Serie A. In attesa del ritorno ad alti livelli delle milanesi, che ormai aspettiamo invano da qualche stagione, la Juventus almeno sulla carta è senza rivali. Subito dopo il calciomercato invernale Aurelio De Laurentiis, mentre provava a giustificare i mancati innesti, ha sottolineato che il suo Napoli è in competizione con una squadra che incassa il triplo dei soldi. E quindi, può permettersi il triplo delle spese.
Nonostante ciò, Sarri e i suoi ragazzi sono lì. Ancora in vetta dopo 24 giornate, nonostante una Juventus quasi mai così lanciata. Negli ultimi sei anni solo nel campionato dei 103 punti finali i bianconeri dopo 24 turni avevano conquistato più punti: i 63 di allora contro i 62 attuali.
Per entrambe le squadre in lotta per il titolo la proiezione finale sono i 100 punti, un ritmo folle che il Napoli, con 7-8 titolari in meno della Juventus, spera di mantenere
forte di un undici che fino a questo momento è riuscito a coniugare bel gioco e risultati come solo Barcellona e Manchester City nel resto d'Europa.
Già, il resto d'Europa. Quello che a inizio febbraio ha poco da raccontare. Come da tradizione, il Bayern già al giro di boa ha ammazzato la Bundesliga a suon di vittorie. Stessa sorte è toccata alla Ligue 1, col PSG che ormai ha nel campionato poco più di un torneo di preparazione alla Champions League. Giochi fatti anche in quelle leghe che in teoria dovrebbero assicurare maggiore competitività. In Liga il solito duello Barcellona-Real Madrid non è mai partito perché i campioni d'Europa, dopo due anni perfetti, stanno attraversando una stagione di preparazione a un nuovo ciclo che verrà intrapreso in estate. Mentre in Premier League c'è un Manchester City che viaggia con la migliore media punti d'Europa e in 27 giornate ha lasciato per strada solo nove punti. Proprio come quel Napoli che con 63 punti in 24 giornate rasenta il miracolo. E tiene testa alla corazzata Juventus.

Proprio i bianconeri di Allegri venerdì sera al Franchi hanno superato l'ennesima prova di maturità. Aiutati da un decisione errata di Guida e del VAR Di Bello, i campioni d'Italia hanno aspettato che nella ripresa la Fiorentina abbassasse ritmo e pressione per venire fuori con le sue individualità. E' stata la serata di un Higuain sempre più in forma, ma soprattutto di Federico Bernardeschi, alla sua seconda consecutiva da titolare e sempre più centrale nel progetto bianconero.
Nella serata emotivamente più complessa, l'ex numero 10 viola ha confermato che la gestione fin qui adottata da Allegri è stata pressoché perfetta. Utilizzato col contagocce all'inizio, poi subentrante con sempre maggiore frequenza e infine, agevolato da qualche infortunio di troppo, gettato nella mischia con regolarità. Dopo aver fatto svanire il peso delle aspettative e con le aspettative dell'ambiente juventino ben stampate nella testa.
Gestione perfetta: non è il primo e non sarà l'ultimo. Bernardeschi, così come è accaduto in passato per Pogba e Dybala, è la conferma che Allegri sa come muoversi con i migliori giovani che la società gli mette a disposizione e sa come trasformarli in campioni. E Bernardeschi in questo senso è sulla buona strada: non è ancora un campione, ma sicuramente un calciatore che da agosto a febbraio ha fatto passi in avanti notevoli.

Infine un occhio alla corsa Champions, che alla luce degli ultimi risultati rischia addirittura di rimettere in carreggiata il Milan. Al netto della flessione degli ultimi 15 giorni, la Lazio sembra avanti alle altre. E' una squadra più compiuta, gioca meglio e ha più certezze. Poi per tutti, anche per la Lazio, può capitare il periodo complicato ma col momento di Inter e Roma non sembra esserci paragone.
Nelle ultime dieci partite di campionato la Roma ha conquistato 13 punti, uno in meno l'Inter. Ritmo da salvezza tranquilla che è servito negli ultimi due mesi a creare un gap incolmabile con Napoli e Juventus e ad alimentare i dubbi sui due allenatori: Eusebio Di Francesco e Luciano Spalletti.
I tempi degli elogi per i due tecnici sono ormai lontani: i sogni Scudetti sono archiviati da un pezzo e non centrare nemmeno l'obiettivo minimo, cioè la qualificazione alla prossima Champions, potrebbe essere il preludio all'ennesimo rivoluzione tecnica. Chi si salverà?


