HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi sarà il capocannoniere della Serie A 2018/19?
  Cristiano Ronaldo
  Gonzalo Higuain
  Mauro Icardi
  Ciro Immobile
  Edin Dzeko
  Dries Mertens
  Paulo Dybala
  Gregoire Defrel
  Arkadiusz Milik
  Duvan Zapata
  Krzysztof Piatek
  Mario Mandzukic
  Leonardo Pavoletti
  Altro

La Giovane Italia
Editoriale

Juve: la "consapevolezza" di Allegri tra Ronaldo e Dybala. Inter: allarme Spalletti, ecco cosa succede. Milan: quante ovvietà su Gattuso. Napoli: il solito errore di valutazione. E Borriello...

28.08.2018 00:00 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 57738 volte
© foto di Alessio Alaimo

Ciao. Ho fatto delle verifiche. Ho visto che i miei colleghi di editoriale – tutti nettamente più professionali del sottoscritto – non vanno mai oltre le 3500 battute. Io solo per scrivere queste due righe ne ho buttate via 300. Ma ora basta, sono stufo. Il calcio merita “sintesi”, tuttomercatoweb non si merita parole buttate al vento, fregnacce, serve più concretezza e quindi andiamo al sodo.

(Nel frattempo Pastore ha fatto gol di tacco. Che meraviglia).

Dicevamo, andiamo al sodo. L’Inter è in drammatica difficoltà. Oddio, questo potrebbe sembrare un giudizio davvero troppo severo, in fondo siamo solo alla seconda giornata, ma prevenire è meglio che curare eccetera eccetera. Contro il Torino i nerazzurri sono sembrati la versione calcistica del celebre “Fracchia la Belva Umana” (1981, regia di Neri Parenti): nel primo tempo sono stati la Belva Umana (dominatori, cattivi, persino spietati), nel secondo Fracchia (fantozziani). La sensazione è che il tecnico dell’Inter, pur bravissimo (chi lo mette in discussione lo fa perché ha manie di grandezza e vorrebbe essere al suo posto), sia in questo momento alle prese con un’imprevedibile ma tangibile “indigestione tecnica”. Un anno fa aveva 14, massimo 15 giocatori “spendibili sul campo” e quelli schierava, quest’anno se ne ritrova 4 o 5 di più e sembra vittima della “sindrome del goloso davanti al vassoio dei pasticcini”: mentre perde tempo a decidere se è meglio il cannoncino o il bigné si fa fottere da un Mazzarri qualunque (con tutto il rispetto per il buon Walter, concretissimo).

Il tecnico del Torino dopo un primo tempo osceno ha imposto ai suoi dei banali correttivi, quasi avesse pensato “questa è persa, tentiamo il tutto per tutto”; dall’altra parte ha trovato uno Spalletti poco reattivo, che ha lasciato il controllo del centrocampo ai granata (Gagliardini perché non gioca più? Ha la pertosse? Il vaiolo?), ha ritardato l’ingresso di Lautaro Martinez fino a renderlo inutile o quasi (in 3 minuti ha comunque fatto vedere di che pasta è fatto), soprattutto non è riuscito a dare ai suoi gli strumenti utili per trasformare una “morbida” partita casalinga (al 45’ vinceva 2-0), in una partita “finita”.

I nerazzurri di fronte a un mese di osanna mediatici (“quest’Inter è fortissima!”) invece di acquisire certezze se la sono fatta sotto, sono andati nel panico, sono tornati alle incertezze di gennaio, si sono sbriciolati come frolla di fronte all’errore del loro portiere che è sì grave, ma non decisivo (sei 2-1 in casa tua, sei l’Inter, che problema c’è?). L’Inter è in difficoltà psicologica e fisica, ma non tecnica. L’anno scorso vinceva perché correva di più, quest’anno è indietro di fiato e soprattutto di attributi. Su questo deve lavorare Spalletti prima che le rotture di balle e i critici prendano definitivamente il sopravvento: faccia capire ai suoi che “Pazza Inter” è un motto buono per i titolisti, ma non può essere la realtà. I pazzi vanno bene in manicomio, non vincono le partite (e comunque Adam Sandler la prossima volta stia pure a casa sua che è meglio).

(Nel frattempo Zapata sembra Weah).

