HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
Fitwalking for AIL
SONDAGGIO
Chi tra le italiane passerà il girone di Champions League?
  Tutte
  Juventus, Inter e Roma
  Juventus, Inter e Napoli
  Juventus, Napoli e Roma
  Inter, Napoli e Roma
  Juventus e Roma
  Juventus e Inter
  Juventus e Napoli
  Inter e Roma
  Inter e Napoli
  Roma e Napoli
  Solo la Juventus
  Solo la Roma
  Solo l'Inter
  Solo il Napoli
  Nessuna

La Giovane Italia
Editoriale

Italia: un anno senza vittorie (ma non diamo la colpa agli stranieri). In arrivo la quarta giornata, ma c’è già chi parla “del mercato di gennaio” (pietà…). Inter: per il rinnovo di Icardi… non c’è fretta

11.09.2018 00:00 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 25377 volte
© foto di Alessio Alaimo

Siamo in piena pausa per la Nazionale. Ma il peggio è passato. Da oggi smetteremo di far finta che ce ne freghi qualcosa della Nations League (“La Nations League è importante!”) e torneremo a creare nuovi casi mediatici: perché Ronaldo non ha segnato durante la pausa? (“perché è bollito!”). Perché Icardi non ha dato una mano a Manzi a Misano? (“perché non partecipa alla manovra!”). E il sempre gettonatissimo “Mario Balotelli sì o Mario Balotelli no?” (“Mario Balotelli no!”, “Eh ma chi c’è meglio di lui? Nessuno!”). Eccetera.

La pausa per la Nazionale in compenso ci porta a diventare grandi esperti delle “altre cose”: abbiamo parlato di pallavolo (“il bagher di Zaytsev è rivedibile!”), moto (“Fenati ha dei problemi da sempre, me lo ha detto uno che lo conosce”), tennis (“sapevo che Djokovic prima o poi sarebbe resuscitato”), geografia (“Matera è in Basilicata, io l’ho sempre saputo”), cadute in bici (“Corona doveva piegare sulla sinistra, avrebbe assecondato la rotaia del tram”), altre cadute (“Mourinho è finito, altrimenti non sarebbe crollato a terra come una merdaccia”). Durante la pausa ci si arrangia come si può e il dato di fatto è che non siamo riusciti a dare una risposta all’unica domanda che aveva un senso: “Come funziona il regolamento della Nations League?”. Tutti fingono di saperlo ma nessuno lo ha spiegato fino in fondo, neppure gli scienziati del Cern che l’hanno inventato.

Veniamo a noi. Ci sono cose fondamentali da dire (non è vero, questo editoriale non ha ragione di esistere, ma facciamo finta che non sia così). Diciamo a caso un po’ di frasi fatte e buonanotte.

- Da adesso a Natale i nostri club più importanti giocheranno ogni tre giorni e, quindi, dovranno essere bravi a centellinare le energie (quelli esteri, invece, pure).
- Il calcio italiano è più difficile degli altri, per questo i nuovi arrivati dall’estero fanno fatica a segnare (tranne Piątek del Genoa, quello se ne fotte se è appena arrivato e segna lo stesso. Mah…).
- Il problema della Nazionale italiana è che in serie A giocano troppi stranieri (lo stesso numero degli altri campionati, ma fa niente).
- Il calcio italiano in compenso è tornato ad avere grande appeal (forse perché ha introdotto il sistema innovativo e visionario delle “squadre a piacere in serie B”: un giorno sono 22, un altro 19, oggi si vedrà).
- Totti non doveva dire che la Juve è nettamente la favorita per la vittoria del campionato e la Roma deve lavorare per il 2° posto (come se raccontare balle cambiasse un dato di fatto).

Ma il vero problema è un altro e, forse, ve ne siete già accorti: alcuni coraggiosi hanno iniziato a parlare del mercato di gennaio. A settembre. Noi non vorremmo farlo, ma questo editoriale ha bisogno di un titolo qualunque e quindi ora ci inventeremo delle cose a caso per portare a casa la pagnotta.

- Rafinha: l’Inter ha un piano per riportarlo a Milano a gennaio che passa da un’opzione futura del Barcellona su Skriniar e Paolo Bonolis.
- Andre Silva e Gabigol torneranno a Milano a gennaio, perché ieri erano delle pippe ma ora sono forti.
- Modric: l’Inter ci pensa per gennaio, ma solo se vince il Pallone d’Oro perché ha un patto con Perez (“se vinco il Pallone d’Oro mi lasci andare”).
- Pogba: la Juve se lo prende a gennaio, ma poi a febbraio torna a Manchester per battere ogni record di “vai e torna”.
- Cavani: speranza a gennaio per il Napoli, ma solo se si prosciugano tutti i pozzi di petrolio dello sceicco del Psg.
- Icardi, rinnovo a 7 milioni fino al 2023 a un passo (anche questa è una cazzata, serve ancora tempo).

