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Editoriale

Raiola, Casa Milan non è più casa tua! Pisa in cerca di gloria su Gattuso. Inter show: Suning prepara il bottino. Cittadella-Marchetti: vi avevamo detto tutto...

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
29.05.2017 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 60659 volte
© foto di Federico De Luca

Neanche una riga su Totti? Sarebbe la ripetizione delle ripetizioni di quanto hanno già scritto tutti. Totti e il suo addio è da libro cuore, nell'era dei social viene tutto ingigantito e siamo sicuri che, se non siamo romani e romanisti, non possiamo capire fino in fondo cosa provano a salutare il loro idolo. Sappiamo quello che abbiamo provato da italiani: un grande orgoglio per un uomo che non ha mai tradito la sua maglia e che ha vinto il 2% di quello che avrebbe meritato. Lo ha fatto per la sua gente. Nella vita non esiste riconoscenza. Bene, ieri Roma ha dimostrato che a volte nel calcio si è anche riconoscenti. Ha salutato un calciatore che ha vinto, con un club, solo uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe italiane ma la sua fedeltà ha fatto in modo che tutto il mondo del calcio lo reputasse un vero uomo oltre che fuoriclasse.
Speriamo che Donnarumma e Raiola abbiano registrato Roma-Genoa. L'invito è a Gigio che è un ragazzo, giovane ma intelligente. Sei del 1999 e hai una dote innata. Il Milan ti ha consentito di sfruttarla e il Milan ha puntato su di te affidandoti la porta da bambino nonostante gli anni duri del club. Probabilmente ci sarà un giorno in cui potrai andare e le offerte non mancheranno, ma quel giorno non è arrivato. Non potrebbe arrivare così presto. Gigio, ragiona anche che il Milan sta cambiando e potrai vincere come neanche Totti ha fatto nella sua amata Roma. Raiola deve capire, lo scriviamo senza polemica ma con educazione, che al Milan sono cambiate un po' di cose. Casa Milan ha trovato altri inquilini e non per forza tutti devono dire "Sì Mino, facciamo come dici tu". Fassone e Mirabelli offriranno un contratto degno della classe di Gigio ma anche pari all'età del ragazzo. Offrire più di 4 milioni a stagione per 5 anni sarebbe immorale. Allora, caro Mino, farebbe bene il Milan a dire a Gigio di andare altrove perché più di 4 milioni netti all'anno ad un ragazzo del 1999 non si devono offrire. Crediamo che Donnarumma possa campare bene, e con lui tutta la famiglia, con un ingaggio base già a cifre folli. Poi, con il tempo, guadagnerà anche di più ma con i bonus, i risultati e il rendimento. Il vero guaio, Mino, l'ha combinato qualcuno che oggi a Casa Milan non c'è più che oltre a tante cattive abitudini ha lasciato anche tante vedovelle smarrite. Oltre a 71 milioni di euro di debiti, questo Milan ha ereditato anche un contratto pessimo e una gestione scellerata di Donnarumma. Se è vero che non aveva l'età per blindarlo, il Milan avrebbe dovuto cautelarsi meglio al momento del suo esordio, conoscendone le potenzialità. E' il primo, forse unico, caso dove gli italiani danno il "pacco" ai cinesi e non viceversa.
Restando sul Milan, troviamo geniale la scelta di Fassone e Mirabelli di affidare la panchina della Primavera del Milan a Gennaro Gattuso. Geniale per, almeno, tre motivi. 1) Il Milan ai milanisti, così anche le vedovelle non si lamentano più dell'assenza di una bandiera inutile sul sagrato. 2) Rino è un grande allenatore e sa lavorare con i giovani 3) La Primavera va rifondata perché con questi risultati non si andava da nessuna parte. Gattuso ha anche un grande vice, Luigi Riccio, che del campionato Primavera sa tutto. Non ci è piaciuto il comunicato di ieri del Pisa, col quale ha attaccato il Milan per aver fatto firmare un preliminare a Gattuso e per averlo presentato alla stampa prima del canonico 30 giugno. Il Pisa, seppur con una proprietà diversa, non dovrebbe neanche parlare dopo lo scempio dell'ultimo campionato; un club che neanche doveva essere iscritto e neanche avrebbe dovuto partecipare al campionato di serie B. Fare la morale al Milan è sembrato un tantino eccessivo dopo i disastri economici di un club, gestione precedente, e i disastri tecnici della gestione attuale. Cosa avrebbe dovuto fare, secondo il Pisa, il Milan? Aspettare il primo luglio e rischiare di perdere Gattuso? La nuova Proprietà del Pisa vive ancora nel mondo della favole e si è capito anche dai risultati del girone di ritorno.
L'Inter prepara i botti, quelli veri. Sabatini ha avuto mandato da Zhang Jindong di sparare alto. Via 3-4 calciatori importanti per fare cassa ma che hanno deluso le aspettative, aggiungiamo un 200 milioni e facciamo 4-5 colpi da vera Inter. Suning ha allacciato rapporti diretti con Florentino Perez e la telefonata della scorsa settimana ha aperto scenari impensabili. Come vi abbiamo già raccontato, l'Inter ha in pugno Pepe (in scadenza e firmerà un biennale) e James Rodriguez, un uomo da 31 milioni di followers (tutta l'Inter ne ha 1,2, Icardi il top ne ha 1,4). Perché parliamo di followers? Perché questi sono i colpi che piacciono a Zhang. Forti sul campo ma devono essere anche colpi mediatici. Non c'è nulla di male, è una strategia che al giorno d'oggi ci può stare. Sabatini ha un patrimonio in mano e dovrà spenderlo con cura. Il Real sarà un alleato per ricostruire questa Inter e dopo Cardiff ci saranno novità. Ovviamente sul prezzo finale bisogna fare ancora uno sforzo ma la base e, soprattutto il budget, c'è.
Avete visto che indoviniamo con mesi di anticipo anche il mercato dei direttori sportivi? Tutti convinti che Marchetti lasciasse Cittadella per andare al Chievo e noi vi avevamo anticipato che non sarebbe andato da nessuna parte. Siamo dei maghi? No, bisogna conoscere il sistema. Perché un Direttore così bravo come Marchetti non ha mai lasciato l'isola felice di Cittadella? Perché Gabrielli e Marchetti hanno deciso di restare insieme per tutta la vita? Solitamente un Direttore giovane che, a volte, fa bene viene chiamato da qualche club e anche le proposte non dovrebbero mancare. Invece Marchetti è il Cittadella ma nessuno ci dà delle risposte. Non rispondeteci con superficialità perché il calcio è una materia strana. Come mai Marchetti ad alcuni colloqui di lavoro, in passato, diceva di guadagnare una cifra e poi risulta un compenso molto più basso? Purtroppo il calcio è terra di nessuno e il Cittadella non fa notizia ma fare giornalismo significa anche porsi delle domande. Sicuramente non abbiamo noi il titolo per darci delle risposte ma siamo curiosi e vogliamo, una volta per tutte, delle risposte dalle sedi e dalle persone competenti.


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