HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
 
SONDAGGIO
Chi volete come centravanti dell'Italia a Euro2020?
  Ciro Immobile
  Andrea Belotti
  Mario Balotelli

La Giovane Italia
Editoriale

Juve: la "consapevolezza" di Allegri tra Ronaldo e Dybala. Inter: allarme Spalletti, ecco cosa succede. Milan: quante ovvietà su Gattuso. Napoli: il solito errore di valutazione. E Borriello...

28.08.2018 00:00 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 59315 volte
© foto di Alessio Alaimo

Ciao. Ho fatto delle verifiche. Ho visto che i miei colleghi di editoriale – tutti nettamente più professionali del sottoscritto – non vanno mai oltre le 3500 battute. Io solo per scrivere queste due righe ne ho buttate via 300. Ma ora basta, sono stufo. Il calcio merita “sintesi”, tuttomercatoweb non si merita parole buttate al vento, fregnacce, serve più concretezza e quindi andiamo al sodo.

(Nel frattempo Pastore ha fatto gol di tacco. Che meraviglia).

Dicevamo, andiamo al sodo. L’Inter è in drammatica difficoltà. Oddio, questo potrebbe sembrare un giudizio davvero troppo severo, in fondo siamo solo alla seconda giornata, ma prevenire è meglio che curare eccetera eccetera. Contro il Torino i nerazzurri sono sembrati la versione calcistica del celebre “Fracchia la Belva Umana” (1981, regia di Neri Parenti): nel primo tempo sono stati la Belva Umana (dominatori, cattivi, persino spietati), nel secondo Fracchia (fantozziani). La sensazione è che il tecnico dell’Inter, pur bravissimo (chi lo mette in discussione lo fa perché ha manie di grandezza e vorrebbe essere al suo posto), sia in questo momento alle prese con un’imprevedibile ma tangibile “indigestione tecnica”. Un anno fa aveva 14, massimo 15 giocatori “spendibili sul campo” e quelli schierava, quest’anno se ne ritrova 4 o 5 di più e sembra vittima della “sindrome del goloso davanti al vassoio dei pasticcini”: mentre perde tempo a decidere se è meglio il cannoncino o il bigné si fa fottere da un Mazzarri qualunque (con tutto il rispetto per il buon Walter, concretissimo).

Il tecnico del Torino dopo un primo tempo osceno ha imposto ai suoi dei banali correttivi, quasi avesse pensato “questa è persa, tentiamo il tutto per tutto”; dall’altra parte ha trovato uno Spalletti poco reattivo, che ha lasciato il controllo del centrocampo ai granata (Gagliardini perché non gioca più? Ha la pertosse? Il vaiolo?), ha ritardato l’ingresso di Lautaro Martinez fino a renderlo inutile o quasi (in 3 minuti ha comunque fatto vedere di che pasta è fatto), soprattutto non è riuscito a dare ai suoi gli strumenti utili per trasformare una “morbida” partita casalinga (al 45’ vinceva 2-0), in una partita “finita”.

I nerazzurri di fronte a un mese di osanna mediatici (“quest’Inter è fortissima!”) invece di acquisire certezze se la sono fatta sotto, sono andati nel panico, sono tornati alle incertezze di gennaio, si sono sbriciolati come frolla di fronte all’errore del loro portiere che è sì grave, ma non decisivo (sei 2-1 in casa tua, sei l’Inter, che problema c’è?). L’Inter è in difficoltà psicologica e fisica, ma non tecnica. L’anno scorso vinceva perché correva di più, quest’anno è indietro di fiato e soprattutto di attributi. Su questo deve lavorare Spalletti prima che le rotture di balle e i critici prendano definitivamente il sopravvento: faccia capire ai suoi che “Pazza Inter” è un motto buono per i titolisti, ma non può essere la realtà. I pazzi vanno bene in manicomio, non vincono le partite (e comunque Adam Sandler la prossima volta stia pure a casa sua che è meglio).

(Nel frattempo Zapata sembra Weah).

