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Editoriale

Juve-Roma, grazie! Rocchi a Torino e Rizzoli ad Empoli. Patetici. Milan, Inzaghi lavori sulla difesa. W le matricole ma il Palermo non convince. Benitez, adesso inizia a correre

Nato ad Avellino il 30-09-1983, vive e lavora a Milano dal 2005. Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb ha condotto ed organizzato i Gran Galà del Calcio AIC 2011 e 2012
06.10.2014 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 51826 volte
© foto di Federico De Luca

Scusate la lontananza. Ringrazio Pedullá che in queste settimane su Tuttomercatoweb e Sportitalia non ha fatto sentire la mia mancanza, ci mancherebbe, anzi non cambia nulla. Dall'altra parte del Mondo, si pure lì, mi hanno chiesto di Pedullá. Fate voi! Sempre dall'altra parte del Mondo, in tv, non trasmettono quasi mai la serie A. Espn, ogni tanto, Milan-Juve e qualche differita di 12 ore. Poi fiumi di Liga, Premier e Bundesliga. Altri sport a go go ma il nostro campionato, fuori dall'Italia vale zero. Peccato, perché Juventus e Roma meritano un rispetto intercontinentale. Sono le uniche a dare dignità alla serie A. Hanno giocato, si sono insultati e picchiati. Grande agonismo, grande partita. Ha vinto la Juventus ma ha vinto anche la Roma. Chi lo avrebbe detto che in due anni avrebbe colmato il gap così velocemente? Bravo Garcia. Totti un idolo. La Juve è ancora un pizzico avanti ma non deve mai sottovalutare questa squadra. Dico la mia: quest'anno lo scudetto sarà ancora della Juventus ma il dominio nazionale sta finendo. Hanno vinto tutti e ha perso, come sempre, la classe arbitrale. Fatta eccezione di Nicola Rizzoli possono prendere il fischietto, la bomboletta e la giacchina nera e farne un falò unico. Oggi tutti parlano di Rocchi di Firenze. Ma di chi parliamo, di quell'arbitro che un paio di anni fa fece danni come la grandine in un Udinese-Napoli e poi chiese la maglia a Cavani nel tunnel? Non scherziamo. Bisognerebbe mandargli le telecamere, di nuovo, sotto casa. Da Braschi a Messina non è cambiato nulla. Vi sembra normale uno che manda Rizzoli ad Empoli e Rocchi a Torino? E Mariani in serie A? Follia totale.
Prima della sosta i tifosi del Milan avevano pronosticato 9 punti in 3 giornate, con Empoli, Cesena e Chievo Verona. Ne sono arrivati 5 e Inzaghi può considerarsi soddisfatto a metà. L'attacco produce, Honda è rigenerato mentre la difesa va assolutamente rivista. Perdere così tanti punti con le piccole ti toglie forze e fiato. Inzaghi non deve vincere lo scudetto ma sogna di riportare i rossoneri dove li trascinò da calciatore. Difficile, quasi impossibile, al primo colpo ma potrebbe in due anni far rivedere al Milan prima l'Europa poi la sua Europa. L'organico messo a disposizione di Pippo ha grossi limiti e Balotelli non è stato sostituito a dovere. Bonaventura è stata un'ottima intuizione ma c'è poco altro. Le matricole hanno fermato il Milan e continuano a ben figurare. L'Empoli ha dichiarato lo stato di crisi del Palermo. Sarri è l'emblema della meritocrazia, fa giocare bene il suo Empoli e nonostante non sia un gran comunicatore è arrivato dai campi in polvere alla serie A. Ha tanti giovani di qualità ma gli manca un pizzico di esperienza. La salvezza resta complicata ma quest'anno, in basso, ci saranno molte più sorprese degli ultimi anni. Troppe medio piccole che credono di essere diventate grandi. Il Cesena ha un grande spirito di gruppo, Brienza sbaglia ancora troppo, Marilungo è tornato quello dei tempi d'oro e i vari scambi con l'Atalanta hanno dato ragione alla strategia di Rino Foschi. Ieri il Cesena ha giocato bene ad Udine anche se il rigore concesso al 92' è l'ennesima follia di un sistema arbitrale che non sta in piedi. Mariani di Aprila non poteva arbitrare in B, figuriamoci in A. Messina lo avrebbe dovuto bocciare un anno fa e invece lo ha promosso in A. Parliamo di un arbitro che non sa neanche stare in campo (anche ieri si è beccato un pallone addosso durante il contropiede di Badu). Vediamo male il Palermo. Squadra costruita con troppi pochi soldi e il Presidente Zamparini accusa Iachini di essere presuntuoso. Il problema del Palermo è che aveva più qualità in B che in A. Lo scorso anno dominò, anche l'Empoli, quest'anno al Castellani ne è uscito con le ossa rotte. Prima o poi pagherà Iachini ma il problema è sempre la proprietà. Che non investe e si mostra schizofrenica. In estate era più difficile costruire il Palermo che ricostruire le Twin Towers. Ingaggi folli da smaltire e calciatori strapagati senza mezza richiesta. Il Napoli deve iniziare a correre. Ha perso la Champions e ha perso già troppi treni in questo campionato. Benitez in Italia non è fortunato oppure forse non ha ancora capito come funziona in serie A. Troppi giorni liberi, preparazione atletica sballata e pochi italiani in organico. Per vincere a Napoli, Rafa deve cambiare marcia. E lo deve fare in fretta. Anche perché De Laurentiis non ha una pazienza infinita.

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