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Conte non prende l’Inter in corsa. Il piano di Marotta per convincerlo. Da Pogba a Chiesa, da Milinkovic Savic a Modric, tutte le piste. Via Icardi per fare cassa? Spalletti si salva se arriva terzo e vince in Europa. Di Francesco, ultima chiamata 14.12 - Beppe Marotta si è presentano con un’idea impegnativa: Sono qui per un progetto vincente. E già. E’ dal 2010 che i tifosi dell’Inter aspettano qualcosa di vincente e per riprovarci i nerazzurri hanno scelto non a caso, ma il numero Uno, quello che ha riportato in alto la Juventus...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Le incertezze della Champions: la cura non è solo il mercato... 13.12 - Possiamo dirlo senza mezzi termini: peggio di così difficilmente poteva andare. Martedì sera le due italiane non sono riuscite a qualificarsi nonostante avessero avuto tutto a disposizione, non soltanto in questo turno di Champions, ma anche i precedenti. Mercoledì Juve e Roma si...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Spalletti il grande imputato: il limite di carattere dell’Inter dell’ultimo mese rispecchia il valore della squadra o i limiti del tecnico? Napoli a testa alta, pagato solo il rodaggio iniziale di Ancelotti.Europa League: perché fa per il Napoli 12.12 - Cos’è peggio nella vita: un due di picche, o rimanere con il dubbio che sarebbe potuta andare bene se ci avessi provato? L’Inter esce dalla Champions manco fosse un adolescente impacciato, che si intreccia le mani mentre cerca in tasca il coraggio per rivolgere la parola alla ragazzina...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: Chiellini e altri difensori. Inter: 10 "segreti" sulla festa di Wanda Nara (e uno su Spalletti). Milan: Donnarumma, Abate... e un dato di fatto su Ibra. Napoli: forza Ancelotti, fai impazzire i critici 11.12 - Ciao. Sono stato al compleanno di Wanda Nara. Giuro. Mi ha invitato perché è gentile. E quindi non dovrei, ma vi racconto tutto il torbido di una festa che ha fatto molto parlare e ha indignato i più. Giustamente, tra l’altro: un capitano che va alla festa di sua moglie non si era...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Juve-Inter, la differenza tra il gioco e la vittoria. Roma, non c'è nulla. Napoli, devi farcela. Bigon e la meritocrazia: misteri del calcio 10.12 - La differenza tra la Juventus e l'Italia non sta solo nella classifica. Sarebbe riduttivo per una squadra che a dicembre, in campionato, ha vinto tutte le partite e pareggiata una. Se il calcio fosse un'equazione, allora, avremmo risolto molti problemi e ci saremmo messi l'anima in...

Editoriale DI: Marco Conterio

La vittoria di Allegri e la sconfitta di Spalletti. Cancelo, rimpianto nerazzurro e clamorosamente sottovalutato in Europa. Agnelli-Zhang segnano la fine della storica rivalità tra Juventus e Inter? 09.12 - Il tempo dei bilanci di fine anno si avvicina ma è chiaro che tracciare una linea su quel che è stato di questo 2018 non sia complicato. La gara di due sere fa di Torino ne è la chiara fotografia: il coraggio non basta, la Juventus prepara Capodanno da febbraio mentre le altre sono...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Napoli e Giuntoli il matrimonio va avanti, si lavora ancora per Zielinski. Milan, per Cahill c’è l’ok del Chelsea ma resta l’ostacolo ingaggio. La Juventus ripensa a Isco. Roma anche Weigl nella lista di Monchi. Fiorentina su Sansone 08.12 - Meno di un mese e il mercato sarà di nuovo aperto. E allora parto subito con il Napoli e con Cristiano Giuntoli. Un matrimonio destinato a durare ancora a lungo. Con De Laurentiis il feeling è forte e le parti sono vicine a prolungare il rapporto per continuare un ciclo che si è aperto...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Marotta sfida la Juventus. Duello a tutto mercato per Barella, Chiesa, Milinkovic Savic, Martial e non solo: il sogno è Dybala nerazzurro. Spalletti, i segreti per fermare Allegri. Un Ronaldo dall’altra parte vent’anni dopo il rigore contestato 07.12 - Marotta non è ancora un dirigente dell’Inter, almeno in via ufficiale. Per opportunità sarà presentato soltanto giovedì prossimo, dopo la sfida di questa sera con la Juve, il suo passato ancora vivo e caldo. Tutto sommato la scelta di Suning è condivisibile, nel calcio ci sono già...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Vince sempre il più ricco? E come si fa a batterlo? 07.12 - Spesso si fanno discorsi relativi al fatturato e alla capacità di spesa. È evidente che se hai più soldi sei avvantaggiato: diciamo che come minimo puoi permetterti più errori. Ma da qualche tempo a questa parte, soprattutto in Italia, sembra quasi si sia innestato un circolo virtuoso...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Derby d’Italia: ma davvero l’Inter pensa di avere qualche speranza? La Juve allo Stadium prepara una vittoria dal sapore spietato. Quello che deve temere la Juventus è su Isco: Paratici sta lavorando, ma la situazione è complicata 05.12 - Era dal 2010 che non si giocava un derby d’Italia al venerdì, occasione che può essere di buon auspicio per entrambe: perché era l’ultimo anno in cui un’italiana vinse la Champions, e quell’italiana fu l’Inter - e il derby si anticipò appunto prima della semifinale Inter-Barcellona. Ma...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
-->