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Editoriale

Milan, hai bisogno di tempo ma l'obiettivo stagionale sta già sfumando. Napoli-Juve e il terzo incomodo. MALEvento, è finita prima di cominciare. A Pisa una nuova edizione della "Corrida di Corrado"

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
30.10.2017 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 29341 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Nel calcio ci vuole equilibrio ma, giustamente, diventa difficile essere cinici nell'analisi dei risultati. Per analizzare lo stato attuale del Milan ci vogliono, oltre all'equilibrio, lucidità e pragmatismo. Partiamo da un presupposto: fin qui il Milan è una grande delusione perché, se è anche vero che ci vuole tempo per una squadra e una società completamente nuova, è altrettanto vero che questi risultati sono troppo deludenti per poter restare lucidi. A maggior ragione se hai speso 230 milioni di euro. Il Milan non era da scudetto l'1 luglio, non lo era il 31 agosto e non lo è il 30 ottobre. Il Milan, però, doveva restare in lotta per il quarto posto fino a maggio. Questo sì. Al Milan concediamo l'alibi del tempo. Ci vogliono tempo e pazienza per assemblare una squadra così nuova ma, allo stesso tempo, dobbiamo lucidamente analizzare gli errori che oggi portano la squadra così lontano dal quarto posto. Primo fattore: errore clamoroso aver confermato Vincenzo Montella. Buon traghettatore, allenatore con idee ma sicuramente non sarà mai Allegri, non sarà Ancelotti e neanche Spalletti. Montella è un allenatore da fascia media di serie A, anche se a Genova ha dimostrato di non meritare neanche quella. Le espressioni alla Vincenzo Salemme iniziano a disturbare, le risposte da presa in giro non le accettiamo e soprattutto aspettiamo da Montella una risposta tecnico-tattica su questo Milan che non gira. Uomini messi in ruoli sbagliati e neanche una lontana idea di calcio. La società ha sbagliato? Certo, altrimenti non sarebbe sull'altra colonna della classifica. Innanzitutto se punti Belotti, Morata e Diego Costa non puoi chiudere il mercato con Kalinic. Questo lo abbiamo detto subito. Non ce la sentiamo di incolpare i dirigenti del Milan per l'acquisto di Bonucci perché, tutti e ripeto tutti, abbiamo fatto mille complimenti a Mirabelli e Fassone per aver preso l'ex difensore della Juve. Poi se Bonucci è diventato un problema questo lo ha giustamente dichiarato il campo ma parlare di acquisto sbagliato è esagerato, se consideriamo gli ultimi anni del leader della squadra che in Italia ha vinto tutto. Il Milan rinascerà, il Milan tornerà a galla ma forse questo Milan è anche sfortunato. Nell'anno in cui l'Italia ritrova quattro posti in Champions le romane si danno alla pazza gioia. Credevamo fosse una lotta a due per il quarto posto. Era tutto giusto ma abbiamo sbagliato la concorrente della Roma. La Lazio è uno spettacolo, di questo passo il Milan potrà puntare solo all'inutile Europa League.
JUVE, NAPOLI E IL TERZO INCOMODO
Lo scudetto, invece, sarà un affare a tre. Tra Napoli e Juve c'è l'Inter terzo incomodo. Sabatini, a gennaio, potrà investire e Spalletti in questa società può davvero fare la differenza, cosa che a Roma gli riusciva di meno per due fattori: il difficile ambiente romano e l'ingombrante presenza nello spogliatoio di Francesco Totti. Per questo Spalletti a Milano può prendersi quello che a Roma non poteva prendersi, nonostante il record di punti.
MALEVENTO
Record di punti che, di questo passo, batterà anche il Benevento. Al "povero" De Zerbi dissi, in privato e pubblico, che un allenatore giovane e bravo come lui mai avrebbe dovuto accettare la grande sfida di Benevento. Non l'ha fatto per soldi ma per passione, ma a volte la passione ti tradisce. Neanche Guardiola potrebbe cambiare una squadra depressa e demotivata, con pochi valori tecnici. De Zerbi ha fatto due grandi errori: Palermo e Benevento. Uno come lui aveva bisogno di una società seria, il Benevento lo è, ma di tranquillità. Anche firmare fino a giugno non ha senso. Avrebbe avuto un senso se già da ora si iniziasse a programma la prossima stagione di B. Oggi il problema della squadra non è salvarsi ma fare un punto. Almeno un maledettissimo punto. Capito dove siamo arrivati? E' anche vero che davanti non si corre poi così tanto, ma è deprimente per una città che non ha mai visto la serie A, viverla tra pugni e schiaffi, diventando la società zimbello d'Europa. Perché, oggi, questo è il Benevento. Zero punti! Zero assoluto, in concerto al Santa Colomba. Non lo merita Vigorito che ci mette soldi, anima e passione perché se andiamo a fare due calcoli questa squadra non è costata neanche 4 noccioline. Oltre il danno la beffa. Vigorito, per costruire questa squadra, ha speso anche soldi veri. Mettetevi nei panni del Presidente del Benevento che ha pagato stipendi, cartellini, due allenatori, due direttori sportivi e in giro per l'Europa circola la sua faccia per aver battuto tutti i record del calcio. Vabbè alla prossima c'è la Juve a Torino...