Le rogne di Spalletti sono le stesse di Gattuso. Cioè, il Milan dopo essere stato in vantaggio per 2-0 perde a Napoli e la conclusione non è “porca miseria che Napoli!” ma “al Milan serve Conte”. L’equilibrio è quella cosa che non ti conviene cercare nel mondo del calcio, perché non esiste. Ricordiamo ai naviganti (e ai critici di ogni razza e religione) che a Napoli nelle ultime tre stagioni hanno perso dalle duemila alle tremila squadre, ricordiamo che un gruppo che aveva problemi fino a un mese fa non può diventare l’Olanda di Cruyff per magia, ricordiamo soprattutto che siamo noi ad aver detto “Beh questo Milan è una squadra che vale il quarto posto!” e “beh, questo Napoli quest’anno vale poco!”, salvo poi cambiare opinione in dieci giorni e invertire la filastrocca (“Il Milan ha troppi problemi…”, “Il Napoli è una certezza…”). Abbiamo più problemi noi di Gattuso, solo che a noi nessuno rompe i maroni.

(Nel frattempo l’Atalanta sembra il Barcellona di Guardiola).

E ancora, a proposito di “previsioni”: di sua maestà la Juventus si è detto “con questa rosa qua utilizzerà il campionato come allenamento per la Champions”. Non siamo ancora a questo punto, ma poco ci manca. È questione di forza, soprattutto di “consapevolezza”. La Juve non va in panico mai, neppure al 90’ (vedi Verona), perché sa quanto vale. C’è una voragine non tanto tecnica quanto mentale tra la squadra di Allegri (anzi, “le” squadre) e le altre. Poi, oh, c’è chi non si accontenta e spinge sul solito tasto: “Allegri non fa giocare bene i suoi!”. Il tecnico pluricampione d’Italia ascolta, se ne frega e intanto fa capire l’antifona: quest’anno non sarà semplice per lui (del resto gli hanno chiesto di vincere tutto), ma neppure per i suoi giocatori. Intoccabili non ce ne sono, neppure Dybala, che solo un anno fa era “il nuovo Messi” (altre iperboli di noi scriventi) e, oggi, è semplicemente un’alternativa. Fa specie vedere l’argentino con le chiappe poggiate in panchina, ma è la riprova del balzo in avanti fatto dalla Juve: l’anno scorso perdeva la finale di Champions contro il Real che spediva James Rodriguez in tribuna, ora si può permettere di affrontare la “bestiola nera” Lazio (“bestia” è un po’ troppo) con Dybala, Douglas Costa, Cuadrado ed Emre Can esclusi dai titolari. Beata la Signora.

Ps. Molti dibattono sul tema “Cancelo è forte o un mezzo bluff?”. Mettiamola così: se le gioca tutte come ha giocato contro la Lazio, il dubbio non si pone.

(Scusate, abbiamo avuto un mancamento. Abbiamo letto che Borriello andrà a giocare ad Ibiza. E’ un genio. Stop).

Fine. Anzi no, ancora due cose.

1) La maglia di Astori dentro lo spogliatoio della Fiorentina. Meraviglia.

2) Siamo stati rapidi. E volevamo resistere. In tutti i modi. Ma alla fine. Anche qui. Non possiamo a meno. Di scrivere. RONALDO. (Twitter: @FBiasin).


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Milan e Samp, servono i cambi di mentalità. Napoli, per Ancelotti l'anno della verità. Petrachi, se pensi una cosa non ritrattare... 14.10 - Ringraziamo Milan e Sampdoria che ci hanno consentito di lavorare in una settimana, quelle delle Nazionali, che è una autentica mazzata per giornalisti e tifosi. Queste continue soste spezzano e, consentitemi, falsano il campionato. Troppe pause, troppe volte i calciatori devono andare...

