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Editoriale

Milan acchiappatutto, Juve e il rilancio con Allegri. Varata la nuova Inter cinese e inizia il valzer delle punte

08.06.2017 00:00 di Luca Marchetti   articolo letto 35040 volte
© foto di Federico De Luca

Il Milan a quanto pare non sembra volersi fermare più. Nel giorno della firma di Ricardo Rodriguez ecco che parte la caccia a Belotti. Primo vero contatto ufficiale con il Torino direttamente fra Cairo e Fassone. Va detto che la prima offerta che hanno fatto i rossoneri è bassa (45 milioni di euro), bassa almeno per la valutazione che ha fatto il Torino: fermo ai famosi 100 che Cairo ha sempre sostenuto di volere. A volere leggere le trattative potremmo azzardare che di sicuro non si scende sotto i 70 milioni (e comunque la differenza sarebbe ancora molta) più eventuali contropoartite che potrebbero essere Niang e Zapata (non più Kucka che non rientrerebbe nei piani di Mihajlovic). Perché il prezzo del Toro è così alto? Intanto perché essendo un suo giocatore può decidere a che cifra venderlo, secondo perché il punto di riferimento è l'offerta ricevuta qualche settimana fa (prima del blocco del mercato) dall'Atletico Madrid: 65 milioni di euro più due giovani forti a scelta. Se il Milan volesse davvero rompere gli indugi dovrebbe aumentare di molto l'offrta. Ma intanto il contatto c'è stato. Ma non finisce qui, perché su un altro giocatore in attacco il Milan sta uscendo allo scoperto. Ieri infatti c'è stato un incontro molto importante (il primo di persona dopo tantissimo tempo) fra Lotito e il procuratore di Keita, Roberto Calenda. Non si è parlato affatto di rinnovo, anzi. È stato comunicato al ragazzo che la Lazio ha un'intesa di massima con il Milan per la sua cessione. Calenda ne ha preso atto, ma questa novità è molto importante per almeno due possibili soluzioni.
L'intesa Milan Lazio non riguarda solo Keita ma anche Biglia, come vi avevamo raccontato nei giorni scorsi. Lotito ha trovato un interlocutore con cui poter trattare entrambi i giocatori nonostante la scadenza di contratto. Potremmo chiamarlo anche asse Milan-Lazio visto che le due società risolverebbero i loro problemi con reciproca soddisfazione. È altrettanto evidente però che con questo tipo di comunicazione è implicito dire che Keita è sul mercato e che è libero sia di accettare l'offerta del Milan sia di trovare altre soluzioni. Come la Juve per esempio che aveva manifestato un fortissimo interesse per il ragazzo e con la quale non si farà fatica a trovare un accordo o qualsiasi altra squadra in giro per l'Europa. La Lazio dal canto suo ora vorrebbe che il giocatore venisse pagato quanto tira fuori il Milan (fronte lazio si parla di una valutazione complessiva del pacchetto di 50 milioni di euro) dalle altre squadre interessate. La Juve nello specifico non ha fretta, bisognerà capire se farà altra offrta o se aspetterà il giocatore (che a sua volta potrebbe anche aspettare un anno e liberarsi a zero). Di Juve parleremo fra poco perché il Milan ancora non è finito!
Nelle prossime ore è possibile un incontro con Jorge Mendes per André Silva, Diego Costa e James Rodriguez i tre giocatori più rappresentativi (di quelli che si spostano, ovvio) della sua scuderia. E sempre per l'attacco non tramonta la pista Aubameyang, per cui è necessario avere pazienza e far abbassare le pretese, al momento molto alte sia del club che del papà. E infine domani appuntamento con il manager di Andrea Conti.
