VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Inter ora basta, il problema è Thohir. I cinesi prendano il comando. Pioli può far bene. Se arriva Marcelino basta pensare a Simeone. Juve, Allegri nel mirino...

04.11.2016 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 33507 volte
© foto di Federico De Luca

Della serie al peggio non c'è mai fine, dopo aver mollato De Boer, per scegliere il successore l'Inter ha deciso di fare un casting a metà fra "Il grande fratello" e "L'isola dei famosi". Le audizioni cominciano oggi, portatevi dietro il book che in certi casi funziona meglio del curriculum.

E' tutto inquietante, molto poco calcistico, quello che sta succedendo dentro e attorno alla gloriosa società nerazzurra. Si stanno raccogliendo oggi i frutti malati della gestione Thohir che mai si è preoccupata dell'Inter-società, raramente ha pensato all'Inter-squadra, tutta concentrata sulla gestione finanziaria, al salvataggio prima, alla spalmatura dei debiti poi, alla risistemazione contabile, fino alla cessione ai cinesi. Per Thohir l'Inter è stata soltanto una operazione finanziaria dalla quale è uscito più ricco, in qualche modo andrebbe ringraziato, ha evitato guai peggiori, ma oggi dovrebbe uscire definitivamente dalla società e dalla scena. Possiede ancora il trenta per cento che entro un anno venderà molto probabilmente a una cordata nella quale ci sarà Moratti, non si capisce quindi come mai i cinesi lo abbiano lasciato presidente e consentano proprio a Thohir una importante voce decisionale.

Durante gli anni di Thohir, l'Inter è stata terra di nessuno, con allenatori prima confermati e poi sacrificati sull'altare delle vendette argentine (Mazzarri), altri consigliati da Moratti (Mancini) e forse mai graditi, uno sempre sognato (De Boer) e poi appena preso dato in pasto a un ambiente e a una critica famelici. Credo che su De Boer il giornalismo abbia scritto una bruttissima pagina. La caccia all'allenatore, forse ispirata da un grande vecchio all'interno dell'Inter, è iniziata già prima che cominciasse il campionato. Dopo la sconfitta con il Chievo, al debutto, c'era già chi voleva la testa dell'allenatore proponendo personaggi più o meno sponsorizzati da tv varie. De Boer ha sbagliato molto, ma ha fatto anche cose buone, sulle quali si poteva lavorare: in novanta giorni non si valuta un allenatore nuovo per il calcio italiano. Thohir prima l'ha scelto e poi non l'ha difeso. Nell'imbarazzante vuoto di potere è nato di tutto, dalla storia di Icardi a quelle di Kondogbia, Brozovic e compagnia. De Boer voleva fare cose di calcio, ma nell'Inter il calcio vero è ancora lontano. Alla fine l'unica strada rimasta aperta è stata quella dell'esonero.

La scelta del successore è un'altra sceneggiata. Cinque-sei nomi in ballo. Dall'interno c'è anche chi sta sponsorizzando Zenga che ha appena collezionato l'ennesimo esonero. Clan, amicizie, gruppi di potere, c'è di tutto e di più dentro questa lotteria dell'allenatore.

Suning deve capire che il calcio non è un posto democratico. Ai cinesi qualcuno spieghi che la prima cosa da fare è organizzare una società di altissimo livello, con top manager di fiducia in tutti i settori, capaci di scegliere e di difendere poi le loro scelte. Ci deve essere una testa decisionale sola, tutto il sottobosco nerazzurro va ripulito.

Il rischio di buttare a mare un'altra stagione è altissimo, soprattutto se si darà ancora spago a un gruppo che sponsorizza Simeone e che ha cercato di impedire l'affermazione di Mancini prima e il lavoro di De Boer poi. Simeone è lontano, ha un contratto fino al 2018, l'Atletico gli proporrà il rinnovo, i tempi sono lunghi. Da qui al 2018 continuiamo a far fuori allenatori?

Se l'Inter è convinta di riuscire a prendere Simeone a fine stagione (impresa complicata), si affidi allora a un vecchio pirata come Hiddink che non vuol mettere radici, capace di aggiustare la situazione e poi di salutare la compagnia. Se si vuole un giovane italiano bravo (lo propone Ausilio), di sicuro capace di incidere subito perché conosce il nostro calcio e il nostro campionato, il nome di Pioli è quello più adatto.

