VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Dove giocherà Schick la prossima stagione?
  Resterà alla Sampdoria per il primo vero anno da titolare
  E' pronto per il grande salto: andrà alla Juventus
  All'Inter come prima grande alternativa a Icardi
  Andrà al Milan per il dopo Bacca
  In Premier League

TMW Mob
Editoriale

Sarri prigioniero del Napoli, divorzio impossibile. Chelsea accelera per Bernardeschi, ieri mezza Europa a seguire l'asso viola. Milan, pronti cento milioni per il mercato. Spalletti prima scelta per la Juve

17.02.2017 00.00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 33055 volte
Sarri prigioniero del Napoli, divorzio impossibile. Chelsea accelera per Bernardeschi, ieri mezza Europa a seguire l'asso viola. Milan, pronti cento milioni per il mercato. Spalletti prima scelta per la Juve

Le accuse a Sarri, inaspettate e immotivate, del presidente De Laurentiis (con due i, mi raccomando) hanno fatto saltare in aria lo spogliatoio del Bernabeu e trasformato una onesta sconfitta in un’altra drammatica puntata della serie "I due nemici". E adesso cosa succederà?

Ho sentito parlare di addio a fine stagione, di un altro caso Higuain con Sarri verso la Juve e robe del genere. Ne ho sentite di tutti i colori. E’ chiaro che la situazione è complicata, i due non si prendono e non da oggi. De Laurentiis dopo un mese si era già pentito di aver scelto l’allenatore toscano. Dopo tre giornate dello scorso campionato iniziato in salita, stava per esonerarlo. Ricordate poi la telenovela sull’aumento del contratto? Sembrava vicina la rottura quando De Laurentiis ha convocato Sarri dicendogli più o meno "ti do quello che vuoi". O quasi. Amore e odio, roba del genere. O meglio: sono due caratteri troppo diversi.

Ma chi pensa che questa ennesima uscita pubblica possa essere considerata un divorzio anticipato si sbaglia. Magari Sarri avrebbe anche voglia di mandare il presidente dove è facile immaginare, ma è complicato farlo. De Laurentiis a fare i contratti è bravo e Sarri ha firmato un contratto con penali che dovrebbero aggirarsi attorno agli otto milioni. Insomma non potrebbe, anche volendo, andar via con un "arrivederci e grazie". E visto che esonerarlo, anche volendo, costerebbe parecchio, nella prossima puntata vedremo baci, abbracci e parole di stima del presidente verso il suo allenatore. Altro colpo di colla.

Rapporto però molto complesso che, alla lunga, non può non incidere sulla tifoseria e sulla squadra.

Facciamo un passo indietro: ma era il caso di fare quella sparata in pubblico dopo il 3-1 con il Real? La risposta è no, pura follia calcistica. E’ vero che molti non hanno giocato come sanno, Mertens si è smarrito, Koulibaly e Ghoulam sono ancora in Africa, Callejon ha pagato il ritorno a casa, Hamsik certe gare le soffre, ma De Laurentiis sa che davanti c’era il Real?

Non capisco neppure le critiche e i processi fatti agli azzurri a più livelli. Il Napoli ha giocato il suo bel calcio con personalità, ha messo in difficoltà i campioni del mondo e questa è storia della partita. Poteva fare meglio? Certo, ma serviva la gara perfetta che non è arrivata per motivi più psicologici che fisici. De Laurentiis dovrebbe essere orgoglioso di aver portato una squadra al Bernabeu accompagnata dagli elogi di tutto il mondo del calcio. Non si sarà mica ingelosito visto che Marca, la Gazzetta di Spagna, ha titolato "Sarri Potter" per esaltare il mago che sta in panchina nel Napoli?

Ci sta tutto. Il Napoli ha perso, ma non poteva snaturare il suo bel gioco. Questa partita dovrebbe comunque essere considerata una grande tappa nella crescita di una squadra e di un progetto. Gli azzurri, sono sicuro, faranno già meglio in casa nel ritorno.

Comunque la spia resta accesa. Il gioco di Sarri piace a grandi club europei, ha estimatori importanti e non solo la Juve. Se De Laurentiis si è stufato davvero e rimpiange Mazzarri, la rescissione consensuale sarà una soluzione e non credo un problema. La telenovela continuerà e questa storia non chiamatela cinepanettone perché non vanno più di moda.

