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Editoriale

Mancini si è preso l'Inter ma il cammino resta lungo. Sinisa e Garcia, quanto è dura la vita nella metropoli. Carpi e Frosinone, obiettivo 40 punti...in due

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
21.09.2015 19.52 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 84679 volte
© foto di Federico De Luca

Era da un annetto che non passavo un week end così. Ho fatto il pieno di partite e mi è venuto un mal di testa assurdo. Venerdì ho iniziato con Modena-Ternana, sabato alle 13 ho visto il derby Primavera, su Sportitalia, Torino-Juventus, poi al Piola dal vivo Novara-Entella, la sera Milan-Palermo prima di andare a cena fuori (altrimenti mi cacciano di casa) e questa domenica ho fatto l'en plein: Chievo-Inter, Genoa-Juve e Carpi-Fiorentina. A proposito, facciamo in fretta che inizia Napoli-Lazio. Ah dimenticavo, ho visto gli highlights di Alessandria-Cremonese e Lecce-Casertana. Volete il mio parere? La risposta è sì, altrimenti neanche avreste cliccato sull'editoriale ed avreste aspettato Biasin domani; quindi io scrivo. Se siete d'accordo con me sono felice, altrimenti insultatemi su Twitter: @MCriscitiello. Se mi scrivete su facebook sappiate che non sono io ma qualcuno che non ha nulla da fare che continua a scrivere come se fossi io. Vorrei assumerlo, così - invece di perder tempo - mi darebbe una mano a lavoro. Dicevamo... Mi dispiace per il mio amico Toscano ma non può non ammettere che gliel'avevo detto. "Mister, la Ternana quest'anno farà fatica. Longarini sta smobilitando, Acri non è capace a fare il direttore ed è stato messo lì da Lotito e chi pagherà sarai tu". La Ternana ha conquistato un punto, al 95' contro il Cagliari, frutto dell'agonismo e la cattiveria del suo staff tecnico ma per il resto c'è poco da salvare. Mi è piaciuto molto il derby Primavera tra Torino e Juventus. Il clima dei tifosi del Toro era straordinario. Sembrava il derby dei grandi. Il Torino ha un grandissimo settore giovanile e Bava è un genio dei ragazzini. Longo li fa giocare bene e vedrete che questo ragazzo arriverà a grandi livelli. Allenatore giovane, pragmatico e umile. Bene anche la Juventus che deve rifondare dopo gli scivoloni dell'anno scorso. Grosso è un buon tecnico ma vorrei vederlo ancora un paio di volte perché sono curioso di capire dove arriverà. Ogni volta che lo vediamo in tv gli mandiamo mille baci per averci fatto urlare tutta la notte a Dortmund e Berlino. Vaiiiii Fabio. La Primavera è spettacolare. Vedi oggi i calciatori di domani. Le società, e non la Lega, dovrebbero solo fare un piccolo sforzo. Far giocare queste partite su campi prestigiosi, almeno quando c'è la vetrina televisiva. I ragazzi devono respirare il calcio vero. Non sempre, perché a livello logistico non è fattibile ma - ogni tanto - sarebbe giusto regalare loro uno stadio vero. Vediamo se insieme riusciremo a costruire qualcosa di interessante per il futuro di questi ragazzi. Dal vivo ho visto Novara-Entella: ho tifato per il Novara e contro Aglietti, uno che le società, anche quelle più virtuose, le ammazza. Mi spiace per i miei amici di Chiavari ma conoscono il mio pensiero. Grande società, pessimo tecnico. Pensavo che nella vita si potesse migliorare; Aglietti è il contrario del vino: con il tempo peggiora. Il Piola l'ha ignorato, lui si è presentato in pigiama e il Novara l'ha punito con un Manconi delizioso. Ragazzo del '94 che quest'anno ha messo la testa a posto, grazie a Mister Baroni. I meriti sono tutti del tecnico. Manconi deve solo fare il professionista e correre il doppio di quello che oggi corre. Poi deve guardare il cielo e ringraziare il Signore per quello che gli ha regalato. Se il Novara inizia anche a chiudere le partite, allora, potrà puntare alla salvezza senza ansie e timori. La strada è quella giusta e Baroni è quello giusto. La cattiveria non deve mancare mai, come la fame.
