VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Chi è stato il calciatore rivelazione della stagione di Serie A?
  Andrea Conti
  Mattia Caldara
  Federico Chiesa
  Piotr Zielinski
  Gianluigi Donnarumma
  Franck Kessie
  Sergej Milinkovic-Savic
  Roberto Gagliardini
  Emerson Palmieri
  Roberto Inglese
  Diego Falcinelli
  Giovanni Simeone
  Gerard Deulofeu
  Patrik Schick
  Lucas Torreira
  Lorenzo Pellegrini
  Jakub Jankto
  Amadou Diawara

TMW Mob
Editoriale

Milan, ecco perché Berlusconi non cede ancora ai cinesi. Conti critici. Inter, Moratti lavora per una nuova maggioranza. Fuori Thohir.Sarri lontano dal Napoli: tutti i motivi di un divorzio a sorpresa

29.04.2016 08.06 di Enzo Bucchioni   articolo letto 75651 volte
© foto di Federico De Luca

Vendere? Non vendere? Questo è il problema. Berlusconi dorme già poco di suo, ma in queste notti dicono che non abbia chiuso occhio. L'aveva promesso al babbo e alla mamma: non venderò mai la villa di Arcore e il Milan. Certe promesse sono sacre e questo è il suo cruccio vero.

Ma vale la pena tenere il Milan in queste condizioni? Non sarebbe meglio vendere proprio per amore?

In fondo i misteriosi cinesi rappresentati dall'advisor Galatioto hanno programmi seri e grande disponibilità economica, se davvero Berlusconi vuol bene ai colori rossoneri e non solo al suo egoismo, non dovrebbe avere la minima esitazione.

E invece no, dopo trent'anni di successi e di amore, è dura dirsi addio. E lo comprendiamo.

Che farà allora? Si aspetta solo lui, la sua decisione finale, una sua idea, un suo colpo di teatro, oppure la firma sugli accordi già stipulati tra i cinesi e Fininvest. Fosse stato per la figlia Marina avrebbe già ceduto due anni fa, anche Piersilvio è d'accordo, ora pure Confalonieri è nel partito dei venditori. Berlusconi sta decidendo nella solitudine, solo con la sua coscienza e il suo portafogli.

Come è noto i cinesi sarebbero disposti a versare subito 500 milioni per il 70 per cento del club, più il ripianamento dei debiti che ammontano a circa 250 milioni come ufficialmente annunciato ieri nell'assemblea dei soci.

Nel giro di due-tre anni si procederà all'acquisto definitivo per arrivare a quel milione di euro che Berlusconi ha sempre valutato il Milan. In questo modo, visto che in 30 anni di euro ne ha spesi quasi novecento, ne uscirebbe senza perdite economiche e tanta gloria. Un'operazione da fare subito, qui non ci sono i fantomatici amici di Mister Bee ma roba seria.

I cinesi vogliono chiudere prima del mercato per poter comprare giocatori importanti e mettere in piedi una squadra immediatamente competitiva.

E allora perché Berlusconi nicchia?

Le persone più vicine raccontano che sta cercando di uscire a testa alta o meglio, sta cercando un'uscita più indolore e meno traumatica possibile.

I consulenti e gli avvocati sono al lavoro. In sostanza il Cavaliere vorrebbe tenere la gestione sportiva e l'immagine legata al Milan fino a quando i cinesi non rileveranno l'intero pacchetto azionario, diciamo tre anni. Gli secca in modo particolare uscire ora con questo Milan minore, fuori dall'Europa che conta, con una squadra di Brocchi (in tutti i sensi).

Vorrebbe essere ricordato come l'uomo che ha fatto e lasciato grande il Milan quindi sta cercando di convincere i cinesi a rilanciare, a fare una grande squadra. Soltanto dopo, quando il Milan sarà tornato grande, Berlusconi si farebbe da parte con un buon ricordo dietro di sè.

