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Editoriale

Juve allarme, il mercato e’ in ritardo. Per la Champions serve di più. Non poteva prendere Strootman con la clausola? Serve un altro Bonucci. Ma anche l’Inter e’ ferma. Milan, occhi su Cavani. Fiorentina, Simeone e Jese’

11.08.2017 17:46 di Enzo Bucchioni   articolo letto 71580 volte
© foto di Federico De Luca

Guardo la casella degli acquisti su un giornale qualsiasi, conto i giorni che mancano alla fine del mercato (soltanto venti) e comincio a pensare che la Juventus sia in netto ritardo.
Magari oggi Marotta mi smentira’ presentando in un colpo solo i tre-quattro giocatori che servono ai bianconeri, ma di sicuro resta ancora parecchio da fare per completare una squadra che vuole riprovarci con la Champions.
Il punto e’ proprio questo. Per il campionato italiano potrebbero andar bene anche un Douglas Costa da rilanciare, un Bernardeschi da valorizzare, un De Sciglio da recuperare e un Bentancur da scoprire, ma se guardo oltre i confini, ho l’impressione che con gli addii di Bonucci e Dani Alves, il solco fra la Juventus e le altre invece di restringersi si sia allargato.
La cosa e’ ancora piu’ curiosa e difficile da capire se ripenso ai bilanci floridi e al fatturato che ha sfondato la mitica soglia dei cinquecento milioni. Meno di tre mesi fa, subito dopo il ko con il Real, abbiamo sentito parole del tipo rilanceremo, colmeremo il divario, aspettatevi un mercato importante.
Ad oggi, invece, non c’e’ traccia dei grandi sogni, di quei centrocampisti che servirebbero per fare la differenza tipo Kross, Isco o Modric, oppure Iniesta o lo stesso Verratti che farebbe molto comodo. Come un anno fa e oltre, siamo ancora qui a parlare di Matuidi piuttosto che N’Zonzi o Emre Can. E i giorni passano. Possibile che la Juve non riesca a prendere neppure giocatori del Siviglia o del Liverpool. Possibile.
Il nome nuovo che gira da alcuni giorni e’ quello di Strootman. Conoscendo l’abilita’ di Marotta e Paratici, al di la’ del valore del giocatore, credo che questo sia un nome last minute, un’idea per supplire a troppi no. Infatti se la Juventus avesse puntato davvero l’olandese avrebbe pagato per tempo e nei tempi la clausola da 45 milioni e l’avrebbe portato a casa come ha fatto con Pjanic. Puntare su Strootman quando la clausola e’ scaduta, costretti a trattare con la Roma, di sicuro e’ anomalo.
I tifosi della Juventus sperano siano tutte manovre per coprire il grande colpo in arrivo, ma io mi chiedo e vi chiedo, quale grande squadra si priva di una giocatore importante, di sicuro da rimpiazzare, a venti giorni dalla chiusura del mercato con il rischio di non trovare soluzioni adeguate?
Anche per questo penso che il ritardo sia evidente e il ritorno di Marchisio ad alti livelli non puo’ essere una consolazione.
Ma il discorso lo allargo anche al difensore centrale. E’ andato Bonucci e non discuto un’operazione decisa per ragioni già ampiamente spiegate, ma possono bastare Benatia che l’anno scorso l’ha passato in panchina e il giovane Rugani? A occhio dico no anche perche’ Chiellini e Barzagli tengono l’anima con i denti di mille battaglie. Ma rifaccio lo stesso discorso: fra le big, chi si toglie oggi un giocatore di grande livello per darlo alla Juve?
Non trovando di meglio, forse poteva bastare prendere subito il giovane Caldara, ma vedo che i bianconeri hanno difficolta’ anche a farsi ridare Spinazzola dall’Atalanta.
Nessun allarme, per carità. Marotta e Paratici hanno la possibilita’di fare tutto e di piu’ in venti giorni, ma è comunque strano vedere questa coppia di assi del mercato un po' in affanno senza fuochi d’artificio in mano. Tra le operazioni in cantiere c’era da vendere Cuadrado, da sostituire Lichsteiner e da fare altri aggiustamenti, non è successo niente. Succederà tutto da oggi in poi?
Possibile, questa Juve resta comunque lontana dagli sfarzi previsti e ipotizzati per provare ad avvicinare Real, Barcellona e Bayern che l'anno scorso sembravano davvero a un tiro di schioppo.
Nell’attesa ci potrebbe stare anche Iniesta vista la rivoluzione in atto a Barcellona, ma l’addio di Neymar e i rapporti azzerati tra spagnoli e Psg, di fatto hanno bloccato Verratti a Parigi e quasi sicuramente Iniesta in Spagna.
La vicenda Neymar e l’arrivo imminente di Mbappe’ (altri 180 milioni), potrebbero indurre Cavani ad accettare il contatto con il Milan che ieri ha ricevuto un altro no per Falcao. Fassone e Mirabelli riflettono, ma e’ chiarissimo che senza un grande attaccante tutto lo sforzo fatto per costruire una squadra in grado di vincere subito può essere vanificato.
Anche l’Inter però e non solo la Juve, è in stallo evidente. Il fair play finanziario condiziona, ma dove è finita la lunga lista di sogni da Di Maria… via dicendo? Spalletti è diventato il valore aggiunto e di sicuro farà molto, ma da Suning è logico aspettarsi una soluzione finale e qualche escamotage contabile per eccitare una tifoseria che patisce il grande mercato dei cugini.
Ma esiste sempre il rush finale, come dimostra la Fiorentina. Dopo un mercato minore, Diego Della Valle ha aperto la strada a giocatori veri come Benassi, mentre Simeone e Jese’ sono più vicini. Preziosi ha capito che 18 milioni per il suo baby d’oro sono già tanta roba, mentre il Psg è disposto a pagare parte dell’ingaggio dell’ex Barca per vedere se a Firenze potrà rilanciarsi e fare meglio di Tello. Un derby dei recuperi fra ex Barca ed ex Real. La Fiorentina ci prova.


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