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Editoriale

Morata, Dybala e Icardi: tre attaccanti che già scuotono il mercato. Ecco tutta la verità

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
12.02.2015 00:00 di Luca Marchetti   articolo letto 34727 volte
© foto di Federico De Luca

Morata, Dybala e Icardi. Tre attaccanti di lingua spagnola. Tre bomber, giovani (due 93 e un 92). Tre giocatori che infiammeranno il mercato, anzi che lo stanno già infiammando. Con tre esiti imprevedibili o quasi, tranne che per uno.

Partiamo da quello più recente, forse l'unico di cui il futuro (almeno quello prossimo) è facilmente preventivabile: Alvaro Morata. In Spagna scrivono che il Real vorrebbe riprenderselo quest'estate. Ma non può. Intanto si è imposto all'attenzione di tutti. Esattamente come aveva previsto la Juventus. Che conoscendo le potenzialità del giocatore ha voluto cautelarsi, anche di fronte a un possibile ritorno di fiamma del Real Madrid. Perché (ovvio) anche a Madrid sapevano delle potenzialità di Morata, ma non potevano permettersi di lanciarlo. E così nacque quella famosa trattativa con il diritto de recompra. Ne abbiamo parlato per un mese intero, tanto da diventare un termine di utilizzo comune nelle sessioni di mercato, soppiantando addirittura il nostro "riacquisto".

Anche se ora il Real volesse esercitare questo diritto non potrebbe: la "recompra" vale soltanto dalla prossima stagione. Prezzo già fissato. 30 più bonus (per arrivare a 38) per l'estate 2016. 35 invece per l'estate successiva, quella del 2017. Prima non si può. Ovvero si può ma il prezzo lo fa la Juve. Quindi al Real non conviene. In più, in quel famoso accordo fra Real e Juve, c'è anche una clausola che vale per tutti. Chi vuole comprare Morata può farlo eccome: basta tirar fuori 80 milioni di euro. Di cui 40 andrebbero alla Juve e 40 al Real. Comunque i tifosi juventini possono star tranquilli: Morata non si muove sicuramente. Blindato dalla Juve ma anche (e forse questa è la cosa che farà più piacere ai tifosi juventini) dalla sua volontà!

Più complicato invece il caso Icardi. Il giocatore ha litigato con la curva, dopo la sconfitta di Sassuolo. Ha risposto a modo suo con due gol contro il Palermo, senza esultanza e soprattutto interrompendo i "contatti" con l'Inter. La trattativa per il suo rinnovo stava procedendo: si è incagliato sulla questione dei diritti di immagine. La situazione dovrebbe essere questa: lui si "lamenta" di guadagnare molto meno rispetto agli altri (circa 900mila euro a stagione) e vorrebbe un aumento importante. Non solo per il suo valore dimostrato sul campo ma anche per le offerte importanti che sta ricevendo da parte degli sponsor. L'Inter gli aveva promesso il rinnovo di contratto, ma ora la trattativa è incagliata e non sono vicinissimi. In realtà i nerazzurri non hanno molta fretta (visto che il contratto scade nel 2018), ma la fretta è dovuta dal fatto che un attaccante del genere, con un contratto d'ingaggio basso è molto più appetibile da tutti. Come a dire: il suo prezzo non si alza! Considerato che ci sono grandissime squadre su di lui (a partire dal Chelsea) e che l'Inter potrebbe aver bisogno di vendere uno dei suoi gioielli a fine stagione ecco perché anche il rinnovo di un contratto lungo ha esigenze attuali.

Decisamente molto più complicata la vicenda di Dybala. L'attaccante del Palermo ha dimostrato di avere i numeri del fuoriclasse. Zamparini ha fissato il prezzo: 40 milioni. Che però rimarranno soltanto una bella idea (salvo miracoli) del presidente rosanero. Perché in questo momento Dybala non ha intenzione affatto di rinnovare il suo contratto, neanche per scherzo. E questo per il Palermo è un bel problema: scade infatti nell'estate 2016. Vale a dire che già la prossima sessione il prezzo del giocatore non può essere alto. Non almeno così alto. Perché non rinnova? Perché in Argentina il suo cartellino era di proprietà (anche) del suo entourage. Questi investitori non sarebbero mai stati liquidati dal Palermo e ora quindi rivendicherebbero i soldi "minacciando" Zamparini di non rinnovare. Il danno per il Palermo sarebbe molto grande. Secondo l'entourage di Paulo tanto grande quanto quello che sarebbe stato subito in passato. Con la consapevolezza che senza il rinnovo di contratto i guadagni potrebbero essere superiori. Ecco perché Zamparini parlava di corruzione e di gente avida e attaccata al denaro che vede Dybala come una cassaforte. Se le cose dovessero rimanere così Dybala sarà sicuramente ceduto. E allora la domanda è: a chi? In cima alla nostra lista di febbraio mettiamo il PSG. Sia perché i rapporti dei procuratori con i dirigenti parigini sono eccellenti, sia perché se l'allenatore della prossima stagione dovesse essere Simeone il cerchio sarebbe proprio chiuso: è un grande estimatore dell'argentino. Poi Chelsea e i due Manchester (soprattutto City) che sono andati a vederlo diverse volte durante questa stagione. E in Italia Roma e Juventus, soprattutto. Perché è quel tipo di giocatore che paghi caro, ma non carissimo. Che ha dei margini di crescita ancora inesplorati. Non soltanto tecnicamente, ma anche a livello finanziario. Basta trovare la formula giusta.


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