VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Chi è stato il calciatore rivelazione della stagione di Serie A?
  Andrea Conti
  Mattia Caldara
  Federico Chiesa
  Piotr Zielinski
  Gianluigi Donnarumma
  Franck Kessie
  Sergej Milinkovic-Savic
  Roberto Gagliardini
  Emerson Palmieri
  Roberto Inglese
  Diego Falcinelli
  Giovanni Simeone
  Gerard Deulofeu
  Patrik Schick
  Lucas Torreira
  Lorenzo Pellegrini
  Jakub Jankto
  Amadou Diawara

TMW Mob
Editoriale

L'attacco più forte d'Italia, impossibile da stabilire. Conte ha ragione, ranking che fa ridere. Ma non da oggi. Juve, ma è Delneri-Zaccheroni-Ferrara oppure Allegri? Manca Kulovic. Fiorentina che scollina, Scudetto si avvicina (non c'è Edmundo)

Nato a Bergamo il 23-06-1984, giornalista per TuttoMercatoWeb dal 2008 e caporedattore dal 2009, ha diretto TuttoMondiali e TuttoEuropei. Ha collaborato con Odeon TV, SportItalia e Radio Sportiva. Dal 2012 lavora per il Corriere della Sera
11.10.2015 09.30 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 105787 volte
© foto di Lorenzo Di Benedetto

Il buon José Maria Callejon, attaccante multiuso del Napoli più bello degli ultimi venticinque anni, ha provato a esagerare. "Siamo l'attacco migliore d'Italia". No, ecco, d'Europa non ha osato. Ma del Belpaese sì, perché in senso assoluto è complicato trovarne cinque meglio dell'iberico, e poi Gabbiadini. E Mertens? Senza contare il leader Higuain, oppure il numero dieci Insigne. Proprio sul Diez la discussione è complicata. A Napoli c'è chi dice sì, Insigne se la merita. E altri che ovviamente contrappongono la propria voce. In un mese Sarri è riuscito a far digerire pure un ipotetico cambio di maglia, da ritirata a regalata allo Scugnizzo. Il buongiorno si vede dal mattino, ma l'isteria è evidente: bastano trenta giorni per passare da disastro a salvatore della patria? Claro que no, direbbe Benitez. E pure chi è dotato di equilibrio. Il nostro calcio però è dei titolisti, pur forzati. E di chi ha un opinione per tutto, senza vedere nulla. Così Insigne è un ottimo giocatore ma non un fenomeno come Diego (dovendo dimostrare di essere Lavezzi, più che altro) e mancano almeno un paio di Scudetti vinti per pareggiare (per modo di dire) l'argentino. Poi ci sarebbe un Mondiale, un gol scartando tutti e uno di mano... Fatto sta che è impossibile stabilire se è meglio l'attacco del Napoli oppure la fantastica Roma che si permette di dimenticare Iturbe, fare a meno di Dzeko e Totti, ma siglare quattro gol ugualmente. E poi la Juve, con Dybala che è il futuro (l'ha detto Messi) oppure Morata, centravanti della Spagna al prossimo Europeo. E poi il Milan di Bacca, l'Inter di Icardi, le lune della Lazio. Il Napoli sta comunque sorprendendo, ma è pur sempre a sei punti dalla capolista. Ma ne parleremo dopo.

Perché, all'orizzonte, c'è l'Italia di Antonio Conte. Argomento che diverte più o meno quanto giocare a scacchi contro Deep Blue. Matto in diciotto mosse, e occhio a sbagliare apertura. La realtà è che la Nazionale ci piace solo nelle grandi manifestazioni, e manco nell'Europeo. La differenza è più o meno quella tra Europa e Champions League: una vittoria dei Mondiali ci porta in piazza, ci fa godere fisicamente per anni. Un secondo posto l'anno prossimo non sarebbe un fallimento, ma nemmeno un'impresa da ricordare: Prandelli insegna, sebbene Balotelli ci abbia basato la carriera, tra la doppietta alla Germania e la spaccata per Aguero, all'ultimo secondo di Manchester City-Queens Park Rangers, oramai parecchio tempo fa. Per questo bisogna già pensare ai Mondiali 2018: chi nei venticinque? I miei sono Sportiello, Buffon e Perin. Zappacosta, Darmian, Romagnoli, Rugani, Bonucci, Florenzi, De Sciglio, Santon, Verratti, Marchisio, Baselli, Bonaventura, Candreva, Cataldi, Soriano, Bertolacci, Balotelli, Berardi, Bernardeschi, El Shaarawy, Insigne, Gabbiadini. Ne mancano parecchi, da Sturaro a Giovinco, passando per i Bonazzoli, gli Zaza o i Benassi. Troppi. In una cosa Conte ha ragione: il ranking fa ridere, l'Italia ha passato il turno senza grossi patemi d'animo, mentre la Croazia è messa meglio. Appunto, da ridere, ma non da ora.