Se però i cinesi preferiscono un tecnico internazionale, si devono mettere in testa che va protetto, accompagnato e non gli si può chiedere tutto subito, va fatto lavorare. Penso a Marcelino o roba del genere. De Boer Due non può esistere. Se dovesse arrivare Marcelino va prima imposto all'ambiente e alla squadra, poi protetto e accompagnato nella crescita. La società deve essere decisa e durissima con la squadra e con l'ambiente. Sono in grandi farlo? Sono pronti?

La sensazione è una sola: la confusione di poteri che regna nell'Inter potrebbe mandare a fondo chiunque. In questo clima il più scafato mi sembra Hiddink. Se la scelta dovesse invece cadere su Marcelino, l'opzione Simeone dovrà essere definitivamente cancellata, non si può organizzare un altro matrimonio pensando sempre all'amante. Per Pioli questa panchina potrebbe essere una sfida, ma anche un rischio enorme. Del resto quando fai il mestiere dell'allenatore i rischi li devi correre.

Vedremo come andrà a finire, magari stanotte spunta un'altra idea. Una cosa è certa: i cinesi hanno i soldi, ma di calcio sanno quasi zero. Allarme rosso. Chi pensava che società come l'Inter oggi o il Milan un domani, potessero risalire immediatamente ai vertici del calcio, forse deve ricredersi.

