VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Chi è stato il calciatore rivelazione della stagione di Serie A?
  Andrea Conti
  Mattia Caldara
  Federico Chiesa
  Piotr Zielinski
  Gianluigi Donnarumma
  Franck Kessie
  Sergej Milinkovic-Savic
  Roberto Gagliardini
  Emerson Palmieri
  Roberto Inglese
  Diego Falcinelli
  Giovanni Simeone
  Gerard Deulofeu
  Patrik Schick
  Lucas Torreira
  Lorenzo Pellegrini
  Jakub Jankto
  Amadou Diawara

TMW Mob
Editoriale

Sorprese a gogo, classifica inedita. Tutta colpa (o merito) del mercato? E intanto salta la prima panchina (in B)

24.09.2015 19.55 di Luca Marchetti   articolo letto 94936 volte
© foto di Federico De Luca

E' il campionato delle sorprese, inutile negarlo. Balza agli occhi guardando la classifica. E non solo per l'Inter a punteggio pieno con la miglior difesa del campionato. Perché quello, in cuor loro lo speravano Mancini e Thohir (oltre ai tifosi nerazzurri) e vista la campagna acquisti che l'Inter potesse essere una candidata alla vittoria del campionato lo avevano pronosticato in molti. Almeno per lottare fino alla fine. L'Inter vince. E' solida, è anche fortunata. Ha giocatori in grado di portare dalla propria l'inerzia della gara. Quando Jovetic, quando Icardi, quando Melo. Mancini cerca il gioco e cerca la giocata. Ha rimesso a posto la difesa e messo centimetri in campo. E le vittorie aiutano a cementare il gruppo e far accrescere l'autostima. Esattamente il contrario di quello che sta succedendo alle altre grandi.
Perché a leggere la classifica le sorprese sono una dietro l'altra. La Fiorentina è seconda. Paulo Sousa aveva affascinato tutti durante il precampionato e sta passando l'esame anche delle partite ufficiali (Europa a parte). Momento magico, Kalinic se pensi a quanto lo hanno pagato ti stropicci gli occhi. Kuba Blaszczykowski è tornato al gol dopo due anni e due operazioni al crociato: magari è un segnale anche per Giuseppe Rossi, che a Firenze stanno aspettando a braccia aperte da tanto tempo.
Terzo è il Sassuolo. Una squadra che sembra un orologio: il lavoro di Di Francesco è eccezionale, tanto quanto la solidità della società. E i risultati non sono affatto figli del caso. Così come quelli del Torino e del Chievo, altre due splendide realtà. A Torino vendono ma rimangono in alto. Ventura è un maestro di calcio, Petrachi sembra aver scoperto il segreto che vorrebbero conoscere tutti i direttori sportivi: vendere senza indebolirsi anzi, trovare sempre nuove pepite. Cairo si frega le mani. Si sono scontrate in questo turno infrasettimanale, c'è stato l'aggancio. E pensate al calendario dei gialloblu ad inizio stagione: Lazio, Juve, Inter e Torino nelle prime cinque partite. Sono a 10 punti. Alzi la mano chi minimamente aveva pensato a un risultato del genere. Oppure chi avrebbe previsto che lassù, in zona Champions (sebbene siamo solo ad inizio campionato) ci fosse quella Samp così litigiosa e in crisi in precampionato e post Vojovodina. Sembrava che dovesse saltare tutto: da Zenga alla squadra con le cessioni paventate all'ultimo giorno. Rivincite, scommesse vinte, soddisfazioni tolte. In testa alla classifica c'è tutto questo. Sorprese ma a ben guardare neanche troppo. Forse le vere sorprese arrivano da dietro.
