VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Chi è stato il calciatore rivelazione della stagione di Serie A?
  Andrea Conti
  Mattia Caldara
  Federico Chiesa
  Piotr Zielinski
  Gianluigi Donnarumma
  Franck Kessie
  Sergej Milinkovic-Savic
  Roberto Gagliardini
  Emerson Palmieri
  Roberto Inglese
  Diego Falcinelli
  Giovanni Simeone
  Gerard Deulofeu
  Patrik Schick
  Lucas Torreira
  Lorenzo Pellegrini
  Jakub Jankto
  Amadou Diawara

TMW Mob
Editoriale

Napoli, perdere la Champions sarebbe una tragedia sportiva ed economica. Battere il Bilbao anche per superare lo stallo di mercato creatosi tra Benitez e De Laurentiis

Laurea in Giurisprudenza, scrittore, giornalista professionista, radiocronista dal 1985 e telecronista Mediaset Premium per le partite del Napoli. Corrispondente di Tuttosport, coordinatore per Piùenne, produce e conduce "Si gonfia la rete"
17.08.2014 00.00 di Raffaele Auriemma   articolo letto 37911 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Forse non tutti hanno ancora capito l'importanza della doppia sfida contro l'Athletic Bilbao. Superare il preliminare di Champions è un obiettivo che va oltre l'aspetto meramente tecnico e la soddisfazione sportiva da regalare ai tifosi, rappresenta un atto fondamentale per una società priva di risorse diverse dagli introiti Uefa, i diritti tv e il budget del merchandising. Il Napoli è fatto così, non ha infrastrutture di proprietà e non gode del sostegno di fondi privati, è un club di calcio "stricto sensu": confida solo nei risultati sportivi per ottenere le risorse necessarie a crescere e migliorarsi. Per ora non c'è altro modo e l'approdo ai gironi della Champions League è un passaggio-chiave per evitare una stagione che rischierebe di essere vissuta con il basso profilo e l'insoddisfazione dei big che oggi popolano squadra e società. Con tutti il rispetto per il sostantivo necessario per altri eventi della vita, ma sarebbe una "tragedia", con il rischio di rovinare o quanto meno condizionare gli sforzi fatti negli ultimi anni. I tifosi sono preoccupati ed amareggiati per l'andamento della campagna acquisti del Napoli, di basso profilo e con una rosa attualmente se non inferiore, di certo deficitaria numericamente rispetto alla scorsa stagione. Servono almeno atri due rinforzi di spessore e c'è il rischio che non arrivino se, malauguratamente, non si riuscisse a superare lo scoglio Bilbao. Per due ragioni evidenti agli occhi di tutti: i big non verrebbero a giocare in una formazione fuori dall'Europa "che conta", senza trascurare il particolare di non godere delle risorse necessarie, non tanto per acquistare, ma per garantire la necessaria copertura finanziaria relativa al pagamento del monte ingaggi che oggi è di quasi 70 milioni di euro. Questo aspetto non deve sfuggire alla gente di Napoli che, però, ha ragione quando dice che bisognava acquistare a tempo debito i rinforzi di cui necessitava la squadra. Su questo aspetto, però, bisogna aprire un altro capitolo ed è quello relativo allo stallo nel quale è finito di recente il mercato del Napoli. Da un lato c'è Benitez che, a giusta ragione, reclama l'arrivo di rinforzi che realmente servano al Napoli per fare il salto di qualità. Le notizie raccontano che Bigon e lo scouting hanno provato a prendere Mascherano, Gonalons ed altri come lui, per poi fare marcia indietro di fronte a richieste impossibili, il diniego del calciatore o del club di appartenenza. L'allenatore di una squadra deve essere sempre accontentato, come è giusto che sia, però non si possono rincorrere le chimere all'infinito, ad un certo punto bisogna prendere coscienza delle difficoltà ed andare su profili maggiormente abbordabili. Uno di questi è (era) Cristoph Kramer. Bisogna comportarsi come con Koulibaly, prenderlo a fine campionato, prima che il calciatore andasse al Mondiale, poi vinto. Oggi il Napoli avrebbe in squadra un calciatore importante per il centrocampo, giovane e pure iridato. Questo è lo stallo di cui sopra, la contrapposizione tra l'estrema volontà espressa da Benitez di prendere "solo" i calciatori di sua stretta fiducia e l'impossibilità di De Laurentiis di prenderli per questioni di bilancio o sol perché i profili contattati non hanno ancora la certezza di partecipare alla prossima Champions. Ecco perchè bisognerà attendere l'esito della doppia sfida contro il Bilbao, così da definire l'entità degli investimenti e permettersi di bussare alla porta dei rinforzi recalamati da Rafa Benitez. Qualcuno, non tutti. E, aggiungo, a giusta ragione. Se io fossi il presidente di qualsiasi di club, non investirei mai cifre che imporrebbero alla mia società pesi economici pluriennali per un calciatore richiestomi da un allenatore di cui non ho la certezza che rimanga con me anche in futuro. Sì, il problema dello stallo di mercato deriva anche da questa indecisione, perché Benitez non ha voluto ancora prolungare il suo impegno professionale con il Napoli. Nessuno glielo impone, ci mancherebbe, è successo anche a Mazzarri che, per questa firma mancata, fu definito traditore. Però, anche la società ha le sue comprensibili motivazioni nel volere solo calciatori in prestito per un anno. E in questa situazione di pesi e contrappesi, chi rischia di più è proprio il Napoli.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Raiola, Casa Milan non è più casa tua! Pisa in cerca di gloria su Gattuso. Inter show: Suning prepara il bottino. Cittadella-Marchetti: vi avevamo detto tutto... 29.05 - Neanche una riga su Totti? Sarebbe la ripetizione delle ripetizioni di quanto hanno già scritto tutti. Totti e il suo addio è da libro cuore, nell'era dei social viene tutto ingigantito e siamo sicuri che, se non siamo romani e romanisti, non possiamo capire fino in fondo cosa provano...
Telegram

