HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Rinnovo Icardi: cosa farà il capitano dell'Inter?
  Resterà all'Inter senza rinnovo
  Rinnoverà il contratto in scadenza nel 2021
  Non rinnoverà e lascerà l'Inter in estate

La Giovane Italia
Editoriale

Napoli, che spavento. Ma il sogno è lontano. Milan, 2021 volte "Grazie Rino". Da Cagliari a Verona, da Sassuolo a Bologna... quando i DS mettono in crisi i Mister

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
09.04.2018 10:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 21897 volte

Erano, ormai, pronte trombette e sciarpe bianconere per iniziare la festa scudetto della Juventus. A consegnarlo, virtualmente, ai bianconeri era paradossalmente l'alleato del mercato del Napoli: il Chievo Verona che non poteva permettersi regali di primavera. Che spavento per Sarri. Sarebbe stata la beffa della stagione. Abbandonare definitivamente il sogno scudetto, in casa, con il Chievo. Ha pareggiato a due minuti dalla fine e ha vinto nel recupero. Il Napoli ha festeggiato come se avesse vinto il titolo. Sicuramente non l'ha vinto, anzi, la distanza dalla Juventus resta quasi incolmabile ma almeno il sogno è ancora nel cassetto e non nella pattumiera. Lì è finito, invece, il Chievo Verona che con la società che si ritrova e il consolidamento della categoria non meriterebbe una posizione così pericolosa. Il Presidente Campedelli ci mette anima, sudore e soldi. Quando, però, sbagli la scelta degli uomini in società ne paghi le conseguenze sul campo. Il Napoli, difficilmente, vincerà lo scudetto ma paradossalmente da una vittoria che doveva essere considerata scontata con il Chievo Verona può trarre una nuova spinta per il finale perché galvanizzato da un successo che, ormai, sembrava perso. Il successo di ieri, comunque, certifica due/tre cose fondamentali. I fischi del San Paolo, sullo 0-1, rivelano che i tifosi ci credono sempre meno al grande obiettivo. Secondo: Insigne è in netto calo. Terzo: Milik deve giocare, semplicemente, perché è quello che ha più benzina lì davanti. Il Napoli non è morto, ci mancherebbe, ma fa una fatica pazzesca. Dimostrazione che per questi grandi traguardi non è ancora pronto al 100%. Anche Allegri i punti li ha persi ma quasi tutti nel girone di andata, quando c'è ancora tempo e margine per recuperare. I campionati, dalla A alla D, si vincono ad aprile. Adesso. A Torino lo sanno bene. A Napoli sono arrivati con il fiatone. Domenica c'è il Milan a San Siro. Una trappola pericolosa che potrebbe anche essere sanguinosa.
Gattuso festeggia il rinnovo con la sua squadra del cuore fino al 2021 ed è il premio alla meritocrazia per lui e tutto il suo staff. Non è stato il solito "raccomandato" dalla carriera da calciatore. Ha fatto il giro del mondo, della C e della B italiana. Quando il Milan ha chiamato ha accettato, con oneri e onori, la Primavera rossonera malandata dalla cura Nava. Sicuramente, nella sua vita, Gattuso potrà dire che nessuno mai gli ha regalato qualcosa. Da calciatore e da allenatore. Aggiungerei anche da imprenditore. Ha accettato uno stipendio da allenatore di bassa serie B, pur di tornare a Milanello. Adesso è tornato su stipendi da serie A ma, prima, ha dovuto rivalutare il parco calciatori del Milan e il mercato di Mirabelli. La grande collaborazione Mister-Direttore ha aiutato il Milan a risollevarsi anche se adesso la squadra sembra pagare il grande sforzo fatto negli ultimi 3-4 mesi. Il rinnovo è stato meritatissimo. Ora, per Gattuso, inizia il compito più difficile. Programmare la prossima stagione. Questa squadra non ha bisogno di una rivoluzione, già fatta la scorsa estate, ma necessita di puntelli fondamentali. Un esterno a sinistra, perché Rodriguez sembra il cugino di quello visto in Germania, serve un terzino destro che faccia coppia con Conti (Calabria da rivedere), una mezzala fisica e sicuramente una prima punta con sette P maiuscole. Un Belotti o un Immobile. Insomma, un italiano al centro dell'attacco. Da rivedere anche la posizione di Suso. Sia tattica che contrattuale. Se vuole giocare da Suso ben venga, altrimenti meglio cambiare aria.
Intanto, in serie A, la corsa più bella è diventata quella per la salvezza. Tutti in pista. Tutti a rischio. Il Benevento saluterà, ben presto, la serie A. Con onore da quando è arrivato De Zerbi ma pur sempre rimane una comparsa nella élite del calcio italiano. Squadra sbagliata in estate, come sbagliata fu la conferma di Baroni su una panchina di serie A. E' il primo anno che, però, le società pagano più per gli errori dei direttori che per quelli degli allenatori. Unica eccezione, Verona, sponda Hellas dove il concorso di colpe Fusco-Pecchia è 50-50. A Fusco va dato almeno il premio dignità. Dimissioni dopo Benevento. Pecchia resta in sella, vince con il Cagliari e spera nel miracolo salvezza. Fusco l'ha difeso anche quando sbagliava la strada per andare in bagno, lui è rimasto per conto suo senza seguire l'unico difensore sul quale poter contare. Pecchia porterà lentamente il Verona in B. Lentamente ma la strada è quella. Fusco ha sbagliato due cose: a prendere Pecchia e a confermare Pecchia. Gli errori sul mercato li commettono tutti. A rischiare di retrocedere sono quei Presidenti che hanno cannato, completamente, il Direttore. Il Chievo, un esempio. Maran, da anni, è sulla cresta dell'onda. Lo voleva la Fiorentina ma a Verona, giustamente, se lo sono tenuti stretto. E' arrivato Romairone e ha deprezzato anche il valore di Maran. Non tanto per gli errori commessi sul mercato ma per la non gestione della squadra. Il Direttore, ai tempi del 2018, non deve essere bravo a fare la collezione delle figurine. Chi viene e chi parte. Deve essere bravo nella gestione del quotidiano. Stesso errore a Cagliari. Passare da Capozucca a Rossi è come passare il sabato a cena con la Canalis e poi la domenica vai a pranzo con Iva Zanicchi. Rossi è un ottimo professionista ma non è un Direttore Sportivo. Ottimo osservatore. Il DS fa un altro mestiere. Esonerare Rastelli è stato un errore clamoroso. Abbiamo avuto la controprova di quanto vi abbiamo sempre scritto. Rastelli ha riportato in A il Cagliari e ha realizzato il record di punti in A. Non meritava l'esonero e, oggi, se venisse richiamato sarebbe l'unica strada percorribile. Le colpe non sono di Lopez ma questa squadra la può salvare solo chi la conosce bene. A Bologna è finito il ciclo Bigon. Ma quando è cominciato? Donadoni è un ottimo allenatore ma con Bigon sembra diventato Oronzo Canà. Tranquilli, via da Bologna Bigon troverà un'altra serie A. Tempo zero. Miracoli della fede. Andiamo in pace. A Sassuolo l'annata, ormai, è andata ma Carnevali deve pensare al sostituto e provvedere al dopo Angelozzi. Prendere Bucchi e costruirgli la squadra al contrario è stato un suicidio. Anche qui abbiamo avuto le prove post. Troppi calciatori con contratti lunghi, gente con la pancia piena e gli intoccabili di Squinzi che devono giocare anche se camminano con mezza gamba. Questa stagione servirà come esperienza soprattutto ai Presidenti. Le scommesse si possono fare, certo, ma in campo e non dietro la scrivania...