Il Milan fa ancora fatica, ma ci sono tempi e modi per trovare il gioco. Ora a Sinisa servivano i 3 punti e sono arrivati. Balotelli si candida ad essere la degna spalla di Bacca e Luiz Adriano deve darsi una mossa, altrimenti perde il posto in squadra. Felice per Bonaventura che meritava una gioia simile.
Sapete cosa mi piace dell'Inter del Mancio? Che non si guarda allo specchio e pensa alla concretezza. Quanto amo le squadre che fanno 1-0 e portano il pallone a casa, con gli avversari che rosicano. Un gol al 40' e lo difendi per tutto il secondo tempo, un gol al 94' quando gli altri non possono più recuperare. Da questi dettagli si capiscono le annate. Per l'Inter potrebbe essere quella giusta. Sapete che questo Felipe Melo versione nerazzurra mi piace da pazzi? Ha rilasciato, a fine gara, l'intervista a Sky e gli ho fatto un minuto di applausi: "L'Inter mi ha preso per essere questo. Non faccio falli cattivi ma sono contatti duri di gioco, se qualcuno si lamenta allora doveva giocare a tennis". Bravo. Quando si picchia con cattiveria non va bene, ma se dobbiamo giocare sulle punte e con il tutù ditelo. Bravo Felipe e anche Mancini. Un po' tutti tifiamo per cercare una anti-Juve. Altrimenti sarebbe una noia pazzesca. La Roma continua a piacerci, sebbene non ci convinca del tutto. Ha un allenatore che resta un punto di domanda e sembra un'eterna incompiuta. Ha una squadra fortissima con un attacco stratosferico ma non ha quella cattiveria giusta per vincere il campionato. Ha bisogno di una serie di risultati utili consecutivi per decollare. Vedremo. Garcia ha capito che a Roma si fa fatica e a Sensi, grande presidente, toccò scomodare il friulano Capello per vincere qualcosa. Sinisa, a Milano, paga ancora le troppe incertezze societarie sul futuro del Milan e se arriverà tra le prime tre sarà un miracolo. Dovrebbe piazzarsi al posto di una tra Juve, Inter e Roma.
In coda alla classifica, senza offendere nessuno, diciamo che stiamo cercando soltanto la terza vittima. Le prime due sono predestinate. La cosa ci dispiace perché leggere le favole fa sempre piacere. C'è, però, la sensazione che Carpi e Frosinone - nonostante qualche sprazzo buono - faranno 38 amichevoli. Perdono e vengono applaudite per una sorta di riconoscenza per il fatto stesso di essere lì. Sbagliato! La serie A ha un senso se te la giochi ma se già parti battuto era meglio restare in B. Le due società hanno provato a fare un mercato decente ma di più non potevano fare e quella che va cambiata è la mentalità. Il Carpi paga a caro prezzo soprattutto l'assenza di uno stadio in città. Giocare la serie A a Modena non è la stessa cosa. Troppe figurine del passato, come Zaccardo e Borriello, e un progetto che già sai che andrà a finire a maggio. Il Frosinone peggio ancora. Si respira l'aria di rassegnazione. Si è respirata da subito ed è il primo anno che le matricole danno la sensazione di resa anticipata a settembre. E' un peccato perché gli altri anni le neo-promosse comunque se la sono giocata, chiudendo a 35-38 punti e sfiorando quota 40. Poi, ovviamente, ci sono sempre le eccezioni. Vogliamo bene a Ciofani e Dionisi, anche a Soddimo, ma la serie A è diversa dalla serie B. Una squadra promossa in C può fare una buona B, ma una squadra promossa in A non può fare un dignitosa serie A. Leggete le statistiche. E a proposito di numeri riportiamo che dopo le prime 4 giornate, per Carpi e Frosinone, c'erano a disposizione 24 punti in due. Ne hanno conquistati, insieme, uno solo. Per salvarsi servirebbero, forse, 40 punti. Oggi crediamo seriamente che a fine anno in due non arriveranno a questa quota. Ci auguriamo di sbagliare e ci auguriamo che cambi presto questo clima da sconfitti in partenza. Forza ragazzi, noi ci crediamo... Ma voi?


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