VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Juve, Dybala è fatta. Ora arrivano Cavani, Allan e Witsel. Ecco il piano per battere il Barça. Inter, il difensore è Kaya con Touré. Anche Jovetic. Milan, Ancelotti vieni...

Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
15.05.2015 07:20 di Enzo Bucchioni   articolo letto 130379 volte
© foto di Federico De Luca

La Juventus è tornata, il calcio italiano dopo cinque anni si ritrova una squadra in finale di Champions. I meriti sono soprattutto di Andrea Agnelli che da quando è al timone della società bianconera non ha sbagliato una mossa. I quattro scudetti consecutivi in Italia e adesso la finale di Champions a sorpresa, con una squadra costruita senza un grande budget, con pochi campioni, ma tutta gente di grande carattere, fame e affidabilità.

Agnelli ha scelto Marotta, l'architetto di questa Juve. Conte l'ha costruita, l'ha plasmata e fatta diventare vincente. Allegri l'ha perfezionata trasformandola in una macchina capace di correre qualsiasi competizione. Dall'Italia all'Europa, il filo bianconero spezzato nel 2006 si ricollegata alla finale del 2003, ai grandi trionfi del passato. E' il grande ritorno della Juve, Calciopoli è dimenticata, la serie B pure.

E adesso questa Champions la Juventus vuole vincerla. Il piano è pronto, contro una squadra stellare, contro un attacco incredibile come quello degli spagnoli che con Messi, Neymar e Suarez hanno il potenziale da gol più forte del mondo, la Juventus saprà mettere in campo le sue armi migliori. Il centrocampo bianconero è fortissimo, con quantità, qualità, corsa e rabbia agonistica, Pogba, Vidal e Marchisio dovranno interrompere le linee di passaggio del Barcellona, cercare di impedire che la palla arrivi ai Tre Tenori o arrivi il meno possibile. Il resto lo farà anche la difesa bianconera, sempre fortissima e attenta.

Le ripartenze di Morata e Tevez, centralmente possono far male alla coppia Mascherano-Piquè, sicuramente non dei fulmini. Insomma la Juve questa Champions può e vuole vincere, come vuol vincere la coppa Italia mercoledì contro la Lazio. C'è aria di Triplete, ma soprattutto c'è in costruzione una squadra ancora più forte, capace di competere stabilmente ad alto livello con le più grandi d'Europa.

Tutto questo grazie alla montagna di milioni di euro che sono entrati nelle casse bianconeri dall'Uefa, ad oggi circa 100 milioni che possono ancora aumentare. Circa 50 dal market pool, più di 30 dai bonus e dai risultati di partecipazione, più di 15 dal botteghino, con gli spiccioli fanno cento. Non basta. Alla Juve stanno pensando di dire no ai 7 milioni forfettari dell'Adidas per i diritti di merchandising. I bianconeri vogliono venderli da soli e contano di ricavare molto di più proprio in virtù dei successi della squadra. Aver eliminato il Real ha fatto schizzare l'attenzione mediatica mondiale attorno alla Juve. Vincere aiuta a vincere, il tutto fa incassare.

E così il piano di riallinearsi alle più grandi società d'Europa si sta attuando. Il fatturato è passato da 150 a 300 milioni, i piani di investimento e le spese di mercato possono salire in proporzione.

Il budget fatto a febbraio e del quale vi abbiamo sempre informato, è stato ritoccato al rialzo, ora Marotta ha a disposizione una cifra enorme che gli consentirà di comprare quelli che lui chiama top-players, ma anche di offrire ingaggi più alti.

Così se ai 100 milioni della Champions, uniamo gli incassi del campionato e la probabile cessione di Pogba, è facile capire cosa sarà la Juve prossima ventura.

A proposito di Pogba, proprio il tesoretto in cassa, consente ora ai bianconeri di fissare il prezzo a 100 milioni e non mollare. L'idea di venderlo c'è sempre per le ragioni che vi abbiamo spiegato da tempo, ma visto che ora la Juve ha meno bisogno di soldi e in teoria può competere per l'ingaggio, cederà solo come vuole e a chi vuole. Non a caso gli ottanta milioni offerti dal Barcellona sono stati rifiutati.