Non è un bel momento neppure per la Juve. Ora anche i tifosi più accaniti della Signora hanno capito che forse quello che scrivevo l'anno scorso era giusto: soprattutto in Europa serve più gioco. Adesso sono loro, i tifosi, che esagerano nel chiedere la testa del tecnico e io, invece, freno. Le difficoltà principali sono dovute a una condizione fisica precaria (e' una squadra imballata) forse retaggio delle fatiche fisiche e mentali degli Europei e della coppa America. Alcuni giocatori sono molto lontani (Pjanic, Dani Alves, Khedira) da un rendimento accettabile. Di sicuro questa fase passerà, la Juve si ritroverà compatta nei tempi e nei modi giusti. Restano il gioco da migliorare e la mentalità di Allegri. Io credo che quando una società spende 94 milioni per un giocatore che ha segnato 36 gol, parlo di Higuain naturalmente, questo giocatore deve diventare il punto centrale della squadra e tutto deve essere fatto per assecondare e sfruttare le sue caratteristiche. Allegri non può dire che nella Juve ci sono undici giocatori importanti e non solo Higuain, anche il Barcellona gioca per favorire e sfruttare le caratteristiche di Messi. Credo che questo aspetto sia stata sottovalutato. Higuain deve essere sempre al centro delle azioni offensive, va messo in moto, va sempre tenuto caldo, va scatenato per la sua forza fisica e non solo realizzativa. Non mi sembra invece al centro del progetto tattico, al di là del 3-5-2 o del 4-3-1-2. Pensare di mettergli Mandzukic al fianco è un assurdo. Higuain è un solista, Mandzukic gli ruba spazio e scena. O uno o l'altro. In Italia puoi far tutto, invece in Champions certi errori li paghi. L'altra sera, senza Dybala, Allegri avrebbe dovuto sfruttare Higuain e la freschezza di Cuadrado con il 4-3-3. Con Cuadrado a destra, Alex Sandro a sinistra e Higuain unica punta, la Juve avrebbe avuto più spinta, più fantasia, conservando l'equilibrio. E Higuain sarebbe diventato il prim'attore come lo era a Napoli. Ma non è solo questo, c'è da lavorare sugli uomini e sui movimenti. E c'è da reinventare il centrocampo. Pjanic ha qualità, ma non è un leader. Lo stesso discorso vale per Khedira. Il ritorno di Marchisio è benedetto, ma a gennaio Marotta si deve inventare qualcosa. Se non riesce a prendere Witsel trovi qualche soluzione perché la Juve è forte, di sicuro crescerà e di parecchio, ma il centrocampo non è sicuramente un reparto all'altezza della difesa e dell'attacco.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Inter, buon carattere…. Mondi diversi: Patrick vs Patrik! Sarri perché non parla? E poi CR7 a Lisbona! 20.09 - L’Inter si ferma a quattro vittorie. A Bologna, i nerazzurri non vanno oltre l’1-1. Straordinari i giocatori di Donadoni, bravi a non mollare quelli di Spalletti. Onestamente Icardi (altro gol) e compagni non hanno incantato. Nella prima frazione, il Bologna ha dominato con un Verdi...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: l'incoerenza di chi non vuol vedere (occhio a Higuain...). Inter: c'è un nemico alle porte (ma anche una soluzione). Milan: il rebus del "9" e altre malignità. Napoli: se il problema è fuori dal campo 19.09 - Ciao. Stasera c’è il campionato, domani pure, dunque qualunque cosa io scriva rischia di essere usata contro di me. Per questo e per altri motivi ragioneremo su cose frivole. Per esempio, non so se avete letto, ma la migliore amica della piacente cantante Selena Gomez le ha donato...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve, ormai vincere in Italia non basta. Pecchia e Baroni, i conti non tornano. Sassuolo, il mercato non perdona. Visto Montella? Bastava metterli dentro... 18.09 - La Juventus vince e passeggia in Italia ma, ormai, non basta più. Vedere Dybala segnare e realizzare triplette non fa più un certo effetto perché, anche se il nostro campionato è leggermente migliorato, la Juventus è ancora troppo avanti sulla concorrenza. Certo, il Napoli c'è e anche...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Allenatori, la rivoluzione silenziosa: il vento è realmente cambiato? Tra podio, sottovalutati e chi ha tutto da dimostrare: ecco il nuovo trend dei presidenti di Serie A 17.09 - Parto da una rapida riflessione, prima di arrivare al nocciolo della questione: se Conte o Simeone a maggio avessero accettato la mega-offerta dell'Inter, questa estate probabilmente solo due club di Serie A avrebbero cambiato allenatore per la stagione appena iniziata. I nerazzurri,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa 16.09 - Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ecco tutti gli errori fatti a Barcellona. Processo a Allegri. Douglas Costa non serve. Paragonare Dybala a Messi è follia. Donnarumma deve scegliere il Milan o Raiola. Inter, contatto per Chiesa 15.09 - Conosciamo troppo bene il calcio per non sapere che tirare conclusioni a settembre è roba da ricovero. Soprattutto quando si parla di Juve e di Allegri. Ricordate l’anno dei dodici punti in dieci partite? E comunque la non brillantezza, le partenze in salita a settembre, sono una...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Una brutta Champions e una speciale classifica: ecco quanto costano le squadre in Europa, che sorprese! 14.09 - Certo che questa due giorni di Champions non ci lascia con buoni pensieri... le italiane vanno male, un punto in tre partite, e comunque con una gara di sofferenza più che di sfortuna. La Juve che dimostra ancora di non essere al livello del Barcellona (e Dybala con alcune curve ancora...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Dybala-Messi, la differenza è abissale! Di Francesco, cena per Alisson… Inter, pensieri da grande! E brindiamo con Rooney… 13.09 - La Juventus ha perso al Camp Nou. Ci ha pensato Leo Messi a spegnere i sogni di gloria dei bianconeri. Tutti aspettavamo la consacrazione, l’ennesima, di Paulo Dybala. Non è andata benissimo… Ancora una volta, la Pulce ha confermato, a suon di giocate e leadership, di essere il numero...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la questione europea e l'obiettivo già raggiunto. Milan: è il momento del silenzio (e delle scelte). Inter: c'è qualcosa che va oltre il campo. Napoli: 90' studiati a tavolino 12.09 - Buonanotte, tra brevissimo parleremo di calcio. È andato in onda lo show denominato Miss Italia, che poi è il celeberrimo concorso di bellezza. Una volta funzionava così: un gruppo di ragazze molto belle si metteva in mostra e il pubblico decideva (“Questa è la più bella, questa...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Caro Marotta, ecco perché non ha senso chiudere prima il mercato. E ridateci le comproprietà! Presidenza di A: Brunelli la scelta migliore... 11.09 - Gli inglesi chiudono prima il mercato? Bene, allora facciamolo anche noi. Siamo il Paese del "copia e incolla". Senza senso e senza ragione. Non abbiamo una nostra idea e dobbiamo replicare, male, quelle degli altri. Il problema del nostro calciomercato non è, come dice Marotta, la...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.