Il desiderio è comprensibile e legittimo, ma i cinesi sono disposti a mettere denaro per due anni rimanendo dietro le quinte? Non c'è chiusura totale, un discorso è aperto. Più difficile conservare il posto a Galliani, i cinesi vogliono cambiare tutta la struttura sportiva e non hanno tutti i torti. Dietro la cordata cinese ci sarebbe Davide Lippi che in Cina ha già lavorato e sta lavorando, è lui il garante tecnico, non economico. E con lui il padre, Marcello Lippi, che in Cina è un idolo calcistico. Quel Lippi che piu' volte, nel passato, Berlusconi ha cercato di portare sulla panchina rossonera.

La risposta definitiva dovrebbe arrivare fra domenica e lunedì, l'infuocato Cda di ieri dovrebbe essere stata una spinta ulteriore verso la cessione. Berlusconi sa benissimo che ormai i tifosi sono esasperati, non dovesse vendere e non dovesse costruire una grande squadra, le contestazioni sarebbe forti e probabilmente non più sostenibili a livello di immagine, ma anche pratico. Senza liquidità e progetti di spesa, il Milan rischia di incartarsi sempre più, potrebbe perdere progressivamente valore, senza contare sui provvedimenti possibili dell'Uefa per il fair play finanziario.

Complicata anche la situazione dell'Inter. In questo caso, come anticipato tre settimane fa, il gruppo Suning è uscito alla scoperto. E' pronto all'acquisizione del 20 per cento, controvalore una settantina di milioni. E' chiaro, però, che per i cinesi sarebbe solo una fase di passaggio. Investire senza comandare non piace a nessuno. E qui entra in ballo Moratti. L'ex presidente continua a far passare il messaggio che non ha più voglia di restare nel calcio, che è pronto a mollare. In realtà sarebbe solo scontento della gestione Thohir, soprattutto è furibondo per i prestiti del tycon con interessi molto alto. Agli amici Moratti ha piu' volte sottolineato che lui ha mantenuto l'Inter con i soldi della sua famiglia mentre Thohir alla fine potrebbe guadagnarci. Come? Si sta studiando l'ipotesi di metterlo in minoranza, c'è tempo fino a novembre, alla scadenza del terzo anno, per ridiscutere i patti. Moratti è combattuto fra cedere il suo 29 per cento ai cinesi per farli avvicinare alla maggioranza, oppure restare a darsi da fare per un'alleanza con Suning che dopo aver comprato il venti potrebbe prendere un altro dieci per cento. Prendere la maggioranza dell'Inter è il vero obiettivo, ma Thohir mollerà? Probabilmente dopo essere rientrato di quanto anticipato fino ad ora, interessi compresi. Il debito complessivo e con le banche è ancora molto alto (sui 400 milioni) e la spalmatura fino al 2019 è solo un po' d'ossigeno. Vicenda ancora tutta da scrivere, intanto con il probabile venti per cento dei cinesi si potrebbe a fare un buon mercato con obiettivo il ritorno in Champions e quindi nel giro dei soldi veri.

Non ha di questi problemi la Juventus che anzi, fra stadio e diritti di Champions, ha deciso di acquistare senza cedere Pogba per puntare l'anno prossimo a vincere la Champions.

Come vi abbiamo detto la settimana scorsa, con Benatia (in arrivo, barattato con Coman), Andrè Gomez e un trequartista (Oscar? Mkitaryan?), la Juve può competere con le grandi d'Europa. Resta il problema Morata, ma qui si sta pensando a convincere il Real a lasciare l'attaccante ancora un anno a Torino in cambio di un'opzione per Pogba nel 2017. E' più di un'idea. Difficile invece arrivare a Cavani che guadagna troppo e non sembra disposto a fare sconti. Piuttosto la Juve sta pensando al rinnovo di Pogba che vorrebbe portare al 2020 con una adeguamento progressivo dell'ingaggio fino a 7,5 milioni netti. Da top player e da top club.