Le rogne di Spalletti sono le stesse di Gattuso. Cioè, il Milan dopo essere stato in vantaggio per 2-0 perde a Napoli e la conclusione non è “porca miseria che Napoli!” ma “al Milan serve Conte”. L’equilibrio è quella cosa che non ti conviene cercare nel mondo del calcio, perché non esiste. Ricordiamo ai naviganti (e ai critici di ogni razza e religione) che a Napoli nelle ultime tre stagioni hanno perso dalle duemila alle tremila squadre, ricordiamo che un gruppo che aveva problemi fino a un mese fa non può diventare l’Olanda di Cruyff per magia, ricordiamo soprattutto che siamo noi ad aver detto “Beh questo Milan è una squadra che vale il quarto posto!” e “beh, questo Napoli quest’anno vale poco!”, salvo poi cambiare opinione in dieci giorni e invertire la filastrocca (“Il Milan ha troppi problemi…”, “Il Napoli è una certezza…”). Abbiamo più problemi noi di Gattuso, solo che a noi nessuno rompe i maroni.

(Nel frattempo l’Atalanta sembra il Barcellona di Guardiola).

E ancora, a proposito di “previsioni”: di sua maestà la Juventus si è detto “con questa rosa qua utilizzerà il campionato come allenamento per la Champions”. Non siamo ancora a questo punto, ma poco ci manca. È questione di forza, soprattutto di “consapevolezza”. La Juve non va in panico mai, neppure al 90’ (vedi Verona), perché sa quanto vale. C’è una voragine non tanto tecnica quanto mentale tra la squadra di Allegri (anzi, “le” squadre) e le altre. Poi, oh, c’è chi non si accontenta e spinge sul solito tasto: “Allegri non fa giocare bene i suoi!”. Il tecnico pluricampione d’Italia ascolta, se ne frega e intanto fa capire l’antifona: quest’anno non sarà semplice per lui (del resto gli hanno chiesto di vincere tutto), ma neppure per i suoi giocatori. Intoccabili non ce ne sono, neppure Dybala, che solo un anno fa era “il nuovo Messi” (altre iperboli di noi scriventi) e, oggi, è semplicemente un’alternativa. Fa specie vedere l’argentino con le chiappe poggiate in panchina, ma è la riprova del balzo in avanti fatto dalla Juve: l’anno scorso perdeva la finale di Champions contro il Real che spediva James Rodriguez in tribuna, ora si può permettere di affrontare la “bestiola nera” Lazio (“bestia” è un po’ troppo) con Dybala, Douglas Costa, Cuadrado ed Emre Can esclusi dai titolari. Beata la Signora.

Ps. Molti dibattono sul tema “Cancelo è forte o un mezzo bluff?”. Mettiamola così: se le gioca tutte come ha giocato contro la Lazio, il dubbio non si pone.

(Scusate, abbiamo avuto un mancamento. Abbiamo letto che Borriello andrà a giocare ad Ibiza. E’ un genio. Stop).

Fine. Anzi no, ancora due cose.

1) La maglia di Astori dentro lo spogliatoio della Fiorentina. Meraviglia.

2) Siamo stati rapidi. E volevamo resistere. In tutti i modi. Ma alla fine. Anche qui. Non possiamo a meno. Di scrivere. RONALDO. (Twitter: @FBiasin).


