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Editoriale

Milan-Juve: Tevez alla finestra. Pirlo: sempre City, ma Manchester. Felipe Melo: Inter-Juve, la sua rivincita. Lichsteiner: Vrsaljko verso la Juve

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
10.10.2015 08:41 di Mauro Suma   articolo letto 98018 volte

Sembra che arrivino segnali da Buenos Aires. Griffati Carlitos Tevez. Non firmati direttamente, ma inoltrati da chi conosce bene il mercato europeo. Il Boca Juniors ritrovato da Carlitos non è forse quello che lui ha sognato e vagheggiato per tutta la scorsa stagione. E allora dovesse arrivare un fischio da Milano o da Torino, dalle due uniche squadre con cui Tevez è stato in contatto nel 2012 e nel 2013, e cioè Milan (goduria interrupta) e Juventus (goduria effettiva), ecco che potrebbero porsi le premesse per un clamoroso ritorno da parte dell'unico giocatore, dopo Ibra, che in questo momento sarebbe in grado di spostare con la sua sola presenza equilibri importantissimi nel nostro Campionato. La prima squadra alla quale è arrivato qualche segnaluccio la immaginiamo ma ce la teniamo per noi per non cadere nel tranello dell'inizio di un asta che potrebbe illudere questo o quello. La mano sul fuoco che Tevez possa lasciare l'Argentina già a Gennaio no, ma che Tevez possa diventare l'uomo mercato mediatico di Gennaio beh perche no. La Juventus non ama i ritorni, ma per impedire che Carlitos vada altrove potrebbe anche tornare in pista.

Andrea Pirlo sta bene a New York. Non bene, benissimo. New York è una bella città e lo stare bene è un concetto molto più turistico e ambientale che strettamente calcistico. E il calcio è da sempre l'unico richiamo della foresta che Andrea conosce. Arrivato nella Grande Mela perché aveva intuito che quest'ano non sarebbe stato titolarissimo nella Juventus, Pirlo ha conosciuto New York. Bene. Molti ricordano che nell'Agosto 2009 Andrea Pirlo si era ormai promesso al Chelsea allenato da Carlo Ancelotti. Durante il derby americano di fine Luglio, prima del fischio d'inizio, Andrea aveva salutato il suo amico Milito e altri giocatori nerazzurri confermando anche a loro che era sul punto di raggiungere Londra. Quello della Premier League è un fascino noto al metronomo bresciano. E allora, visto che la proprietà di New York City e quella del Manchester City non abitano su pianeti diversi fra loro, perché non immaginare che possa scoccare la scintilla Pirlo-Citizens a Gennaio? Il calcio, la Premier, la Champions, quante prospettive potrebbero riaprirsi...

Felipe Melo non ha dimenticato quanto sia andata male la sua esperienza bianconera. Poca fiducia attorno a lui da parte dell'ambiente, contestazioni e insulti da parte dei tifosi, risultati scadenti. L'uomo dei due settimi posti è fra quelli, e chi dialogava con lui nei mesi di Istanbul lo sa bene, che hanno assaporato di più e meglio la vittoria sulla squadra bianconera nel Dicembre 2013 con conseguente eliminazione dalla Champions League dei Conte boys. E per Felipao è in arrivo la possibile grande rivincita. Nonostante sulle prestazioni sue e di Kondogbia, non positive fino ad oggi, facciano ombra mediaticamente i problemi rossoneri di Bertolacci, il "buon" Felipe ad oggi non ha fatto fare il salto di qualità rispetto a Medel al centrocampo dell'Inter. E allora, visto che Jovetic potrebbe giocare a San Siro contro la Juventus e che i bianconeri si complicano la vita quasi da soli con i problemi fisici di Pogba, ecco che il ruvido ex juventino sogna la grande partita. Lui ci tiene moltissimo e chi ha parlato con lui all'inizio di quest'estate della rivalità Inter-Juventus lo sa bene...Felipe in quei giorni era ancora al Galatasaray, ma sognava già la rivincita sulla Juventus e sugli juventini.

Fra Juventus e Sassuolo c'è una collaudata intesa di mercato, cementata dalle operazioni sul doppio binario Zaza-Berardi. Juventus e Sassuolo, con Torino e Roma, fanno poi parte dello stesso cartello politico-televisivo che "anima" gli schieramenti di Lega e del Campionato italiano. Ecco dunque che se dovessero persistere i problemi di Lichsteiner, il trasferimento di Sime Vrsaljko dall'Emilia a Torino non sarebbe azzardato immaginarlo. Tutt'altro. Lo si può quasi dare già per fatto, viste tutte le premesse e tutti gli annessi e connessi.


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