Se poi il contendere è Pavoletti, con tutto il rispetto per il giocatore, mi piacerebbe sapere chi ha convinto De Laurentiis a spendere più di 15 milioni (c’è chi dice 18) per questo volenteroso ragazzo. Milik pensaci tu.

Tornando al Bernabeu, credo che sia stato un errore colossale portare Maradona negli spogliatoi del Napoli. I monumenti devono stare, venerati, sui piedistalli. Un mito così ingombrante ha aggiunto tensione a tensione e fatto passare un messaggio negativo: da soli non possiamo farcela. Maradona, per quanto mi riguarda, sarebbe servito in campo, fuori ne avrei fatto e ne faccio volentieri a meno. E non da oggi.

Se il ritorno delle coppe ha portato turbolenze in casa Napoli, ha invece esaltato le vittorie di Roma (soprattutto) e Fiorentina. I giallorossi sono già praticamente qualificati agli ottavi dopo il 4-0 esaltante in Spagna firmato Dzeko, ma non solo. Spalletti ha fatto bene tutto, compresi i cambi decisivi: Roma molto matura. Vi confermo che Lucianone (da non confondersi con un altro omonimo) è il primo della lista di Marotta che aspetta di capire se Allegri andrà via o no. La decisione finale non è ancora stata presa e questo è vero. L’incontro dentro o fuori ci sarà dopo la doppia sfida con il Porto. Poi libera tutti per completare i piani per la nuova stagione. A naso Allegri ha voglia di andar via, ritiene esaurito il suo ciclo anche se alla Juve sta bene. L’Arsenal lo vuole a tutti i costi, se all’interno della società potevano esserci delle resistenze, sono crollate dopo il clamoroso ko contro il Bayern di Ancelotti. Capisco l’ansia, meno di un mese e sapremo tutto.

Ha vinto a sorpresa anche la Fiorentina a Moenchengladbach. Gara più sofferta di quella della Roma, anche fortunata, ma giocata con personalità e sacrificio. L’ha risolta Bernardeschi con una punizione che sanno calciare solo i grandi. Fortuna sua (e forse della Fiorentina) in tribuna c’erano osservatori di numerose squadre europee venuti apposta per lui e Dahoud, talento del Borussia M. Di sicuro l’inviato di Conte convincerà il tecnico a fare l’offerta al più presto per portarlo al Chelsea. In tribuna, fra i più noti, c’erano anche Macia, ex ds viola, uno dei migliori esperti a livello internazionale e il duo Mirabelli-Fassone che Bernardeschi lo vogliono portare al Milan.

A questo proposito voglio consolare i closing-scettici. I documenti finali stanno transitando verso banche europee e società create ad hoc per chiudere l’operazione con un bonifico di 420 milioni. Per il closing previsto e confermato entro il tre marzo ne servivano 320, gli altri sono per le anticipazioni di cassa di Fininvest in questi mesi. Poi ci saranno anche le risorse per il mercato estivo e la rifondazione. La cordata cinese che presto si farà conoscere al mondo, si è impegnata a spendere come minimo cento milioni per tre anni. Una bella cifra, tanto per cominciare a capire il calcio. Non credo che serviranno tutti per Bernardeschi, ma se parte un’asta volete che qualche grande club d’Europa non offra un settantino? Una cosa è certa: Bernardeschi non andrà alla Juve. Quando ha detto "al momento di decidere il mio futuro penserò sempre all’amore per la maglia viola", forse voleva dire questo.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Di Maria, De Sciglio, Verratti, Tolisso, Caldara, Spinazzola: tutti i nomi della nuova Juve. Milan su Dzeko. Inter, Simeone si complica 28.04 - Allegri resterà alla Juventus anche se dovesse essere triplete (tifosi della Signoira toccate ferro), non è Mourinho. La sua è un’altra storia. Vi abbiamo già anticipato la settimana scorsa che è stata raggiunta un’intesa di massima per prolungare il contratto fino al 2020 con un...
Telegram

