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Juve, non fare follie per Iturbe. Milan, vendi Balotelli e poi fai mercato. Napoli, sveglia! Sì a Tavecchio, a patto che...

Nato ad Avellino il 30-09-1983 vive e lavora a Milano dal 2005. Direttore di Sportitalia. Direttore di Tuttomercatoweb. Organizzatore e conduttore del Gran Galà del Calcio Aic 2011 e 2012. Twitter: MCriscitiello
07.07.2014 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 79068 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Si sta creando una strana asta attorno al gioiellino del Verona, Iturbe. Mascardi si presenta nella sede dell'Atletico Madrid e rivendica le sue quote, la Juventus dice di non andare oltre i 23 milioni di euro e il Milan prima si ritira e poi rilancia. Morale: la Juve è ancora in netto vantaggio ma se vuole chiudere lo deve fare questa settimana. Conte va accontentato ma già 23 milioni sono tanti per un giovane che in casa bianconera crea qualche paradosso. Sui propri giovani Marotta non punta e li lascia in giro, per Iturbe spende una cifra importante e con quei soldi potrebbe acquistare un campione già affermato; quello che serve a Conte per rinforzarsi in Europa. Sta facendo un gran bel gioco l'Hellas che sembra abbia in mano Cristiano Ronaldo, invece, sta vendendo un ottimo calciatore che però è reduce da un'annata straordinaria in una squadra che nel mediocre campionato italiano non ha poi raggiunto neanche l'Europa. Morale 2: se la Juve paga Iturbe 20 milioni di euro vanno bene tutti. Marotta perché acquista un signore giocatore, il Verona che porta a casa 5 milioni di euro rispetto alla spesa effettuata e l'argentino che il prossimo anno giocherà la Champions League. Piccolo inciso: se davvero il Manchester offre 50 milioni, più Nani, per Vidal che lo diano subito. I tifosi si preoccupino poi che quei 50 milioni siano investiti bene e non di fare forzature per trattenere il cileno. La difesa va assolutamente rinforzata con un top player. Il centrocampo è già pieno di stelle. Una stella offuscata è al Milan. Mario Balotelli, dopo le polemiche mondiali, farà fatica a sopportare le pressioni di casa nostra. È consigliata una gita all'Estero. Inzaghi farebbe fatica e lo spogliatoio rischierebbe di diventare una polveriera. Dove non ci sono i Nesta e i Gattuso nella gestione di teste calde la squadra ne risentirebbe. Berlusconi ha detto la verità. Balotelli doveva sfruttare il Mondiale per partire e Galliani era pronto ad aprire la cassa, di questo passo rischia di restare sul groppone un calciatore che, diciamocela tutta, non andava proprio preso. Si sta muovendo bene la Roma che lavora sodo e parla poco. Cole sarebbe un grande rinforzo, quello che dovrebbe fare il Napoli. Benitez ha urgenza di chiarezza, anche perché la stanchezza del Mondiale potrebbe togliere energie a diversi calciatori partenopei che partiranno prima degli altri per un play off di Champions da non sottovalutare. L'Europa è fondamentale ma il Napoli deve fare mercato senza aspettare l'esito Champions. Si deve puntare allo scudetto perché i tempi sono maturi e perché se ci crede la Roma, e perfino la Lazio, il Napoli ha il diritto di puntare senza mezzi termini al tricolore. De Laurentiis ha un'ottima gestione amministrativa del club e siamo con lui quando decide di non fare follie ma, ogni tanto, il colpo serve per dare un segnale agli avversari ma soprattutto al proprio popolo. In chiusura il toto Presidente Federale. La situazione sembra abbastanza delineata. Si va verso un corso Tavecchio. Certo, giovane non è ma ancora la controparte non ha portato una valida alternativa. Le rivoluzioni bisogna farle con le idee. Ovviamente Tavecchio, a 72 anni, non può garantire un futuro alla FIGC ma potrebbe garantire un percorso che tra due anni ci porti al vero nuovo che avanza. Se dovessimo giudicare la carta di identità sarebbe subito fuori ma se, come sembra, ha le idee chiare per smantellare un sistema e creare il giusto dialogo con la Lega, allora, questi due anni di transizione sarebbero positivi. Ha dalla sua la Lega Pro, Macalli potrebbe essere vice presidente federale, e con Tavecchio ci sono sia Galliani che Lotito. Ovvero la Lega Calcio che conta. Chi non vede di buon occhio il probabile futuro presidente federale è Andrea Abodi, Presidente della Lega di B. Tra i due non c'è gran feeling e proprio da lì potrebbero iniziare le pulizie di inizio stagione. Abodi, tra due anni, vorrebbe puntare nuovamente alla Lega di A e si vuole fare amico chi all'ultimo giro lo ha buttato giù dalla giostra, Claudio Lotito. Il piano non funzionerà perché nella Lega del piano di sopra, Abodi è visto male da chi non lo ha voluto due anni fa e non è più visto bene neanche da quei 4 club che gli avrebbero dato il voto. Movimenti anche in Lega Pro, dove non sono escluse sorprese imminenti.


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