Editoriale DI: Andrea Losapio

Bentornata Italia. Inter, perché Lazaro? Milan e Sampdoria, scelte diverse ma uguali: uno paga 150 milioni di euro, altri sbandierano trattative per la cessione, autodestabilizzandosi. De Laurentis e Icardi, l'ammissione di non voler spendere 13.10 - La settima vittoria consecutiva manda Roberto Mancini e la sua Italia agli Europei. Ora c'è il Liechtenstein e il record di Vittorio Pozzo a una sola lunghezza, probabilmente verrà pareggiata proprio nella prossima. Facendo l'avvocato del Diavolo, però, c'è da sottolineare come -...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Milan, Pioli merita fiducia. Primo passo: recuperare Piatek e lanciare Rebic. Inter per giugno obiettivi Tonali e Van de Beek. Napoli, Hysaj verso la Roma. Genoa, tieniti stretto Andreazzoli. Samp, Ranieri non basta 12.10 - Pioli merita fiducia. Non credo sia giusto giudicare a priori chi ancora non ha cominciato a lavorare. Il Milan ha una storia gloriosa e un passato fantastico ma se da 7 anni non riesce ad alzare la testa a certi livelli ci sarà pure un perché. La ripartenza è sempre stata difficile...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Milan, tutta colpa di Elliott. Il fondo deve vendere subito se vuole il bene del Club e non solo dei suoi conti. Boban e Maldini, che delusione. Inter tra Rakitic e Matic per gennaio. La Juve vuole Emerson Palmieri. Ranieri-Samp, ci siamo 11.10 - Con il Milan in pieno caos, dalla Cina arriva la notizia di un’inchiesta su mister Yonghong Li. I cinesi, a quanto pare, vogliono sapere come e dove il presunto magnate con gli occhi a mandorla, abbia fatto i soldi per comprare il Milan. Di riffe e di raffa circa un miliardo di euro....

Editoriale DI: Luca Marchetti

Il Milan e i cambiamenti: un’altra ripartenza. La Samp e una scelta complicata 10.10 - Si è presentato Pioli, ma soprattutto hanno parlato nuovamente Gazidis, Maldini e Boban, nella conferenza stampa del loro nuovo allenatore. Le speranze di Pioli, i suoi buoni propositi, il suo modo di porsi e le idee che intende portare fanno sicuramente parte del suo mondo, del...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

La colpa del Milan è dei milanisti: è una squadra da sesto posto, accettatelo! Lasciare a Pioli il tempo non dato a Giampaolo. L’Inter non fa sconti: giusto non pagare 4.5 milioni per favorire Spalletti (e il Milan)? 09.10 - L’unica cosa positiva di tutta questa storia a tinte rossonere è che un galantuomo come Stefano Pioli avrà la possibilità di rifarsi. Dopo aver dato alla città di Firenze quello che nessun contratto avrebbe potuto prevedere - uno straordinario slancio umano per tenere la testa alta...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: 90 minuti semi-perfetti e un dato di fatto “pericoloso”. Inter: il mercato estivo, le prime critiche e la richiesta di Conte. Milan: Spalletti è il prescelto, Pioli l’alternativa (in grande ascesa), Giampaolo è già il passato 08.10 - Ciao. C’è la sosta: un grande classico ottombrino. Due belle settimane di rotture di balle e questa volta con una maglia verde in più, quella della Nazionale. Sapete cosa cambia la presenza della maglia verde rispetto alla noia mortale del “pausone”? Niente. Ma per annoiarci c’è gran...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Maldini, in cerca di esperienza e alla ricerca della classe (persa a Genova): ecco cosa è successo. A Firenze ho visto la luce... classe 1997 e non è Chiesa 07.10 - Siete pronti a leggere una bestemmia pubblica? Eccola: in tutto questo strazio, al Milan, il meno colpevole è Marco Giampaolo. Un allenatore bravo, un grande teorico, non sempre un eccellente pratico a tal punto che pochi anni fa per far ripartire la sua carriera è dovuto scendere...

Editoriale DI: Marco Conterio

Conte e la lezione dell'Inter alla Serie A. Sarri resta ancora una splendida scommessa. Che succede ad Ancelotti e al Napoli? 06.10 - Quanto conta un allenatore, nel rendimento di una squadra? Nelle partite e nei campionati? Domande, non risposte. Trovarle è sempre stata un arcano, quando sembrava d'avere il Graal è arrivato il santone a sovvertire le gerarchie. Un'annata a raccontare un altro percorso, un'altra...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Genoa-Milan, un sabato di passione. Ultima chiamata per Giampaolo ma l’eventuale sostituto resta un rebus. Ai rossoneri serve un leader alla Ribery. Inter, contro la Juventus  ancora fiducia a Lautaro, Ramsey la chiave tattica di Sarri 05.10 - C’è una partita che vale una stagione o quasi. Dopo 6 giornate di campionato Genoa-Milan è uno spartiacque per Andreazzoli e Giampaolo. Ed è incredibile soprattutto la situazione del Milan Il rendimento dei rossoneri è inspiegabile, 2 vittorie e 4 sconfitte, le ultime 3 consecutive,...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510