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Editoriale

Pogba e Higuain: uomini da 100 milioni. Non sono in vendita. Ma se partissero? Iniziano a scaldarsi le panchine...

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
31.03.2016 00.00 di Luca Marchetti   articolo letto 30515 volte
© foto di Federico De Luca

Non è neanche finito marzo e già iniziamo ad entare praticamente nel vivo del mercato. Fioccano le idee, le opportunità, si cerca di costruire il futuro, di essere aperti a qualsiasi tipo soluzione. Partiamo dalle prime due della classifica. Entrambe dicono che non hanno assolutamente intenzione di privarsi dei loro mister da 100 milioni. Pogba e Higuain, certo. La Juventus già ha fatto capire a chi lo voleva (Chelsea) nei mesi passati che non scherza a dire di no. Lo sa dire e potrà continuare a dirlo. Non potrà ripeterlo all'infinito. Non potrà continuare a farlo soprattutto se Paul dovesse mettersi in testa di cambiare aria, perché lusingato da offerte di altri club importanti. Insomma, il classico gioco di equilibri. I club che possono permettersi Pogba, sono gli stessi che possono permettersi Higuain. Qui la situazione, se volete, è anche più semplice. C'è una clausola da 94,8 milioni di euro. Se qualcuno la vuole pagare, De Laurentiis non può fare nulla. Chiaramente tutto dipende dalla volontà di Higuain: rimanee ancora a Napoli o tentare l'avventura altrove? Il problema del Napoli sarebbe se Higuain avesse voglia di salutare dopo questa stagione (vada come vada)... È vero che c'è sempre la clausola, è vero che De Laurentiis ha sempre dimostrato che alle sue parole corrispondono i fatti. Ma il rapporto di lavoro con Higuain deve essere comunque trattato: da tre anni a questa parte il Pipita non ha ritoccato il suo ingaggio, non ha mai manifestato l'intenzione di andare via. Dopo un anno così sarà necessario a prescindere vedersi di persona e capire le intenzioni di Higuain. Va detto che al momento la Napoli non si sentono in difficoltà. I piani B devono essere sempre presi in considerazione (ne va della serietà del club). Ecco perché proviamo a fare questi gioco. Un gioco di intrecci per rimanere sempre nelle prime posizioni. La Juve è anche ragionevolmente convinta di dover cedere Morata al Real. Quindi via Morata (e nel nostro gioco) via Pogba io primo acquisto sarebbe un grande attaccante e il primo nome sulla lista è quello di Cavani. Ex che a Napoli ha fatto sognare i tifosi e che tornerebbe in Italia dopo l'avventura a Parigi, che per lui non è stata certamente romantica. Una chiacchierata in questi giorni è stata fatta anche con Raiola, procuratore di Lukaku. Qui la situazione si fa più complicata perché naturalmente anche altre squadre sono interessate a lui e questo naturalmente fa lievitare il prezzo. Ma i 100 e passa milioni servirebbero anche per rinforzare il centrocampo/trequarti. E allora ecco tornare di moda i nomi di Isco, di Gundogan, di Mykhtaryan (anche lui però con delle problematiche nuove che si sono aggiuinte in questi mesi), di Berardi, di André Gomes, altro giocatore che il Napoli aveva seguito e quasi preso lo scorso inverno. Insomma come ha detto Lippi con i 120 miliardi di Zidane lui ci rifece la squadra e vinse tutto. Con 120 milioni la Juventus di oggi potrebbe fare altrettanto. Idem il Napoli che però vorrebbe rinforzare la squadra mantenendo Higuain. Ecco perché i nomi del piano B non sono altisonanti, ma sono molto noti ai tifosi partenopei: Klaassen, Mammana, Maksimovic, Andre Gomes appunto. Poi bisongerà pensare anche ai rinnovi di Albiol e Callejon (soprattutto): oggi il procuratore di entrambi Quillon, era a Castevolturno. Il Napoli ha più bisogno della Juventus di costruire una rosa più ampia e più profonda, in modo tale che Sarri il prossimo anno (perché Sarri rimarrà) possa giocarsi tutto ad armi pari. A proposito di allenatori. Di Francesco confermiamo che sia nel mirino del Milan, entro metà mese però deve arrivare a conclusione questo corteggiamento, altrimenti il Sassuolo si "arrabbia": loro sono consapevoli che al fascino del Milan è difficile resistere ma allo stesso tempo il Sassuolo non si sente più una piccola e quindi non vuole essere usata, né tantomeno programmare in ritardo. Dovesse partire Di Francesco i nomi più gettonati sono quelli di Giampaolo e Pioli. Potrebbe lasciare Torino a fine stagione Ventura (piace ad Atalanta e Lazio) e il sogno si chiama Mihajlovic, che era stato cercato anche prim ache firmasse per il Milan. L'altro nome è Gasperini sul quale c'è molto movimento: piace al Toro, appunto, piace all'Atalanta (dove è la prima scelta) e piacerebbe anche al Cagliari dal momento in cui i sardi dovessero tornare in A. Altro nome per il Torino è Mazzarri, a patto però che le richieste economiche non siano ancora quelle nerazzurre... A Bergamo oltre Gasperini sono stati vagliati i nomi di Pioli, Maran e Ventura (come abbiamo detto). E al Genoa? Sono due gli allenatori seguiti con più attenzione ultimamente dalla società rossoblu: Juric e Oddo, due fra i più giovani allenatori in B.


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