Ora sì che possiamo parlare di Juve, ma non per questo significa che sia meno importante, anzi. Io rinnovo di Allegri era praticamente scontato, dopo le parole delle ultime settimane. Non era scontata la durata (fino al 2020) con uno stipendio da 7 milioni a stagione bonus compresi. Allegri e la Juve hanno un progetto insieme: tornare a giocare la finale di Champions il prima possibile. Ecco perché il mercato bianconero avrà due direttrici: i big e i giovani. Nella categoria giovani molto vicino alla definizione l'arrivo di Schick: nelle prossime ore si parleranno Osti e Paratici per valutare l'inserimento di eventuali contropartite tecniche. Poi c'è il discorso di Keita, di cui abbiamo parlato prima. L'attaccante esterno e il centrocampista centrale saranno i colpi da big. E allora in mezzo i nomi della Juve sono sostanzialmente quattro, al momento: Nzonzi ed Emre Can che sembrano quelli più caldi, Tolisso in stand by (ma attenzione all'inserimento del Milan sul giocatore, e anche qui è un bel duello tutto italiano fra Milan e Juve) e Fabinho in leggero calo. Per l'esterno d'attacco i nomi sono quelli di Douglas Costa, Di Maria e Bernardeschi. Ognuno con costi e caratteristiche diverse.
Bernardeschi che (con Berardi e anche Di Maria) è uno degli obiettivi dell'Inter per il prossimo mercato sotto la guida di Spalletti che ha concluso il suo viaggio in Cina. Con Ausilio questo tempo è servito per poter buttare giù qualche nome in più rispetto alle necessità nerazzurre. Da Roma non ci sarà traffico: Spalletti ha scelto in Rudiger il giocatore da portare insieme a lui in questa nuova avventura. Il ruolo di terzino sinistro vede Dalbert come protagonista assoluto in questi ultimi giorni. Poi serve un attaccante esterno (e qui torniamo ai nomi che abbiamo fatto poche righe fa), un trequartista che possa essere riserva di Joao Mario e un attaccante che possa giocare al posto di Icardi. Questi ultimi due giocatori possono anche essere uno solo se si trova il profilo giusto che l'Inter non ha ancora individuato. Perisic (soprattutto se non dovesse arrivare l'offertona) sarebbe perfetto per Spalletti. Molto meno Banega (che pare interessi in Messico), Brozovic (che invece piace allo Zenit) e Gabigol (che potrebbe andare in prestito al Las Palmas).
A Napoli per il rinnovo di Pepe Reina ci vorrà tempo visto che lui chiede un triennale. In alternativa si valuta sempre Neto, Leno oltre a Meret (per cui la Spal chiede 20 milioni). Si lavora anche al rinnovo di Ghoulam con un ingaggi fra i 2 milioni e i due e mezzo e una clausola di cessione. Mentre Zapata è richiestissimo in Italia, Torino e Udinese su tutte: ma la richiesta è di almeno 25 milioni di euro.
A Firenze è stato presentato Pioli che ha parlato di Bernardeschi. Ma quello che ora interessa è la costruzione della nuova squadra. Interessa Simeone che potrebbe essere il sostituto di Kalinic (se dovesse partire). Ma attenzione perché sull'argentino c'è sempre il Milan (che aveva offerto anche il cartellino di Lapadula) e anche il Watford.
A Roma domani dovrebbe essere il giorno di Di Francesco. Anzi non a Roma, a Reggio Emilia, visto che ci sarà la semifinale di Primavera Roma-Inter è l'occasione buona per incontrare il Sassuolo e risolvere la situazione.
A Sassuolo per la sostituzione rimane favorito Bucchi (cercato anche da Bari e Frosinone) su Nicola. E chissà che non si trovi come attaccante Balotelli (nonostante la chiacchierata di Raiola con il Borussia Dortmund) e dove sicuramente non ci sarà Acerbi richiesto dall Sporting Lisbona e Galatasaray.
L'Atalanta è interessata a Cassata (lo scorso anno ad Ascoli, di proprietà della Juve), alla Lazio pensano alla sostituzione di Biglia e uno dei nomi è quello di Badelj. La Samp si è incontrata oggi a pranzo con la Spal per parlare di Regini e Budimirul quale però c'è anche il crotone e io Benevento se dovesse arrivare in serie A. A Crotone venerdi Nicola incontra Ursino, dovesse lasciare il suo sostituto potrebbe essere Di Carlo, sul quale c'è anche il Novara.
In B l'Empoli dopo aver incontrato Longo ha voluto conoscere anche Vivarini (Latina), l'Avellino ha ufficializzato il rinnovo di Novellino, a Bari si aspetta la decisione di Bucchi e Baroni ma attenzione a Iachini. A Spezia in pole c'è Longo.
E abbiamo soltanto iniziato, tenetevi forte!


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