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La Giovane Italia
Editoriale

MIlan-Juve, scambio da sogno. Le scuse per Vidal, l'incredibile Modric. E il Napoli che ne prende 5 a Liverpool

Nato a Bergamo il 23-06-1984, vive a Firenze. Giornalista per TuttoMercatoWeb dal 2008, ha diretto TuttoMondiali e TuttoEuropei. Ha collaborato con Odeon TV, SportItalia e Radio Sportiva. Dal 2012 lavora per il Corriere della Sera
05.08.2018 12:20 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 160322 volte
© foto di Lorenzo Di Benedetto

È stata una grande settimana di mercato. Tra Gonzalo Higuain, Mattia Caldara e Leonardo Bonucci, tre protagonisti inconsapevoli di questo mercato, almeno fino a inizio luglio. Higuain poteva finire sul mercato dopo qualche incomprensione con Allegri - e la panchina nella finale di Coppa Italia - ma nessuno avrebbe mai pensato sarebbe poi rimasto in Italia, per andare in un Milan che era, almeno virtualmente e in attesa della sentenza del TAS, fuori dalle coppe. Cristiano Ronaldo ha mosso la ruota, innescando il domino che poi conosciamo tutti. Quello fra Mattia Caldara e Leonardo Bonucci, per dire una banalità, è uno scambio che accontenta tutti: i rossoneri abbattono il monte stipendi (girandolo a Higuain) e si assicurano un calciatore dal grande futuro, completando una difesa molto giovane. I bianconeri trovano una fonte di gioco ulteriore e alternativa a Miralem Pjanic. Entrambi hanno generato una plusvalenza e, per entrambe le proprietà, il flusso di cassa non è poi così importante. Non è finita qui, né per l'una né per l'altra: Godin è ancora una possibilità - non ha ancora scelto se rimanere all'Atletico Madrid - un centrocampista sarebbe un obiettivo ma chissà. Milinkovic-Savic, invece, è davvero una possibilità per il MIlan: trovare la quadratura, anche qui, non sarà semplice. E poi sarà tempo di cessioni: André Silva, sicuro, Kalinic - sebbene l'Atletico non voglia pagare per un quarto attaccante - più Bacca.

E poi c'è l'Inter. Intanto dobbiamo delle scuse ai nostri lettori, perché avevamo detto tutto fatto per Vidal, più possibili visite mediche il venerdì. Ci sono state, a Barcellona. Però proviamo a non inventarci nulla, né ad anticipare di fretta le cose. Però i messaggi sono arrivati, Felicevich era pronto ad arrivare in Italia, Vidal doveva muoversi perché sarebbe iniziata la seconda parte del ritiro del Bayern, con la Bundesliga in dirittura d'arrivo. Il procuratore è poi arrivato in Italia, si è arrabbiato con l'Inter, ha dato la sua versione. "A noi non interessa se arriva anche Modric, anzi, più la squadra è forte più siamo contenti. Però abbiamo l'accordo, il Bayern ha dato il via libera, oggi dobbiamo chiudere". Era giovedì. Poi è arrivato il Barcellona ed è andata a finire come tutti sanno. Abbiamo provato a fare cronaca, purtroppo la realtà alle volte supera le aspettative. L'Inter era confidente di chiuderlo, ma poi è arrivata l'opportunità Modric...

E qui si apre un altro mondo, perché le nostre fonti parlano di un croato che è contento a Madrid, che non è intenzionato a fare come Cristiano Ronaldo (cioè a chiedere la cessione) e che alla fine da una piccola cosa è diventata una valanga, con retroscena e indiscrezioni anche esagerate. Però il sogno è quello, l'Inter ha messo in stand by Vidal per questo motivo (come avete letto da più parti). Alla fine di questa settimana si capirà se ha fatto bene oppure no. Perez non vorrebbe venderlo, ma qui potremmo entrare in un ginepraio e non uscirne più: meglio non sbilanciarsi, almeno per il momento. Anche perché non ci sono segnali esagerati né da una parte né dall'altra... Poi ci saranno le uscite. Joao Mario è in in saldo, Vecino può essere venduto, Gagliardini anche.

In ultimo, il Napoli: il cinque a zero con il Liverpool è un falso negativo, perché gli azzurri cambieranno marcia. Magari con un paio di acquisti, rispetto a una rosa che sostanzialmente è uguale a quella di due anni fa, con l'inserimento di Verdi e Fabian Ruiz. Un po' pochino per combattere con chi, ogni anno, spende una valanga di milioni per rinforzare la rosa. Cristiano Ronaldo, Higuain, Modric... i nomi sono differenti. Chissà se De Laurentiis cambierà idea.


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