EditorialeDI: Luca Marchetti

Ricostruzione Inter,  i rinnovi di Napoli e Milan. La Roma di Monchi 27.04 - Nessuno si sarebbe mai aspettato una situazione in casa Inter così complicata un mese fa. La dirigenza nerazzurra dà piena fiducia a Pioli, considerato in questo momento senza alcuna ipocrisia il migliore. Non il migliore in assoluto. Il migliore in questa situazione. Dichiarare fallito...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve, un giallorosso nel mirino… Schick? Non solo offerte italiane! Milan e Inter, non solo acquisti 26.04 - La Juventus è una meraviglia. Lo Scudetto, il sesto di fila, è pratica in via di chiusura. C’è poi una finale di Coppa Italia da giocarsi e una Champions League che fa ben sperare. Una squadra magnifica. Migliorabile? Risposta affermativa ma con interventi accorti… La rosa è super,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il segreto di una macchina perfetta (e una guida sul Monaco). Inter: terremoto in panchina, occhio ai nomi (e alle priorità). Milan: il pessimismo sui cinesi, la mossa sul mercato e 2 appunti a Montella. Napoli: non scherziamo su Sarri 25.04 - Come ogni anno dal lontano 2006 è iniziato il drammatico torneo di calcetto dedicato ai giornalisti: si chiama “Press League”, lo organizza un tizio di nome Luca Mastrorocco che poi è il papà di “Zona Gol” (questa citazione dovrebbe valere almeno due arbitraggi “comodi”: Luca, ci...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter, prima il mercato dei dirigenti poi quello dei calciatori. Milan, tutto come previsto: c’è poco o nulla da salvare. Calori e Liverani, la bacchetta magica nascosta. Foggia-Pisa: mondo capovolto 11 mesi dopo 24.04 - Se volessero farlo apposta non ci riuscirebbero. I calciatori dell’Inter hanno gettato la croce su Pioli togliendo dall’imbarazzo i dirigenti dalla difficile decisione se confermare o meno l’allenatore per la prossima stagione. Con un finale così osceno hanno “esonerato” Pioli ma...

EditorialeDI: Andrea Losapio

La fortuna di Suning passa dai risultati deludenti, la Juve non ne ha bisogno. De Laurentiis pensa a un'innovazione ogni tre minuti, Pallotta e Monchi al prossimo tecnico 23.04 - L'Atalanta è a un passo dall'Europa, l'Inter un bel po' meno. Da una parte ci sono nerazzurri che vincono e convincono - a parte ieri, partita brutta nonostante i cinque gol - dall'altra una squadra che vorrebbe diventare grande senza passare dalla necessaria anticamera. L'Inter attuale...

EditorialeDI: Mauro Suma

In Cina adesso sanno chi è Li Yonghong. Gabigol costa come Dybala. E la Juve pescò il castigamatti 22.04 - Le cinque squadre più conosciute in Cina, le cinque squadre percepite dalle masse cinesi sono Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e Milan. E' questa la forza che sarà respiro alla nuova proprietà del Milan. E, conoscendo i nostri chicken, respiro non significa...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna 21.04 - La vera impresa della Juventus d’Europa credo sia quella di non aver preso neppure un gol dal Barcellona in due partite. Questo dato freddamente numerico racconta di una squadra straordinaria che nella fase difensiva rasenta la perfezione pur giocando con quattro attaccanti di ruolo....

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve fra le top 4, ecco come vuole rimanerci. I progetti di Milan e Inter per tornare fra le grandi. Napoli Insigne: accordo raggiunto 20.04 - I complimenti sono d’obbligo, scontati e sentiti. La Juventus per la seconda volta in tre anni è in semifinale in Champions. E’ il trionfo di una società granitica che difficilmente sbaglia mosse sul mercato e sul campo. E’ il trionfo di Allegri che in 180’ contro il miglior attacco...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter-Simeone, qualcosa non torna… Milan, scelta difficile per l’attacco! Juve, Guarin è stanco della Cina. De Rossi, Roma ingrata? 19.04 - Che Pasqua… C’è chi ha trovato la sorpresa che cercava da tempo e chi è rimasto a bocca asciutta. Si pensi al popolo nerazzurro, beffato sul più bello. Gioie per Juve e Napoli, Roma contrariata. Uova frantumate, in senso letterale, alle spalle, è meglio guardare avanti… Pare incredibile...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.