HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi è stato il migliore?
  Ciro Immobile
  Mauro Icardi
  Kalidou Koulibaly
  Milan Skriniar
  Allan
  Bryan Cristante
  Sergej Milinkovic-Savic
  Douglas Costa
  Alisson
  Paulo Dybala

Editoriale

Montella: sarto no, stilista sì. Dzeko: il mercato invece dorme. Sarri: attenti alle "facce..."

21.10.2017 00:00 di Mauro Suma   articolo letto 7814 volte

No, Montella non è Lizzola. Nè, per la verità ha fatto discorsi da Lizzola. Chi era intanto costui? Si tratta del sarto che era bravissimo, secondo i racconti di Silvio Berlusconi, a fare i vestiti con la stoffa che aveva. Invece, in quel Marzo 2000, il Milan di Helveg e Bierhoff nelle mani dell'Alberto da Cesenatico veniva definito, dall'allora presidente rossonero, come una stoffa cui il "sarto" tecnico Zaccheroni non riusciva ad essere adatto. Ma, nel pre-partita del grigio eppure non vergognoso Milan-Aek Atene 0-0 di giovedì sera, Vincenzo Montella non si è presentato parlando di ago e filo. Ha tenuto alta per alcuni minuti la metafora dei carrelli di vestiti, dei modelli di giacca, di cravatta e ha ammesso che gli è stato messo a disposizione un buon guardaroba. Si è riservato la possibilità di fare gli abbinamenti giusti, dal momento che le sfumature erano diverse, ammettendo in questo qualche ritardo. Ecco lo stylist Montella, che non sembra peraltro adatto al paragone con un sarto. E' più sottile Montella rispetto a Zaccheroni, che era più pacioccone, più mastino buono, più incassatore. Non è facile il lavoro di Montella, così come non lo è stato per Fassone e Mirabelli in estate. Prima le bandiere, poi il pubblico, poi il mercato in entrata, quindi quello in uscita. Tutto pancia a terra. Tempi rispettati e grande entusiasmo. Poi queste ultime settimane, questi giorni, in cui sembra impossibile di vivere momento che sembravano scongiurati da un grande mercato. C'è del ritardo? Certo che c'è. Ci sono dei problemi? Certo che ci sono. Ma Montella deve sentirsi molto stimolato dal risolvere tutto. Per lui è una partita a tressette niente male con la propria carriera. Milano negli ultimi anni ha indirizzato non ai vertici la carriera di diversi allenatori: Seedorf, Inzaghi, Brocchi e per certi versi Mihajlovic in casa Milan; Stramaccioni, Mazzarri, De Boer, Pioli in casa Inter. Non è come una volta, come quando i grandi (Sacchi, Capello, Ancelotti, Mourinho, Mancini, lo stesso Allegri) andavano a migliorare dopo Milan e Inter...Non avendo ancora vinto Champions o Scudetti, Montella, che si trova nel mezzo, rischia di trovarsi più vicino al secondo paniere piuttosto che al primo. E allora deve dare tutto, adesso. Non è stato facile per nessuno passare da consuetudini tanto diverse da una proprietà all'altra, lo si scorge anche sui volti di alcuni giocatori durante le inquadrature sulle panchine a gioco fermo o durante l'intervallo. Riparta da lì Montella, con l'apertura mentale che non gli manca affatto, e faccia una bella addizione: lo spirito e l'identità del Milan dell'anno scorso, che mancano, più la qualità e i valori del Milan di quest'anno, che ci sono ma sono rimasti sotto asticella nelle ultime partite. Se Montella riuscirà a sentirsi decisivo e non perseguitato e se gli sguardi torneranno da gruppo senza periferie, allora identità, gioco, gol ed entusiasmo torneranno a scorrere. Non bisogna mai dare nulla per scontato, minuto per minuto, nella vita di una squadra e se l'entusiasmo estivo ha reso tutti un po' più leggeri e sereni, il tempo per rimediare non è moltissimo ma c'è. Eccome se c'è.

Il sequel di Wall Street aveva come sommario: "Il denaro non dorme mai". Vero, anche in "Too big to fail, il crollo dei giganti" , lo si percepiva. Il calcio è diverso. E in qualche caso, anche eclatante, gli effetti del calciomercato, che si paga comunque con il denaro, fanno fatica a vedersi. Prima di alzarsi di buon umore, dormicchiano a occhi semichiusi, si stiracchiano, danno la sensazione che non sia giornata. E invece poi cambia tutto e da un certo momento della mattinata in poi si riparte di gran carriera. E' stato esattamente il caso di Edin Dzeko, un disastro il primo anno. Lento, involuto, scarico. Tanto che Spalletti, intervenuto al capezzale della Roma al posto di Garcia, lo usa con il contagocce preferendo El Shaarawy e Salah larghi e Perotti in mezzo. Poi però il certaldese non lo perde di vista, perchè gli effetti del mercato non si addormentino definitivamente sono necessarie anche di queste "fortune", e Dzeko rifiorisce. Un fiore oggi e un fiore domani ed ecco che a Londra la quercia domina un grande stadio. Dopo i mormorii con l'Atletico, la consacrazione di Stamford Bridede. E Dzeko è tornato l'airone che era a Wolfsburg. Doveva partire nell'estate 2016, idem la scorsa e invece sta riportando su la Roma. Lui è Immobile fra un mese se la vedranno nel derby.