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Su Piatek il Milan accontenta il Genoa, ma su Higuain la colpa è anche di Gattuso. Juventus vicina a De Ligt! Non c’è l’offerta che il Napoli vuole per Allan. E il Barcellona adesso compra Doumbia? 23.01 - E’ andata come doveva andare. Esattamente 14 giorni fa vi avvisavamo che il triangolo Higuain-Morata-Piatek era impigliato intorno alla policy del Chelsea del non fare contratti pluriennali agli ultratrentenni, e che se Higuain si fosse incaponito su quell’aspetto, allora sarebbe...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Milan: l'esempio Gattuso contro i nemici del Diavolo (Higuain-Piatek e altre acrobazie). Inter: l'arma in più non arriva dal campo (e Barella...). Da Ancelotti a De Zerbi: finalmente c'è chi ha voglia di parlare di calcio 22.01 - Ieri era il compleanno di mio padre. Ne ha fatti 83, tipo mummia. È tifoso accanito del Milan. Ha visto la sua squadra vincere, ha mangiato la pizza alla diavola, ha bevuto una birra media, due fette di torta con su scritto "Auguri Celso", tre grappe Berta per le quali va matto e,...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Milan, così non va. Da Gonzalo a Piatek, segnale di debolezza. Visto Muriel? Balata e una Lega B allo sfascio. Lecce, esempio di mercato. Si scrive Juve, si legge Stabia 21.01 - Se la scorsa estate Leonardo e Maldini avessero portato al Milan Piatek al posto di Higuain avrebbero preso 3 su tutte le pagelle del mondo. Arrivò Gonzalo e si sprecarono i 7 per il grande affare fatto con la Juventus, ridando indietro quel pacco vecchio di Bonucci prendendo il futuro...

