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Editoriale

Inter, tutto per Conte! Juve, dubbio Mandzukic... Napoli, Sarri e l'arma Milik! Preziosi-Genova, game over

05.04.2017 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 14033 volte
© foto di Federico De Luca

Premessa: Pioli non è scarso, anzi… L’Inter, causa una lucente Samp, è fuori dalla corsa alla Champions. Tradotto: la proprietà, in estate, cambierà strategia. Niente rivoluzioni, ma innesti oculati e, con buona pace di Pioli, un nuovo condottiero al timone. Chi? L’unico nome che interessa al Suning è quello di Antonio Conte. Qualcuno ha fatto notare che è un ex bianconero ma, la maggior parte, sa che, con Antonio in panchina, tutto diventa possibile. Il Suning, senza la Champions, il prossimo anno punterà non a lottare per lo Scudetto ma punterà a vincerlo. Per farlo serve uno che sa compiere miracoli e l’indirizzo porta sempre a Conte. E il Chelsea? Chiaramente la decisione spetta solo a Conte. Il fatto che l’ex Ct della Nazionale continui a ribadire che “non è il momento di parlare di futuro”, indica che qualche speranza di rivederlo in Italia c’è. All’Inter avrebbe ancor più potere che al Chelsea, praticamente sarebbe il padre padrone della squadra. Sul mercato deciderebbe in prima persona e, particolare da non sottovalutare, tornerebbe in Italia, il suo Paese, quello che ama spassionatamente… Non facile ma non impossibile…
Se l’Inter si interroga sul prossimo tecnico, in casa Juventus c’è più di una “finestra” di windows aperta… C’è da risolvere la questione Allegri e capire che fare di alcuni giocatori. Soprattutto c’è la questione Mandzukic. Il croato si sta comportando da super professionista. A quasi 31 anni suonati, si è reinventato terzino per il bene della squadra. Applausi ma, onestamente, il suo lavoro è fare gol. Ad oggi ha segnato solo 7 gol. Non segnava così poche reti dalla stagione 2005/06, quando, ragazzino, indossava la casacca dell’NK Zagabria. Insomma, potrebbe anche essersi stancato di fare il terzino e potrebbe, quindi, cercare un team dove tornare a fare il centravanti puro. Un bel problema per la Juventus. Gente come Mandzukic, fisico e disponibile al sacrificio, non ne gira molta per l’Europa…
Juventus che, oggi, proverà a conquistare l’ennesima finale di Coppa Italia. Sarri, dopo aver onorato il doppio impegno con il Real, sogna un epilogo diverso in questo doppio confronto con i bianconeri. In campionato li ha dominati ma non ha vinto, qui spera magari di tenere meno il pallone e di obbligare Buffon a raccoglierlo più spesso dal fondo della rete. Come fare? Con un Milik in più in attacco. Il polacco è stanco di restare a guardare, ha tanta voglia di fare la differenza. Sarà la sua grande occasione…
Chiudo con il tema caldo relativo al rapporto, ormai naufragato, tra la città di Genova, sponda Grifone, e Preziosi. Premetto che minacciare una persona non è mai un’azione da persone civili ma, a livello sportivo, ormai pensare ad un Genoa ancora nelle mani di Preziosi è come credere che la Terra sia quadrata… Il vero problema? La troppa facilità con cui l’attuale presidente, quando arriva il mercato invernale, sfascia le proprie rose. L’alchimia si raggiunge con fatica, cambiare tanto e spesso non è quasi mai una soluzione indolore. Essendo il grande re del mondo dei toys, quasi tutti Made in China, magari Preziosi troverà proprio dove vengono realizzati il 90% dei giocattoli un acquirente disposto a rilevare la società. Un Grifone cinese? Inutile sorprendersi, ormai siamo abituati a tutto.
Un PS gaglioffo me lo dovete concedere: scommetto che avete visto la “scultura” dedicata a Cristiano Ronaldo in quel di Madeira. Io continuo a ribadire che mi ricorda, da buon ultra quarantenne, lo Slot dei Goonies (andate a dare un’occhiata). Ragazzi, parliamo di CR/, uno che gioca magnificamente a calcio e che è considerato tra i più belli calciatori dal gentil sesso. La “scultura” sembra una presa in giro. Ma voglio fare comunque i complimenti all’artista che l’ha creata, tale Emmanuel Santos, per le sue dichiarazioni: “Anche Gesù non piaceva a tutti…”. Vero, la storia ce lo ricorda. Peccato che CR7 piace, invece, a tutti…


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