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Editoriale

Napoli, gli altri due sono meglio di Capoue. Viola e Roma: applausi. Clarence farà bene al Milan. Il giro di attaccanti e una tegola. I sospiri (laziali) di Djordjevic. Aguirre da Toro. E Bastos...

Alfredo Pedullà è nato a Messina il 15 aprile 1964. Lavora a Rai Sport, giornalista per passione e convinzione. Il più bel premio ricevuto è l'affetto della gente
19.01.2014 00.00 di Alfredo Pedullà  Twitter:    articolo letto 45264 volte
© foto di Federico De Luca

Stiamo entrando nei dieci giorni caldi di mercato quando, di solito, succede di tutto. E mi viene in mente la sentenza di un tizio, autentico Prof, che qualche giorno fa informò i suoi lettori-ascoltatori con un testuale: "Tranquilli, Jorginho al Napoli interessa poco, è un depistaggio, non date retta". Stavo lavorando giorno e notte nel bel mezzo di tantissimi nomi (non sempre opportuni) per il centrocampo del Napoli. Sincero? Quando ho letto la profezia automaticamente ho pensato: non ci saranno intoppi, Jorginho andrà a Napoli. Ecco, dobbiamo stare attenti a questi depistaggi. Rispettando tutti, anzi quasi tutti: c'è qualcuno che il rispetto non lo merita, do you like? Like puoi avere varie interpretazioni, ci sono anche i like su facebook, il mercato nero ne vende un centinaio per quaranta euro, con mille euro qualcuno magari s'è riempito la pancia e ha ingrossato il numero. Per fortuna, il mercato ha altre caratteristiche, in primis il rispetto della notizia,
La Fiorentina merita dieci minuti di applausi, in pochi giorni ha colmato le lacune che aveva: un portiere (Rosati), un centrocampista (Anderson) e un attaccante (Matri). Se tutto andrà bene, se non ci saranno altri contrattempi, saranno rovinati quelli che avevano già assegnato i primi tre posti escludendo la Viola. Mentre la Viola ha voglia di combattere e di essere competitiva fino in fondo. Anche il Napoli si sta sbattendo molto: Jorginho è un po' il presente e molto il futuro, tra Capoue e M'Vila prenderei il secondo e forse Ralf se fosse una corsa a tre. Certo, penso anche alla difesa che merita un pronto intervento, un Vermaelen farebbe felici tutti (salita ripida ripida), ma sappiamo bene quanto a gennaio sia complicato strappare alla concorrenza i migliori specialisti del ruolo. Tu hai i soldi, ma non è detti bastino per andare a dama.
Un parere su Bastos? Devastante spada degli ultimi trenta metri, ma a patto che sia al top. E sinceramente non conosco nel dettaglio le sue condizioni. Fatto sta che lo avevano dato a Napoli per le visite quando invece la prudenza avrebbe dovuto fare la differenza, a maggior ragione dopo le parole del suo agente Fisher. Certo, se dici che tra poche ora sbarca a Napoli e poche ore dopo lo chiude la Roma, una penitenza e un giro dietro la lavagna si imporrebbero. Più o meno come per D'Ambrosio: dici "sicuro al Milan" e poi magari va all'Inter. Peccato, che sfortuna... Comunque i dieci minuti di applausi alla Fiorentina andrebbero riservati, stessa intensità, al mercato della Roma.
C'eravamo lasciati, la settimana scorsa, con quel famoso giro di attaccanti. La questione tiene abbastanza, la direzione è quella giusta. Marco Borriello accetterebbe di tornare al Genoa senza la garanzia di un riscatto come aveva imposto al West Ham. La Roma sarebbe d'accordo, l'altra soluzione porterebbe all'Inter. Alberto Gilardino sta bene in Liguria, ma per motivi personali ha chiesto di tornare a Bologna: mai lo ammetterà, ma spera di essere accontentato. L'offerta che il Guangzhou ha presentato al Bologna e a Diamanti non è figlia di fantasie popolari. Possono smentire quanto vogliono ma stiamo parlando di cose vere: undici milioni per il cartellino, sette a stagioni per Alessandro che ingrosserebbe il conto al punto da potersi quasi comprare la...banca. In questo giro di valzer rientrerebbe Gaston Ramirez che, però, ha subito un infortunio potenzialmente grave durante Sunderland-Southampton. La Roma sarebbe stata disponibile a prenderlo per girarlo al Bologna. Non avendo posti da extracomunutario Sabatini avrebbe fatto volentieri la cortesia a un amico per poi riprendersi in estate Ramirez e coronare un vecchio progetto. Vedremo cosa cambierà.
