VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Dove giocherà Schick la prossima stagione?
  Resterà alla Sampdoria per il primo vero anno da titolare
  E' pronto per il grande salto: andrà alla Juventus
  All'Inter come prima grande alternativa a Icardi
  Andrà al Milan per il dopo Bacca
  In Premier League

TMW Mob
Editoriale

Juve: la "bomba" su Allegri. Milan: ecco la versione "cinese" sul futuro fuori e dentro al campo. Inter: la guerra attorno a Pioli (e quelle strane voci). Napoli: che sia una notte senza rimpianti

07.03.2017 14.55 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 67214 volte
© foto di Alessio Alaimo

Oggi ho veramente mezz’ora di tempo. Una miseria. Di solito lo dico a caso, questa volta sono serissimo. Quindi per una volta sarò davvero breve, lo giuro.
Prima di iniziare, però, una considerazione piuttosto seria: la comunicazione all’epoca dei social network è complicatissima.
Ognuno scrive e dice un sacco di troiate. Io, per dire, sono maestro di “scrittura e pentimento”. Questa cosa viene sfruttata da una nuova categoria di persone: “i rompicoglioni da social”.
I rompicoglioni da social non ti lasciano passare niente. Dici che c’è bel tempo? Per loro hai “una visione distorta delle cose. Non sarà che hai qualche interesse a dire che c’è bel tempo? Stronzo”. L’insulto finale è il segno distintivo del “rompicoglioni da social”.
Per farvi capire cosa intendo, riporterò due discussioni realmente avvenute questa settimana, a mio modo di vedere esempi magistrali del puttanaio a cui siamo tutti quanti sottoposti.
Tweet del sottoscritto durante Samp-Pescara: “Per me Muriel è fortissimo, parecchio discontinuo ma fortissimo”. Ora, questa scemenza scritta non per cambiare le sorti del mondo, ma per far passare il seguente e complicatissimo concetto “a-Biasin-piace-Muriel” ha generato le seguenti risposte.
“Non vogliamo all’Inter quella sega! Servono i campioni!”.
“Tienilo tu Muriel: è grasso e non serve a nessuno!”.
“Vuoi condizionare le scelte sul mercato? Eh? Vergognati”.
Fino al classico “stronzo!” che non passa mai di moda.
Mi sono permesso di rispondere a uno dei tanti “Scusa, ma se scrivessi “Mi piace molto Emily Ratajkowski” mi risponderesti “No! Troppe tette! Non è adatta per l’Inter”? Ho solo detto la mia”. Mi ha risposto: “La Ratajkowski è gobba, dovresti saperlo, vergognati”.
E poi domenica. Dopo Cagliari-Inter 1-5. Tweet: “Pioli sta facendo bene, una buona domenica per l’Inter, meno per quelli che lo vedono traghettatore a prescindere”. Apriti cielo!
“Questa vittoria aumenta i rimpianti! Altro che bella domenica!”.
“Sì, ma all’inizio l’Inter ha giocato male!”.
“Pioli vince solo con le squadrette, altro che balle”.
“Non vince gli scontri diretti! Serve l’allenatore top! Pioli a casa”.
Fino allo straordinario “Pioli fa male a vincere, paradossalmente se arriva in Champions non lo confermano”.
E allora, perdonate, ma partiamo dall’Inter.

QUI INTER

Poche righe, pochissime. La vittoria con il Cagliari è stato il successo “meno celebrato di sempre”. La gente non ha detto “che bello, passo una bella domenica da interista”, ma “questo 5-1 vale niente”. Questa cosa, scusate, è illogica.
Tutti abbiamo capito che questo è un campionato anomalo e che ci sono 5/6 squadre che vincono quasi sempre, ma non è sufficiente per sentenziare “Pioli è inadatto”.
Il tecnico nerazzurro ha messo insieme 15 turni di campionato. In questa che – badate bene – non è una classifica “parziale”, ma l’intera strada percorsa da Pioli in nerazzurro, è riuscito a mettere insieme 34 punti, 3 meno della Juventus prima. Un terzo posto “virtuale” (dietro anche al Napoli) che conta una fava in termini di “classifica finale”, ma dice molto dell’operato di Pioli. Ha perso gli scontri diretti? Può darsi, ma evidentemente c’è chi in questo periodo ha fatto peggio di lui. Lo dicono i numeri, non io.
Questo non significa che l’Inter debba confermare l’allenatore oggi, semmai che lo stesso abbia tutto il diritto di giocarsi la riconferma.
Conte? Simeone? Sono ovviamente tecnici validissimi e più "internazionali", ma in questo momento parlare di loro ha poco senso, soprattutto se si crede ancora nel terzo posto. Chi insiste con “speriamo in Conte o Simeone” ha già ammainato bandiera bianca, secondo la logica – facile e assai poco utile – del “pensiamo al futuro perché il futuro è sempre bello”. Cazzate: chi cerca costantemente consolazione nel futuro avrà sempre paura del presente, anche se arriverà Conte, anche se arriverà Simeone, anche se arriverà l’ibrido “Contone” (o “Simeonte”), tecnico mitologico che mangia avversari e - almeno in teoria - sputa triplete.

