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Editoriale

Juve, addio eccellente… Milan-Donnarumma, nervi tesi! Inter, Spalletti ne boccia tanti. Neto a Napoli per rilanciarsi

07.06.2017 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 57920 volte
© foto di Federico De Luca

L’amarezza per la pesante sconfitta in quel di Cardiff non si è ancora dissolta. L’eco del tonfo bianconero al cospetto del Real è ancora forte. Ma è necessario guardare avanti, ripartire, ritrovarsi. Il mercato, da questo punto di vista, è una gradita distrazione. La Vecchia Signora è scatenata, ha voglia di acquistare tutto e tutti. Se dovessimo dare ascolto a tutti i media, la rosa bianconera sarebbe già di 40/50 giocatori. In realtà, Marotta e compagni sanno cosa fare. Serve un grande centrocampista (Douglas Costa), un forte attaccante, possibilmente giovane (Schick), un portiere che non pretenda di giocare sin da subito (Szczęsny) e, quasi certamente, un erede di Bonucci (de Vrij). Sì, la Juventus rischia (e anche tanto) di perdere Bonucci. Conte, con cui Bonucci ha un eccellente rapporto, è pronto a fare follie per portarlo a Londra. Gli vuole offrire le chiavi della difesa dei Blues e la possibilità, con una squadra super attrezzata, di vincere quella Champions League che, in bianconero, troppe volte è sfuggita al fuoriclasse bianconero. A 30 anni suonati, Bonucci potrebbe accettare: sfida nuova, un contratto più ricco e Conte a guidarlo. Insomma, tanti motivi per accettare… Un addio che permetterebbe alla Juventus di incassare molti milioni (si parla di un’offerta di 55 milioni di euro), tutti da reinvestire nel mercato. Dura da accettare ma con una logica…
Meno logico il comportamento di Donnarumma. La Curva Sud lo ha “invitato” a dimostrare il suo amore per la maglia… La società (Milan) gli ha “intimato” di dare una risposta definitiva prima dell’inizio dell’Europeo Under 21 (ulteriore torneo per mettersi in luce a livello internazionale). Una situazione grottesca con Raiola nei panni del “padre padrone” e Gigio in quelli “del ragazzo che deve diventare uomo”. Personalmente, e lo ribadisco da tempo, trovo inaccettabile che un ragazzo di 18 anni, diventato star grazie al Milan, si prenda tutto questo tempo per dare una risposta al club che, di fatto, lo ha reso noto in tutto il mondo. Vero, uno con le sue qualità sarebbe venuto fuori comunque ma, grazie al Milan (e a Mihajlovic), è sbocciato prima del previsto, molto prima del previsto. Cosa risolverebbe il tutto? Una bella conferenza stampa in cui Gigio dimostra, a parole, la sua “voglia di Milan”, con buona pace di Raiola che, ne sono sicuro, avrà tempo e modo, in futuro, per “guadagnare” con Donnarumma…
Dal Milan all’Inter. Ormai è certo, toccherà a Spalletti rimettere in sesto il club nerazzurro e portarlo alla vittoria. Personalmente non sono convinto della scelta. Premessa: Spalletti è uno degli allenatori migliori in circolazione. Ciò che mi preoccupa è la sua tendenza a “strafare” fuori dal campo. La pressione a Milano, sponda nerazzurra, non sarà inferiore a quella di Roma, sponda giallorossa. Anzi, il popolo nerazzurro non ha più voglia di aspettare… Spalletti dovrà far volare l’Inter da subito. Per questo, spazio ad un’enorme rivoluzione. Pochi i giocatori, dell’attuale rosa nerazzurra, che potrebbero andar bene a Spalletti o, almeno, al suo modo di intendere il calcio. Forse solo due: Icardi e Perisic… Il resto è sacrificabile…
Chiudo con Norberto Neto. Quasi certamente andrà al Napoli. Lascerà la Juventus dopo due anni (22 presenze totali). Ho avuto la possibilità di intervistarlo più di un anno fa. Ricordo come, elogiando Buffon, sperava, comunque, di essere l’erede designato di Gigi. Ha cullato quel sogno a lungo ma, alla fine, si è arreso alla realtà dei fatti: Buffon è immarcescibile e lui, Neto, a 28 anni (il prossimo 19 luglio), ha troppa voglia di giocare. Comunque, grazie alla Juventus, è cresciuto, soprattutto come uomo. Ha sofferto a restare, a lungo, in panchina ma ha capito, guardando tutti i giorni un totem come Buffon, cosa serve per eccellere. Se dovesse andare al Napoli, Sarri avrà a disposizione un grande portiere che ha una voglia matta di rilanciarsi e, spiegare a tutti, che uno come lui non può fare il secondo a vita…


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