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Editoriale

Pogba: “Torino è casa mia”. Juve, ritorno di fiamma per Barella per stoppare l’Inter. Oltre a James Rodriguez proposto anche De Gea. Galaxy fuori: Ibra-Milan giorni decisivi. Cavani e Napoli, storia non finita

02.11.2018 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 22067 volte
© foto di Federico De Luca

Barella sta scatenando un derby di mercato fra Inter e Milan, per molte ragioni entrambe le società lo vorrebbero da gennaio e lo sappiamo. L’Inter lo ha nel mirino da tempo, un jolly così, in grado di portare energia, qualità e quantità, di sicuro sarebbe l’ideale in un reparto con qualche problema numerico dove Spalletti è stato costretto a rimettere in pista Joao Mario e Borja valero.

Il Milan ne ha bisogno perchè Kessie non ha alternative, Bakayoko fatica a inserirsi, Bonaventura e Biglia sono alle prese con infortuni, i centrocampisti sono pochi numericamente al di là dell’apporto qualitativo che il giovane cagliaritano potrebbe dare.

Il Cagliari non tratta sotto i quaranta milioni, e l’obiettivo sarebbe anche più alto. Giulini non vuole contropartite tecniche, sarà difficilissimo portarlo via a gennaio.

Nel frattempo però è tornata all’attacco anche la Juventus che su Barella era andata prima di tutti, già due anni fa. I bianconeri poi avevano optato per giocatori pronti come Matuidi anche perché avevano già chiuso con l’uruguagio Bentancur, altro ’97, e su Barella sembrava affievolito l’interesse. In questi giorni però, vuoi per evitare che il ragazzo vada ad altre italiane (c’è anche il Napoli) vuoi perché nel frattempo è cresciuto molto, la Juve si è mossa di nuovo.

Intanto per ribadire che anche senza Marotta deve restare saldo il rapporto fra le due società. E su questo la Juve vuole fare leva. Proprio in vista dell’affare Barella la Juve due anni fa aveva mandato in Sardegna il difensore Romagna, poi riscattato dal Cagliari. Ma prima anche Padoin, Tello e Isla, ancora Caligiuri e ultimo l’attaccante Cerri in prestito per un milione. Un rapporto solido che deve essere rinsaldato e questo potrebbe agevolare l’operazione a favore della Signora.

La Juve, al contrario di Inter e Milan, fra l’altro non ha urgenza, non vuole Barella a gennaio ma a giugno. E, soprattutto vuole far stare la questione in stand by per capire come finirà la vicenda Pogba. E’ chiaro che se il Manchester decidesse di mettere in vendita il francese, la Juve con Raiola c’è e ci vorrà essere. Non a caso anche ieri il giocatore ha detto e sottolineato: Torino è casa mia. Quindi, di sicuro i bianconeri spingeranno perché Giulini non prenda alcuna decisione prima di giugno e vogliono tornare ad essere interlocutore privilegiato. Rimanendo in tema Juve, continuano segnali su James Rodriguez come vi avevamo scritto settimane fa. Il suo procuratore Mendes, quello di Ronaldo per capirci, vuole ricostruire a Torino la coppia che si intendeva benissimo al Real e si sta muovendo come solo lui sa fare. Anzi, la Juve sta diventando (ovvio) una società di riferimento per Mendes tanto che avrebbe anche proposto di prendere il portiere De Gea in scadenza l’anno prossimo con il Manchester. Guarda caso non vuole rinnovare. E’ chiaro che le commissioni sarebbero altissime, ma vendendo Szczesny la Juve ci potrebbe pure guadagnare e avere un portiere ancora più forte.

Sono giorni decisivi anche per il grande ritorno di Ibra al Milan. Il giocatore aveva chiesto una pausa, voleva concentrarsi sui Galaxy per centrare l’obiettivo dei play off della Mls che purtroppo domenica scorsa è saltato. Lo svedese è deluso, fatica a smaltire la rabbia, ci teneva parecchio, lui vuole sempre vincere. Ora però avrà un mese di tempo, entro novembre dovrà esaminare la situazione e il ventaglio di ipotesi che gli sottoporrà Raiola per chiudere la carriera. Sei mesi al Milan restano un’idea molto intrigante, Raiola ne ha parlato anche la settimana scorsa con Leonardo. E’ chiaro che a 37 anni Ibra deve avere motivazioni forti, vuole capire se può essere ancora un protagonista, altrimenti opterà per altre soluzioni. Il Milan ci spera, un attacco con Higuain-Ibra anche a mezzo servizio, potrebbe ancora dare tanto. Come già detto, Ibra potrebbe essere importante anche nello spogliatoio, per far crescere la mentalità. Storia da scrivere.

Un’altra storia che aspetta il finale è quella di Cavani con il Napoli. Come avete letto e sentito, i messaggi e i segnali continuano. L’idea del Gran Ritorno partita l’estate scorsa non è ancora tramontata. Gli emissari ci hanno lavorato, speravano di convincere il Matador a abbassarsi l’ingaggio per mettere a posto le caselle, ma non ce l’hanno fatta. De Laurentiis aspetta un nuovo segnale, il giocatore ci pensa, ma non decide. E’ chiaro che stiamo parlando per l’estate prossima , è altrettanto chiaro che un giocatore difficilmente accetta di guadagnare di meno, ma l’ennesima porta aperta lasciata da Cavani “Vedremo cosa succederà”, durante il Golden Foot ci fa capire che l’idea è viva. E Cavani è uno di quelli ancora in grado di infiammare i tifosi napoletani.


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