Più complicata la situazione a Napoli. I giocatori che puntavano gli azzurri stanno andando in direzioni diverse (Gomez, Hummels, Klaassen) e De Laurentiis non sembra progettare il futuro.

Ma Sarri resta o no? Questo è il grande interrogativo che noi ci siamo posti già due mesi fa annusando l'aria.

Ora stanno arrivando tutti i media perché è chiaro che il rinnovo automatico a 700 mila euro non sarà accettato dal'allenatore. Adl si illude che le sue carte possano garantirgli di tutto e di più, ma il rinnovo automatico del contratto non vuol dire che Sarri andrà in panchina anche l'anno prossimo. Oggi non ci sono le condizioni e la situazione è nerissima. Intanto il disinteresse del presidente per l'argomento è ritenuto una mancanza di rispetto per il lavoro svolto.

Sarri sta portando il Napoli al secondo posto, ha fatto giocare agli azzurri il miglior calcio della stagione, ha rilanciato Higuain alle quotazioni massime, ha valorizzato la rosa che adesso vale come minimo il 30-40 per cento in più. Pensate solo a Koulibaly che oggi vogliono tutti. Non vale 30 milioni? Sicuro. Detto questo, come ricordato Sarri ha un ingaggio da allenatore dell'Empoli. L'anno scorso tutto andava bene, anche per lui servivano conferme ad alto livello. Ora che le ha avute, pretende un ingaggio da allenatore di alta classifica, non i cinque milioni di Allegri, ma neppure i 700 mila suoi. Diciamo due milioni? Possibile. Probabile. Ma Sarri vuole anche ridiscutere tutta la parte normativa stracciando soprattutto la clausola vessatoria che lo lega al Napoli per cinque anni ed altre cose burocratiche. A quanto ci risulta vorrebbe anche una società più presente, adeguata al livello che ha, ormai stabilmente ai primi posti della classifica. Vorrebbe più uomini di calcio attorno, strutture più adeguate a Castelvolturno, un ritiro estivo all'altezza, ma anche altre cose (oltre ai programmi di rafforzamento) per far crescere il Napoli e avvicinarlo ancora di più alla Juventus.

Sarà un bel braccio di ferro. Sarri resterà? Oggi non scommetterei neppure un euro conoscendo il carattere tostissimo del toscano. Per lui stare fermo per orgoglio non sarebbe un gran problema. Vedremo. Adl deve fare la prima mossa.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Finalmente è finito uno dei campionati più brutti degli ultimi anni. Il pagellone semiserio da 10 a 0: tra il closing più lungo di una soap, il tatuaggio di Baccaglini, il Pallone d'Oro a Buffon, la carriera di Totti e un addio che ha stufato 28.05 - Finalmente uno dei campionati più brutti e scontati di cui abbia memoria è finito. Doveva vincere la Juventus e lo ha fatto. Dovevano retrocedere Pescara, Palermo e Crotone con l'Empoli a rischio e ci siamo quasi. Dovevano andare in Champions League il Napoli e la Roma e l'hanno fatto....
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Gigio guardalo, è il tuo Milan. L'inevitaible egoismo di Totti. Bonucci e United esempi veri 27.05 - Ci sono in giro due tentativi di contaminare il momento magico del Milan. Che non è il sesto posto, ma è il mercato di svolta fatto con intensità e coraggio, il buon senso che si legge in tante scelte e in tanti atteggiamenti, l'eccezionale stato di forma dei tifosi. Che non si sono...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, Mancini in corsa per il dopo Allegri. Ma piacciono anche Sousa e Spalletti. Via libera a Bonucci. Inter, Sabatini prepara la sorpresa in panchina. Milan, Morata vuole il Real. Bernardeschi in vendita per 60 mln 26.05 - Resta o non resta? Il futuro di Allegri è il grande rebus di questo finale di stagione. La sensazione, più che diffusa, è una e una sola: se ne andrà. E questo la Juve l’ha ampiamente capito. Le motivazioni sono abbastanza semplici, normali e condivisibili, dopo tre scudetti e tre...

