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Editoriale

Mihajlovic nuovo allenatore del Milan, Icardi e l'Inter, la Juve e la Champions. E ora il Napoli?

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
04.06.2015 07:00 di Luca Marchetti   articolo letto 93059 volte
© foto di Federico De Luca

E Sinisa sia. Sfila ad Arcore il nuovo allenatore del Milan, in macchina con Adriano Galliani, come da (recente) tradizione. Il ciclo Mihajlovic in rossonero si è aperto ieri, blitz di Sinisa a Milano e faccia a faccia con il presidente Berlusconi. Primo impatto con il mondo Milan, il via libera del presidente per la scelta di Sinisa e una pietra sopra al sogno svanito Ancelotti, rincorso con poche speranze. Una pietra dura, eccome. Perché Miha è uno tosto, lo conosciamo bene: la ricostruzione rossonera partirà dalle sue idee chiare, concretezza e pragmatismo. Un occhio alla Sampdoria non mancherà, da Soriano a Eder fino a De Silvestri, tanti pupilli. Come tante sono le idee di Galliani, da Bertolacci a Kucka. Ma ci saranno i prossimi giorni per pianificare scelte, mosse e trattative con la società, il menù di Sinisa sul mercato è in arrivo. Per un Milan che avrà l'identità del suo allenatore.

Eppure Mihajlovic poteva andare al Napoli, questione di tempistiche e di scelte, De Laurentiis non era convinto. E adesso valuta Luciano Spalletti e Cesare Prandelli, più di due idee qualora Unai Emery dovesse dire no, tra i corteggiamenti inglesi e la volontà del Siviglia di trattenerlo. E pensare che poteva essere alla Juventus, retroscena di qualche anno fa: piaceva al ds Paratici, la Juve scelse Antonio Conte ma aveva parlato in gran segreto anche con André Villas Boas e proprio Emery, oggi allenatore da copertina. La scelta fu comunque azzeccata, eccome. Come è convinto della sua decisione anche Ferrero, uno che Mihajlovic se l'è goduto, lo ha salutato e ha già provveduto a sostituirlo. Perché in dirittura d'arrivo c'è Zenga e tante idee di mercato: Rugani piace, può essere un derby col Genoa ma la Juve per adesso non vuole liberarlo. Zouma del Chelsea è più di una tentazione, piace anche Christensen del Chelsea U21. Per il centrocampo intrigano Valdifiori eHojberg, di proprietà del Bayern Monaco, una pista da seguire. In attesa di capire se Pazzini vorrà ridursi l'ingaggio per un ritorno romantico (che il giocatore gradirebbe molto) e cosa vorrà fare Samuel Eto'o, richiesto dal Pachuca in Messico. Ottime basi per provare a non sentire nostalgia di Sinisa.

Appunti sparsi sulle altre panchine e non solo: Sarri vedrà l'Empoli per fare chiarezza tra il corteggiamento del Cagliari e un futuro ancora da scrivere, Mandorlini non ha ancora l'accordo con il Verona per rinnovare ma se ne riparlerà. Il Palermo aspetta oggi il talento brasiliano Cassini per visite mediche e firma del contratto fino al 2020, Perin è stato blindato dal Genoa per quattro anni, Digne piace alla Roma per la fascia sinistra. E l'Inter? Il suo allenatore ce l'ha già e ha le idee chiarissime sul mercato. Intanto, Mauro Icardi è a un passo dal rinnovo dopo l'incontro di ieri sera con Wanda Nara. Poi arriverà un difensore importante, per il centrocampo Felipe Melo è un'altra idea che intria mentre oggi Yaya Touré sarà a Milano, ma solo per visitare l'Expo. Nel traffico di centrocampisti importanti nella capitale italiana del mercato: ieri, blitz di Marco Verratti con il suo procuratore, una cena per prendere atto dell'interesse del Real Madrid, un'idea di Benitez.

Poi c'è Kondogbia, capitolo a parte. Un nome che attrae mezza Europa: l'Inter ha incontrato ai suoi agenti alla Pinetina, è tra le prime scelte del Mancio. Wenger vorrebbe portarlo all'Arsenal, ci farebbe un pensierino anche la Juventus qualora dovesse partire Pogba o Vidal (Pirlo è diretto a New York). Nell'estate del 2012 fu a un passo dai bianconeri, quando lasciò il Lens in crisi economica per poi firmare un quinquennale con il Siviglia. Oggi è un pezzo pregiato del Monaco che chiede tantissimo, la Juve lo ha apprezzato in Champions, il profilo può essere quello giusto se ci saranno cambiamenti in mediana. Ma prima di tutto c'è la finale, poi sarà tempo di ufficializzare Dybala e Khedira come di pianificare i prossimi colpi. Adesso testa solo a Berlino, non ditelo a me e Marco Cattaneo, in giro per l'Italia e poi direzione l'Olympiastadion. Il viaggio è già cominciato. Tenetevi forte!!!


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