Arrivano da una Juve che allo Juventus Stadium ancora non ha vinto. Barzagli ha lanciato un allarme: "chi arriva alla Juve deve dimostrare di essere un giocatore da Juve". E' vero che sono andati via dei big: ma forse la rivoluzione in casa bianconera ha portato a una frenata imprevista. Il Frosinone ha fatto un'impresa letteralmente: il primo punto della sua storia in serie A l'ha preso contro chi in serie A ha vinto più di tutti. Con un gol di uno che a Berlino era in curva, a tifare Juve, con il bianconero dipinto in faccia: Leonardo Blanchard, il capitano della banda di Stellone. Alla Juve ora riflettono e parte sicuramente il processo al mercato, anche dopo le dichiarazioni di Barzagli. Di sicuro i nuovi arrivi non stanno rendendo come ci si aspettava e che sarebbe stata una stagione diversa, più difficile, si era detto dall'inizio. Ma tutti pensavano alla Roma, come principale antagonista. E invece anche la Roma sembra essersi piantata, impantanata. Rispettivamente -10 e -7 dalla testa della classifica, i giallorossi sotto la Lazio (almeno per questo turno) che sono stati fischiati alla lettura delle formazioni all'Olimpico. E' stato criticato Garcia per le scelte e le formazioni che ha fatto in queste ultime giornate. Ieri ha riproposto la Roma che è piaciuta di più, quella che ha battuto la Juve (eccezion fatta per il portiere): ma questo non è servito per tornare alla vittoria. Nonostante una prestazione soddisfacente ma troppo sprecona.
Le due grandi malate sono loro due: le regine degli ultimi anni in Italia. Chi doveva dominare, chi doveva guidare è dietro. Se troppo dietro ancora è presto per dirlo, ma la classifica di questa serie A non è mai stata così strana, così colorata, così variegata. Non è sempre e solo colpa del mercato: chi gira e chi non gira. Poi gli elementi (forti o scarsi che siano) devono essere messi insieme. E qui i particolari fanno la differenza. Ci vorrebbero 100 editoriali (o almeno uno per squadra!) per non essere banali e analizzare con serietà ogni situazione. Ma a me questo campionato diverte, soprattutto perché ritengo che sia la Roma che la Juve (oltre al Milan che ancora deve registrare alcuni movimenti, soprattutto difensivi, ma che sembra aver ritrovato una linea di galleggiamento) non siano affatto fuori.
Nel frattempo arriva, ma in serie B, la prima panchina che cambia. A Terni dopo un punto in 4 partite si dimette Toscano. Ma non si dimette per i risultati: lui stesso ha spiegato che non è riuscito a confrontarsi con la proprietà e quindi ha deciso di lasciare, vista la mancanza di fiducia e comunicazione. Gesto rarissimo nel calcio e nel mondo lavorativo in generale. Esce a testa alta e lascia ora la necessità di spiegare la propria posizione alla Ternana che nel frattempo sta cercando un sostituto: Breda in pole position, Gautieri stabile, Foscarini in discesa. Di Carlo ultima idea in casa rossoverde. Ma soprattutto la Ternana dovrà trovare subito serenità e tranquillità. Altrimenti la situazione degenera.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve, Mancini in corsa per il dopo Allegri. Ma piacciono anche Sousa e Spalletti. Via libera a Bonucci. Inter, Sabatini prepara la sorpresa in panchina. Milan, Morata vuole il Real. Bernardeschi in vendita per 60 mln 26.05 - Resta o non resta? Il futuro di Allegri è il grande rebus di questo finale di stagione. La sensazione, più che diffusa, è una e una sola: se ne andrà. E questo la Juve l’ha ampiamente capito. Le motivazioni sono abbastanza semplici, normali e condivisibili, dopo tre scudetti e tre...
Telegram