QUI MILAN

Due cose veloci.
La prima. Chiedo scusa a Sosa, perché chi non riconosce e nasconde i propri errori è solo un fetente. Un paio di mesi fa scrissi una cosa tipo “…e giocatori come Sosa che non giocano mai e sono venuti a Milano a svernare”. Da quel momento Sosa si è trasformato in Iniesta. Bravissimo lui, sputasentenze io.
La seconda. Ho fatto la mia solita telefonata “per capirci qualcosa”. Vi riporto il tutto mettendo ben in risalto che il sottoscritto non intende illudere nessuno, semplicemente prova a fare il suo mestiere.
Discutendo con la “parte cinese” (e solo quella), ecco quello che ho ricavato:
i soldi della terza caparra da 100 milioni non arriveranno prima di venerdì. Magari tra dieci giorni e comunque il prima possibile, ma sicuramente non prima di questo fine settimana.
all'arrivo dei soldi verrà stipulato il nuovo contratto di cessione, che è già in fase di stesura (con qualche difficoltà) tra gli avvocati delle due parti.
insieme con la prossima tranche verrà completata la documentazione (in parte già arrivata) che garantirà la tracciabilità del denaro in osservanza alle norme anti-riciclaggio.
il closing, almeno nelle intenzioni, non è in discussione. Dopo un investimento da 200 milioni e con altri cento in arrivo, sarebbe incredibile e grottesca una rinuncia all'affare. Il vero problema, anche in ottica futura, resta l'esportazione del grano al di fuori della Cina, bloccata dalle recenti restrizioni volute dal governo di Pechino.
Per risolvere lo stallo in passato si è pensato anche di aprire un conto a nome di Fininvest in una banca cinese. La holding di casa Berlusconi, però, non avendo interessi in Asia, avrebbe poi avuto gli stessi problemi di Sino Europe per portare fuori dal Paese i capitali e quindi l'ipotesi è stata tralasciata.
tutte le trattative messe in piedi dalla coppia Fassone-Mirabelli sono ancora aperte. Nessun interlocutore di mercato, al momento, si è spaventato di fronte allo stallo nella trattativa.
i futuri dirigenti non hanno ancora sottoposto il piano-mercato a Montella, che sarebbe (ovviamente) confermatissimo sulla panchina rossonera. Sempre se l'Aeroplanino accetterà l'eventuale progetto del Diavolo cinese.
proprio per rispettare il lavoro di chi da tanti anni - e tuttora - opera all'interno della società, non ci sono stati contatti con Mino Raiola per discutere il contratto di Gigio Donnarumma.
Fine. Tutto ciò tranquillizza i tifosi del Milan? Neanche un po'. Ci sono tante e crescenti ombre attorno alla faccenda? È evidente. Qui si riportano informazioni e si evitano sentenze. Quelle le lasciamo ai tanti che hanno certezze da vendere (beati loro...).

QUI JUVE

«Con Allegri ancora assieme al 100%? Penso proprio di sì e in questo momento non ci sono motivi ostativi. Noi siamo contenti di lui e lui di noi, quindi il problema non si pone. Andiamo avanti insieme per cercare di coronare un risultato importante». Parole e musica di Beppe Marotta. Noi lo andiamo ripetendo da un po' e avevamo sputato una simile sentenza anche nell'editoriale della scorsa settimana. Ora il dg della Juve conferma il nostro pensiero: né alla Signora né ad Allegri conviene in questo momento guardarsi attorno. Migliorarsi è difficile, mentre è facile rovinare una macchina che funziona alla perfezione. Poi, ovviamente, saranno i risultati da qui a fine stagione a cementare o modificare le attuali certezze. Quali? Al momento nessun tecnico è stato "allertato", né Allegri si è promesso ad alcuno.

