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Editoriale

Juve su Morata, ma Immobile sarebbe stato meglio

Nato a Magenta il 28/4/1974, giornalista professionista dal 2001. Vanta collaborazioni con diverse testate web e cartacee, oltre ad esperienze da telecronista. Opinionista Campionato dei Campioni. Direttore del mensile cartaceo CALCIO2000
04.06.2014 00:00 di Fabrizio Ponciroli   articolo letto 25323 volte
Juve su Morata, ma Immobile sarebbe stato meglio

Per anni ho sentito ripetere, da illustri addetti del calcio e tifosi da bar, queste parole: "No, sai, in Italia, se sei giovane, ti bruci...". Un "luogo comune", perché di questo si tratta, che mi ha sempre mandato in bestia. La riflessione è semplice: è ovvio che, se non giochi, non puoi bruciarti, quindi meglio rischiare... Ora, da giorni, sento che la Juventus, quella che punta a farsi rispettare in Champions League, è sulle tracce di Álvaro Borja Morata Martín, meglio noto come Morata. Vediamo un po'. Gioca nel Real Madrid, è una punta, ha segnato 9 gol quest'anno (in 34 presenze), costa tanto ma non tantissimo (18/20 milioni). Insomma, tutto perfetto? Beh, forse, visto che parliamo di un classe 1992 quindi, per i nostri canoni nazionali, un "giovane che rischia di bruciarsi". E qui la mente alimenta una serie infinita di ragionamenti calcistici. Qualcuno mi deve spiegare (credo che potrebbero farlo sono Conte, Marotta o Agnelli) perché la Juventus è sulle tracce di Morata, bel figliolo di buone speranze (in fin dei conti, questa appena conclusa, è la sua prima vera stagione da uno dei blancos, tra l'altro non da titolare), e non ha puntato su Immobile. Come per lo spagnolo, vediamo un po'. Immobile gioca (o, meglio, giocava) nel Torino, è una punta, ha segnato 23 gol in stagione (in 34 presenze), è stato capocannoniere della Serie A e, attenzione, per metà è (o, meglio, era) della Vecchia Signora. Come se non bastasse, ha anche due anni in più del collega spagnolo. Inspiegabile. Non trovo una ragione, almeno valida, per cui Morata sì ed Immobile no (dovesse esplodere al Borussia sarà il secondo talento, dopo Verratti, che la Juve si è lasciata scappare in tempi recenti). Sarà per questo che, in cuor mio, spero che, alla fine, tutto questo gran parlare di Morata non sia solo un diversivo per occultare il vero obiettivo estivo, quel Drogba che, sebbene abbia 36 primavere sulle spalle, resta, a mio avviso, l'elemento che davvero farebbe fare il salto di qualità alla banda di Conte. Il calcio italiano è un rebus senza fine. Sforniamo talenti interessanti ma continuiamo a subire, incessantemente, il fascino dello straniero. Immobile va via, Morata arriva, i misteri del nostro calcio. Qualcuno poi dirà: "Ma sì, tra un paio d'anni Ciro torna"... Beh, lo dicevamo anche qualche mese dopo l'addio di Verratti e, correggetemi se sbaglio, mi pare sia ancora sotto contratto con il PSG, o mi sbaglio? Piuttosto credo fortemente che possa accadere il contrario, ovvero che Morata, dopo due stagioni (magari a buoni livelli), possa cambiare aria. Una volta mettevamo sotto contratto le stelle del calcio mondiale, adesso prendiamo giovani di buone speranze da rendere campioni. Siamo diventati tutti un po' come l'Udinese con la differenza che i friulani sono maestri in quest'arte mentre, diverse squadre, sembra proprio stiano andando a caso... Quanto sarebbe bello se credessimo nei giocatori italiani, peccato che, al momento, ci credano solo quelli che vivono fuori dall'Italia...


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