EditorialeDI: Marco Conterio

Finalmente è finito uno dei campionati più brutti degli ultimi anni. Il pagellone semiserio da 10 a 0: tra il closing più lungo di una soap, il tatuaggio di Baccaglini, il Pallone d'Oro a Buffon, la carriera di Totti e un addio che ha stufato 28.05 - Finalmente uno dei campionati più brutti e scontati di cui abbia memoria è finito. Doveva vincere la Juventus e lo ha fatto. Dovevano retrocedere Pescara, Palermo e Crotone con l'Empoli a rischio e ci siamo quasi. Dovevano andare in Champions League il Napoli e la Roma e l'hanno fatto....

EditorialeDI: Mauro Suma

Gigio guardalo, è il tuo Milan. L'inevitaible egoismo di Totti. Bonucci e United esempi veri 27.05 - Ci sono in giro due tentativi di contaminare il momento magico del Milan. Che non è il sesto posto, ma è il mercato di svolta fatto con intensità e coraggio, il buon senso che si legge in tante scelte e in tanti atteggiamenti, l'eccezionale stato di forma dei tifosi. Che non si sono...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, Mancini in corsa per il dopo Allegri. Ma piacciono anche Sousa e Spalletti. Via libera a Bonucci. Inter, Sabatini prepara la sorpresa in panchina. Milan, Morata vuole il Real. Bernardeschi in vendita per 60 mln 26.05 - Resta o non resta? Il futuro di Allegri è il grande rebus di questo finale di stagione. La sensazione, più che diffusa, è una e una sola: se ne andrà. E questo la Juve l’ha ampiamente capito. Le motivazioni sono abbastanza semplici, normali e condivisibili, dopo tre scudetti e tre...

EditorialeDI: Luca Marchetti

La rincorsa di Inter e Milan: panchina e campo. La Roma irrompe su Schick. Juve in sordina 25.05 - Vi avevamo avvertito: sarebbe bastato che il campionato desse i suoi verdetti (anche non tutti) e poi sarebbe partito il mercato. Quella che sembra occuparsene di meno (sembra) è la Juventus, concentrata sull'Europa della Champions. Ma non credeteci troppo: chiedete a Keita e Schick...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Totti Day, niente scherzi! Donnarumma, tanta paura… Inter? 11 con le valigie, con possibile scambio con la Juve… 24.05 - Domenica 28 maggio, ore 18.00, Stadio Olimpico in Roma. Ultima giornata di Serie A con i giallorossi vogliosi di blindare il secondo posto. Ci dispiace, non è questo il “titolo ad effetto” che ci interessa… Domenica 28 maggio andrà in scena il Totti Day, non c’è altro che abbia senso…...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Il futuro di Allegri e della Juve, al di là di Cardiff. Inter, Spalletti ma non solo (e su Gabigol…). Milan: i legittimi festeggiamenti e il "benefattore" dietro Li. Napoli: il piano di Sarri per fare ancora meglio 23.05 - Succedono un sacco di cose. Una è che settimana scorsa mentre scrivevo codesta articolessa sul cellulare ho preso una capocciata devastante contro un palo della luce. Ve lo giuro. Sono un cretino. Mi sono fatto talmente male che ho deciso di prendermi una settimana di pausa: per la...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Capolavoro Juve: Agnelli vince tutto ma la famiglia lo ostacola. Inter, Sabatini ha "scelto" Spalletti. Roma, blitz decisivo per Di Francesco. Sassuolo e Bari, in due per Bucchi 22.05 - Fanno più effetto le immagini del "trionfo" del Milan che quelle dei festeggiamenti della Juventus. La fotografia di San Siro che lancia in aria Montella e del giro di campo della squadra che festeggia un preliminare di Europa League è il riassunto di quanto abbia lavorato male in...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Sabatini non basta a Suning: c'è un altro super consulente. Spalletti, le avances all'Inter ti stanno screditando: perché non restare a Roma? Bravo Napoli, strappo alla regola necessario per il grande obiettivo 21.05 - E' stata la settimana dei verdetti: Chelsea campione d'Inghilterra, Monaco campione di Francia, Feyenoord campione d'Olanda. E così via, col Real che può aggiungersi alla lista già questa sera: basterà un pareggio sul campo del Malaga. In Italia la Juventus ha alzato la Coppa...

EditorialeDI: Mauro Suma

Giù le mani da Kessie! Milan-Atene e Juve-Cardiff. Inter: la guerra di Piero 20.05 - Ma Kessie inventeranno, se davvero il centrocampista dell'Atalanta verrà ufficializzato come nuovo giocatore del Milan? Fino a metà stagione, era il simbolo della freschezza e dell'energia dell'Atalanta, era il vero crack del centrocampo bergamasco anche più di Gagliardini, era il...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.