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Editoriale

La Juve su Scuffet. Incontro con Nani. Conte? Spalletti mina vagante. Il Milan pensa a Bigon. Napoli, dubbio Mascherano. Fiorentina, Pradè due anni in viola

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
28.03.2014 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 38311 volte
© foto di Federico De Luca

Come abbiamo già scritto anticipando tutti, sugli obiettivi italiani della Juventus (Paletta dal Parma in cambio di Giovinco e Cerci dal Toro per la seconda metà di Immobile) i bianconeri stanno facendo i piani per puntare dritti dritti alla Champions League. La vuole la Fiat-Cryshler per posizionare il marchio Jeep e quindi è pronta a più soldi e la vuole Agnelli dopo tre scudetti. I due italiani sono giocatori ritenuti importanti, ma oltre al riscatto di Osvaldo alla Juve serve qualcosa di più soprattutto sugli esterni d'attacco.

La pista sempre viva è quella che porta a Nani. Il portoghese del Manchester United era a Bologna in un centro fisioterapico per riprendersi dall'infortunio e un mese fa è stato incontrato direttamente da Marotta per gettare la basi per il trasferimento a Torino. Nani ha rinnovato di recente ma non ha grande feeling con Moyes, venire a giocare con Tevez gli piacerebbe. Ma la Juventus tiene sempre viva anche la pista Menez a fine contratto con il Paris Saint Germain che non più tardi di due giorni fa in una intervista ha ammesso di voler tornare in Italia. La Juve ha la concorrenza di Milan e Fiorentina, ma la trattativa è in piedi.

C'è poi il discorso Cuadrado. I bianconeri da tempo stanno cercando di prendere la metà del giocatore che appartiene all'Udinese, ma Pozzo non ci sente: ha già dato la parola ad Andrea Della Valle che lo vuole riscattare. Nel corso di questi contatti, però, sta maturando una ipotesi clamorosa: la Juventus per il dopo-Buffon ha messo gli occhi addosso a Simone Scuffet, il portiere rivelazione, classe 1996.

La trattativa sta prendendo corpo, la Juventus è disposta a lasciare il ragazzo ancora un anno in Friuli per consentirgli di giocare una stagione intera da titolare e farlo così maturare. L'Udinese ha sparato una cifra molto alta come è nelle sue abitudini (si parla di 20 milioni), ma la Juventus non molla la presa e sta proponendo la metà da pagare subito oppure una comproprietà. I rapporti tra le due società sono buonissimi, sicuramente si troverà una soluzione gradita a tutti.

Per quanto riguarda l'allenatore, la trattativa con Conte per il rinnovo è alla stretta finale, ma la firma non c'è ancora. Naturalmente la Juventus, nell'eventualità, non è impreparata. Marotta aveva pensato a Mancini, un allenatore che piace e può liberarsi dal Galatasary , ma da quando Spalletti è stato esonerato dallo Zenit tutte le attenzioni si sono concentrate sull'ex della Roma. Con Marotta e Paratici c'è un grande rapporto da moltissimi anni, sarebbe un triangolo perfetto. Certo, in questa sessione di mercato, Spalletti è destinato a diventare una mina vagante, sicuramente sta pensando a lui anche il Milan.

I rossoneri, però, vogliono dare un'ultima chance a Seedorf. Il brasiliano se recupererà un buon rapporto con l'ambiente e si farà consigliare da Galliani, senza chiedere la luna in fase di mercato, ha buone possibilità di ripartire in panchina anche il prossimo anno. La prima esigenza di Berlusconi adesso è quella di dare un assetto più stabile alla dirigenza e decidere i ruoli. Come anticipato una settimana fa, Galliani ha vinto un'altra volta la sua battaglia. Però c'è la necessità di affiancargli una figura importante per le strategie di mercato. Abbandonata l'idea di portare in società grandi ex come Maldini o Albertini, resta aperta la pista Sogliano del Verona, ma è in forte ascesa la figura di Bigon direttore sportivo del Napoli, giovane ma già molto esperto che ha fatto benissimo a Reggio Calabria e sta facendo benissimo a Napoli. Tra l'altro figlio di Albertino Bigon, attaccante del Milan degli anni settanta. Gli sarebbe stata proposta la carica di direttore generale della società rossonera. L'idea piace molto proprio a Berlusconi, Bigon gli sembra proprio la figura ideale, pronto subito, ma anche in prospettiva.

Anche a Napoli, naturalmente, stanno già facendo il mercato. Benitez, come sappiamo, ha i suoi pallini ed è convinto che Mascherano davanti alla difesa potrebbe risolvere tutti i problemi che ha oggi il Napoli. L'argentino ha carisma e quella capacità di tenere insieme i reparti che oggi indubbiamente manca. Già contattato a gennaio, avrebbe voglia di una avventura di fine carriera a Napoli, in un progetto nuovo e importante. Una condizione: vuole la Champions League. I partenopei stanno cercando disperatamente di agganciare il secondo posto, il terzo invece, con i preliminari, potrebbe mettere a rischio l'operazione. E se il Napoli dovesse rimanere fuori dalla Champions? Cosa potrebbe fare Mascherano nelle ultime ore di mercato? Interrogativi per ora senza risposta. Il Napoli, però, ha sicuramente bisogno di difensori e centrocampisti di livello internazionale per dare un senso compiuto a una grande squadra d'attacco con dei problemi quando difende.

Un grande difensore lo sta cercando anche la Fiorentina. L'inserimento del Barcellona su Musacchio del Villareal rischia di complicare la trattativa anche se il direttore tecnico Macia in Spagna ha agganci molto saldi. Vedremo. Sempre la Fiorentina ha un discorso aperto dall'estate scorsa con l'Atalanta per Bonaventura. Il ragazzo è maturo per il salto, le società non sono vicine sulla cifra, ma la trattativa continua.

Finito, invece, il discorso per il rinnovo di Pradè. Come già anticipato, ha trovato l'accordo sostanziale un mese fa con il presidente Cognigni che ha mandato di rinnovare i dirigenti per un anno. Pradè però vorrebbe un biennale e su questo l'ultima parola spetta ad Andrea Della Valle. Non ci saranno problemi, l'annuncio ufficiale dopo il Cda di metà aprile nel corso del quale saranno gettate le basi definitive per la prossima stagione: con il recupero di Gomez e Rossi la Fiorentina vuole fare una squadra in grado di conquistare la Champions.


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