Piccolo, grosso, enorme problema per Allegri. Gli infortuni. Dopo avere rinunciato a Morata, per un po' di tempo, a Mandzukic, senza contare Asamoah o il problema riscontrato con Lichtsteiner, in questo momento il tecnico della Juventus deve fare i conti con la sfiga. Che non è quella che ti fa colpire pali e traverse a FIFA o Pes (per la par condicio) ma l'impossibilità di schierare la formazione tipo. Perché poi c'è Caceres che va a sbattere con l'auto, bevendo un bicchiere di troppo, Khedira che gioca la prima ufficiale in maniera degna all'ultimo giorno di settembre, Blanchard che fa gol nell'unica occasione del Frosinone, e via così. In Champions si sta vedendo la vera forza, mentre per la conta degli infortunati sembra essere tornati ai tempi di Zaccheroni, di Delneri e di Ferrara, quando gli assenti avevano sempre ragione e la Juve galleggiava poco più su di metà classifica. Manca un po' di fortuna, oppure il giocatore più forte della Juventus, secondo il Mughini dei primi anni duemila: Kulovic. Poi non è detto che dopo quattro Scudetti consecutivi un calo non sia pure fisiologico, in attesa di un'altra grande striscia.

La Fiorentina intanto gode. A Firenze si respira un clima che difficilmente in città si ricorda, almeno dopo l'addio di Batistuta e Rui Costa. Paulo Sousa è passato da gobbo a profeta del calcio totale, la dirigenza di sprovveduti (e lo è stata, da Salah a Neto, ma non su Bernardeschi e Babacar, pur rischiando molto) aveva già avuto il suo bel funerale, salvo poi trovare sei vittorie in sette partite. Firenze, città umorale come poche, vive di sentimento. E il parallelismo con la viola di Trapattoni è già bell'e sdoganato: con una differenza, non c'è Edmundo. La realtà è che i toscani hanno avuto un calendario abbastanza semplice, Inter a Milano esclusa, salvo poi trovare Bologna e Carpi, un'Atalanta in dieci dal quinto minuto e un Milan allo sbaraglio della prima giornata (e non solo). Le due prossime partite diranno molto sulle ambizioni viola, tra Napoli - fuori casa, scoglio complicatissimo - e la Roma, forse la squadra più completa, Juve a parte. Dovesse scollinare... Pensieri sparsi: l'Inter ha una buona dose di fortuna, chissà quando finirà (o inizierà a giocare bene), il Sassuolo soffre l'assenza di Berardi, una provinciale difficilmente vincerà alcunché in un calcio del genere. Troppe partite, forbice ampia dalle prime. Dietro raggiungono i tre punti, finalmente, Frosinone e Carpi, ma il ciapanò sembra destinato a rimanere inalterato. Da qui alla prossima sosta della Nazionale le cose torneranno a posto. E pure la noia, dovuta a una squadra che entusiasma un mese ogni quattro anni.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
La rincorsa di Inter e Milan: panchina e campo. La Roma irrompe su Schick. Juve in sordina 25.05 - Vi avevamo avvertito: sarebbe bastato che il campionato desse i suoi verdetti (anche non tutti) e poi sarebbe partito il mercato. Quella che sembra occuparsene di meno (sembra) è la Juventus, concentrata sull'Europa della Champions. Ma non credeteci troppo: chiedete a Keita e Schick...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Totti Day, niente scherzi! Donnarumma, tanta paura… Inter? 11 con le valigie, con possibile scambio con la Juve… 24.05 - Domenica 28 maggio, ore 18.00, Stadio Olimpico in Roma. Ultima giornata di Serie A con i giallorossi vogliosi di blindare il secondo posto. Ci dispiace, non è questo il “titolo ad effetto” che ci interessa… Domenica 28 maggio andrà in scena il Totti Day, non c’è altro che abbia senso…...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Il futuro di Allegri e della Juve, al di là di Cardiff. Inter, Spalletti ma non solo (e su Gabigol…). Milan: i legittimi festeggiamenti e il "benefattore" dietro Li. Napoli: il piano di Sarri per fare ancora meglio 23.05 - Succedono un sacco di cose. Una è che settimana scorsa mentre scrivevo codesta articolessa sul cellulare ho preso una capocciata devastante contro un palo della luce. Ve lo giuro. Sono un cretino. Mi sono fatto talmente male che ho deciso di prendermi una settimana di pausa: per la...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Capolavoro Juve: Agnelli vince tutto ma la famiglia lo ostacola. Inter, Sabatini ha "scelto" Spalletti. Roma, blitz decisivo per Di Francesco. Sassuolo e Bari, in due per Bucchi 22.05 - Fanno più effetto le immagini del "trionfo" del Milan che quelle dei festeggiamenti della Juventus. La fotografia di San Siro che lancia in aria Montella e del giro di campo della squadra che festeggia un preliminare di Europa League è il riassunto di quanto abbia lavorato male in...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Sabatini non basta a Suning: c'è un altro super consulente. Spalletti, le avances all'Inter ti stanno screditando: perché non restare a Roma? Bravo Napoli, strappo alla regola necessario per il grande obiettivo 21.05 - E' stata la settimana dei verdetti: Chelsea campione d'Inghilterra, Monaco campione di Francia, Feyenoord campione d'Olanda. E così via, col Real che può aggiungersi alla lista già questa sera: basterà un pareggio sul campo del Malaga. In Italia la Juventus ha alzato la Coppa...

