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La Giovane Italia
Editoriale

Spesa, resa e investimento. Analisi ai raggi X della serie A

23.08.2018 07:53 di Luca Marchetti   articolo letto 27758 volte
© foto di Federico De Luca

Tutti ora si chiedono qual è la griglia del campionato. Tutti a dire che “ve l’avevo detto che l’Inter avrebbe avuto difficoltà” o “Ancelotti non avrà nessun problema” oppure ancora “La Roma sta meglio e alla lunga la rosa ampia è un vantaggio”. Per evitare considerazioni ondivaghe, legate alle prime impressioni (sia del mercato che delle prime uscite stagionali) proviamo a controllare i numeri, aiutati da transfermarkt. Cerchiamo di paragonare i costi sostenuti per comporre la rosa, che il valore della rosa. Da questa analisi si può valutare chi in sede di mercato ha avuto la possibilità non solo di spendere di più ma anche di “produrre” più ricchezza, e allo stesso tempo chi ha saputo costruire una rosa di un certo valore, senza svenarsi. Che la Juventus sia la migliore in assoluto non ci sono dubbi. Il valore della rosa è di 768 milioni di euro (il massimo in Italia), spesi 503 milioni con una differenza (in positivo) di 265 milioni. Se però la Juve è quella che ha speso di più, non è quella che ha la differenza migliore. L’Inter infatti è la squadra seconda in classifica per spesa (253 milioni) e per valore (557): ma la differenza fra i due valori è la migliore di tutta la serie A (e la sesta in Europa): 303milioni di euro. È evidente che in questo tipo di valutazione ci rientrano non sono i parametri zero ma anche giocatore come Icardi, Brozovic e Perisic che sono cresciuti di valore nella loro esperienza nerazzurra. E anche i prestiti (seppur molto onerosi) hanno il loro peso.
Terza in graduatoria delle “differenze” c’è il Napoli con 256 milioni, praticamente come la Juventus, avendo speso però meno della metà per creare questo valore.
Di fatto nella classifica del valore della rosa la vera sorpresa è proprio la società di De Laurentiis. A fronte di una sola cessione e del mantenimento della rosa rispetto alla passata stagione come valore assoluto degli uomini a disposizione di Ancelotti il Napoli è quinto in classifica. Prima e seconda come detto Juventus e Inter, terzo il Milan, quarta la Roma. Ma giallorossi e rossoneri hanno speso di più per costruire la squadra, nel corso degli anni.
Le migliori squadre nella costruzione della propria rosa, sempre secondo i dati di transfermarkt sono poche. Come criterio abbiamo preso come riferimento un dato: se la differenza fra quanto speso e il valore della rosa è superiore ai costi significa che la società è potenzialmente virtuosa. Inter, Napoli, Lazio, Fiorentina, Cagliari, Spal, Parma, Frosinone e Chievo. Se per le squadre che lotteranno per non retrocedere è fisiologico prendere in prestito (magari con obbligo di riscatto legato alla salvezza) giocatori di un certo livello, oppure prenderli a parametro zero come successo al Parma con Gervinho, Bruno Alves e Gobbi, per le squadre di vertice molto è legato ai giocatori che a lungo rimangono nel club e che in quel club esplodono.
Dell’Inter abbiamo già detto, la Lazio ha sempre operato molto bene sul mercato (ed è rimasto Milinkovic Savic). Molto interessanti sono le situazioni della Fiorentina e del Cagliari che per motivi opposti sono riusciti finora ad avere una rosa più “costosa” delle spese. Da una parte (Cagliari) privilegiando l’esperienza, dall’altra la freschezza e la gioventù, sebbene con parametri economici completamente diversi.
Poi naturalmente c’è il campo, che darà i suoi verdetti. Ma spesso fatturati, spese e capacità dirigenziali non possono che influire sui risultati. Queste sono solo previsioni...


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