Nel frattempo l’Italia ha perso contro il Portogallo, che sarà anche campione d’Europa in carica, ma senza Ronaldo è Nazionale normalissima. Gli azzurri torneranno in campo ad ottobre e festeggeranno un anno senza vittorie in partite ufficiali. Possiamo dare la colpa ai troppi stranieri in serie A ma, al momento, il problema sembrano i troppi italiani in Nazionale.

Fine. Siccome siamo ben sotto il limite della dignità per un editoriale, decidiamo scientemente di peggiorare la situazione parlando di Starbucks. A settimana prossima, promettiamo di tornare a livelli decenti (Twitter: @FBiasin).

Io ci sono stato allo Starbucks. Anche voi.
Tutti amano lo Starbucks. Anche io.
Ma perché lo amo? Perché è all’estero.
Sei motivi per cui lo Starbucks in Italia potrebbe avere dei problemi (ma anche no).
1) L’inutile catena
Quando sei all’estero presumibilmente sei in vacanza e hai tempo per grattarti la pera. A casa tua non hai tempo per grattarti la pera. In Italia se chiedi al dipendente “voglio un caffè”, pretendi che te lo faccia e finita lì. Allo Starbucks la tizia ti dice “Bene, grazie”. E passa l’ordinazione a un altro. Che la passa a un altro. E scrivono il tuo nome sul bicchiere. E dibattono sul tuo ordine (“questo Fabrizio ha preso un caffè, interessante…”). E il problema è che quando arriva il caffè ti dicono “ecco il suo caffè”, ma tu a quel punto hai voglia di lasagne.
2) Il caldo
Il caffè deve essere servito bollente, altrimenti non è buono. E anche il tè. Il problema è che allo Starbucks è sempre bollente, cioè non si raffredda mai. E tu provi a bere l’earl grey dal beccuccio. E bestemmi in cinese. E allora dici: “Vabbè, tolgo il tappo che diventa tiepidino”. Ma quello non diventa tiepidino. Resta bollente. E tu inizi a camminare. E ogni due secondi provi a bere. Ma è lava. E quando finalmente scende a temperature umane, tu hai voglia di lasagne.
3) Le calorie
Una volta ho mangiato la torta al limone di Starbucks. "Massì dai, una fettina…". Ero a Ibiza. Son tornato a Genova a nuoto. E avevo ancora 32459 calorie di torta al limone da bruciare. Le lasagne al confronto sono la Jocca che a sua volta è fatta di un cazzo di niente (la Jocca è un mistero. Anche chi la mangia è un mistero).
4) Le poltrone
Prima legge di Starbucks: “Le poltrone di Starbucks sono molto belle, ma quando arrivi tu sono occupate”.
5) Le poltrone/2
Seconda legge di Starbucks: “Se le poltrone di Starbucks sono libere è perché sono tutti da Spontini. Riflettici”.
6) Le poltrone/3
Se per caso riesci a sederti nella poltrona e mangi la torta al limone, allora è impossibile che tu riesca a tornare a casa per cena. Quando dicono “Starbucks è bello perché puoi stare lì quanto vuoi e non ti caccia nessuno” non è vero, è solo che hai mangiato la torta al limone e non riescono a spostarti.
Lunga vita a Starbucks, tanto chi cazzo c’ha tempo di andare in Cordusio.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Il livello della Serie A è in crescita, ma lo Scudetto è un'altra storia. In B e in C il caos va avanti e c'è un colpevole: non si può riformare il calcio cambiando le norme in corsa 23.09 - Il gioco corale della Sampdoria orchestrato da Marco Giampaolo. La nuova Fiorentina, giovane, ricca di talento e con un tridente offensivo già forte, ma potenzialmente devastante. Il calcio rapido e verticale del Sassuolo di Roberto De Zerbi, e la personalità del leader del Cagliari...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter con la Samp per la svolta in campionato. Juventus: Dybala un anno decisivo, Bernardeschi ora è l’arma in più. Di Francesco merita fiducia ma serve un cambio di marcia. Atalanta: il rinnovo di Gasperini segnale forte della società 22.09 - Ne ero convinto e alla fine la Champions ha confermato la mia sensazione. Contro il Tottenham, l’Inter ha trovato il risultato, la prestazione ma soprattutto la reazione che voleva Spalletti. Quella rabbia che ha portato a ribaltare una situazione che avrebbe aperto in maniera ufficiale...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Var, ora è uno scandalo. Ecco perché gli arbitri sono tornati indietro e non lo usano quasi più. Il caso Ronaldo lo imporrebbe anche in Champions. La guerra fra Infantino (Fifa) e Ceferin (Uefa) dietro il cambio di linea 21.09 - Chi ha ucciso il Var? Quasi il titolo di un giallo, ma in effetti quello che sta succedendo ha molto del giallo. Nello scorso campionato di serie A il Var era stata una piacevole novità, un elemento in grado di aiutare gli arbitri e portare l’idea di giustizia e serenità nel calcio,...