No, non è riuscita e non è nemmeno piaciuta la voglia di facce di c...di Maurizio Sarri a Manchester. Lo splendido allenatore toscano se ne è uscito con una battuta infelice, poco rispettosa della lingua italiana e dello stile Champions, con, probabilmente, un vernacolo che agli impettiti funzionari del "Respect" europeo non deve essere per nulla piaciuta. Poi, nel primo tempo del City, si è visto che nemmeno il campo ha premiato. E nemmeno il secondo, perchè il Napoli ha fatto beneissimo ma non giocando da faccia di...Non da squadra che si toglie la soddisfazione di palleggiare, ma da squadra che rialza la testa dopo aver sofferto e si impegna per giocare a calcio. Deve stare molto attento Sarri perchè le facce di..., in senso di cattiveria sportiva e di cinismo da risultato, adesso gli stanno viaggiando verso casa sua. La esorcizzi il prima possibile quella frase e non la ripeta più, perchè certe facce non bisogna invocarle. Bisogna riconoscerle. E se le ritroverà di fronte, ciniche e toste, al calcio d'inizio di Napoli-Inter. Sarri paga pegno una seconda volta? Dipende da lui e dalla sua squadra, ma anche dall'avversario.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Il colpo di De Laurentiis: Ancelotti rilancia il Napoli e Napoli. E ora Sarri? Ecco la nuova Inter e tutti gli allenatori di A 24.05 - Ancelotti sbarca ufficialmente a Napoli. 3 anni di contratto a circa 5 milioni di euro. Con il suo staff al completo e con una gran voglia di tornare ad essere protagonista nel nostro campionato. Il presidente De Laurentiis ha fatto un grande colpo, ha riportato in Italia un grandissimo...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Ecco cosa rischia il Milan dalla Uefa: la scure del financial fair play pronta ad abbattersi sui rossoneri, e il salto all'indietro rischia di essere davvero triplo. Eppure c'era quel dettaglio che rendeva tutto prevedibile… 23.05 - E' andata come si sperava non andasse, o come si temeva, o come qualcuno aveva indicato: la Uefa ha rifiutato il settlement agreement, dopo aver in illo tempore rigettato il voluntary agreement, e ha rinviato il caso alla Camera. Decisione che è l'anticamera della sanzione nei confronti...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: Buffon a Parigi, Emre Can-Morata in arrivo. Inter: Icardi resta, solo uno tra Rafinha e Cancelo. Milan: i numeri (ottimi) di Gattuso e il “guaio” Donnarumma. Napoli: Sarri tra i soldi e il cuore 22.05 - È finito il campionato. Quando finisce il campionato c’è chi è felice e chi no. Poi inizia il mercato. Anzi, il mercato c’è a prescindere, anche a Pasqua. Solo che quest’anno per noialtri non c’è neppure il Mondiale e, quindi, c’è “più mercato”. Ci sono tifosi che al gol di Vecino...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve-Napoli: lo scudetto dei veleni. Milan, il bomber del futuro ce l’hai in casa. Parma, il volo del Faggiano. Verona, Marchetti la tua strada migliore 21.05 - Bare con nomi di calciatori, maglie offensive, cori inopportuni e via con il valzer delle schifezze. Bisogna saper perdere ma bisogna anche saper vincere. Non vale solo per la Juventus ma per tutti. Ha vinto la Juve e, allora, via con i fucili spianati su Torino. Avesse vinto il Napoli...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Rivoluzione Juve, ma solo in campo. Gli Scudetti sono 34. Valzer del moscerino: Napoli-Sarri, Inter-Spalletti, Lazio-Inzaghi, solo il Milan ci proverà per Conte (se salta la coppia Gattuso-Mirabelli) 20.05 - Ogni anno la stessa, identica, storia. Massimiliano Allegri sembra sulla graticola, poi vince lo Scudetto e la Coppa Italia - 4x4, complimenti - e rimane alla guida del club italiano più famoso. Anche nel mondo, dopo che l'egemonia Milan, dovuta soprattutto alle Coppe Campioni, è...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter, nella lista anche Ilicic e Cristante. Il Milan non molla la pista Belotti. Lazio, idea Badstuber per la difesa 19.05 - Ancora 90 minuti e poi tutto sarà chiaro. La Champions è un traguardo fondamentale per il mercato dell’Inter, aiuterebbe sul piano degli investimenti, ma le strategie sono già definite. La partita di domenica sera all’Olimpico contro la Lazio è insomma un crocevia. Il primo passo...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Buffon aspetta il Real. I retroscena del divorzio con la Juve. Allegri, ecco cosa vuole per restare. Sarri resta con un Napoli più forte: tutti i nomi nel mirino. Milan, Baselli al posto di Bonaventura 18.05 - S’era capito che Buffon non aveva nessuna intenzione di smettere, ma alla Juve non si fanno condizionare, i piani li fanno loro e non hanno sentito storie. Alla Juve ragionano con la testa fredda e non con il cuore caldo. “Anche se sei il capitano, anche se sei un mito, anche se...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Incontro Sarri-AdL e le schiarite all'orizzonte: come può cambiare il Napoli? Buffon, l'addio e la chiusura di un'era, ma ne riparte un'altra. Le milanesi legate (anche) al risultato... 17.05 - Il tanto atteso faccia a faccia c'è stato e ora si può cominciare a ragionare sul futuro. Tutto sembra essere andato veloce come l'auto (del direttore sportivo napoletano Giuntoli) che è entrata e uscita da Castel Volturno fra un allenamento e l'altro. I tanti dubbi di questi giorni...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Esclusivo: Balotelli festeggia la convocazione in Nazionale regalandosi il Marsiglia, è quasi fatta. Nel frattempo, ecco perché la scelta di Mancini è la migliore possibile 16.05 - Mario Balotelli tornerà lunedì prossimo in Nazionale, e festeggia la convocazione dopo 4 anni regalandosi la nuova squadra: l'Olympique Marsiglia. E' quasi tutto fatto tra i francesi e Mario. L'accordo di massima c'è, si vuole però ancora aspettare su sponda Balotelli perché Raiola...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: un colpo a centrocampo, il futuro di Dybala e le polemiche sullo scudetto. Inter: dalla Champions passano i riscatti… ma non Icardi. Milan: Donnarumma e altri “autogol”. Napoli: Ancelotti sì o no? Italia: benvenuto Mancio, ma… 15.05 - L’Italia della politica cerca un modo per uscire dalla fase di stallo. Ci prova da mesi. Cercano un’intesa ma non la trovano. Ce la mettono tutta. E intanto l’Italia va avanti. Anche senza di loro. Ci si pone delle domande: “Ma non sarà che si può fare anche senza?”. Loro temono che...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy