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SONDAGGIO
La Juventus non ha confermato Allegri: siete d'accordo?
  Si, il ciclo Allegri s'è esaurito
  No, bisognava andare avanti con Allegri

La Giovane Italia
Editoriale

La Juventus non ammazza il campionato ma tutto il sistema. L'inutilità del Var. Milan, serve la svolta a gennaio. Serie B e C, quando le decisioni?

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
03.12.2018 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 42298 volte

Non è un discorso di essere tifosi della Juventus oppure no. Quelli che leggerete sono solo complimenti verso la società, i tifosi, la squadra, Allegri, i magazzinieri, la segreteria, l'ufficio stampa e l'autista della Juventus. Però il problema non è la Juve, il vero problema è che la Juventus giochi in Italia. Il nostro sistema aveva bisogno di tutto, in questo periodo dove le regole vengono riscritte a proprio piacimento e Ventura ci ha demolito il Mondiale, tranne che avere un campionato senza senso da settembre a maggio. E' uno strazio domenicale. Ormai le tifoserie avversarie quando perdono contro i bianconeri neanche tornano a casa deluse. Sembrano tutte amichevoli di agosto dove il risultato tra la squadra più forte e quella più debole è scontato. Fiorentina-Juventus è una sorte di derby; da sempre. Eppure vince Allegri 3-0, si fa una passeggiata e torna a casa. La serie A, una volta, era più interessante degli altri campionati anche perché sempre in equilibrio e combattuta. Certo, spesso alla fine vinceva la Juventus, ma passeggiate così era difficile vederle. Il vero problema, ancor più grande, è che il tempo rischia di aumentare il gap e non di diminuirlo. Chi pensa che Marotta all'Inter possa avvicinare i nerazzurri alla Juventus, forse, ha sbagliato sia film che cinema. Forse ci sarebbe una soluzione: vincere la Champions e sperare in un calo psicologico la stagione successiva. Naturalmente occorre anche che le avversarie si rinforzino un pò e quando parliamo di avversarie della Juventus ci riferiamo a Milan e Inter. Purtroppo la storia insegna che gli scudetti vanno a Milano o Torino. 5-6 volte nella vita possono finire anche a Napoli o Roma ma i numeri sono sempre la cartina di tornasole di un sistema. Non parlatemi del Verona perché era un altro calcio. E il sistema ha bisogno che la Juventus si inceppi. I tifosi bianconeri godono e fanno bene perché questo è un giocattolo quasi perfetto ma se poi non vendiamo (con IMG) i diritti all'Estero non prendiamocela con la Lega Calcio, con Img, con Infront, con il Papa e con Salvini... La verità è che un campionato dove aspetta di conoscere solo la quarta classificata è una noia pazzesca.
Per fare un pò di polemica dobbiamo attaccarci al... VAR! A cosa serve? Anzi, a cosa servirebbe? Ad aiutare l'arbitro che potrebbe non vedere un fallo in area di rigore, ad esempio. Il problema è che gli arbitri, quasi tutti di tutte le categorie, sono presuntuosi e non vanno neanche a chiedere aiuto di fronte alle difficoltà. Il rigore a favore della Roma, sullo 0-0, era abbastanza evidente ad occhio nudo. Rocchi era coperto ed interrompere un minuto il gioco era un dovere di Rocchi per accertarsi della sua decisione. Così non serve il Var e soprattutto dovrebbero spiegarci perché in alcuni casi si fa un abuso esagerato dello strumento e in altri si ignora bellamente? Dipende solo dal fischietto di turno. Grave.
Scusate ma mentre scrivevo pensavo a due tre cose che non hanno nulla a che fare con il titolo dell'editoriale. La Juve Stabia, in serie C, continua a vincere e Polito come Direttore Sportivo davvero sta facendo grandi cose con Fabio Caserta in panchina. A Potenza continua a segnare come un cecchino Carlos Franca che a 38 anni spaccava le porte di D e dicevano che in C neanche l'avrebbe toccata. Su questo ragazzo andrebbe scritto un film. Atleta di Cristo che non nasceva attaccante. Neanche la malattia l'ha fermato. Ultimo pensierino va all'Albissola che ferma fuori casa anche il Pisa. Roba da pazzi. Il Rende si ferma ed è normale che sia così, però, queste società fanno scommesse giuste. Vedi il nigeriano Awua, passato dallo Spezia alla Primavera dell'Inter sembrava destinato ad una grande carriera. Questo ragazzo ha enormi qualità tecniche, è del '98 e in Italia dopo due mesi ci dimentichiamo di tutti i ragazzi. Ha 20 anni e con Vecchi sembrava un predestinato. Se l'Inter non l'ha vincolato era solo per il cartellino costoso dello Spezia.
Si avvicina, nel frattempo, gennaio e siamo pronti al minimarket. Due settimane di mercatino post natalizio per cercare di rinforzare le rose. Gravina, da Presidente FIGC, il primo compito non l'ha portato a termine. Non bene. Le date del mercato vanno riportate alla normalità. Capiamo che ci sono cose più urgenti da fare ma questa era una priorità. Confidavamo in Gravina, speriamo almeno nell'estate per fare le cose con logica. Il Milan sarà la società più attiva sul mercato di "riparazione". Deve riparare agli errori estivi ma soprattutto alle sfortune del campo, dove si sono infortunati calciatori troppo importanti per Gattuso. La società ha riaperto la campagna abbonamenti e questo è un bel segnale anche per i tifosi che sognano acquisti importanti ad occhi aperti. Saranno accontentati. Bravo Rino che nonostante mille assenze fa punti, pesanti, in vista della Champions e continua a raccogliere consensi. Il periodo più buio con Leonardo è finalmente alle spalle alla faccia delle cenette romantiche organizzate dagli amici degli amici e dai colleghi di Gattuso che per far parlare di sè si ritrovano a dover smentire le voci sulla famosa cena, altrimenti, sarebbero nel dimenticatoio dopo pessime stagioni e risultati in squadre anonime di bassa classifica. Il Milan sta bene ma è oggettivo che una squadra così non può reggere ancora molto. Rotazioni limitate, panchina cortissima, infermiera pienissima e un miracolo che in pochi raccontano perché questo Milan gode di pessima stampa. Se ci fosse stato Montella a Milanello oggi leggeremo robe del tipo "Aeroplanino magico" o "Montella il nuovo Conte" e via via con caviale e champagne all'ingresso. Rigorosamente omaggio.
Benvenuto dicembre. Siamo quasi nel 2019 e giochiamo in due campionati professionistici su tre senza sapere le regole del gioco. Assurdo. In B non sappiamo quante squadre retrocederanno, dopo il golpe, e in C non sappiamo quante avranno diritto a salire. Raccontiamo una cosa del genere in Europa e ci tirano dietro pomodori e verze. Qualcuno dovrà dirci, al più presto, le intenzioni su questi due campionati. Preferibilmente diteci anche che ne sarà del prossimo campionato. Casomai senza arrivare al 15 agosto che fa caldo e si annebbia la vista. Vi dico che sono emozionato e contento: la Juventus B ha vinto. Ha vinto fuori casa. Questa è l'emozione. La felicità è che con il successo di Pistoia si salva la panchina di Zironelli, l'unico a non avere colpe. Se avesse pagato lui saremmo stati davvero alla frutta. Per poi leggere il nome del possibile successore che avrebbe fatto bingo in un progetto senza senso, con un eventuale allenatore senza criterio che ogni cosa che tocca trasforma in fallimento. Ma qui c'è poco da toccare perché l'obiettivo è stato già ampiamente raggiunto senza il Re.


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