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SONDAGGIO
Mercato di gennaio: da quale big i colpi più importanti?
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Editoriale

Pensierini di Natale: il gennaio cruciale della Juve (trovato il difensore…), l'incognita Rudi a Roma (e un sospetto…), la strategia Milan per stravolgere l'attacco (attento a El Shaarawy…), 4 domande all'Inter (e su Vidic…)

Nato a Milano il 3/7/1978, laureato in Scienze ambientali presso l'Università dell'Insubria di Como, da ottobre 2008 è Capo Servizio Sport presso il quotidiano "Libero". Opinionista Rai, TeleLombardia e Sportitalia
23.12.2014 00:00 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 58050 volte
© foto di Federico De Luca

Nei periodi festivi (vedi Natale) esistono tre categorie di persone. 1) Quelli che "Oddio che belloooo! Le luci! Il torrone! Il mandorlato! La tombolata! I parenti! I negozi con le offertone! La gente che diventa più buona! Il panettone da 70 euro all'etto! Il nonno che rutta i mandarini!". 2) Quelli che "Andate afareinzum voi e le Feste, ci si vede il 7 gennaio a meno che non vi esploda un raudo in faccia a capodanno". 3) Quelli che "mi fa tutto cagare tranne Una Poltrona Per Due su Italia 1 alla sera della Vigilia". Io appartengo alla terza categoria. Anche quest'anno non vedo l'ora di guardare Dan Aykroyd che si infila il salmone sotto all'ascella con il cane che gli piscia sui piedi. Evidentemente la mamma deve avermi picchiato con il cric da bambino.
Il tutto per farvi capire che sotto Natale anche le trattative si congelano nonostante il mercato sia alle porte: gli addetti ai lavori si fanno i fatti loro, quelli come me che dovrebbero dare notizie, pure. Per dire, in questo preciso momento non sto mica pensando a cosa scrivere, semmai smadonno riflettendo su quello che ho comprato ieri l'altro. Mi spiego: per colpe non mie ho 4 nipoti. L'altro giorno mi chiama mia madre (quella del cric): "Hai comprato i regali ai bambini?". "Si". "Non dire stronzate" "No mamma, loro a me li hanno comprati?". "Ma hanno dai due ai sette anni pirla!". Sul "pirla" mi arrendo e prendo la tragica decisione: regali ai nipoti il 21 dicembre. Chiamo mia sorella e lei: "Vai al negozio Mondadonni (nome clamorosamente artefatto per non fare pubblicità) e trovi tutto lì: il libro 8 di Geronimostilton, il Trenino Thomas, i trucchi da bagascia di Violetta e la carta di credito Platinum di PeppaPig". E io: "Ma se prendessi lo scatolone del Piccolo Chimico che tanti bimbi ha fatto crescere in passato?". E lei: "I bambini ti odieranno per sempre e di certo ti prenderanno a criccate appena ti abbiocchi dopo gli antipasti a pranzo da caro nonno". Indignato, mi rivolgo al commesso: "Scusi gentil commesso, mi sa dire chi cazzo è e soprattutto dove posso trovare il Trenino Thomas? In alternativa mi dice dove sono ubicati i trucchi da bagascia di Violetta?". E lui: "Tutto esaurito Ciccio, ma da dove vieni? Plutone? Per i trucchi da bagascia devi prenotare a Ferragosto, lo sanno tutti". Ora capite perché a Natale mi piace solo Una Poltrona Per Due.
In ogni caso non è davvero il momento di fare i cattivi, per questo mi limiterò a un pensierino squadra per squadra che riassuma la prima parte della fantastica stagione 2014-2015 (in rigoroso ordine di classifica):

Juventus

Novantacinque punti nell'anno solare, uno scudetto, ma il rimpianto della Supercoppa e un allenatore che nonostante i buoni risultati chiude l'anno perdendo il primo trofeo e facendo arrabbiare Pirlo. La nuova difesa a 4 ha bisogno assoluto di un rinforzo nel mercato di gennaio: Rolando è in vantaggio su Dragovic, ma occhio a Vidic. Chi dice che Juve e Inter non tratteranno più dopo la burrasca dell'anno scorso non sa che a Natale si fa pace in fretta. Il più scontento? Giovinco. E anche in questo caso occhio all'Inter…

Roma

Garcia ci perdonerà, ma restiamo dell'idea che la sua metamorfosi non stia facendo il bene del club. L'anno scorso si è presentato neanche fosse Garrone di Libro Cuore, ora pensa di essere il nuovo Chuck Norris. Per credere davvero allo scudetto serve maggiore umiltà. Nel frattempo Sabatini se ne frega altamente e lavora per arrivare al gioiello del Genoa Perotti. Benedetta sia la "pace" Garcia-steward.

Lazio

Per Lotito, al momento, la Salernitana ha la precedenza. Prima aveva la precedenza la Nazionale dell'amico Tavecchio. Prima ancora il corso di latino in fascicoli. Prima ancora doveva andare alla cresima del nipotino di Tare. Quando tocca alla Lazio? Nonostante tutto Pioli e figliocci se la cavano piuttosto bene.

Napoli

La Supercoppa ripaga di tante amarezze, a partire dalla Champions. Il mercato della scorsa estate non è esistito, il prossimo porterà Gabbiadini che è bravo ma non basta per ritrovare la continuità. L'entusiasmo per il trionfo può spingere Benitez a fare chiarezza anche se il rinnovo appare sempre più difficile.

Sampdoria

E' il club dello Yin e dello Yang, di Ferrero che fa il minchione (in senso buono) e balla la zumba in tribuna e di Mihajlovic che è talmente serio da aver detto ai suoi figli "Babbo Natale non esiste è inutile che vi facciate illusioni" quando avevano due anni. Il binomio funziona, l'addio di Gabbiadini è già stato ammortizzato da Correa e Ferrero più si avvicina il 6 gennaio più somiglia alla Befana. Bene così.

Genoa

Una squadra ben costruita, un tecnico brillante, e una sola richiesta da fare a Preziosi: per una volta provi ad avallare meno operazioni di mercato a gennaio, la squadra ne trarrà giovamento.

Milan

Pippo ha trovato la quadratura ma non durerà a lungo: al Milan serve una punta. Dice: "Ma ci sono Torres e Pazzini". Appunto. Galliani anche questa volta entrerà in scena nei giorni del condor con in testa un'operazione capolavoro: Cerci "di qua", lo spagnolo "di là". Diamanti attende un cenno. Se poi dovesse arrivare l'offerta, occhio a El Shaarawy: i dieci minuti indolenti contro la Roma non sono piaciuti a nessuno, l'addio non è impossibile.

Fiorentina

La squadra ha bisogno di rinforzi: lo sa Pradè, lo sanno i Della Valle, lo sa soprattutto Montella. Il tecnico sorride sempre meno ed è già "sondato" dal Napoli per l'eventuale sostituzione di Benitez. Qualcuno sostiene che Pato potrebbe essere il rinforzo di gennaio: chi scrive ci crede poco.

Udinese

La solita Udinese tanto arrosto e poco fumo: la classifica è buona, l'abbinata Strama-Stankovic funziona bene, il mercato dei Pozzo è florido come sempre (Muriel in partenza?) e "quello là" ne ha fatti 201 in serie A. Pochi?

Palermo

Le agenzie di scommesse quotavano l'esonero di Iachini 1 a 1. E invece niente: Zamparini per una volta ha fatto il bravo, il tecnico a sua volta è stato bravissimo. Merito anche di Dybala e Vazquez, due giocatori davvero sopra la media.

Inter

Tutti dicono "a gennaio vedrete" o "a gennaio faremo" o "a gennaio speriamo di fare" o "a gennaio faremo quel che si può": Mancini, Moratti, Fassone, Ausilio. L'unico che tace è il presidente, assente giustificato ma fino a un certo punto. Le domande sono sempre le stesse: i nerazzurri dove troveranno i quattrini per accontentare il tecnico? Cerci è più vicino al Milan o Mancini l'ha già convinto? E' normale che Vidic sia stato definitivamente accantonato viste le prestazioni del duo Ranocchia-Jesus? Il patron indonesiano ha in serbo un colpo a sorpresa come l'Hernanes dello scorso gennaio? Guarin vuole essere convocato nella Nazionale di rugby per il Sei Nazioni? E, soprattutto, quando minchia rientra Jonathan?

Sassuolo

Di Francesco mette in campo l'unico vero tridente della serie A. E' uno Zeman che da giovine deve aver preso un paio di scapaccioni dal Dio della tattica. E tanto basta.

Empoli

Li avevano dati per spacciati prima ancora di iniziare. E invece trottano che è un piacere. Rugani ha un futuro da star, gli altri corrono come furetti.

Torino

Poteva andare meglio, ma al netto di un girone di andata avaro soprattutto di gol resta negli occhi la bella qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Ventura è uno dei tecnici migliori di tutta la A, ma a gennaio ha bisogno di una mano là davanti.

Verona

La situazione non è affatto bella, tipica delle squadre che azzeccano una stagione ma non fanno nulla per programmare quella successiva. La garanzia è Mandorlini, cambiarlo sarebbe una sciagura.

Chievo

Il solito Chievo predestinato alla retrocessione che fatica e fatica e fatica e resta sempre a galla. Il cambio di panchina ha fatto bene: spiace per Corini, ma Maran è di un altro livello.

Atalanta

Una stagione storta per una squadra che vale più del quart'ultimo posto. A gennaio Marino deve fare "Marino", ma la società gli deve dare una mano.

Cagliari

Quattro mesi di Zeman possono bastare. Con un po' di logica questa squadra può salvarsi agevolmente.

Cesena

A tanto entusiasmo sugli spalti non sono corrisposte scelte logiche in società. La situazione è complicata: senza una rivoluzione totale al mercato di riparazione il destino è segnato.

Parma

Un giorno qualcuno ci spiegherà come è possibile che un club che fino a un anno fa si riempiva la bocca con la parola "progetti" abbia fatto questa fine. Quis custodiet ipsos custodes? (ovviamente l'ho cercata online, corcaiser che la so a memoria).

Ultime considerazioni sul gennaio incombente. Mercato? Trattative? Cazzi vari? Cazzi vari. Vengo a sapere che sta per iniziare l'Isola dei Famosi. Nel cast tra gli altri Rocco Siffredi, Nicole Minetti, la "spaccamaroni" di Masterchef Rachida, la figlia di Caniggia, la sorella di Belen, Valerio Scanu. Per la prima volta in vita mi vengono in mente talmente tante cattiverie che preferisco far calare un dignitoso silenzio. Solo un appello: Rocco, mettiti una mano sulla coscienza. Sulla coscienza ho detto!!!

E buon Natale a tutti ragazzi...
(twitter: @FBiasin).


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