VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Musacchio, Kessiè, Ricardo Rodriguez e André Silva. Quale nuovo acquisto del Milan vi piace di più?
  Mateo Musacchio
  Franck Yannick Kessié
  Ricardo Rodriguez
  André Silva

TMW Mob
Editoriale

Keita: finirà come Berardi o come Lentini? Cardiff: il fascino della "colpa". Milan-Inter: reggeranno Roma e Napoli?

10.06.2017 00:00 di Mauro Suma   articolo letto 31233 volte

Il calciomercato non è solo un fatto di trattative, di milioni, di giocatori, di rapporti. E' anche e soprattutto un banco di prova. Un test dei rapporti di forza. Gli Scudetti e le coppe non si vincono solo sul campo, il terreno di gioco è l'extrema ratio di un sistema costruito dalle scrivanie e dai bilanci. La Juventus di questi anni non si è limitata a vincere. Ha voluto anche tornare a costruire quel sistema di controllo e di direzione dell'intero mercato, sperimentato con successo per tanti anni da Giampiero Boniperti, che è in grado di inibire la crescita, lo sviluppo delle sfidanti. E questo lo si vede soprattutto dai duelli di mercato, tutt'altro che casuali, anzi voluti, cercati, che la Juventus intavola con le nuove proprietà del calcio italiano. Un anno fa toccò a Suning e all'Inter, quest'anno alla nuova dirigenza e al Milan. Un anno fa, il banco di prova dei rapporti di forza sul mercato fu Domenico Berardi. L'Inter lo voleva e la Juventus si oppose pensando che quel trasferimento restava tutto da vedere. Finì in parità, con l'Inter che ha trovato strada sbarrata e non è riuscita a migliorarsi, cosa sulla quale la società campione d'Italia aveva voluto intervenire, non acquistando il giocatore ma tenendo comunque tecnicamente in soggezione l'avversario. E' probabilmente anche l'obiettivo, mai dichiarato, queste sono cose che si percepiscono e non si dichiarano, del tackle su Keita. Anche in questo caso c'è il braccio di ferro di mercato fra la società che sta vincendo da 6 anni e una nuova proprietà con obiettivi ambiziosi. La posta in palio, probabilmente, deduciamo e interpretiamo, non è solo il trasferimento del giocatore da una parte piuttosto che dall'altra, ma un messaggio, un segnale. Che la Juventus vuole dare, mentre il Milan è più che altro concentrato sulla buona fede del proprio punto di vista tecnico, sulla propria convinzione calcistica, visto che è noto da 8 mesi il gradimento verso Keita del nuovo management sportivo milanista. Finirà in parità anche questa volta, con Keita che resta alla Lazio? Finirà come un anno fa per Pjaca, in un altro incrocio di mercato bianconero-rossonero ma con la parte milanese disarmata economicamente oppure finirà come tanti anni fa per Gianluigi Lentini che sembrava promesso alla Juventus e che poi invece raggiunse il Milan? La risposta affermativa ad una e solo una di queste tre domande può essere destinata a intaccare certi rapporti di forza che nel calcio italiano, in campo e fuori, sono consolidati ormai da anni.