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Champions delle emozioni: ecco chi è "condannato" a vincere... 20.09 - E' tornata la Champions. Ed è tornata in tutto il suo splendore. La Champions esalta, la Champions non perdona. La Champions dimostra che la Juve ha una squadra forte fisicamente, tecnicamente e mentalmente, anche senza CR7, anzi con l'espulsione di CR7. Ha mandato all'inferno la...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

L’Inter ha il cuore, ma la testa? Ecco l’errore più grosso che sembra non vedere. Le ragioni per cui la Juventus è la favorita per la Champions. Il Napoli può aver già compromesso la qualificazione. Mentre per la Roma a Madrid è facile 19.09 - Forse il Tottenham aveva creduto di vincerla. E forse poteva anche avere ragione. Ma aveva sottovalutato un aspetto: mai dare per finito chi ha mangiato merda per 7 anni, ed adesso è disperato per uscire dalla sua condizione. Eppure, a prescindente dalla folle rimonta, l’Inter...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve e Douglas: il suo errore e quello "degli altri". Inter: ecco chi ha fretta di seppellire i nerazzurri. Milan: la ricetta di Gattuso (in barba alle "ombre"). Ridateci il Var, per carità. E su Barella... 18.09 - L’ombra di Conte. L’ombra di Conte è devastante. È su tutti. Su Spalletti. Su Gattuso. Su Di Francesco. Ma anche su di te. Al lavoro sei stato rimbrottato? C’è l’ombra di Conte. La tua ragazza ultimamente ti tratta male? Pensaci, potrebbe essere l’ombra di Conte. Sei pallido? Per...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Si scrive Inter, si legge crisi. Ronaldo e il gol: adesso via ai titoloni. Allarme Roma mentre Gattuso deve prendere una decisione 17.09 - Parlare di crisi dopo 4 giornate è prematuro. Non si possono lanciare allarmi e non si possono fare funerali ad uno che ha solo il raffreddore. Se è vero che abbiamo forzato un pò la mano per il titolo è altrettanto vero che l'Inter non ha solo il raffreddore ma la diagnosi è piuttosto...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Il Var così è inutile, parte seconda. Ci hanno rotto il calcio: è tutto più che ridicolo. E il campionato sembra già finito 16.09 - In due settimane di pausa si sono sviluppati tre macrotemi: la Nazionale, il campionato dei tribunali e quello che sembra già finito, cioè la A, perché provate a pensare quando si sbloccherà Cristiano Ronaldo. Ieri si è aggiunto in maniera prepotente, ma in realtà è così dalla prima...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter ancora Modric nel mirino e si lavora per il rinnovo di Skriniar, Juve occhi su Marcelo, il Napoli vuole blindare Milik. Milan, oltre Rabiot piacciono Paquetà e Paredes 15.09 - Siamo appena a metà settembre eppure gennaio sembra così vicino, perché il mercato è sempre in movimento. E allora parto dall’Inter che ha cullato per alcuni giorni il sogno Modric. Il no netto di Florentino Perez ha chiuso ogni possibilità, ma ancora il rinnovo con il Real Madrid...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Dybala al Real, Pogba alla Juve, Griezmann allo United: si prepara un grande giro forse già a gennaio. Molto dipende da Zidane. E l’Inter non molla Modric. Sta per finire lo strapotere dei procuratori. Stop ai prestiti selvaggi 14.09 - Visto che il mercato non si ferma mai, le ultime che arrivano soprattutto dalla Spagna vale davvero la pena di cercare di intercettarle e valutarle. Da tempo i giornali spagnoli parlano di Dybala al Real, l’estate scorsa ci furono anche annunci ufficiali con relative smentite. Che...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy