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Editoriale

Noi viviamo di insulti e perquisizioni, gli altri ci rubano le menti migliori...

Nato a Magenta, il 28/04/1974, è giornalista professionista dal 2003. Direttore di Calcio2000, collabora con Corriere dello Sport, Leggo, Sportal, Giochimania e Supergiochi. Telecronista sportivo e opinionista TV (SportItalia e Calcissimo TV)
27.01.2016 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 30188 volte
© foto di Federico De Luca

Niente da fare. Uno dei miei buoni propositi del 2016 è andato a farsi benedire. Avevo sperato in un anno senza scandali. Primo mese del 2016, perquisizione a tappeto della GDF. Nel mirino dirigenti, calciatori e procuratori... Andiamo bene... Come si suol dire, al peggio non c'è mai fine... Sono giorni che ci interroghiamo sull'effettivo peso specifico di certe offese. E' peggio insultare un omosessuale o dare del figlio di buona donna? Apostrofare una persona con l'epiteto zingaro fa più male dei cori all'indirizzo dei napoletani che tanto vanno di moda negli stadi italiani? Che quesiti, da interrogazione parlamentare... Visto che tutti si sono sentiti in dovere di far conoscere al mondo la loro opinione in merito (della maggior parte, avrei fatto volentieri a meno), mi permetto di farlo pure io. Perché ci stupiamo di questo calcio imbrattato di insulti e parolacce? La società in cui viviamo è tanto più edulcorata? Siamo davvero tutti così perfettamente e inesorabilmente educati? E, per favore, smettiamola con sta storia: "...e ma loro sono degli esempi per il pubblico". Noi siamo degli esempi per i nostri figli, per il prossimo, per le generazioni che verranno ma non siamo poi tanto innocenti, o sbaglio? La verità è che siamo circondati da un senso di rabbia e odio. Lo si percepisce sui social network, sentendo le persone parlare al cellulare, al bar, guardando la TV, ovunque... Le parole fanno male, così come gli sguardi. Non si può chiedere al calcio di essere serio e signorile quando, il mondo in cui viviamo, non lo è... Basta, passiamo ad altro... Altra preoccupazione. Mentre noi disquisiamo sul labiale di giocatori e allenatori in campo, negli altri campionati, più civilizzati (su questo, purtroppo, non c'è dubbio) ci si attrezza per rubarci le menti migliori. Bello vedere Guidolin in Premier League ma forse faceva comodo più a noi uno con il suo stile (e le sue abilità)... Allegri e Conte, sia che siate o meno tifosi bianconeri, sono due luminari della panchina. Perché ho la sensazione che, il prossimo anno, potremmo perderli entrambi? Già ci siamo giocati Ancelotti... Ci aggiungo anche Mancini... L'ha detto lui stesso: in Inghilterra certe cose non accadono e, se accadono, ci sono pene esemplari (riferendosi al "caso Sarri"). Un ultimatum al calcio italiano? Forse... Se poi ci aggiungiamo i tanti nostri giovani calciatori che interessano all'estero (da Pogba a Gabbiadini ma attenzione ai vari Bernardeschi e Rugani...), il panorama è triste. Continuiamo a dire che il calcio è la nostra vita, che fa parte della nostra cultura eppure riusciamo solo a mostrare il peggio del nostro prodotto... Perché? Possibile che nessuno riesca a capire che, se il giocattolo, già con tante crepe in bella vista, dovesse rompersi, resteremmo con un pugno di mosche in mano? Gli altri corrono, con passo spedito, noi siamo fermi, immobili... Realizziamo uno stadio di proprietà nello stesso tempo in cui, all'estero, costruiscono un'intera città... Per fortuna ho un motivo per sorridere, anzi due: Dybala e Insigne. Due giovinastri (il primo classe 1993, il secondo 1991) che, a suon di colpi da campionissimi, mi fanno dimenticare buona parte delle polemiche... A tal proposito, posso assicurarvi: Dybala non andrà via, neppure se dovesse arrivare una proposta "alla Pogba". Quando trovi un diamante grezzo, non lo lasci scappare, soprattutto se ti chiami Juventus!!! Stesso discorso per Insigne. Sarri l'ha fatto sbocciare, ora il popolo di Napoli ai suoi piedi (Higuain è di altra categoria, va trattato a parte) e si godrà la sua città a lungo... E pensare che Lorenzo Il Magnifico è pure italiano mi rende ancor più entusiasta in ottica Europei... Di questo dovremmo parlare sempre, del calcio vero, bello, reale, sincero... Purtroppo non ne siamo capaci...


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