Era una Finale diversa quella di Berlino. Due anni fa, andava bene qualsiasi cosa, era il calcio italiano che tornava a respirare l'aria di una Finale, c'erano Suarez, Messi e Neymar considerati imbattibili. La Juventus due anni fa era una invitata al Gala che sapeva in cuor suo di essere destinata a rimanere al suo posto. Quest'anno no, brutta botta, tutto diverso, la squadra bianconera pensava in cuor suo che sarebbe stata lei a dare il via alle danze. Quello che è invece accaduto poi e che è difficile da capire e accettare è il desiderio forte di dare la colpa ad Allegri di questa sconfitta di Cardiff. I primi momenti per i tifosi sono stati quelli dell'amarezza e dello choc, ma man mano che passano i giorni, è un'altra analisi a prendere il sopravvento. I denti non sono più stretti e si mollano i pappafichi, quello che lo accusa di non aver messo Marchisio, l'altro che gli dice di non aver preso le contromisure nel secondo tempo rispetto all'impossibilità di Bonucci di impostare il gioco, l'altro ancora che voleva vedere Dybala e Higuain più vicini alla porta e meglio serviti. Cose da tifosi e non di società, tanto è vero che il Club ha rinnovato e alla grande con il tecnico, ma il clima di una grande piazza contribuiscono in tanti a crearlo. Quando si perde una partita in maniera così inaspettata e così fragorosa, qualcosa che non ha funzionato c'è e qualche errore può essere stato commesso, ma si deve resistere alla tentazione di dare "la colpa" ad Allegri. L'errore è un conto, la colpa è ben altro, e vale la pena sottolinearlo in un Paese che non riesce mai a sottrarsi a questa tentazione irresistibile. Soprattutto perchè non può essere banalizzata così una sfida cruciale, importante e affascinante come quella del 3 Giugno.

Il Milan adesso, l'Inter già l'anno scorso e più avanti durante questo mercato: le nuove proprietà dei grandi Club stanno riportando soldi veri dentro il movimento calcistico italiano. Le cronache di Giugno, soprattutto per merito del Milan ma arriveranno anche gli altri, sono piene non di sospiri, di vorrei ma non posso, di prestiti e di parametri zero, ma di annunci, di colpi, di operazioni chiuse a suon di milioni di euro. Milan e Inter soprattutto. C'è e ci sarà una forza d'urto del tutto particolare da parte delle due milanesi. Sono in molti gli analisti e gli osservatori che hanno alzato per le milanesi l'asticella di Roma e Napoli. La bravura delle due squadre del derby del Sud, ai vertici negli ultimi anni di crisi del calcio milanese, viene ancora tenuta come modello di riferimento. Certamente il gioco di Sarri e la crescita di Mertens, certamente Monchi e Di Francesco, sono buone risorse, ma i margini per un grande rafforzamento del Napoli sul mercato non sembrano esserci all'orizzonte (anche se Sarri notoriamente non smania per il mercato) e bisognerà soprattutto vedere come uscirà la Roma dal frullatore del mercato in uscita. Alle spalle della Juve, ci sarà una grande smazzata di carte nel corso dell'estate e all'inizio del Campionato. Non sono Milan e Inter che devono dimostrare di poter raggiungere e superare Roma e Napoli, ma sono quella giallorossa e quella partenopea le due squadre che devono difendersi dal rilancio delle due milanesi.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Gigio firma subito ed esci dal tritacarne! Mercato Juventus, adesso tocca alla difesa. Città in rivolta: Borja Valero come Hernanes? Roma e Napoli: Milan e Inter snobbate 24.06 - La visita di Vincenzo Montella a Castellammare di Stabia ha riportato la vicenda nel suo ambito, quello della casa e della famiglia. Il PSG e il Real Madrid sono stati una tentazione, drenata e gestita da Mino Raiola, e possiamo comprenderlo. Ma oggi che anche il presidente del Senato...
Telegram

