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Editoriale

Sacchi divide il Milan: Berlusconi vuole il grande vecchio, Inzaghi ne farebbe a meno. Seedorf con gli avvocati, Balotelli parte. Mazzarri vuole solo Luiz Gustavo. Thiago Silva al Barça può liberare Mascherano

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
30.05.2014 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 42047 volte
© foto di Federico De Luca

Seedorf aspetta che qualcuno gli dica cosa deve fare da grande e intanto ha già messo in preallarme una squadra di avvocati che ha tenuto sotto controllo tutti gli eventi delle ultime settimane e le dichiarazioni di diversi tesserati del Milan. Che succede? L'ormai ex allenatore rossonero ha già ben chiaro in mente la strategia da adottare. Ha ancora due anni di contratto a due milioni e mezzo l'anno, pretenderà dal Milan tutto quello che gli spetta con la sola possibilità di concedere dilazioni nel pagamento. Sembra esclusa una transazione e se il Milan dovesse scegliere la linea dura, i legali sarebbero pronti a partire con una serie di rivendicazioni per danno d'immagine e quant'altro. Il materiale non manca. E' anche per questo se l'annuncio dell'ingaggio di Inzaghi non è ancora stato fatto ufficialmente. Una mossa del genere potrebbe arricchire il dossier di Seedorf, quindi il Milan sta cercando di risolvere prima il rapporto con l'olandese per poi passare alla firma con Inzaghi.
Superpippo è sostanzialmente d'accordo sulla cifra proposta (modesta, si parla di 400 mila euro) con un contratto a rendimento con incentivo. L'ex attaccante la considera una grande occasione, è il sogno della sua vita e sull'aspetto economico non ha fatto problemi. In questi giorni si è preoccupato invece delle questioni organizzative dello staff, un passaggio fondamentale. In zaghi ha incassato il no di Galli, probabilmente invece resterà Tassotti che è un po' il grande vecchio: fa il secondo da dodici anni.
Il discorso, però, si è incagliato sul ritorno di Arrigo Sacchi. Davanti alla inesperienza di Inzaghi e alle possibili soluzioni, è stato Berlusconi a pensare al grande ritorno di Arrigo che ha il contratto in scadenza con la Federcalcio. Galliani ha detto sì, un personaggio con il carisma e l'esperienza di Sacchi potrebbe davvero essere una sorta di parafulmine o di ombrello per Inzaghi, un po' come fece con il giovane Prandelli a Parma.
La soluzione, però, ha mostraro subito diverse controindicazioni. Sacchi non è perso entusiasta, vorrebbe un ruolo operativo e non quello di . Lo stesso Inzaghi preferisce far da solo con la sua testa, con le sue idee senza sentire l'influsso del Profeta che fra l'altro predica un calcio diverso da quello che piace a Inzaghi. Siccome Sacchi è comunque un personaggio che Berlusconi vuol riportare a casa, si sta cercando di convincerlo ad accettare la rifondazione e la supervisione dell'intero settore giovanile riattivando anche una vasta operatività di scouting per cercare talenti. Vedremo.
Poi si passerà alla fase del mercato e qui cominciano i problemi. Inzaghi sa che dovrà allenare molti giovani e poche stelle. I soldi non ci sono, ma Pippo non ha chiesto niente. Anzi, ha dato il suo ok alla cessione di Balotelli. Uno tra Supermario e De Sciglio sicuramente partirà. Si spera in un grande mondiale da parte di entrambi, ma il maggior indiziato è Balotelli che ha mercato in Inghilterra. Radiomercato parla di una telefonata del suo ex allenatore Mourinho con il quale non ha avuto un gran rapporto. Ora lo ritiene maturato e funzionale al progetto Chelsea, soprattutto conosce la Premier e può far esplodere la sua grande voglia di giocare la Champions League. Una operazione che si può fare anche se in coda ci sono anche il Liverpool e l'Arsenal.
Mazzarri, invece, vuol pescare in Germania. Sta cercando di coinvincere Ausilio a prendere a tutti i costi il centrocampista del Wolfsburg Luiz Gustavo con il quale è convinto di risolvere tutti i problemi dell'Inter in mezzo al campo. I tedeschi vogliono soltanto cash e allora il problema è far cassa con due giocatori importanti, ma non più incedibili vale a dire Guarin e Alvarez. Guarin è stato offerto alla Juventus, ma i bianconeri offrono contropartire tecniche e la pista è stata abbandonata. Per Alvarez si pensa persino a un ritorno in Argentina, ma non sarà facile trovare le risorse se Thohir non deciderà di tirare fuori denaro.
Intanto in Francia sta scoppiando il caso Thiago Silva che non ha gradito l'acquisto di David Luiz consigliato da Ibrahimovic. Il brasiliano ha chiesto di essere ceduto e l'offerta del Barcellona diventa intrigante. L'operazione può interessare anche il Napoli perchè se Thiago va la Barca, automaticamente si potrebbe dar via libera a Mascherano. Se Luis Enrique preferisce un reparto arretrato più coperto, Thiago Silva ha comunque piedi buoni per far ripartire l'azione e i due assieme faticherebbero a giocare.
E allora ecco che la corte di Benitez potrebbe indurre l'argentino ad accettare il trasferimento a Napoli dove potrebbe giocare in difesa, ma anche a centrocampo con meccanismi diversi da quelli attuali. Certo, un giocatopre di grande carisma, ma anche di grande stipendio. Guadagna 5 milioni, il Napoli può pagarli? Si cercano soluzioni per lui come per Insigne che vuole maggiori certezze. Si è adattato a fare il lavoro sulla fascia e l'ha fatto bene, sacrificandosi, ma vuol giocare di più. E poi non è coinvinto che quello sia il suo ruolo, si sente più seconda punta. Un piccolo caso che potrebbe portare anche al divorzio. La decisione dopo il mondiale se Insigne (come sembra) ci andrà.


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