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Editoriale

Napoli-Juve da brividi. Taglialatela vergogna, istiga alla violenza. Lotito sponsorizza Libera, perché proprio ora? Sarri ha ragione, applausi a Higuain

31.03.2017 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 23492 volte
© foto di Federico De Luca

Sulla ’Ndrangheta e l’inchiesta che vede coinvolta la Juventus, sono stato fin troppo facile profeta. I segnali di barbarie provenienti da troppe parti del tifo, ma non solo, erano chiari. Da qualunque parte si stia, è inaccettabile che passi la proprietà transitiva, se alcuni tifosi della Juve sono mafiosi, anche la Juve è mafiosa. Non si può trattare Agnelli come un nuovo Totò Riina solo in nome e per conto della rivalità sportiva. Siate seri se potete.

La giustizia sportiva farà il suo corso, se i dirigenti della Juve hanno violato il codice che vieta rapporti anomali con i club dei tifosi è giusto che paghino duramente. Il resto è fuffa, ma anche calunnia. E definire vergognoso l’atteggiamento dell’onorevole Taglialatela è poco. Il membro della commissione antimafia si è fatto fotografare con la sciarpa del Napoli e la scritta "Juve mer…". Potrebbe essere una goliardata, ma a un onorevole non è consentito dimenticare di far parte delle istituzioni e di una commissione delicatissima: è andato troppo oltre. Ha espresso e confermato pubblicamente concetti pesantissimi contro la Juve che io non ripeto, fanno parte di una cultura del sospetto e della gratuita voglia di diffamazione che non mi appartengono. Oltretutto parole inammissibili quando sei un onorevole della Repubblica, ancora più gravi alla vigilia di due sfide Napoli-Juve ad alta tensione, già cariche di significati sportivi e non solo. Taglialatela si rende conto di quello che ha detto, sa che le sue parole potrebbero diventare fuoco in una polveriera?

Mi meraviglio che in ambito istituzionale nessuno abbia preso posizione in maniera dura e netta, evidentemente i nostri politici non capiscono l’importanza dello sport e la sua incidenza sociale. Aspetto ancora che l’onorevole Rosy Bindi, di solito attenta a tutte le sfumature, chieda la testa di Taglialatela, uno così non può far parte di una commissione delicata che sta facendo luce anche sulla vicenda che ha toccato Juventus, ma non soltanto. Le parole di Taglialatela (se i membri dell’antimafia sono questi…) portano discredito a tutto il lavoro della Bindi e di questo deve esserne conscia per prima lei stessa. Sia chiaro, direi le solite cose se qualche onorevole tifoso della Juve avesse parlato senza logica, diffamando il Napoli o qualsiasi altra società. Non è consentito, le istituzioni non possono essere il bar sport.

Spero solo che i tifosi napoletani nei comportamenti e nelle analisi siano più intelligenti di certi loro presunti rappresentanti e fra domenica e mercoledì mi aspetto due grandi partite e grandi appuntamenti di calcio.

Torna Higuain a Napoli e anche qui spero, anzi ne sono certo, prevarrà la sportività.

Sono d’accordo con Sarri: l’argentino va applaudito. Al Napoli ha dato tutto, il record dei 36 gol resterà nella storia del club e della città. Non è stato lui a mettere la clausola rescissoria e comunque gli anni napoletani sono stati bellissimi e intensi per tutti. La generosità e la superiorità dei napoletani si deve vedere anche in queste situazioni. E poi è anche grazie a Higuain se De Laurentiis è riuscito a comprare altri giocatori importanti per consentire al Napoli di restare ai vertici del calcio italiano e adesso anche europeo. E’ una storia d’amore finita male, ma sempre di storia d’amore trattasi. Non roviniamola. E poi, secondo me, al Napoli non conviene stimolare l’orgoglio di un grande campione.

Tornando alla vicenda Juve-‘Ndrangheta, mi ha fatto riflettere amaramente la decisione di Lotito di mettere sulle maglie della Lazio il marchio della associazione antimafia Libera di don Ciotti. Non voglio pensar male e non voglio scimmiottare Andreotti, ma la tempistica è curiosa. Conoscendo i rapporti Lotito-Juventus potrebbe perfino essere sospetta….Riflettete gente, riflettete.

Passando invece al mercato, si è parlato molto di Verratti che ha voglia di lasciare il Psg. La Juve si è mossa da tempo intrattenendo ottimi rapporti con il procuratore Di Campli, ha perfino comprato a peso d’oro Orsolini dell’Ascoli, anche lui della stessa scuderia. Poi su Verratti si è buttata anche l’Inter, il signor Zhang ha risorse illimitate. Chi la spunterà? Ora che si è mosso anche il Barcellona, va a finire che fra i due litiganti, Verratti va in Spagna. A insistere perché il Barca acquisti il piccolo italiano è in particolare Iniesta che vede in Verratti l’unico in grado di prendere la sua eredità. E con le risorse e l’appeal del Barca è difficile competere….Vedremo.

Paradossalmente per i bianconeri oggi sembra più facile arrivare a Bernardeschi che a Verratti, uno degli altri grandi obiettivi. Buffon è il suo grande sponsor, ma piace moltissimo anche ad Allegri che pensa di utilizzarlo nei tre dietro a Higuain. L’entourage del giocatore non vuole firmare il rinnovo proposto dalla Fiorentina e anche se il contratto scadrà nel 2019, senza rinnovo l’estate prossima, la società viola andrebbe in difficoltà. I due milioni proposti sono tanti per la Fiorentina, ma poco in assoluto per le grandi del pallone. E forse anche per Bernardeschi. Oltre alla Juve lo vogliono fortemente il Chelsea, l’Inter, ma anche Braida ha fatto un sondaggio con Corvino a nome del Barcellona. Tenere a forza per un altro anno il giocatore a Firenze avrebbe poco senso, solo fumo negli occhi, e allora se davvero il ragazzo vuole andar via, tanto vale provare a scatenare un’asta, fare grande cassa e reinvestire il tutto.


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