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Milan: tornano i top player di Berlusconi. Inter: la telefonite acuta di Mancini. Allegri: punta su Morata e aspetta il Milan. Inter: mercato in stile "effetto Milan"

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
20.06.2015 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 64337 volte

La risposta di Kondogbia ( se non arriva lui, fortissimo, ne arriva uno forte uguale), le visite mediche di JM, il colloquio di Ibra a Doha. Capiamo quanto possano essere snervanti le attese dei tifosi rossoneri. Che hanno fame, che hanno voglia, che hanno rabbia. Senza bisogno che lo dicano e lo urlino, si coglie e si capisce al volo con un guizzo di intelligenza media, senza la necessità che qualche aspirante mago Otelma sostituisca il proprio psicodramma alle notizie vere, alle trattative, ai sogni, al mercato, ai grandi nomi. Ed è proprio ai tifosi del Milan che non diffamano volgarmente ma che si sfogano sacrosantemente, è dovuto un messaggio forte e chiaro: il Milan di Silvio Berlusconi, con le risorse di Silvio Berlusconi, non vuole uscire da questo mercato, difficile ma affascinante, di top player e vuole viverlo e affrontarlo per tutta l'estate. Il Milan farà un mercato con carica ed entusiasmo, stando sui top ma anche sulle idee nuove, su giocatori che non conoscevi ma che poi a vedere su youtube e scopri quanto sono bravi. Il Milan vuole farsi prendere la mano dal mercato e dopo le prime ufficializzazioni farà il possibile per tutelarle, per valorizzarle, facendo quel qualcosa in più per non lasciarle sole ed episodiche. C'è una trattativa molto positiva, in fase avanzata, con il consorzio di Mr. Bee Taechaubol, ma quello che vale per il mercato vale anche per gli assetti azionari: la trattativa è chiusa quando si firma e quando si versa il denaro. Fino a quel momento non sono chiuse le trattative di mercato e nello stesso modo fino a quel momento il ritorno del Milan sul mercato dei top player vive delle risorse economiche di Silvio Berlusconi. Con spirito di sacrificio e per amore del Milan.

C'è un tormentone, un appuntamento fisso sul mercato. E' stato così a Dicembre-Gennaio e sarà così anche quest'estate. Ad un certo punto, nella tensione narrativa, su carta o davanti alla telecamera, dell'evoluzione di una vicenda di mercato, spunta, immancabile, la seguente frase: è stato Mancini in prima persona a parlare con il giocatore. Urca. Fermi tutti. Con il suo incedere new stile il buon Biasin scriverebbe "stica" e noi lo virgolettiamo con il massimo del rispetto che si deve ad un grande allenatore , in questo caso dell'Inter, che è stato anche un grande giocatore, in questo caso non dell'Inter, a meno che Gazzetta.it non insorga anche su questo. Torniamo a Mancini che è meglio: con tutto il rispetto, il problema di oggi non è parlare con i giocatori. Chi conosce il marciapiede del calcio non lo sbandiera, ma vi giuriamo che lo fa e lo sa fare di parlare con i giocatori. In tutte le squadre, in tutte le dirigenze. Il problema è firmare e pagare. Nonostante questa telefonata, quella telefonata e quell'altra ancora.

Dal momento che a Madrid non c'era traffico, il direttore Marotta ha fatto il blitz per acquisire un giocatore che purtroppo, in maglia colchonera, non è riuscito a sostituire adeguatamente Diego Costa. Bene, ma Massimiliano Allegri, che stima molto Sinisa Mihajlovic e si aspetta un duello-Scudetto con il Milan,sa bene che il vero fattore trainante della prossima stagione sarà ancora Alvaro Morata. Con metà stagione di crescita, la seconda, dopo una prima parte di ambientamento, lo spagnolo ha fatto cose incredibili. E l'anno prossimo partirà già molto avanti. Con tutto il rispetto per il primo anno di Dybala in una grande squadra e con altrettanto rispetto per l'arrivo di Mandzukic, il vero sostituto di Tevez nella testa dell'allenatore bianconero sarà proprio Morata. E i tifosi bianconeri che amano già pizzicarci per conto loro, non se ne abbiano a male. Il nostro, per quel che vale, non è un partito preso nei confronti di Mario Mandzukic. Forse siamo stati contagiati dallo Studio post-partita di Sky al termine della Finale di Berlino. Il direttore Caressa pose tempestivamente la questione non ai primi tre che passano per strada, ma a Gianluca Vialli, a Paolo Rossi e a Giancarlo Marocchi: come lo vedete Mandzukic come sostituto di Tevez? Attimo di gelo, sorrisi di circostanza, beh si insomma...Un momento di televisione che è la prima montagna da scalare per il neo-acquisto bianconero.

Mancini inciprignito, conti che fanno male, bilancio in crisi, YayaTourè e Dybala che si perdono per strada. Il peana nerazzurro sembra dissolto, dimenticato. Sono bastati i tre giorni del Condor invisibile, da venerdì 12 a domenica 14 Giugno, per lasciarsi tutto alle spalle. Offerte, offertone, offertissime. I tre giorni di spavento mediatico, i tre giorni di reazione mediatica al rilancio del Milan, i tre giorni delle rosicate su JM, Ibra e Luiz Adriano hanno fatto il miracolo. Accorciate le distanze fra Milano e Giakarta, viaggi da tutte le parti, offerte al rialzissimo. L'effetto Milan fa sempre la differenza in casa nerazzurra. A proposito la prima volta che i media hanno fatto il nome di Kondogbia era il 24 Maggio, accostato da Sky al Milan, quella sera erano in campo Milan e Torino. Poi, sempre poi, tutto il resto...

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