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, Bonucci non è incedibile. Se vuole può partire. Douglas Costa o Bernardeschi? Iniesta con Cuadrado al Barça. Agnelli rimane presidente. Milan, Donnarumma resta 23.06 - Dalla notte di Cardiff sta nascendo il mercato della Juventus e neppure le liti (presunte o vere), i lunghi coltelli (veri o presunti) dello spogliatoio, potranno far cambiare idea a Marotta e Paratici. Avanti con questo gruppo, anche se i ritocchi saranno pesanti. E se qualcuno pensa...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Gli incastri della Juve, le mosse dell'Inter, le attese del Milan. E tutte le trattative di giornata... 22.06 - La Juventus comincia a muoversi per sostituire Dani Alves. E per farlo deve stare attenta agli incastri. Perché i nomi su cui si è concentrata in queste ore sono Darmian (che per il Manchester non è più incedibile) e Danilo (che però è extracomunitario). E soprattutto i dirigenti...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Milan-Donnarumma, la soluzione c’è! Roma, le idee (giuste) di Monchi… Juve, ansia Alex Sandro! Ma Ibra? 21.06 - Ogni estate ha il suo tormentone calcistico… Il 2017 lo ricorderemo, a parte per il caldo asfissiante, per le “bizze” legate a Gigio Donnarumma. Neanche i sceneggiatori di Beautiful (soap opera che va in onda, in Italia, dal 1990) potevano creare un intrigo simile… Dal bacio alla...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: c’è un nome per sostituire D.Alves (ma fa a “pugni” con D.Costa…). Milan: attenti alla novità “per forza” su Donnarumma (e Conti…).  Inter: tutto quello che Spalletti ha chiesto dal mercato. Napoli: Raiola ci ha fatto un regalo 20.06 - Per iniziare salutiamo tutti assieme Luigi di Sciacca, filibustiere siciliano incontrato sabato sera a Como. “Ciao, tu scrivi chilometri di robe su tmw. Ti leggo per addormentarmi”. Gli ho offerto un birrone bello fresco perché mi sembrava un complimento. A mente fredda rivorrei...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Raiola non è una minaccia ma una condanna: Tavecchio vigili per il bene dei vivai. Juve, multa Dani Alves. Sabatini prepara i colpi. Serie C, final four "format" da rivedere 19.06 - Quello che in molti non capiscono, dirigenti e tifoserie lontane dai colori rossoneri, che la battaglia sul caso-Donnarumma non riguarda solo il Milan o solo Donnarumma. E' una battaglia di sistema. I tifosi, invece, la racchiudono frettolosamente nel colore sociale e si perdono nel...

EditorialeDI: Marco Conterio

E' il calciomercato più bello del nuovo millennio. Casi shock e trasferimenti record: la top ten dei tormentoni ma siamo solo all'inizio 18.06 - E' un'estate calda, ma questo non è certo una novità. Solo che quest'anno, sotto l'ombrellone, ci stiamo già godendo la più bella e divertente sessione di mercato da anni a questa parte. In ordine sparso: la bomba Cristiano Ronaldo con il Real Madrid. L'avvento dei cinesi del Milan...

EditorialeDI: Mauro Suma

Donnarumma: costi quel che costi. Suning tra ex juventini ed ex milanisti. Da Cardiff a Castellammare 17.06 - Non l'ha ordinato nessuno ai tifosi del Milan di innamorarsi di Donnarumma. Nemmeno ai bambini ai quali, come per Kakà, e torneremo su questa nemesi, è particolarmente difficile spiegare cos'è successo. Ma non è il tempo del pistolotto moralistico: solo analisi e solo dettagli. Era...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma, ecco perché va via. Una storia scandalosa. Il Real lo aspetta, ma anche la Juve. Tornerà in Primavera o andrà in tribuna. Piace Neto. Inter, via Perisic. Nel mirino Bernardeschi e Borja Valero. Allegri aspetta Iniesta 16.06 - Donnarumma, una storia scandalosa. Una società investe sul settore giovanile, fa crescere un bambino, lo lancia in serie A, gli offre cinque milioni di ingaggio per cinque anni (una follia) e lui che fa? A diciotto anni dice no, vuole andar via per più soldi e forse più gloria. Una...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Inter colpo a centrocampo, Juve passi avanti per N'Zonzi (e non solo), Milan il giorno di Donnarumma 15.06 - Si presenta Spalletti e spiega la sua filosofia. E mentre si presenta i suoi direttori lavorano per consegnargli una squadra che possa ricalcare più possibile le sue idee. Ecco perché è partita l'offensiva per Borja Valero. Il giocatore era già in cima alla lista dei desideri di Spalletti...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.