HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi è la favorita per la Champions 2018/2019?
  Barcellona
  Juventus
  Manchester United
  Liverpool
  Manchester City
  Ajax
  Porto
  Tottenham

La Giovane Italia
Editoriale

Qui Radio Mosca: c’è qualcosa che nessuno vi ha detto sul Mondiale. Che forse sentite lo stesso. Perché chi se ne frega che abbia vinto la Francia o la Croazia (beh certo, fosse stata l’Italia…)

Inviato di beIN Sports, opinionista per la CNN, ogni settimana presenta la Serie A in 31 paesi stranieri
18.07.2018 14:08 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 55948 volte

Qui Radio Mosca, è l’ultima corrispondenza di Russia2018, siamo sul treno per San Pietroburgo per disperdere la malinconia per questo Mondiale che si allontana nel tempo e che dice a ognuno di noi che si chiude un periodo della nostra vita, ché ammettiamolo: tutti ragioniamo scandendo le nostre vite con i Mondiali di calcio.
Se ne va tutto, ma non si perde niente. Di questi 40 giorni da testimone privilegiato del mondo che torna alla sua natura primordiale di unicità e fratellanza, rimane tutto.
Rimane come la vita dovrebbe essere: non tanto per la festa per le partite di calcio, che alla fine quelle sono soltanto contorno, chi se ne frega alla fine se vince la Francia o la Croazia (beh ovvio, se in mezzo c’è l’Italia hai voglia che ci frega).
Rimane come la vita dovrebbe essere, comunque: ovvero questo entusiastico spontaneo slancio verso gli altri che tutti, davvero tutti, sentono quando c’è il Mondiale. Che ti nasce naturale se sei sul luogo in cui si disputa, ma che in verità sentite anche voi dovunque siate, che dà un patrimonio comune, condiviso, a ognuno di noi, giovani e vecchi, uomini e donne, qualsiasi nazionalità, gente sconosciuta tra loro che però sente un senso di appartenenza e una gioia nel condividere con gente che non conosce e di cui non parla nemmeno la stessa lingua.
E quello che è successo in Russia è questo, ma accelerato dai battiti dell’emozione. Non tanto quella negli stadi.
Ma quella in Piazza Rossa ad esempio: dopo aver finito i collegamenti all’una di notte in diretta per la mia televisione, varie volte mi è capitato di buttarmi in mezzo agli altri - che giocavano al torello.
Ve lo ripeto, cosicché possiate immaginarlo bene: decine di persone da tutto il mondo, a notte fonda, in un cerchio gigante, che facevano torello ridendo e gridando, davanti alla polizia russa, davanti al Cremlino, davanti al mausoleo con la salma di Lenin. Tifosi davvero di tutto il mondo: russi, tedeschi, arabi, palestinesi, israeliani, cinesi, tutto il Latinoamerica unito, inglesi, e questo italiano qua che vi parla.
Ho chiesto ai russi, che sulla stessa Piazza Rossa si sedevano per terra a ciacolare o fare picnic con un po’ di alcol manco fosse un concerto rock, gli ho chiesto se fosse la normalità questa, se d’estate con il bel tempo fosse usuale che i moscoviti si appropriassero della Piazza Rossa. Mi hanno risposto che non l’avevano mai visto.
L’emozione di San Pietroburgo, energia eterna che ti ridisegna e ti rigenera, nelle notti bianche di giugno senza notte nera, dove per coincidenza si sono trovati assieme i brasiliani che erano in città i giorni dopo Brasile-Costa Rica del 22 giugno, e gli argentini che venivano a vedere Argentina-Nigeria del 26 giugno. Entrambi avevano deciso di allungare in un senso o nell’altro il loro soggiorno per potere vedere la immaginifica festa delle Vele Scarlatte del 23 giugno che riversa due milioni di sanpietroburghesi in strada, e praticamente è finita che si sono presi la città in maniera surreale ed esilarante, argentini su un marciapiede, brasiliani sull’altro, a cantarsi cori di scherno su Messi o sul 7-1, con la polizia in mezzo a stare attenta che non si degenerasse, ma in verità c’erano solo risate e salti.