EditorialeDI: Luca Marchetti

La rincorsa di Inter e Milan: panchina e campo. La Roma irrompe su Schick. Juve in sordina 25.05 - Vi avevamo avvertito: sarebbe bastato che il campionato desse i suoi verdetti (anche non tutti) e poi sarebbe partito il mercato. Quella che sembra occuparsene di meno (sembra) è la Juventus, concentrata sull'Europa della Champions. Ma non credeteci troppo: chiedete a Keita e Schick...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Totti Day, niente scherzi! Donnarumma, tanta paura… Inter? 11 con le valigie, con possibile scambio con la Juve… 24.05 - Domenica 28 maggio, ore 18.00, Stadio Olimpico in Roma. Ultima giornata di Serie A con i giallorossi vogliosi di blindare il secondo posto. Ci dispiace, non è questo il “titolo ad effetto” che ci interessa… Domenica 28 maggio andrà in scena il Totti Day, non c’è altro che abbia senso…...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Il futuro di Allegri e della Juve, al di là di Cardiff. Inter, Spalletti ma non solo (e su Gabigol…). Milan: i legittimi festeggiamenti e il "benefattore" dietro Li. Napoli: il piano di Sarri per fare ancora meglio 23.05 - Succedono un sacco di cose. Una è che settimana scorsa mentre scrivevo codesta articolessa sul cellulare ho preso una capocciata devastante contro un palo della luce. Ve lo giuro. Sono un cretino. Mi sono fatto talmente male che ho deciso di prendermi una settimana di pausa: per la...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Capolavoro Juve: Agnelli vince tutto ma la famiglia lo ostacola. Inter, Sabatini ha "scelto" Spalletti. Roma, blitz decisivo per Di Francesco. Sassuolo e Bari, in due per Bucchi 22.05 - Fanno più effetto le immagini del "trionfo" del Milan che quelle dei festeggiamenti della Juventus. La fotografia di San Siro che lancia in aria Montella e del giro di campo della squadra che festeggia un preliminare di Europa League è il riassunto di quanto abbia lavorato male in...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Sabatini non basta a Suning: c'è un altro super consulente. Spalletti, le avances all'Inter ti stanno screditando: perché non restare a Roma? Bravo Napoli, strappo alla regola necessario per il grande obiettivo 21.05 - E' stata la settimana dei verdetti: Chelsea campione d'Inghilterra, Monaco campione di Francia, Feyenoord campione d'Olanda. E così via, col Real che può aggiungersi alla lista già questa sera: basterà un pareggio sul campo del Malaga. In Italia la Juventus ha alzato la Coppa...

EditorialeDI: Mauro Suma

Giù le mani da Kessie! Milan-Atene e Juve-Cardiff. Inter: la guerra di Piero 20.05 - Ma Kessie inventeranno, se davvero il centrocampista dell'Atalanta verrà ufficializzato come nuovo giocatore del Milan? Fino a metà stagione, era il simbolo della freschezza e dell'energia dell'Atalanta, era il vero crack del centrocampo bergamasco anche più di Gagliardini, era il...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Milan, ecco i piani di Fassone e dei cinesi. Subito grandi, non solo Musacchio, Kessie e Rodriguez. Kalinic si può. Inter, Sabatini-Ausilio decidono su Spalletti 19.05 - Chissà dove saranno adesso quelli che vagavano per la Cina suonando ai campanelli con scritto mister Li per poi annunciare in Italia: non risponde nessuno, non esiste. Pensando che la Cina sia come Abbiategrasso. Chissà dove saranno le vedove di Galliani, delle cravatte gialle...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il primo passo della Juve parte 10 anni fa. Le ricostruzioni milanesi: fra Kessié e Pochettino. E i 7 gioielli del mercato italiano... 18.05 - Un passo, il primo. Quello che ti consente ancora di sperare nel triplete. Perché se la vittoria del campionato è stata rimandata dalla sconfitta di Roma (ma le prossime partite della Juventus destano meno preoccupazioni), aver alzato la coppa Italia consente alla Juventus di poter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Sarri vuole più soldi? Inter in ascolto… Donnarumma-Milan, pericolo! Roma-Genoa, incubi per Spalletti 17.05 - Tra poche ore sapremo se la Juventus alzerà al cielo il primo trofeo della stagione (Coppa Italia) o se, come qualcuno ha ripetuto, all’infinito, in questi giorni, “la sconfitta con la Roma ha minato le certezze dei bianconeri”. Un occhio alla Juve, l’altro alla Lazio, una delle realtà...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.