Come finirà non lo sappiamo, di sicuro Raiola centrerà l'obiettivo e il Psg è la pista più sicura anche se il colloquio che Pogba ha avuto con Zidane (sarà lui l'allenatore del Real?) lo ha affascinato molto.

Nel frattempo si è chiusa una trattativa che noi abbiamo sempre dato per fatta da quando vi abbiamo riferito in esclusiva che la Juventus aveva in mano da diversi mesi (febbraio) l'accordo con Dybala che ha scelto la società bianconera per entrare nel mondo del pallone che conta.

La tempestività di Marotta ha fatto capire a Zamparini che anche a lui conveniva dare il ragazzo alla Juve. Dai 40 milioni iniziali la trattativa si è chiusa a circa 30 con i bonus di otto a salire a seconda del rendimento del ragazzo.

Dybala guadagnerà due milioni, anche questi con bonus a salire. Inutile dire che dopo aver preso Rugani, la Juve porta a casa il miglior difensore e il miglior attaccante giovane del campionato. Non basta.

Chiuso l'affare Pogba (la deadline è giugno) si butterà su due centrocampisti già trattati e opzionati. La Juve ha in mano Allan dell'Udinese per una cifra vicina ai quindici milioni e visti i buoni uffici con Pozzo, l'operazione di farà.

Marotta vuole anche un'opzione su Scuffett che rimarrebbe però a giocare a Udine. Dallo Zenit è in arrivo un altro centrocampista importante, il belga Witsel. Se però nessuno dovesse pagare i 100 milioni per Pogba, la Juve prenderebbe solo Allan.

Non basta. Dopo Rugani e Dybala l'affare più vicino è quello di Cavani. Come già detto, le sirene spagnole sono diventate silenziose, i sette milioni promessi a Cavani e un contratto fino al 2019 lo hanno convinto a dire sì.

Ora la Juve tratta con il Psg che da tempo ha messo gli occhi su Pogba. Cavani più cinquanta milioni il conguaglio richiesto dalla Juve per cedere il francese, ma Verratti è più di un'idea dei bianconeri che proveranno ancora fino all'ultimo a prendere Cavani e Verratti. Dipenderà molto dall'allenatore che sostituirà Blanc. Teniamo aperta la pista. Nel frattempo, però, visto che il Bayern vuol liberarsi di Xavi Alonso, lo spagnolo potrebbe essere l'erede di Pirlo nella Juve del futuro. Molto dipenderà da Guardiola.

A proposito di allenatori, Ancelotti ha chiuso con il Real dopo il ko con la Juve. Il City lo vuole e lui ha detto ok, ma c'è qualche ripensamento su Pellegrini. E allora ecco che Galliani continua a chiamare Carletto per convincerlo a tornare al Milan.

Ancelotti è tentato, ma vuol aspettare di sapere quale sarà il futuro del Milan. Con un grande progetto di rilancio dei cinesi e un budget adeguato, potrebbe dire sì.

Al Real potrebbe andare Benitez, soprattutto dopo l'eliminazione dall'Europa League e la Champions in bilico, difficile che De Laurentiis gli chieda di rimanere. Soprattutto è improbabile che l'allenatore decida di restare in un ambiente diventato ostile.

Anche l'Inter si sta muovendo. E' quasi fatta per il terzino destro del Galatasaray Kaya, 24 anni, che Mancini conosce bene. Sette i milioni chiesti, cinque quelli offerti.

Ma l'affare più grosso l'Inter lo vuol chiudere con il City. Convinti Yaya Tourè e Jovetic a venire a Milano, ora il Mancio deve convincere lo sceicco ad accettare venti milioni per entrambi i giocatori. Questo sarà il colpo grosso dell'Inter, poi affari minori con un grande sfoltimento della rosa per cercare risorse che in questo momento scarseggiano. Se arriva Jovetic, naturalmente partirà Kovacic.

Da Roma sempre più alti i rumors su Garcia. Sabatini ha già una intesa con Mazzarri, due anni dopo potrebbe arrivare nella capitale.

Twitter @EnzoBucchioni


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Troppe Serie A, il calcio sia riformato subito: chi ha la memoria corta non è De Laurentiis. Juve schiacciasassi e Higuain non è diventato un brocco mentre il Torino è ancora vittima degli eccessi di Mihajlovic. 24.09 - I campionati di Serie A vanno avanti. No, non c'è refuso e neppure stortura in questo attacco ma la pura e semplice, nonché amara, verità. La Juventus, il Napoli e la Roma sono da Champions. Inter e Milan degne di una lega d'alto spessore e perché no pure una Lazio mai doma nonostante...
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva: a Suso era andata molto peggio. Moratti: ruolo operativo non significa quote. Napoli: e goditela una volta per tutte! 23.09 - C'è qualcosa di psicologicamente ossessivo e di calcisticamente patologico nei detrattori di Andrè Silva. Dopo la tripletta di Vienna, era la fine del mondo se un talento del genere non giocava contro l'Udinese. Dopo la Spal, è tornato un boomerang da usare contro la campagna acquisti...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Campionato falsato, subito la riforma e premio-promozione. I limiti dell’Inter, a gennaio uno fra Ozil, Draxler e Vidal. Juve, i nodi di un mercato modesto. Howedes rotto, Douglas Costa fantasma. Con Uva in Uefa l’Italia più forte 22.09 - Dopo cinque giornate è già abbastanza chiaro che il campionato è falsato. Facendo una proiezione, a dicembre, ma forse prima, la situazione sarà già ben delineata con 7-8 squadre in corsa per i posti che contano, quattro o cinque in lotta per non retrocedere e le altre (troppe) senza...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il Napoli è devastante, Juve alla tedesca. Il duello è appena iniziato... 21.09 - Impossibile non parlare di calcio giocato nella sera dell'infrasettimanale. Impossibile non parlarne dopo una serata piena di emozioni e che regala al campionato dopo 5 giornate le due prime della classe lassù in testa alla classifica a punteggio pieno con una dimostrazione di forza...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter, buon carattere…. Mondi diversi: Patrick vs Patrik! Sarri perché non parla? E poi CR7 a Lisbona! 20.09 - L’Inter si ferma a quattro vittorie. A Bologna, i nerazzurri non vanno oltre l’1-1. Straordinari i giocatori di Donadoni, bravi a non mollare quelli di Spalletti. Onestamente Icardi (altro gol) e compagni non hanno incantato. Nella prima frazione, il Bologna ha dominato con un Verdi...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: l'incoerenza di chi non vuol vedere (occhio a Higuain...). Inter: c'è un nemico alle porte (ma anche una soluzione). Milan: il rebus del "9" e altre malignità. Napoli: se il problema è fuori dal campo 19.09 - Ciao. Stasera c’è il campionato, domani pure, dunque qualunque cosa io scriva rischia di essere usata contro di me. Per questo e per altri motivi ragioneremo su cose frivole. Per esempio, non so se avete letto, ma la migliore amica della piacente cantante Selena Gomez le ha donato...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve, ormai vincere in Italia non basta. Pecchia e Baroni, i conti non tornano. Sassuolo, il mercato non perdona. Visto Montella? Bastava metterli dentro... 18.09 - La Juventus vince e passeggia in Italia ma, ormai, non basta più. Vedere Dybala segnare e realizzare triplette non fa più un certo effetto perché, anche se il nostro campionato è leggermente migliorato, la Juventus è ancora troppo avanti sulla concorrenza. Certo, il Napoli c'è e anche...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Allenatori, la rivoluzione silenziosa: il vento è realmente cambiato? Tra podio, sottovalutati e chi ha tutto da dimostrare: ecco il nuovo trend dei presidenti di Serie A 17.09 - Parto da una rapida riflessione, prima di arrivare al nocciolo della questione: se Conte o Simeone a maggio avessero accettato la mega-offerta dell'Inter, questa estate probabilmente solo due club di Serie A avrebbero cambiato allenatore per la stagione appena iniziata. I nerazzurri,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa 16.09 - Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ecco tutti gli errori fatti a Barcellona. Processo a Allegri. Douglas Costa non serve. Paragonare Dybala a Messi è follia. Donnarumma deve scegliere il Milan o Raiola. Inter, contatto per Chiesa 15.09 - Conosciamo troppo bene il calcio per non sapere che tirare conclusioni a settembre è roba da ricovero. Soprattutto quando si parla di Juve e di Allegri. Ricordate l’anno dei dodici punti in dieci partite? E comunque la non brillantezza, le partenze in salita a settembre, sono una...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.