Ma soprattutto l’emozione di un popolo, quello russo, che finalmente ha potuto accogliere il mondo a casa sua, non solo turisti, e il mondo che finalmente è andato a conoscerli questi russi, non solo i monumenti, e da entrambe le parti c’era l’innocenza tenera e infantile dello scoprire qualcosa così grande e così sconosciuto.
E questo nonostante il livello di inglese in Russia rasenti lo zero - e santo chi ha inventato la app di Google Translate che permette di tradurre un audio in tempo reale, vero The Best del Mondiale - eppure anche così si è arrivati l’uno all’altro, con un sentimento che è innato dentro di noi, basta solo avere la possibilità di farlo uscire.
Si dirà: non è la vita vera, è utopia. Ma a questo serve l’utopia: è l’orizzonte verso cui cammini e che non riesci mai a raggiungere. Tu cammini e non lo raggiungi. Ma il concetto non è raggiungerlo: l’utopia serve a farti camminare avanti.
Siamo tutti diversi dopo questo Mondiale in Russia, perfino chi vi scrive, a cui una notte a Mosca si è parata di fronte una bambina che non avrà avuto più di 6 anni, per chiedere l’elemosina. Un evento raro in questo mese, perché è evidente come Putin abbia accuratamente asportato fuori città i senza tetto e il mondo sommerso.
Non aveva senso che quella bambina alle 3 di notte fosse in centro a Mosca a chiedere l’elemosina, dunque le ho chiesto (si fa per dire: mi sono fatto capire, diciamo) dove fosse la sua mamma. Era a una ventina di metri più in là, a osservarci seduta in un’aiuola. E con la presunzione di fare del bene, dopo aver fatto contenta la bambina, sono andato dalla madre a darle il mio stupido rilievo per quello a cui stava sottoponendo la bambina: “Non dovresti farle fare l’elemosina a quest’ora” ha detto in russo Google Translate in mia rappresentanza. Che Dio mi possa perdonare.
E mentre stavo per andarmene, la giovane madre mi ha afferrato il braccio per poter parlare al Traduttore, raccontandomi che era stata abbandonata da una settimana dal marito con cui era venuta dal Tagikistan, e che era stata all’ambasciata ma le servivano molti soldi per poter comprare il biglietto di ritorno, e che da 7 giorni dormivano con la bambina nel parco più centrale, ma solo di giorno, perché di notte la polizia veniva a fare sgomberare.
Non ho ancora nei miei 37 anni trovato le parole per descrivere il sorriso della bambina quando guardava questa app che traduceva immediatamente quello che dicevamo, la sua emozione nel poter partecipare.
Siamo rimasti un’ora assieme, in cui mi ha raccontato la sua storia, e poi prima di andare via mi ha chiesto: “Ma tu non hai bambini?”. E alla mia risposta negativa, lei, disperata tra i disperati, rinnegata e in pericolo, mi dice: “E perché mai? Guarda quante cose belle da vivere ci sono intorno”.
Lei, a me.
Amina e Zadara, o almeno così ho capito si chiamassero, di 6 e 31 anni.
Il Mondiale forse serve anche a questo, a ricordarci quanto c’è di bello attorno.
Qui Radio Mosca, sul treno per San Pietroburgo, per l’ultima volta passo e chiudo.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Inter, Politano sarà riscattato, c’è anche l’idea Bergwjin. Roma, per la panchina il favorito è Sarri. Senza Champions Under e Manolas potrebbero partire. Napoli, riflettori accesi su Lazzari, ma piace anche Lazaro dell’Hertha Berlino 23.03 - La sosta ci riporta inevitabilmente a parlare di mercato. Le grandi manovre stanno cominciando. L’Inter ha in mente di fare molte operazioni. È chiaro che tanto dipenderà anche dalle uscite. In attacco Politano verrà sicuramente riscattato dal Sassuolo. Perisic potrebbe invece partire....

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

La Juve prova il grande colpo: Salah in cambio di Dybala. Paratici ha in mano Chiesa e Zaniolo. Una cena col romanista. Marotta punta Andrè Gomes. Icardi accordo per l’addio. Veretout al Napoli 22.03 - In Inghilterra svelano una nuova, clamorosa pista del mercato della Juventus: i bianconeri hanno offerto Dybala al Liverpool per avere Salah. L’indiscrezione è forte, ma anche consistente e ci conferma che l’estate prossima la Juventus farà grandi cose, soprattutto ha in cantiere...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Icardi-Inter: telenovela finita? E un altro cambio in panchina: le difficoltà di un progetto 21.03 - Potremmo essere arrivati alla fine. Sicuramente alla fine delle cure. Icardi scende dal lettino delle cure fisioterapiche al ginocchio (day35) e dovrebbe essere guarito. Si allenerà con il gruppo, salvo sorprese. Si allenerà in realtà con quello che rimane del gruppo visto che molti...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Dybala ha detto no all’Inter! Ecco i dettagli. La Juventus può perderlo, ma ecco le squadre in Premier per Paulo. Real Madrid insiste per Icardi, e venerdì è lcardi-day: quello che succederà, da cui dipende il futuro 20.03 - Essere interista non è mai normale, come recita lo stesso inno nerazzurro. E così può capitare che al giovedì ti umilino in casa in Europa League, e poi alla domenica tu giochi uno dei derby più gagliardi degli ultimi anni e in una delle condizioni più difficili. Allo stesso modo,...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve vs. Uefa: la decisone su Ronaldo (e quella già presa a prescindere). Inter: i 5 segreti di una battaglia vinta col cuore (e l'incontro pre-derby di Icardi). Milan: su Gattuso il solito banco degli imputati (con un’incredibile compagnia) 19.03 - Complimenti per la trasmissione. La differenza tra la pausa per la nazionale e la pausa per la nazionale dopo una vittoria è che ti rompi le balle lo stesso, ma con una bella faccia di tolla stampata sul volto. Il qui scrivente c’ha la faccia di tolla, perché temeva di essere suonato...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Le scuse ad Allegri e le scuse di Spalletti: trova la differenza. Napoli, la strada per essere grande si fa in salita. Bologna, Sinisa ha smontato la testa. Gravina-Brunelli-De Siervo, asse contro Di Maio che vuole far perdere al calcio 2 miliardi 18.03 - La Toscana non è uguale in tutte le sue città. Firenze non è Livorno, Siena non è Pisa e Forte dei Marmi non è Grosseto. Ognuna di queste ha le sue bellezze. Anche i toscani sono diversi tra di loro. Ci sono quelli simpatici che fanno ridere e quelli che vogliono fare i simpatici...

Editoriale DI: Marco Conterio

Il Mondo capovolto: la Juve clamorosamente tra le grandi favorite Champions. Ajax, talenti e delusioni cocenti. Messi o Cristiano Ronaldo? Lo scontro possibile e il derby di oggi. Tutto di un altro pianeta 17.03 - Adesso che il cerchio si stringe, su Tuttomercatoweb.com abbiamo aperto il sondaggio che di per se ha poco d'originale, tanto di banale ma che ha il gran dubbio della risposta finale. "Chi è la favorita per la Champions 2018/2019?". Otto opzioni, di fatto i lettori ne stanno votando,...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Napoli: Insigne, Koulibaly e Allan restano. Per il centrocampo c’è Fornals, in attacco Lozano prima scelta. Per il futuro di Allegri bisogna aspettare ancora, Conte e Deschamps nomi da monitorare. Il Real ripensa a Milinkovic Savic 16.03 - I motori si stanno scaldando. La Primavera in arrivo sta accendendo il mercato. Il Napoli è sempre molto attivo. Ancelotti e la società sono convinti di poter crescere ancora e per questo l’obiettivo è tenere tutti i big. Non c’è alcuna volontà di prendere in considerazione offerte...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Inter fuori dall’Europa paga caro il caso-Icardi. Un capitano vero avrebbe giocato. Zhang furioso lo vuole sul mercato. Derby ad alto rischio. Spalletti via, Conte ha chiesto tempo. Il caso Mourinho. 15.03 - L’Europa League era uno degli obiettivi stagionali, ora per non fallire completamente la stagione, all’Inter non resta che la caccia alla Champions, con il Derby alle porte, in un momento complicatissimo. Questa situazione drammatica è il frutto amaro del caso Icardi che da oltre...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Una Champions da sballo e il dominio inglese. L’orgoglio italiano di Napoli e Inter e la rivoluzione in casa Real 14.03 - Ora abbiamo le favolose 8 d’Europa. E nei giorni in cui si discute tantissimo della Brexit, le squadre della Premier danno un chiaro indirizzo: in Champions vogliono dettare loro la legge. L’ultima volta che si era verificato un evento del genere era esattamente 10 anni fa: Arsenal,...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510