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Juve, 60 milioni da spendere: ecco i nomi. Ok di Marchionne. Draxler e Gundogan sempre in pole, chiesto Casemiro al Real. Cuadrado in prestito

21.08.2015 08.57 di Enzo Bucchioni   articolo letto 214369 volte
© foto di Federico De Luca 2014

Marotta non è mai banale e non dice cose tanto per dire. A molti è sfuggita una frase fondamentale detta a Villar Perosa, un posto dove vengono prese le decisioni importanti.

"I soldi ci sono, non è un problema di budget", ha fatto sapere il dirigente bianconero di solito molto cauto quando si parla di investimenti. Cosa vuol dire?

La proprietà ha deciso di spendere per molte ragioni che ora vi spiegherò. Quando parlo di proprietà intendo gli Elkann, naturalmente con il fido Marchionne che è l'uomo delle grandi strategie, che detengono la cassaforte della famiglia e quindi anche la Juventus affidata alla gestione del cugino Agnelli.

Cosa è stato deciso? Il rinnovamento va benissimo, ma ci si è resi conto che per mantenere la Juventus ad alto livello anche in Europa serve fare di più, la squadra che sta nascendo così non basta, servono altri giocatori più importanti. Sembrerà strano che una proprietà, di questi tempi decida di investire, ma la Juventus sta diventando un grande veicolo pubblicitario per il gruppo nato dalla fusione di Fiat e Chrysler e una Juventus forte in questo momento di ripresa del mercato automobilistico è fondamentale. Crescono i marchi della casa, contemporaneamente deve crescere la Juve . E' una strategia di calcio, ma anche di marketing e non a caso sulle maglie della Juventus campeggia un notissimo marchio mondiale di auto che Marchionne sta rilanciando con notevole successo.

Gli studi in possesso della Juve hanno dimostrato che la crescita della Juve fino alla finale di Champions ha portato benefici e ritorni importanti, calcistici e non. Immettere soldi ora è fondamentale, mantenere la Juve competitiva in Champions può garantire ritorni economici per le casse della società e grandi benefici a tutto il gruppo.

Così si parla di un nuovo budget a disposizione che può superare anche i cinquanta milioni, a patto che vengano investiti su giocatori giovani e importanti, funzionali alla costruzione di una nuova squadra, ma soprattutto in grado di far ripartire la Juve per un nuovo ciclo vincente.

Ora Marotta sa che può buttarsi pesantemente sul mercato per coprire due ruoli fondamentali attualmente scoperti, il famoso trequartista e anche un centrocampista necessario dopo gli ultimi infortuni, soprattutto quello di Khedira.

Chi arriverà? Questo è molto complicato dirlo. La storia diAlex Sandro insegna. Del terzino sinistro arrivato ieri, un grosso colpo, vi avevamo parlato per primi più di due mesi fa, poi la Juventus ha fatto finta di mollare la presa, per ritornare pesantemente sul giocatore e portarlo a casa in due giorni.

Difficilmente Marotta molla i suoi obiettivi, e per questo ci sentiamo di dire che Draxler, nonostante le prese di distanza, resta ancora il primo trequartista della lista. Poi ci sono i vari Mkhitaryan, Teixeira, Pastore, Lamela e tenete d'occhi anche Isco. La Juve ha lavorato in molte direzioni, mentre sto scrivendo la decisione finale non è stata presa, magari Marotta sta lavorando su un nome per ora tenuto sapientemente nascosto, ma un trequartista di grande rilievo arriverà.

Come arriverà un centrocampista. Ieri il nome nuovo è quello di Casemiro chiesto al Real in uno scambio con Llorente che piace molto a Benitez. Gli spagnoli hanno proposto invece Illaramendi che invece non entusiasma, ma anche su questo si lavora. Banega è un altro nome sul quale si sono accesi di riflettori, ma anche nel caso di un giocatore di questo ruolo, il sogno e forse la realtà è sempre Gundogan del Borussia, la prima scelta che è rimasta sempre nel mirino nonostante le smentite. Resta anche il vecchio sogno Witsel, ma lo Zenit continua ad alzare le pretese.

Nel frattempo Marotta ha pensato di riportare in Italia l'ex milanista Cristante che sta facendo bene al Benfica.

Come si vede tanti nomi, tante idee da concretizzare entro il 31 di agosto, ma la Juve lo farà perché ora che la proprietà ha coperto le spalle economiche, tutto diventa più facile.

Ma anche la pista Cuadrado resta aperta. L'ex viola non è né trequartista né centrocampista, ma può fare l'esterno basso in alternativa a Lichtsteiner, l'ala nel 4-3-3 e la seconda punta nel 4-3-2-1. Con il Chelsea si lavora per il prestito con diritto di riscatto, il giocatore è sempre piaciuto anche ai tempi della Fiorentina. Una piccola luce resta accesa anche per Benatia, il difensore ora sembra più tranquillo nel Bayern e l'età (28 anni) frena Marotta (la proprietà vuole giovani) e con l'arrivo di Alex Sandro, all'occorrenza può adattarsi al ruolo di centrale, però l'ex romanista garantirebbe altra sostanza.

Questo è il quadro della Juve che prima del fischio finale del mercato vuole portare ancora a casa due-tre pedine fondamentali anche per soddisfare i tifosi preoccupati per questa serie di infortuni a catena che costringono a un debutto con il centrocampo ai minimi termini.

Anche l'Inter ha i suoi problemi da risolvere perché in questo caso il budget (come ha detto Thohir) è soggetto alla normativa del fair play finanziario. Mancini vuole assolutamente Perisic e sono ore fondamentali. Insiste anche per Felipe Melo, un play che porterebbe muscoli e qualità e Coentrao del Real per la fascia, ma sono gli stipendi a spaventare.

Per Perisic, comunque, una decisione va presa entro lunedì, dopo le alternative possono essere Lavezzi o il ripiego Perotti.

Anche per il Milan ore decisive per Soriano. L'accordo con il giocatore è fatto, c'è da limare l'offerta per la Samp ma fino a tarda ora Galliani è rimasto a cena per chiudere la pratica e (forse) annunciare per oggi il colpo. La Samp ha chiesto Montolivo e non Nocerino, l'ex viola è sul mercato ma difficilmente accetterà la Samp. Comunque con la scoperta di Rodrigo Ely (bravo Galliani) e l'arrivo di Romagnoli (tranquilli come vi abbiamo sempre detto, era stato fatto diverso tempo fa) la difesa è a posto, se arriva Soriano non resta che aspettare la decisione di Ibra. Se lascia il Psg tornerà in rossonero. Per il resto Miha è soddisfatto.

Il Napoli cerca di vendere qualcuno di un parco giocatori numeroso, Mancini nicchia per Callejon, vuole un esterno diverso, ma altri sono in partenza. Nel mirino in entrata sempre un centrale e Heurtaux dell'Udinese è l'ultimi pista concreta.

La Fiorentina, invece, ha in canna un paio di colpi last minute dopo aver preso il ventenne attaccante uruguagio Baez, ma deve risolvere il caso Joaquin per la società assolutamente incedibile. Solo se il Betis si dovesse presentare con una offerta economica molto importante le cose potrebbero cambiare, così nel mirino ora c'è Grosskreutz esterno del Borussia, anche se Sousa preferirebbe tenere Joaquin.

@enzobucchioni


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