Editoriale DI: Raimondo De Magistris

Leonardo non conosceva Higuain? Il Milan ha sopravvalutato il Pipita. Troppa ipocrisia su Wanda Nara: l'unico errore sarebbe quello di non comportarsi come gli altri procuratori 20.01 - Gonzalo Higuain è stato il miglior centravanti visto in Italia dopo Zlatan Ibrahimovic. Ha riscritto la storia dei cannonieri della Serie A battendo nel 2016 il record di Nordhal che resisteva da 65 anni. Diciassette, poi 18, 36, 24 e 16 gol in cinque stagioni di Serie A, 111 in cinque...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Higuain al Chelsea e Piatek al Milan ormai ci siamo. Nell’operazione anche il ritorno di  Bertolacci al Genoa. Su Barella per giugno l’Inter di nuovo in pole position. Napoli, Lozano se in estate parte uno tra Mertens e Callejon 19.01 - Higuain al Chelsea, Piatek al Milan, Morata all’Atletico Madrid, Il gioco è fatto. Tutti gli incastri al posto giusto per un grande valzer di attaccanti. E allora andiamo a ricostruire quello che accadrà a breve. Higuain presto volerà a Londra per le visite mediche e si metterà a...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Juve-Milan falsata, l’ultimo scandalo. Con questo VAR aumentano solo le polemiche e non si fa giustizia. Banti, che delusione. Higuain, che vergogna. Piatek al Milan, che rischio. Icardi rinnoverà 18.01 - Gli arbitri italiani stanno diventando dei piccoli Tafazzi: sono riusciti nell’impresa ciclopica di falsare perfino una gara tutto sommato non complicata come la Supercoppa italiana e farsi ancora una volta travolgere dalle polemiche. Autolesionismo puro, incredibile ma vero, come...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Higuain-Chelsea, ci siamo. Le alternative del Milan per sostituirlo: Piatek ma non solo... Iniziano a muoversi gli attaccanti... attenzione! 17.01 - Era sicuramente uno dei temi più intressanti da analizzare in questo mercato invernale. Dopo la giornata appena finita è diventata una vera e propria telenovela, con dei colpi di scena (più mediatici che reali) che starebbero bene in una sceneggiatura da soap opera. Higuain, è evidente,...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Il triangolo scaleno del mercato Milan-Chelsea-Atletico: tutte le parti in causa vogliono che Higuain, Morata e Piatek si muovano. Ma manca ancora molto: ecco esattamente le cifre in questo momento delle tre trattative 16.01 - Il mercato di gennaio che in verità non si muove mai particolarmente, ringrazia l’asse Milano-Londra-Madrid che va a incidere profondamente su Serie A, Premier e Liga, e sarà la vera trattativa principale del calciomercato invernale. Non solo adesso, ma fino alla fine, fino all’ultimo...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve-Milan con Higuain in mezzo: ma i rossoneri si meritano di più (e le voci su Piatek…). Inter: l’incontro con Icardi (non ancora fissato) e l’obiettivo del club. Stadi chiusi: ecco l’occasione per dimostrare del buonsenso 15.01 - Ciao. Uno ieri mi ha detto “Buon anno”. È stato molto gentile, ma dopo l’Epifania la vivo come una presa per il culo. Oggi è il 15 gennaio. Secondo il calendario originale la sessione di mercato sarebbe dovuta terminare tra tre giorni. Invece andrà avanti fino al 31. Che bello, così...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Inter-Icardi, Mauro indossa tu i pantaloni. Ridateci l'albo degli agenti e basta con mogli improvvisate. Gonzalo, resta dove sei. Capotondi, per favore risparmiaci le lezioni e torna a fare cinema 14.01 - La "telenovela" Icardi è un finto problema per l'Inter ma quando il campionato è fermo fa tutto brodo. Per Wanda, per i giornali e per le tv. Parliamo di Icardi perché fa notizia. La notizia, comunque, non c'è se non che Mauro vuole più soldi ma ancora non ha capito come fare le trattative...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510