QUI NAPOLI

In bocca al lupo, Napoli. Nel senso del Wolf-sburg, l'ultima squadra a battere il Real Madrid 2-0 in casa nei quarti d'andata dell'anno scorso (al Bernabeu poi finì 3-0, quindi in teoria gli azzurri partirebbero persino avvantaggiati grazie al gol di Insigne). Il piano di Sarri è «rompere i cogl...», ma gli azzurri possono e devono fare di più. Soprattutto devono dimostrare di essere una squadra che può giocarsela a questi livelli senza paura e con certezza dei propri mezzi. E soprattutto per i 90' interi, evitando cali come quelli di Roma. Servono prestazioni di questo livello per far maturare un gruppo ambizioso e saturo di "cazzimma". Stupire l'Europa si può, De Laurentiis... Pure.

Chiudo con una stupida lettera aperta che potrebbe scrivere un eroe moderno, una vittima del calcio di oggi. Ma in fondo anche un gran paraculato dei regolamenti attuali, quei sistemi al limite della follia che hanno trasformato una buona fetta degli extracomunitari in caselle da occupare in attesa di scovare un campione in Brasile o Argentina. (Twitter @FBiasin @ilsensodelgol Mail: ilsensodelgol@gmail.com).

LETTERA APERTA AI MILANESI


Ciao,
non faccio un cazzo.


Cioè, voi cosa vi inventate per passare il tempo? Andate in cima al Duomo a fare "Topoli Madonnina"? Oppure fino all'ultimo piano della Rinascente dove vendono il tonno buono in vetro e le salse rare? 

Io mi annoio.


Non che dov'ero prima si stesse meglio, per carità, sputazzavano per terra, ma almeno mi davano retta. Dicevano che ero bravino. Qui non mi fila nessuno, neanche Moratti, per dire, e Moratti in genere ha una buona parola per tutti.


L'altro giorno sono andato a vedere le palme in piazza Duomo per passare una mezz'ora. Del resto ne parlavano tutti. Dopo cinque minuti ho pensato "e sticazzi?". E sono tornato ad annoiarmi.


A casa mia (non quella milanese) è tutto più bello: c'è l'oceano, il deserto, le piante giganti. Altro che Idroscalo e banani.


Milanesi, io non ce l'ho con voi, ma qui è una barba. Cioè, corro tutti i giorni, mi metto anche in mezzo al gruppo, ma loro non mi considerano, mi mettono da parte, mi sfottono, dicono uè pirla.

 Anche il giappominchia mi sfotte.


Sentite, facciamo così: mi hanno detto che a Milano c'è sempre il problema del "decimo" a calcetto. Quello che all'ultimo si sfila e vi lascia nella merda. Io ve lo dico: sono automunito e vengo volentieri.

 Qualcuno dice che son meglio in porta che fuori: non sottovalutate il fatto che potete farmi giocare dove cazzo vi pare.

 Oh, ve lo dico: io una volta ho fatto cento palleggi.


La chiudo qui che c'ho l'apericena all'Arco della Pace, poi grossa cinemata con anche il giappominchia a vedere Trainspotting II, figata.

Ah, se pensate che io sia un povero coglione volevo farvi presente che:
1) La mia fidanzata si chiama Elissa Arnold, andatela a vedere e poi ne riparliamo.
2) Sono qui da un mese e ho appena preso lo stipendio. Dunque, aiutatemi con i calcoli: guadagno 4 milioni di dollari australiani, che al cambio sono 2.86 milioni di euro, che al mese fanno 240.000 euro circa.
Per non fare un cazzo di niente, ricordiamolo.

Chi è il coglione?



A risentirci Milano,
ricordatevi che per il calcetto io ci sono sempre e metto la quota prima della partita, ché alla fine c'è sempre quello che va via e non paga e poi glielo chiedi e ti dice "io li ho messi, sarà stato Garullo", ma lo sai che non è vero.

Ancora ciao,
il vostro "decimo uomo".

Trent Sainsbury

Ps. Se addirittura siete in otto posso chiedere all'amico mio Barbosa: è un po' veneziano ma a cinque vi fa la differenza, fidatevi.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Oltre 900 milioni investiti tra la scorsa estate e gennaio per rinforzarsi: è tempo di bilanci per i 20 club di A. Paradosso Atalanta, capolavoro Samp. Inter, smarcati da Kia. Napoli esempio da seguire 30.04 - Fine aprile, pochi verdetti ancora in bilico e, adesso si, la certezza che non sarà questo finale di stagione a sovvertire i giudizi. Come è andata la stagione dei calciatori che la scorsa estate, o lo scorso gennaio, sono stati acquistati dai venti club di Serie A? Gli investimenti...
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Mercato: gran fermento Milan. Ritiro misura mediatica: Pioli scivola. Juventus: il Monaco non è il Barcellona 29.04 - Il Milan ha perso contro l'Empoli, molle e male, e lo sa. Ma sgombriamo il campo dalla mozzarella sfatta del sesto posto che nessuno vuole. Il Milan che scende in campo a San Siro otto giorni dopo il derby, ha al primo minuto pronti-via la possibilità tutta piena e tutta aperta di...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Di Maria, De Sciglio, Verratti, Tolisso, Caldara, Spinazzola: tutti i nomi della nuova Juve. Milan su Dzeko. Inter, Simeone si complica 28.04 - Allegri resterà alla Juventus anche se dovesse essere triplete (tifosi della Signoira toccate ferro), non è Mourinho. La sua è un’altra storia. Vi abbiamo già anticipato la settimana scorsa che è stata raggiunta un’intesa di massima per prolungare il contratto fino al 2020 con un...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Ricostruzione Inter,  i rinnovi di Napoli e Milan. La Roma di Monchi 27.04 - Nessuno si sarebbe mai aspettato una situazione in casa Inter così complicata un mese fa. La dirigenza nerazzurra dà piena fiducia a Pioli, considerato in questo momento senza alcuna ipocrisia il migliore. Non il migliore in assoluto. Il migliore in questa situazione. Dichiarare fallito...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve, un giallorosso nel mirino… Schick? Non solo offerte italiane! Milan e Inter, non solo acquisti 26.04 - La Juventus è una meraviglia. Lo Scudetto, il sesto di fila, è pratica in via di chiusura. C’è poi una finale di Coppa Italia da giocarsi e una Champions League che fa ben sperare. Una squadra magnifica. Migliorabile? Risposta affermativa ma con interventi accorti… La rosa è super,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il segreto di una macchina perfetta (e una guida sul Monaco). Inter: terremoto in panchina, occhio ai nomi (e alle priorità). Milan: il pessimismo sui cinesi, la mossa sul mercato e 2 appunti a Montella. Napoli: non scherziamo su Sarri 25.04 - Come ogni anno dal lontano 2006 è iniziato il drammatico torneo di calcetto dedicato ai giornalisti: si chiama “Press League”, lo organizza un tizio di nome Luca Mastrorocco che poi è il papà di “Zona Gol” (questa citazione dovrebbe valere almeno due arbitraggi “comodi”: Luca, ci...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter, prima il mercato dei dirigenti poi quello dei calciatori. Milan, tutto come previsto: c’è poco o nulla da salvare. Calori e Liverani, la bacchetta magica nascosta. Foggia-Pisa: mondo capovolto 11 mesi dopo 24.04 - Se volessero farlo apposta non ci riuscirebbero. I calciatori dell’Inter hanno gettato la croce su Pioli togliendo dall’imbarazzo i dirigenti dalla difficile decisione se confermare o meno l’allenatore per la prossima stagione. Con un finale così osceno hanno “esonerato” Pioli ma...

EditorialeDI: Andrea Losapio

La fortuna di Suning passa dai risultati deludenti, la Juve non ne ha bisogno. De Laurentiis pensa a un'innovazione ogni tre minuti, Pallotta e Monchi al prossimo tecnico 23.04 - L'Atalanta è a un passo dall'Europa, l'Inter un bel po' meno. Da una parte ci sono nerazzurri che vincono e convincono - a parte ieri, partita brutta nonostante i cinque gol - dall'altra una squadra che vorrebbe diventare grande senza passare dalla necessaria anticamera. L'Inter attuale...

EditorialeDI: Mauro Suma

In Cina adesso sanno chi è Li Yonghong. Gabigol costa come Dybala. E la Juve pescò il castigamatti 22.04 - Le cinque squadre più conosciute in Cina, le cinque squadre percepite dalle masse cinesi sono Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e Milan. E' questa la forza che sarà respiro alla nuova proprietà del Milan. E, conoscendo i nostri chicken, respiro non significa...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna 21.04 - La vera impresa della Juventus d’Europa credo sia quella di non aver preso neppure un gol dal Barcellona in due partite. Questo dato freddamente numerico racconta di una squadra straordinaria che nella fase difensiva rasenta la perfezione pur giocando con quattro attaccanti di ruolo....
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.