EditorialeDI: Luca Marchetti

La rincorsa di Inter e Milan: panchina e campo. La Roma irrompe su Schick. Juve in sordina 25.05 - Vi avevamo avvertito: sarebbe bastato che il campionato desse i suoi verdetti (anche non tutti) e poi sarebbe partito il mercato. Quella che sembra occuparsene di meno (sembra) è la Juventus, concentrata sull'Europa della Champions. Ma non credeteci troppo: chiedete a Keita e Schick...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Totti Day, niente scherzi! Donnarumma, tanta paura… Inter? 11 con le valigie, con possibile scambio con la Juve… 24.05 - Domenica 28 maggio, ore 18.00, Stadio Olimpico in Roma. Ultima giornata di Serie A con i giallorossi vogliosi di blindare il secondo posto. Ci dispiace, non è questo il “titolo ad effetto” che ci interessa… Domenica 28 maggio andrà in scena il Totti Day, non c’è altro che abbia senso…...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Il futuro di Allegri e della Juve, al di là di Cardiff. Inter, Spalletti ma non solo (e su Gabigol…). Milan: i legittimi festeggiamenti e il "benefattore" dietro Li. Napoli: il piano di Sarri per fare ancora meglio 23.05 - Succedono un sacco di cose. Una è che settimana scorsa mentre scrivevo codesta articolessa sul cellulare ho preso una capocciata devastante contro un palo della luce. Ve lo giuro. Sono un cretino. Mi sono fatto talmente male che ho deciso di prendermi una settimana di pausa: per la...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Capolavoro Juve: Agnelli vince tutto ma la famiglia lo ostacola. Inter, Sabatini ha "scelto" Spalletti. Roma, blitz decisivo per Di Francesco. Sassuolo e Bari, in due per Bucchi 22.05 - Fanno più effetto le immagini del "trionfo" del Milan che quelle dei festeggiamenti della Juventus. La fotografia di San Siro che lancia in aria Montella e del giro di campo della squadra che festeggia un preliminare di Europa League è il riassunto di quanto abbia lavorato male in...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Sabatini non basta a Suning: c'è un altro super consulente. Spalletti, le avances all'Inter ti stanno screditando: perché non restare a Roma? Bravo Napoli, strappo alla regola necessario per il grande obiettivo 21.05 - E' stata la settimana dei verdetti: Chelsea campione d'Inghilterra, Monaco campione di Francia, Feyenoord campione d'Olanda. E così via, col Real che può aggiungersi alla lista già questa sera: basterà un pareggio sul campo del Malaga. In Italia la Juventus ha alzato la Coppa...

EditorialeDI: Mauro Suma

Giù le mani da Kessie! Milan-Atene e Juve-Cardiff. Inter: la guerra di Piero 20.05 - Ma Kessie inventeranno, se davvero il centrocampista dell'Atalanta verrà ufficializzato come nuovo giocatore del Milan? Fino a metà stagione, era il simbolo della freschezza e dell'energia dell'Atalanta, era il vero crack del centrocampo bergamasco anche più di Gagliardini, era il...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Milan, ecco i piani di Fassone e dei cinesi. Subito grandi, non solo Musacchio, Kessie e Rodriguez. Kalinic si può. Inter, Sabatini-Ausilio decidono su Spalletti 19.05 - Chissà dove saranno adesso quelli che vagavano per la Cina suonando ai campanelli con scritto mister Li per poi annunciare in Italia: non risponde nessuno, non esiste. Pensando che la Cina sia come Abbiategrasso. Chissà dove saranno le vedove di Galliani, delle cravatte gialle...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.