VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
Telegram
SONDAGGIO
Sedici squadre si giocano la Champions League: chi è la favorita?
  Barcellona
  Basilea
  Bayern Monaco
  Besiktas
  Chelsea
  Juventus
  Liverpool
  Manchester City
  Manchester United
  Paris Saint-Germain
  Porto
  Real Madrid
  Roma
  Siviglia
  Shakhtar Donetsk
  Tottenham

Editoriale

Quel sottile filo conduttore che lega Neymar al PSG, il sogno più lontano dell'Inter e quello di CR7 al Milan. La Juventus intanto è pronta al colpo in mediana e c'è un ritorno di fiamma delle ultime ore

Nato a Firenze il 05/05/1985, è caporedattore di Tuttomercatoweb.com. Già firma de Il Messaggero e de La Nazione, è stato speaker e conduttore per Radio Sportiva, oltre che editorialista di Firenzeviola.it e voce di TMW Radio.
30.07.2017 14:00 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 102002 volte
© foto di Image Sport

Manca un mese e un giorno alla fine del mercato estivo e, signori, è il più bello degli ultimi anni. A livello internazionale. Rischia di essere anche il più bello di sempre a breve giro di posta. Perché Neymar è sempre più diretto verso il Paris Saint-Germain, in una scelta tutta personale ed economica. La realtà è che il brasiliano si è stufato di essere la seconda stella, vuole brillare di luce propria e non godere solo della scia di Lionel Messi. Poi ha nostalgia del suo 'clan' brasiliano e il richiamo di Dani Alves, Marquinhos, Thiago Silva, Thiago Motta & co è troppo forte per dire di no.

La strada sembra tracciata con il Barcellona che adesso rischia di complicare fortemente i piani all'Inter. Sì, perché Walter Sabatini sta lavorando da lungo tempo all'arrivo in nerazzurro di Angel Di Maria. I contatti col nuovo agente del Flaco, Sabbag, erano costanti e c'era grande fiducia. Poi il caso Neymar ha spaccato tutti gli orizzonti e Messi può aver presto con sè, in una storia molto simile a quella di Ney, il suo amico argentino di Rosario. Neymar avrebbe voluto con sè pure Philippe Coutinho dal Liverpool e non si arrenderà ad averlo anche a Parigi ma i Blaugrana, dopo lo smacco dell'addio nonostante l'affare che si prospetta più costoso della storia del calcio, è pronto a soffiarglielo e a portarlo a disposizione di Valverde. E il Real Madrid? No, non può stare a guardare. Ha pronta la risposta Kylian Mbappè, coi contatti col Monaco avanti da un pezzo. C'era anche il PSG, poi l'affare Neymar ha portato Al-Khelaifi ad andare all-in sul brasiliano e il Monaco a trattare più che volentieri con Florentino Perez.

C'è un sottile e profondo filo conduttore che lega i grandi nomi del mercato di cui stiamo parlando in questi giorni. Neymar ha fatto insorgere tutti, per cifre e numeri, in quanto a rispetto del fair play finanziario. Il PSG ha fatturato 542 milioni nell'ultima stagione. L'ingaggio di Neymar, al lordo, porterebbe la percentuale dei salari rispetto ai ricavi al 65% circa e la Uefa prevede che questa quota non sfori il 70%. Il tutto a fatturato attuale ma la previsione dei qatarioti è che l'arrivo del brasiliano faccia impennare i ricavi in quanto a merchandising e introiti.

Ecco, perché, il Milan targato cinese con Fassone e Mirabelli alla guida del mercato ha chiesto informazioni a Jorge Mendes su Cristiano Ronaldo. Andiamo con ordine per spiegare il progetto del club, chiarito anche dal dg nella risposta a James Pallotta degli scorsi giorni. La società di Via Aldo Rossi è la prima in assoluto, da quando è entrato in vigore il FFP, ad essere andata dalla Uefa a spiegare la propria volontà di 'sforare'. Di spendere e spandere, avendo disponibilità economiche garantite dalla proprietà. Si tratta di un Voluntary Agreement, accordo che la Uefa concede al club che cambia proprietà che prevede un piano di rientro per rientrare all'interno dei paletti del FFP che prevedono perdite dopo il triennio non superiori ai 30 milioni. Il primo, però, è 'anno franco'. Dopo il cambio proprietà viene concesso alla società di investire a patto che venga presentata l'intenzione di rientrare secondo un piano prestabilito.

Il Milan, come spiegato dallo stesso Fassone, è certo che gli investimenti siano pienamente sostenibili nel prossimo quadriennio. Il piano di rientro prevede incremento degli introiti dal marketing soprattutto sui mercati orientali. Incremento del merchandising attraverso l'acquisizione di grandi calciatori e allo studio c'è anche la quotazione in borsa, probabilmente quella di Hong Kong, dell'AC Milan. Chiaro che l'occhio lungo sul Milan non sia solo quello della Uefa ma anche di Elliott Management Corporation e pare anche di Blue Skye, società londinese che si sarebbe occupata dell'operazione. Anche a loro, che insieme avrebbero dunque creato Project RedBlack, Fassone e Li hanno presentato il piano di rientro. Nel messaggio a Pallotta, Fassone ha citato il "bond a Vienna". Il Milan ne ha emessi due: Titoli Serie 1, per un totale di 71 milioni, con cui il club vuole reperire risorse per estinguere il finanziamento. Titoli Serie 2 per il finanziamento della campagna acquisti. Il secondo è un bond da 55 milioni, nelle intenzioni della proprietà destinato a crescere, "e siamo ampiamente al di sotto del suo consumo", ha detto Fassone.

Ecco perché, Cristiano Ronaldo. Ecco perché idee del genere, almeno. Il Milan è nel suo 'anno franco', in quello in cui potrà investire più che nel prossimo triennio dove (a proposito: il club farà probabilmente bilanci semestrali cambiando il periodo proprio per maggior trasparenza con la Uefa) l'occhio lungo e la morsa del Fair Play Finanziario si farà sentire. E' l'estate (anche l'inverno, sì, ma colpi del genere a gennaio non si fanno) del Grande Sogno. Maiuscolo. Del grande investimento. Esattamente come per Neymar al PSG, il Milan ha intenzione di prendere un suo grande uomo simbolo per far impennare il marketing, le vendite, gli introiti. Per estinguere il debito e mettere in piedi altrettanto un progetto vincente. E' un rischio che la proprietà considera calcolato, sebbene arrivare a giocatori di quel calibro sia praticamente quasi impossibile per tutti. Però l'idea c'è ed è qui, in queste righe spiegata e non è un caso se Fassone ha chiesto a Mendes informazioni sul futuro del portoghese, se ne ha parlato in Cina con la proprietà e se anche il giocatore è stato informato.

Il filo conduttore che passa dal fair play finanziario ha toccato la Roma, costretta a vendere due big come Rudiger e Salah, ha bloccato il mercato dell'Inter che adesso un colpo a effetto vuole comunque farlo. Di Maria rischia di allontanarsi, Sabatini non si arrende per Vidal ma è chiaro che Ancelotti è stato categorico a riguardo. Sicché occhio ai cavalli, per il ds, di ritorno, come Lamela del Tottenham.

E la Juventus? Intanto ha preso due grandi calciatori nella batteria offensiva. Douglas Costa è tatticamente e tecnicamente quello che mancava. Bernardeschi, due giorni fa, ha fatto una conferenza stampa degna d'un veterano, nei modi e nei contenuti. Manca il mediano e se Kroos è destinato forse a restare un sogno nonostante i tentativi, se il Liverpool non libera Can, ecco che torna con forza l'ipotesi N'Zonzi. Il Siviglia non demorde, non abbassa le richieste, ma Paratici e Marotta vogliono chiudere il colpo a breve. Lui o Matuidi, in seconda posizione, sono le alternative di un mercato bianconero che potrebbe vedere in partenza anche Lichtsteiner e solo allora arriverà nel caso un terzino destro, che ha tante richieste per Cuadrado, che vedrà fino in fondo la sfida con l'Inter per Schick e i tentativi che ci saranno ancora con l'Atalanta per Spinazzola. La Juve, comunque, resta avanti, nello scacchiere del campionato. Anche se da un mercato così, è lecito aspettarsi di tutto.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Caso Donnarumma e Voluntary Agreement bocciato, una brutta settimana al Milan. L'Inter piange sulla prima sconfitta, Spalletti deve tenere la barca. Giacomelli horror, ma certi pianti... Complimenti a Massimo Oddo che ha già fatto nove punti 17.12 - Una settimana da Dio. Quella di Marco Fassone è stato a mercato ancora chiuso, perché l'amministratore delegato del Milan aveva già gettato le basi per il Milan del 2017-18, trovando accordi con praticamente tutti i giocatori poi acquistati in estate. Il mercato iniziava a luglio,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Tra voluntary Milan e rating BB- Inter. Gigio, la prova del nove. ADL: Ounas? No, Donnarumma! 16.12 - Certo che al Milan non si fanno salti di gioia. Sul piano industriale presentato a Nyon e sulle successive integrazioni in base alle richieste di documentazione UEFA, il Club rossonero aveva puntato molto. In ogni caso il tono del comunicato europeo, come tutti hanno potuto verificare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Lo scandalo Donnarumma. Il portiere contro il suo procuratore Raiola: “Mai subito violenza psicologica”. Raiola contro Mirabelli: “E’ lui il male”. Mirabelli: “Tanto non lo cediamo”. Ma il Milan ora può solo vendere il giocatore 15.12 - Dopo due giorni di polemiche, striscioni e lacrime, ieri sera a tarda ora è arrivata la versione di Gigio Donnarumma: “Non ho mai scritto o detto di aver subito violenza morale da parte del Milan durante la firma del contratto”. Una presa di posizione netta, chiarissima, del giocatore...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Donnarumma, sempre Donnarumma, ancora Donnarumma 14.12 - Donnarumma torna al centro della polemica. E ancora una volta, una parte della tifoseria organizzata del Milan, esprime il proprio dissenso. Di sicuro il rapporto, ora, è di nuovo teso. Per via di quanto è successo nelle ultime settimane. Proviamo a fare allora un riassunto (naturalmente...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Donnarumma-Raiola, che pasticcio! Il VAR va migliorato non demonizzato… Lazio, incubo Barcellona! 13.12 - Un mio vecchio amico mi ripete, alla noia, questa frase: “Ai miei tempi il calcio era un gioco semplice fatto da persone semplici”. Avendo superato la settantina, è evidente il suo riferimento ad un calcio, quello degli anni ’60 e 70’ che ben poco ha a che fare con il calcio d’oggi…...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: Allegri e la "grana" Dybala. Inter: il senso delle parole di Spalletti. Milan: Gattuso non è solo "grinta". Occhio agli Euro-sorteggi... 12.12 - Ciao. Oggi c’è Inter-Pordenone di Coppa Italia. La Coppa Italia è molto considerata dai nostri capi del calcio: fanno giocare l’ottavo di finale in casa della più forte. Di martedì. Alle nove antelucane. Con -12 gradi e l’incubo “gelicidio”. Il gelicidio fa paura a tutti. Tutti ne...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve-Inter, uno spot per poveri. Roma e Napoli, siamo alle solite. Crotone, con Nicola hai perso un patrimonio tecnico ed umano 11.12 - Quando aspetti una settimana intera un big match, lo carichi con titoloni e speciali e poi vedi (o meglio non vedi) una partita priva di emozioni, capisci che questo campionato è aperto ad ogni pronostico. L'Inter è la vera anti-Juve? Difficile pensarlo se ci ricordiamo da dove arriva...

EditorialeDI: Marco Conterio

Juventus-Inter: altro che partita perfetta e spot del calcio italiano. Nei bianconeri ci sono due casi ma molto diversi tra Allegri e Mourinho. Icardi, l'esame Mundial e la corte di Florentino Perez 10.12 - Zero a zero sarà pure la partita perfetta ma Juventus-Inter è stata la fotografia della noia. Un ben noto e ascoltato incipit della gara, spiegava che sarebbe dovuta essere lo spot per il calcio italiano. Purtroppo, lo è stata del calcio italiano. Dove contano tanto i giocatori di...

EditorialeDI: Mauro Suma

La Cavese e il Povero Diavolo. Il Milan 2012-2017. I doveri dei Club channels. Juve, vigilia violenta 09.12 - I giocatori del Milan devono capire, compatibilmente con il lavoro di carico atletico che stanno mettendo nelle gambe, che in questo momento hanno un dovere doppio. Non solo quello di giocare e fare punti. Sarebbe troppo banale. Ma anche e soprattutto di tenere il Milan come simbolo...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Un giallo: il Milan accerchiato. Bocciato o no il piano finanziario, l’Uefa non si fida di Li Yonghong. E Montella non andava esonerato adesso. Napoli, resta solo lo scudetto: De Laurentiis investa a gennaio e fuori subito dall’Europa League 08.12 - E’ l’anno del Milan, l’anno nero intendo. Il nuovo corso cinese che doveva riportare i rossoneri al vertice del calcio mondiale, in realtà sta portando soltanto enormi problemi. In campo e fuori. “Aridatece il Berlusca”, urla il popolo milanista e chissà lui quanto starà godendo. L’ultimo...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.