EditorialeDI: Mauro Suma

Giù le mani da Kessie! Milan-Atene e Juve-Cardiff. Inter: la guerra di Piero 20.05 - Ma Kessie inventeranno, se davvero il centrocampista dell'Atalanta verrà ufficializzato come nuovo giocatore del Milan? Fino a metà stagione, era il simbolo della freschezza e dell'energia dell'Atalanta, era il vero crack del centrocampo bergamasco anche più di Gagliardini, era il...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Milan, ecco i piani di Fassone e dei cinesi. Subito grandi, non solo Musacchio, Kessie e Rodriguez. Kalinic si può. Inter, Sabatini-Ausilio decidono su Spalletti 19.05 - Chissà dove saranno adesso quelli che vagavano per la Cina suonando ai campanelli con scritto mister Li per poi annunciare in Italia: non risponde nessuno, non esiste. Pensando che la Cina sia come Abbiategrasso. Chissà dove saranno le vedove di Galliani, delle cravatte gialle...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il primo passo della Juve parte 10 anni fa. Le ricostruzioni milanesi: fra Kessié e Pochettino. E i 7 gioielli del mercato italiano... 18.05 - Un passo, il primo. Quello che ti consente ancora di sperare nel triplete. Perché se la vittoria del campionato è stata rimandata dalla sconfitta di Roma (ma le prossime partite della Juventus destano meno preoccupazioni), aver alzato la coppa Italia consente alla Juventus di poter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Sarri vuole più soldi? Inter in ascolto… Donnarumma-Milan, pericolo! Roma-Genoa, incubi per Spalletti 17.05 - Tra poche ore sapremo se la Juventus alzerà al cielo il primo trofeo della stagione (Coppa Italia) o se, come qualcuno ha ripetuto, all’infinito, in questi giorni, “la sconfitta con la Roma ha minato le certezze dei bianconeri”. Un occhio alla Juve, l’altro alla Lazio, una delle realtà...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter, riparte il casting: il nome per la panchina più dura della A. Il ko della Juve non riapre il campionato, ma rivela una verità.Milan: due appuntamenti, è l'ora dei fatti. W Sarri e la dura legge del talento 16.05 - Eccoci lettori di Tmw, a voi giustamente non fregherà nulla, ma l'altra sera c'è stato l'Euro-Festival, una roba di cantanti che curiosamente cantano e giurie che curiosamente giudicano. Il tutto per decretare la canzone più bella del Vecchio Continente. Bene, per l’Italia c’era in...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.