"LA CORRIDA DI CORRADO, DALLA TV AL CINEMA... NELLE MIGLIORI SALE DELLA TOSCANA"
In chiusura qualche precisazione sul Pisa che, con una oggettiva coda di paglia, si è avventata in un'ampia analisi non richiesta. Ringrazio il club toscano per aver risposto con un lungo comunicato stampa ad un mio tweet di nemmeno 140 caratteri. Punto primo: ai Corrado consigliamo un ufficio stampa che almeno sia informato dei fatti. Quando i responsabili dell'Ufficio Stampa scrivono, nel comunicato, che il sottoscritto non ha i requisiti per poter giudicare la gestione di una società calcistica commettono un triplo errore. Il primo è che la Lega ha venduto, per i prossimi tre anni, i diritti all'emittente che dirigo e in quanto club partecipante alla Lega Pro il Pisa ha il dovere di rispettare gli impegni presi. Finora, infatti, è l'unico club a non aver capito come funziona far parte di una Lega. Il fatto che l'anno scorso, in B, gli hanno concesso tutto non significa che ogni anno possano fare come gli pare. Corrado, che tra l'altro mi è anche simpatico, si avventura in situazioni che non conosce, confermando che ha confuso il mondo del calcio con l'affitta sale da cinema. Qui non ci sono pop corn da vendere a fine primo tempo o biglietti da staccare prima di vedere un film. A Corrado qualcuno spieghi come funziona il calcio, visto che da quando è subentrato ha fatto più danni (sportivi) dei suoi predecessori, con una media punti disastrosa dal suo avvento. Nel mio tweet ho parlato di confusione, il Pisa con la coda di paglia ha precisato che paga gli stipendi, che non ha debiti, che sta ristrutturando l'area marketing e via con la lista della spesa. Caro Pisa, nessuno ti ha chiesto nulla e soprattutto nessuno ha messo in discussione i buoni propositi societari. Abbiamo parlato di confusione societaria, in ambito sportivo, palesata dall'esonero di Gautieri, dalle non dichiarazioni di Pazienza nel pre partita essendo allenatore ad interim, alle non dichiarazioni del post partita di Pazienza e alla mancata scelta di un nuovo Mister. Il calcio, al contrario dell'affitta sale, prevede che prima di esonerare un allenatore si contatti qualche possibile successore senza farsi cogliere impreparati come una società di eccellenza. Abbiamo parlato di confusione sportiva e ci è stato risposto che pagano gli stipendi ogni 10 del mese. Bravi, volete l'applauso? E' come se un vigile mi fermasse per non essermi fermato con il semaforo rosso e per difendermi iniziassi a dire al vigile "Scusi, ma come si permette? Io non ho mai ammazzato nessuno, non ho violentato bambini e non ho mai spacciato eroina". Il vigile, secondo me, penserebbe che abbia bisogno di uno psichiatra. Giustamente. Mi ha fermato per non aver rispettato il rosso ed è inutile difendermi per reati mai contestati. Questo è il senso della risposta del Pisa. Passando agli attacchi personali, posso solo ricordare a Corrado quello che penso di lui. Persona seria ed educata che con il calcio non ha a nulla a che fare. Finora, calcisticamente, ha sbagliato tutto quello che c'era da sbagliare affossando una società che dopo tanti anni aveva ritrovato, seppur con mille difficoltà, la serie B. Spieghiamo che stiamo parlando di risultati sportivi, altrimenti, Corrado ci rimanda la dichiarazione dei redditi e due omaggi per il film di Natale tra due mesi. Compresi i pop corn omaggio nel pacchetto. Prendete i risultati e la classifica e fate voi la media punti della gestione Corrado da quando è subentrato a Pisa. Lo scorso anno, grazie ai Santi in Paradiso, ha avuto la possibilità di svolgere regolarmente il campionato di serie B ma il campo è sempre il giudice più obiettivo. Quest'anno ha costruito una rosa da rivedere già a gennaio, ha puntato su Gautieri per poi esonerarlo senza trovare un sostituto. Simpatica la chiusura di un comunicato stampa scritto, evidentemente, da un autore cinematografico più che da un ufficio stampa. Se avessi cercato visibilità, certamente ero e resto consapevole di non trovarla parlando di una società di terza serie.


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