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

L’Inter ha il cuore, ma la testa? Ecco l’errore più grosso che sembra non vedere. Le ragioni per cui la Juventus è la favorita per la Champions. Il Napoli può aver già compromesso la qualificazione. Mentre per la Roma a Madrid è facile 19.09 - Forse il Tottenham aveva creduto di vincerla. E forse poteva anche avere ragione. Ma aveva sottovalutato un aspetto: mai dare per finito chi ha mangiato merda per 7 anni, ed adesso è disperato per uscire dalla sua condizione. Eppure, a prescindente dalla folle rimonta, l’Inter...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve e Douglas: il suo errore e quello "degli altri". Inter: ecco chi ha fretta di seppellire i nerazzurri. Milan: la ricetta di Gattuso (in barba alle "ombre"). Ridateci il Var, per carità. E su Barella... 18.09 - L’ombra di Conte. L’ombra di Conte è devastante. È su tutti. Su Spalletti. Su Gattuso. Su Di Francesco. Ma anche su di te. Al lavoro sei stato rimbrottato? C’è l’ombra di Conte. La tua ragazza ultimamente ti tratta male? Pensaci, potrebbe essere l’ombra di Conte. Sei pallido? Per...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Si scrive Inter, si legge crisi. Ronaldo e il gol: adesso via ai titoloni. Allarme Roma mentre Gattuso deve prendere una decisione 17.09 - Parlare di crisi dopo 4 giornate è prematuro. Non si possono lanciare allarmi e non si possono fare funerali ad uno che ha solo il raffreddore. Se è vero che abbiamo forzato un pò la mano per il titolo è altrettanto vero che l'Inter non ha solo il raffreddore ma la diagnosi è piuttosto...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Il Var così è inutile, parte seconda. Ci hanno rotto il calcio: è tutto più che ridicolo. E il campionato sembra già finito 16.09 - In due settimane di pausa si sono sviluppati tre macrotemi: la Nazionale, il campionato dei tribunali e quello che sembra già finito, cioè la A, perché provate a pensare quando si sbloccherà Cristiano Ronaldo. Ieri si è aggiunto in maniera prepotente, ma in realtà è così dalla prima...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter ancora Modric nel mirino e si lavora per il rinnovo di Skriniar, Juve occhi su Marcelo, il Napoli vuole blindare Milik. Milan, oltre Rabiot piacciono Paquetà e Paredes 15.09 - Siamo appena a metà settembre eppure gennaio sembra così vicino, perché il mercato è sempre in movimento. E allora parto dall’Inter che ha cullato per alcuni giorni il sogno Modric. Il no netto di Florentino Perez ha chiuso ogni possibilità, ma ancora il rinnovo con il Real Madrid...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Dybala al Real, Pogba alla Juve, Griezmann allo United: si prepara un grande giro forse già a gennaio. Molto dipende da Zidane. E l’Inter non molla Modric. Sta per finire lo strapotere dei procuratori. Stop ai prestiti selvaggi 14.09 - Visto che il mercato non si ferma mai, le ultime che arrivano soprattutto dalla Spagna vale davvero la pena di cercare di intercettarle e valutarle. Da tempo i giornali spagnoli parlano di Dybala al Real, l’estate scorsa ci furono anche annunci ufficiali con relative smentite. Che...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il mercato internazionale ai raggi X: l'Italia spende e gli affari sono sempre fra i soliti... 13.09 - La FIFA ha fatto la fotografia del mercato internazionale. Ovvero dei trasferimenti provenienti dalle federazioni estere. Un lavoro complesso, reso possibile dal TMS (il Transfer Matching Sistem): quindi non si tratta di proiezioni o di valutazioni, ma di dati certi. Sono dati aggregato...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Cristiano Ronaldo ha distrutto la Spagna e il suo Mondiale dal di dentro, e Allegri lo ha aiutato. Ecco come. Mancini poteva avere ragione, ma c’è un particolare fondamentale che lui e la Figc hanno dimenticato su Euro2020 12.09 - E’ stato un piano perfetto. E noi distratti dal passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Altroché. Diabolico CR7, che arrivando ai Mondiali con il Portogallo campione d’Europa, e avendo nel proprio gruppo la Spagna, ha usato tutte le armi per farla fuori, anche se non è bastato...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Italia: un anno senza vittorie (ma non diamo la colpa agli stranieri). In arrivo la quarta giornata, ma c’è già chi parla “del mercato di gennaio” (pietà…). Inter: per il rinnovo di Icardi… non c’è fretta 11.09 - Siamo in piena pausa per la Nazionale. Ma il peggio è passato. Da oggi smetteremo di far finta che ce ne freghi qualcosa della Nations League (“La Nations League è importante!”) e torneremo a creare nuovi casi mediatici: perché Ronaldo non ha segnato durante la pausa? (“perché è bollito!”)....

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Raiola, Sacchi ha fatto la storia, tu i soldi in Italia e vivi nel Principato. Rischio concreto di un campionato a senso unico. Sentenza B tra oggi e domani: una macchia eterna in un sistema che salva solo Gravina e Sibilia 10.09 - Volevo ringraziare pubblicamente Mino Raiola. Non sapevo proprio cosa scrivere questo lunedì, in assenza di notizie, campionato e mercato. Ho ragionato per giorni ma cose originali e sensate non me ne venivano in mente. Poi leggo le dichiarazioni di Mino e lo ringrazio perché anche...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy