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Editoriale

Roma che scoppola, Garcia appeso a un filo. Juve e Napoli incroci di mercato, duello italiano per Allison e l'Inter attende...

17.12.2015 07:48 di Luca Marchetti   articolo letto 57130 volte
© foto di Federico De Luca

La sconfitta della Roma in coppa Italia è rumorosa. Eccome. Tre zero a zero nelle ultime tre partite. E se i primi due in qualche modo avevano un sapore agrodolce questo è proprio amaro. Amarissimo. Neanche dopo i primi due rigori la Roma riesce a segnare e questo la dice lunga sul momento giallorosso. La dice lunga sul momento nero di Garcia (che rivendica la propria panchina), la dice lunga sullo stato mentale della squadra, ha definitivamente rotto il rapporto fra la tifoseria e la squadra. Ricucire non sarà facile, non dipenderà dal mercato. Almeno non solo. Garcia al momento non verrà licenziato. Fondamentale il Genoa: ma una vittoria con una squadra (anche essa in crisi di identita, anche essa eliminata da una squadra rivelazione) non potrà mai ricomporre i cocci, qualcosa si è rotto. Si parla di Lippi, di Mazzarri, di Spalletti. Qualcuno di Capello. Per ora non ci risulta sia stato contattato nessuno di questi. Ma proprio questi sono quelli che eventualmente si aspettano una telefonata. Posto che (per esempio) di Lippi si vocifra anche in casa Chelsea. Raccontano che lo avrebbe suggerito Shevchenko, ormai consigliere stretto di Abramovich, nel caso in cui la situazione con Mourinho dovesse ulteriormente degenerare... E chi l'avrebbe mai immaginato ad inizio stagione? La situazione va costantemente monitorata...

Intanto Napoli Juve è già iniziata sul mercato. Sono loro le squadre che stanno cercando di capire dove e come migliorarsi dopo la prima metà (o quasi) del campionato. L'Inter - come abbiamo detto la scorsa settimana - farà poco. Intanto per non rompere gli equilibri, poi per una questione economica: se possibile dovrà "risparmiare" (fra cartellini e stipendi al lordo circa 8-10 milioni di euro). Eventualmente qualche movimento di aggiustamento, salvo sorprese.

Mentre Juve e Napoli stanno lavorano anche su grandi nomi. E (ma forse non è una sorpresa) sullo stesso per il centrocampo. Adrien Rabiot, talentino del PSG. La Juve gli aveva messo gli occhi addosso da diverso tempo e già aveva cercato di prenderlo qualche tmepo fa, in concorrenza con la Roma. Che in realtà, allora, un accordo con il ragazzo lo aveva anche trovato, ma alla fine non si fece nulla visto che Rabiot (e soprattutto la mamma) decisero di rimanere a Parigi. Ma a Parigi non sta andando come Rabiot avrebbe voluto: vorrebbe giocare di più e il Napoli ha alzato la mano. Ci siamo, lo prendiamo noi.

Il Psg non ha detto sì, ma non ha detto neanche no. Insomma si può parlare, capire come potrebbe impostarsi la trattativa. Ma a questo punto è tornata in pista anche la Juve. Beh, aspettate... anche noi siamo interessati al ragazzo. Eccome. Si profila dunque un bell'intreccio di mercato. E non è l'unico fra le due...

In ballo c'è la vittoria del campionato, ogni mossa va ragionata. Ecco che allora la Juve potrebbe rafforzarsi con un idolo della tifoseria napoletana: il Pocho Lavezzi. Ormai lui con il Psg non rinnova, lo sta corteggiando l'Inter ma la Juve non scherza, anzi. In questo momento pare in avanti la società bianconera. Attenzione però. Perché il Pocho, almeno per ora, vorrebbe rispettare il contratto ed eventualmente lasciare Parigi soltanto a giugno. E a giugno, a parametro zero, ci sta pensando anche il Barcellona che ha incontrato il suo agente qualche giorno fa. Quindi bisogna cercare di anticipare i tempi ed allettare il Pocho con un bel progetto: da vincente e (magari) da titolare. Ma se su Lavezzi è scontro Juve Inter, c'è sempre il Napoli che incrocia la Juve sul mercato.

Intanto per il centrocampo al Napoli stanno pensando oltre a Vecino (che la Fiorentina non da) anche a Kramer del Bayer Leverkusen, Xhakha del Borussia Moenchengladbach e Gomez del Valencia. Ma ancora nulla di concreto. E poi il capito difensore. Ed ecco che si guarda ancora a Torino, sponda bianconera. C'è sempre quel Rugani, quasi mai utilizzato finora dalla Juve, ma che Sarri prenderebbe ad occhi chiusi. Ad occhi altrettanto chiusi la Juventus se lo vorrebbe tenere. La valutazione che fa del ragazzo è ancora altissima e dalle dichiarazioni dell'allenatore si intuisce che non ci sarebbe voglia di lasciarlo andare. Ecco perché a Napoli prende quota la pista Barba, scuola Roma, classe 94, che Sarri ha già avuto ad Empoli (e partirebbe avvantaggiato quindi).

Anche la Roma dovrà prendere un difensore centrale ma nel frattempo ha piazzato Iturbe al Watford. La trattativa è in piedi da circa 3 settimane, il giocatore ha già detto sì e nei prossimi giorni dovrebbe essere formalizzata. Prestito a 1,5 milioni e riscatto a 15. Pozzo ha già fatto capire che il giocatore gli piace e che lo riscatterebbe (posto naturalmente che si integri bene). L'importante è che la Roma non si tiri indietro, come è successo quest'estate con il Genoa.

Mentre sono in attesa sia Juve che Roma di una risoluzione della vicenda Allison, il portiere dell'Internacional. In questo momento lo sta comprando il fondo Doyen (avrebbe già l'accordo con l'Internacional per 9 milioni di euro circa) che lo lascerebbe nella squadra brasiliana fino al 2017 per poi venderlo alla Juventus. Insomma venduto ora ma arriverebbe per il dopo Buffon. Il ragazzo però vorrebbe provare subito l'esperienza in Italia, soprattutto da titolare. E la Roma questo potrebbe garantirglielo, visti i problemi per il riscatto di Szczesny con l'Arsenal. E' per questo che i giallorossi ci sperano: hanno dalla sua una preferenza del giocatore. Particolare da non sottovalutare: resterà extracomunitario nonostante il suo cognome sia Becker... sembra che non ci siano spiragli per avere il passaporto comunitario.

In conclusione un piccolo dato statistico, che magari può spiegare come e perché possono (o devono) intervenire sul mercato le big. Numeri. Soltanto numeri. Ma cercando di interpretarli magari qualche indicazione ne viene fuori. L'Inter - tecnicamente - non avrebbe bisogno di molto anche a guardare le statistiche. Solo 4 (compreso Handanovic) sono i giocatori con più di 1000 minuti in campionato. Vale a dire i titolarissimi. Addirittura 12 sono quelli utilizzati con continuità (fra i 500 e i 1000 minuti appunto). Significa che la rosa è "profonda", che Mancini giudica titolari molti componenti della sua rosa (e sorprende anche con prime utilizzazioni da titolari anche nei big match). Il Napoli è all'opposto in questa speciale classifica: 11 titolarissimi. In campionato Sarri ha puntato su quelli, non ci sono dubbi. La Juve è quella che si avvicina di più ai nerazzurri: 7 titolarissimi e 6 co-titolari. Come detto solo numeri. I numeri non dicono che Zaza ha timbrato (2 volte) anche stasera, non dicono neanche che l'assist è ancora di Morata e che la rosa della Juve è ancora più ampia (per esempio) di quanto dicono i numeri. Numeri che non dicono solo la verità, ma magari qualche indicazione la danno...


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