Alessandro Lucci è l'agente al centro del mercato. Aveva un problema Rosati (chiuso da Pegolo a Sassuolo) e lo ha mandato a Firenze quando al massimo si pensava a una sistemazione in serie B. Ha un asso di briscola tra le mani, si chiama Cuadrado, e fino all'estate potrà succedere di tutto, rispettando comunque la voglia matta della Fiorentina di trattenerlo. Deve gestire la vicenda Vucinic che, se proprio dovesse andar male, lascerebbe la Juve per consolarsi con l'Arsenal, non l'ultima della compagnia. Solo che Marotta giustamente non apre al prestito, il signor Wenger faccia una proposta. E allora, siccome lo stakanovista Lucci ha già poco da fare, ravviviamo questo fine settimana con la vicenda Djordjevic. Conoscete i fatti: il ragazzo ha un accordo, non ancora firmato, con la Lazio, quinquennale a partire da luglio. L'Inter si è inserita all'improvviso, rispetto a Lotito ha un posto libero da extracomunutario, non può fare grandi investimenti, pagherebbe un minimo indennizzo al Nantes per liberare il rampante Filip. E Djordjevic cosa pensa, cos'ha intenzione di fare? Lui riflette: aveva detto si alla Lazio con convinzione, ma l'Inter è l'Inter. La fatina che gli vuole bene gli continua a dire: "caro Filip, a gennaio sarebbe pericoloso, oggi Mazzarri non ti dà certezze, aspetta luglio e fai le cose per bene con la Lazio, cautelati". Djordjevic continua a riflettere, presto conosceremo i particolari. Ho un'idea, ma non ve la dico. Anzi, ve la dico: la Lazio continua a resistere bene, ma è giusto che ci sia prudenza. E magari un po' di tregua per Lucci.
Effetto Seedorf, subito devastante. Perché lui ha tutte le qualità, almeno sulla carta, per fare bene: geniale, furbo, moderatamente ruffiano, appena spocchioso perché se lo può permettere, leader e quindi carismatico. Qualcuno che oggi gli sorride, apparentemente compiaciuto, magari tra pochi mesi non farà più parte del club. Mi stupirei se Clarence bucasse in panchina, vedremo. Anzi, mi aspetto un Berlusconi pronto a riaprire almeno una parte della cassaforte. Enigma centrocampista: Parolo era in alto fino a poco tempo fa, ora no; Essien resiste senza rubare l'occhio; occhio ai movimenti in giro per l'Europa, quelli che coinvolgono soprattutto il Napoli capace di spendere cash senza troppi limiti.
Stiamo entrando nei dieci giorni caldi, ricordateli sempre. L'Inter aspetta che il Torino decida per D'Ambrosio, male che vada l'esterno arriverà a zero in estate. A proposito di luglio: c'è chi sogna l'Italia fin da ora, è Samuel Eto'o che va in scadenza con il Chelsea. Se davvero avesse voglia di cambiare aria e di tornare da noi, non mi stupirei se a fare un sondaggio fosse a Walter Sabatini per una Roma che al mix giovani-anziani ha fatto una sana abitudine. Giovane giovane è Rodrigo Aguirre, attaccante del Liverpool Montevideo, il Torino ha ormai staccato tutti. Esattamente come Antonio Conte in sella alla Juve, malgrado le parole di circostanza ("Temo Roma e Napoli dopo il mercato"). Cosa dovrebbe dire? Esattamente quello che ha detto. Perché l'ha detto? Per tenerli sulla corda. Voi pensate che la Juve, se restasse con quest'organico, rischierebbe la rimonta? Io non lo penso. Anzi, penso che lo scudetto possa regalarlo la Juve. Se mi ascoltasse Conte, mi farebbe frustare. Ma dire bugie non sarebbe bello. E quindi ho detto la verità. La mia.


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